{"id":14258,"date":"2021-01-20T22:43:49","date_gmt":"2021-01-20T21:43:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=14258"},"modified":"2021-02-01T22:45:14","modified_gmt":"2021-02-01T21:45:14","slug":"serve-una-crescita-rigenerativa-per-restituire-al-pianeta-piu-di-quanto-prendiamo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2021\/01\/serve-una-crescita-rigenerativa-per-restituire-al-pianeta-piu-di-quanto-prendiamo\/","title":{"rendered":"Serve una crescita rigenerativa per restituire al pianeta pi\u00f9 di quanto prendiamo"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"596\" height=\"399\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Natura.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-14259\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Natura.jpg 596w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Natura-300x201.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 596px) 100vw, 596px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><em>di Luigi Di Marco.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>L\u201911 gennaio 2021 la presidente von der Leyen, in un <a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/commission\/presscorner\/detail\/en\/SPEECH_21_61\">breve discorso<\/a> in occasione del <a href=\"https:\/\/www.oneplanetsummit.fr\/en\">One planet summit<\/a> promosso dal presidente Macron, ha sintetizzato la propria posizione e i programmi in corso su biodiversit\u00e0 e ambiente della Commissione europea.<\/p>\n\n\n\n<p>In vista della prossima conferenza di Kunming &#8211; Cop 15 della convenzione sulla biodiversit\u00e0 (prevista a maggio 2021), ha auspicato un equivalente della Cop 21 di Parigi sul clima, dunque con la definizione di obiettivi di risultato chiari e determinati, cos\u00ec evidenziandone l\u2019importanza cruciale per il nostro futuro:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><em>Si tratta di sviluppo sostenibile. Poich<\/em><em>\u00e9 il fiorire della biodiversit<\/em><em>\u00e0 pu\u00f2 garantire l&#8217;accesso a cibo, acqua ed energia per miliardi di persone.<br><\/em><\/li><li><em>Si tratta di eguaglianza. Poich\u00e9 sappiamo che gli effetti dei danni alla natura colpiscono in maniera sproporzionata i pi\u00f9 poveri e le comunit\u00e0 indigene.<br><\/em><\/li><li><em>Si tratta della nostra sicurezza. Perch<\/em><em>\u00e9 i conflitti esplodono quando pi\u00f9 persone lottano per la disponibilit\u00e0 ridotta di risorse naturali; e riguarda la nostra qualit<\/em><em>\u00e0 di vita. Perch<\/em><em>\u00e9 abbiamo bisogno della natura nelle nostre vite per la nostra salute fisica e mentale.<\/em><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Il discorso rimarca il nesso tra perdita di biodiversit\u00e0, Covid e pandemie, richiamando l\u2019esplosione dell\u2019epidemia di ebola iniziata da un ragazzo che giocava vicino a un albero in Guinea infestato da pipistrelli che avevano perso il loro habitat naturale. E ci\u00f2 a causa dell\u201980% di deforestazione avvenuto in quella regione. Descrivendo in questo modo, con un esempio semplice ed efficace, le cause antropiche del cosiddetto effetto <em>spillover<\/em> (ovvero il momento in cui un patogeno passa da una specie ospite a un\u2019altra, cos\u00ec come avvenuto per il Covid). Concludendo che <strong><em>se non agiamo con urgenza per proteggere la natura siamo all\u2019inizio di un\u2019era di pandemie.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>C<\/em>ollegando poi i concetti di \u201cone planet\u201d e \u201cone health\u201d, la presidente ha ricordato l\u2019impegno gi\u00e0 assunto dall\u2019Ue d\u2019investire nei prossimi quattro anni centinaia di milioni di euro in ricerca su biodiversit\u00e0, salute animale e malattie emergenti, nell\u2019ambito del programma <a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/info\/horizon-europe\/missions-horizon-europe_en\">Horizon Europe<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Ha richiamato gli obiettivi della <a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/resource.html?uri=cellar:a3c806a6-9ab3-11ea-9d2d-01aa75ed71a1.0009.02\/DOC_1&amp;format=PDF\">strategia dell&#8217;Ue sulla biodiversit\u00e0 per il 2030<\/a> e la <a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/resource.html?uri=cellar:ea0f9f73-9ab2-11ea-9d2d-01aa75ed71a1.0009.02\/DOC_1&amp;format=PDF\">strategia dal produttore al consumatore<\/a> (<em>from farm to fork<\/em>) adottate il 20 maggio 2020, dell\u2019ambizioso target del 30% di aree protette in Ue al 2030, che <em>riporteranno gli impollinatori nei terreni agricoli e ridurranno il rischio nell\u2019utilizzo di pesticidi pericolosi per la salute.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Von der Leyen ha annunciato l\u2019adozione nel 2021 di una proposta legislativa per ridurre al minimo il rischio che i prodotti legati alla deforestazione globale vengano immessi sul mercato dell\u2019Ue: <strong><em>\u00e8 nostro dovere assicurare che il nostro mercato unico non determini deforestazione in comunit\u00e0 locali in altre parti del mondo<\/em>.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sul tema ricordiamo che il Parlamento Europeo ha gi\u00e0 adottato una specifica risoluzione il 16 settembre 2020 sul <a href=\"https:\/\/www.europarl.europa.eu\/doceo\/document\/TA-9-2020-0212_IT.pdf\">ruolo dell&#8217;Ue nella protezione e nel ripristino delle foreste del pianeta<\/a>, seguita il 22 ottobre da un\u2019articolata proposta di regolamento che definisce <a href=\"https:\/\/www.europarl.europa.eu\/doceo\/document\/TA-9-2020-0285_IT.pdf\">un quadro giuridico per fermare e invertire la deforestazione globale imputabile all\u2019Ue<\/a> (presentata nella <a href=\"https:\/\/asvis.it\/archivio-rubrica\/1423-7931\/la-nuova-pac-secondo-il-parlamento-europeo\">nostra rubrica del 27\/10\/20<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p>Il discorso della presidente cita anche come esempio emblematico di successo la realizzazione del <a href=\"https:\/\/www.greatgreenwall.org\/about-great-green-wall\">Great Green Wall<\/a> (<em>grande muraglia verde<\/em>): un programma attualmente in corso di ripristino degli ecosistemi degradati nel Sahel, che supportando gli agricoltori in Etiopia e Niger ha gi\u00e0 consentito di produrre una <em>quantit\u00e0 extra di grano sufficiente a nutrire due milioni e mezzo di persone all\u2019anno<\/em>. Dimostrando dunque che <strong>il degrado degli ecosistemi \u00e8 un fenomeno che pu\u00f2 essere invertito <\/strong>e che<strong> realizzare un\u2019economia umana che restituisca alla natura pi\u00f9 di quanto preleva, generando benefici sociali, non \u00e8 utopia.<\/strong> Le speranze per un futuro di prosperit\u00e0 per l\u2019umanit\u00e0 intera passa da qui.<\/p>\n\n\n\n<p>Recentemente, in sede del <a href=\"https:\/\/www.g20riyadhsummit.org\/pressroom\/g20-riyadh-summit-leaders-declaration\/\">G20 del 21-22 novembre 2020 a Rijad<\/a>, l\u2019Ue rappresentata dalla presidente von der Leyen e dal presidente del Consiglio europeo Charles Michel, ha sostenuto con gli altri leader mondiali il lancio di una nuova iniziativa globale per <em>ridurre il degrado del suolo e migliorare la conservazione degli habitat terrestri per prevenire, arrestare e invertirne il degrado.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Nel quadro delle politiche Ue, <strong><em>progredire verso un modello di crescita rigenerativa che restituisce al pianeta pi\u00f9 di quanto prende <\/em><\/strong>\u00e8 di fatto obiettivo prioritario dell\u20198\u00b0 programma generale d\u2019azione per l\u2019ambiente 2021-2030 (8\u00b0Paa) che la Commissione ha adottato il 14 ottobre 2020 (<a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/PDF\/?uri=CELEX:52020PC0652&amp;qid=1610791048613&amp;from=EN\">proposta relativa a un programma generale di azione dell&#8217;Unione per l&#8217;ambiente fino al 2030<\/a>). La proposta di decisione sul programma, che dovr\u00e0 essere assunta dal Parlamento e dal Consiglio, promuove e unifica di fatto in un\u2019ottica sistemica tutte le strategie del Green deal per l\u2019ambiente e per il clima ed \u00e8 specificamente finalizzata a contribuire alla realizzazione degli Obiettivi dell\u2019Agenda 2030.<\/p>\n\n\n\n<p>Si prevede l\u2019istituzione di un quadro di monitoraggio che <em>contribuir<\/em><em>\u00e0 con dati ambientali e climatici agli sforzi globali dell&#8217;UE di misurazione dei progressi verso la sostenibilit<\/em><em>\u00e0, il benessere e la resilienza, compresa la resilienza alle catastrofi; dovrebbe indicare ai responsabili politici e ai portatori di interessi se l&#8217;Unione e gli Stati membri sono sulla buona strada per realizzare una trasformazione sistemica.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Questo monitoraggio integrer\u00e0 altri esercizi di governance, segnatamente il <a href=\"https:\/\/www.consilium.europa.eu\/it\/policies\/european-semester\/how-european-semester-works\/\">semestre europeo<\/a>, la <a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/eurostat\/web\/sdi\">relazione di monitoraggio degli Obiettivi di sviluppo sostenibile<\/a> a opera di Eurostat e la <a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/info\/strategy\/priorities-2019-2024\/new-push-european-democracy\/strategic-foresight\/2020-strategic-foresight-report_it\">relazione annuale di previsione strategica<\/a>. <em>Pur avendo finalit<\/em><em>\u00e0 diverse, questi strumenti di governance e monitoraggio dovrebbero diventare via via pi\u00f9 interconnessi a vantaggio di una coerenza sempre maggiore.<\/em> Rispondendo dunque anche al principio di coerenza delle politiche indicato dal Goal 17 dell\u2019Agenda 2030.<\/p>\n\n\n\n<p>Richiamando anche il NextGenerationEu evidenzia che tutte le iniziative previste dallo stesso dovrebbero <strong>rispettare l\u2019impegno a <em>non nuocere all\u2019ambiente<\/em><\/strong>. Come peraltro gi\u00e0 deciso dal Consiglio europeo del 17-21 luglio 2020, che ne ha dato l\u2019approvazione. L&#8217;8\u00b0Paa convalida la vision al 2050 del 7\u00b0Paa terminato il 31 dicembre 2020: <strong><em>vivere bene entro i limiti del pianeta<\/em><\/strong><em>, <\/em>con esplicito riferimento alle evidenze scientifiche sintetizzate nel <a href=\"https:\/\/www.stockholmresilience.org\/research\/planetary-boundaries.html\">modello concettuale elaborato dallo Stockholm resilience centre<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>In concomitanza con il discorso della presidente al One Planet Summit, lo stesso 11 gennaio 2021 la Commissione ha lanciato la consultazione pubblica <a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/info\/law\/better-regulation\/have-your-say\/initiatives\/12596-Protecting-biodiversity-nature-restoration-targets-under-EU-biodiversity-strategy\/public-consultation\">protezione della biodiversit\u00e0: obiettivi di ripristino della natura nell&#8217;ambito della strategia dell&#8217;UE sulla biodiversit\u00e0<\/a><em>, <\/em>aperta ai commenti da parte di cittadini e organizzazioni fino al 5 aprile 2021.<\/p>\n\n\n\n<p>Il 14 gennaio 2021, la Commissione ha anche pubblicato la <a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/info\/news\/commission-publishes-list-potential-eco-schemes-2021-jan-14_en%23moreinfo\">lista dei possibili eco-schemi<\/a> per la Pac. Il quadro delle scelte contenute negli eco-schemi (mirati agli obiettivi <em>clima, ambiente, benessere degli animali e resistenza agli antimicrobici<\/em>) \u00e8 fondamentale come base scientifica nel determinare se e come la futura Pac contribuir\u00e0 al conseguimento degli obiettivi di protezione e ripristino della biodiversit\u00e0, condizione necessaria anche per la resilienza del sistema agro-alimentare ai cambiamenti climatici. E ci\u00f2 unitamente all\u2019introduzione di adeguate misure incentivanti e di supporto per una concreta, ampia e diffusa adozione degli eco-schemi da parte di tutti gli operatori del settore (sulla Pac vedi anche la <a href=\"https:\/\/asvis.it\/archivio-rubrica\/1423-7931\/la-nuova-pac-secondo-il-parlamento-europeo\">nostra rubrica del 27\/10\/20<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p>La gi\u00e0 citata strategia per la biodiversit\u00e0 del 20 maggio 2020, rinviava a successivi atti la definizione di un target di ripristino degli ecosistemi che sar\u00e0 appunto definito anche in esito al processo di consultazione avviato l\u201911 gennaio, mentre il Parlamento europeo con <a href=\"https:\/\/www.europarl.europa.eu\/doceo\/document\/TA-9-2020-0015_IT.pdf\">risoluzione del 16 gennaio 2020<\/a> ha gi\u00e0 espresso la sua posizione d\u2019introdurre un obiettivo di ripristino di almeno il 30% degli ecosistemi danneggiati nel quadro post-2020, per l\u2019Ue e fuori dall\u2019Ue, da proporre nell\u2019ambito della succitata Cop 15 di Kunmings sulla biodiversit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>La posizione dell\u2019Ue in preparazione della Cop 15 veniva comunque gi\u00e0 meglio espressa in maniera pi\u00f9 articolata nella dichiarazione di <a href=\"https:\/\/www.leaderspledgefornature.org\/Leaders_Pledge_for_Nature_27.09.20.pdf\">impegno dei leaders per la natura<\/a> del 28 settembre 2020 (sottoscritta per l\u2019Ue da Ursula von der Leyen con <a href=\"https:\/\/data.consilium.europa.eu\/doc\/document\/ST-10616-2020-INIT\/en\/pdf\">l\u2019autorizzazione del Consiglio Ue<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.leaderspledgefornature.org\/%23endorsers\">sottoscritta singolarmente<\/a> anche dal nostro presidente del consiglio Giuseppe Conte), con l\u2019impegno a <strong><em>mettere la biodiversit\u00e0, il clima e l\u2019ambiente nel loro insieme al cuore delle strategie e degli investimenti per la ripresa dal Covid-19<\/em><\/strong>riconoscendo che<em> i vantaggi del ripristino delle risorse naturali superano di dieci volte i costi, <\/em>e che <em>il costo dell&#8217;inazione \u00e8 anche pi\u00f9 alto.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>E dunque, quale investimento pu\u00f2 garantire un miglior ritorno economico diffuso e solido per il nostro futuro, <em>se non la natura<\/em>?<\/p>\n\n\n\n<p><em>Tratto da:<\/em> <em><a href=\"https:\/\/asvis.it\/rubrica-europa-e-agenda-2030\/1339-8658\/serve-una-crescita-rigenerativa-per-restituire-al-pianeta-piu-di-quanto-prendiamo\">https:\/\/asvis.it\/rubrica-europa-e-agenda-2030\/1339-8658\/serve-una-crescita-rigenerativa-per-restituire-al-pianeta-piu-di-quanto-prendiamo<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Luigi Di Marco. 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