{"id":14366,"date":"2021-03-07T23:09:29","date_gmt":"2021-03-07T22:09:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=14366"},"modified":"2021-03-29T10:02:47","modified_gmt":"2021-03-29T08:02:47","slug":"200-associazioni-scrivono-al-governo-su-via-e-grandi-opere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2021\/03\/200-associazioni-scrivono-al-governo-su-via-e-grandi-opere\/","title":{"rendered":"200 associazioni scrivono al Governo su VIA e grandi opere"},"content":{"rendered":"\n<p>Un ampio fronte di 200 organizzazioni nazionali e locali ha inviato una lettera aperta al Presidente Draghi, ai ministri della Transizione Ambientale e della Cultura, alla Commissione Europea e ai parlamentari di ogni schieramento <strong>per chiedere una rigorosa applicazione delle normative comunitarie sulle procedure di valutazione ambientale relative a piani e grandi progetti.<\/strong> Queste dovrebbero essere realmente connotate da trasparenza e partecipazione del pubblico nelle scelte come richiesto dall&#8217;Unione Europea e al contrario di quanto avviene in Italia.<\/p>\n\n\n\n<p>Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.), Valutazione Ambientale Strategica (V.A.S.) e Valutazione di Incidenza Ambientale (V.Inc.A.): si tratta di <strong>procedure ancora poco note al grande pubblico che invece dovrebbero essere centrali nella vita del paese<\/strong> visto che riguardano impianti energetici, raffinerie, gasdotti, porti, autostrade ecc..<\/p>\n\n\n\n<p>Associazioni, comitati, reti di cittadini, da quelle nazionali come Friday For Future, Forum Italiano dei Movimenti per l&#8217;Acqua, Italia Nostra e tante altre, alle reti &#8220;Per il Clima Fuori dal Fossile&#8221; e &#8220;Mamme da Nord a Sud&#8221; fino a una miriade di associazioni e comitati locali da tutte le regioni da anni impegnati sul territorio e che hanno esperienza diretta delle<strong> imbarazzanti procedure di VIA condotte dal Ministero dell&#8217;Ambiente<\/strong>, si sono ritrovate in questo appello che reclama garanzie per la tutela di diritti primari, da quello alla salute a quello della tutela del paesaggio, della biodiversit\u00e0 e del clima.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"334\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Valutazione-di-Impatto-Ambientale.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-14367\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Valutazione-di-Impatto-Ambientale.jpg 600w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Valutazione-di-Impatto-Ambientale-300x167.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>In Italia<\/strong> <strong>le grandi imprese<\/strong>, invece di affrontare la sfida di vedersi valutare pubblicamente i propri progetti come prevedono le leggi internazionali, vivono queste procedure come fastidiosi orpelli. \u00c8 l\u00ec, invece, che si dovrebbe vagliare la qualit\u00e0 della progettualit\u00e0 di un paese. <strong>Continuano quindi a chiedere di stravolgere le regole in una continua gara ad abbassare l&#8217;asticella delle tutele<\/strong>, peraltro conducendo il paese a continui fallimenti. Basti pensare che le norme sulla V.I.A. sono cambiate nel 2017 con il D.lgs.104\/2007 per introdurre la solita e vacua &#8220;<em>semplificazione<\/em>&#8220;. La situazione \u00e8\u2026 peggiorata! Invece di trarre le dovute conseguenze nel 2020 si \u00e8 pensato a introdurre altre modifiche nel DL &#8220;<em>Semplificazioni<\/em>&#8220;, immediatamente da noi denunciate. <strong>Dopo pochi mesi proprio chi ha pensato di beneficiare di tali leggi ora grida al loro fallimento!<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Recentemente il Presidente della Commissione VIA nazionale, il <strong>Dr. Atelli<\/strong>, ha ammesso candidamente e autorevolmente che l&#8217;ingorgo di 600 progetti attualmente in valutazione presso il Ministero dell&#8217;Ambiente &#8211; molti da diversi anni &#8211; \u00e8 dovuto al fatto che<strong> anche i progetti fatti male, superficiali o incompleti, sono incredibilmente e irritualmente ammessi alla procedura invece di essere respinti subito<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec perdono tempo tutti, dai cittadini interessati agli enti locali impegnati in estenuanti lungaggini. <strong>Un vero e proprio &#8220;accanimento&#8221; per usare le parole del presidente Atelli che spesso finisce con l&#8217;approvazione di progetti rattoppati <\/strong>a furia di integrazioni con i cittadini che presentano preziose osservazioni usati nei fatti come meri &#8220;correttori di bozze&#8221; svilendo cos\u00ec il rapporto con le comunit\u00e0.<strong> Il 90% dei progetti alla fine ha comunque l&#8217;OK: viene da chiedersi come mai se hanno tali e tante criticit\u00e0 ammesse dagli stessi valutatori<\/strong>. Escono quindi pareri con decine o centinaia di prescrizioni che, secondo la Commissione Europea, sono un segnale di scarsa qualit\u00e0 di progetti che non avrebbero dovuto avere alcun seguito venendo respinti al mittente.<\/p>\n\n\n\n<p>Addirittura da tempo associazioni e ricercatori segnalano inutilmente al Ministero casi spudorati di copia-incolla, strafalcioni, errori. Addirittura <strong>studi di impatto ambientale fatti attraverso foto e senza recarsi sul posto nonostante i progetti spesso valgano centinaia di milioni di euro<\/strong>. Per non parlare, poi, delle verifiche dell&#8217;ottemperanza di tali prescrizioni sui cantieri, che, quando va bene, vengono fatte da funzionari seduti a Roma sulle carte inviate dai proponenti. \u00c8 ovvia la reazione dei cittadini che si vedono arrivare progetti che mettono a rischio la qualit\u00e0 della vita.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il paradosso di questa corsa al ribasso<\/strong> \u00e8 che a farne le spese sono alla fine i progetti meritevoli di attenzione che rimangono invischiati nelle lentissime e farraginose procedure ministeriali. Insomma, ci si chiede perch\u00e9 mai un&#8217;azienda dovrebbe puntare su una progettazione di qualit\u00e0 in queste condizioni.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nella lettera aperta si avanzano numerose proposte<\/strong>, alcune delle quali gi\u00e0 operative da anni in alcune regioni che paradossalmente sono pi\u00f9 celeri nelle valutazioni della burocrazia ministeriale, a riprova che trasparenza e partecipazione e un dibattito maturo sono caratteristiche di un paese pi\u00f9 civile e che le scorciatoie delle cosiddette semplificazioni falliscono clamorosamente quando hanno l&#8217;obiettivo di favorire i soliti noti che vedono nel solo profitto il loro orizzonte occultando le problematiche oggettive nascoste in troppi progetti.<\/p>\n\n\n\n<p>Ad esempio, \u00e8 letteralmente scandaloso che un punto cardine delle norme europee, la cosiddetta &#8220;<em><strong>inchiesta pubblica<\/strong><\/em>&#8221; sui progetti pi\u00f9 controversi, prevista dal Testo Unico dell&#8217;Ambiente fin dal 2006, non sia mai stata attuata dal Ministero dell&#8217;Ambiente al contrario di diverse regioni che l&#8217;hanno avviata sugli interventi di loro competenza. Evidentemente, vista la qualit\u00e0 dei progetti, dobbiamo pensare che nelle stanze ministeriali si ritenga opportuno evitare qualsiasi dibattito pubblico.<\/p>\n\n\n\n<p>Le proposte delle associazioni vanno dalla <strong>pubblicizzazione degli ordini del giorno della Commissione V.I.A. nazionale <\/strong>alla possibilit\u00e0 di <strong>fare audizioni<\/strong>, cosa prevista in alcune regioni (purtroppo ancora poche) e che garantisce in tempi certi un sereno confronto tra le parti, con i media che potrebbero approfondire ad horas i pro e i contro dei progetti in questione. Tutto a costo zero, tra l&#8217;altro. Necessario, poi, un <strong>controllo reale sul campo sui cantieri<\/strong>, che sia trasparente e partecipato. Indispensabile <strong>rivedere i pareri di opere approvate dieci anni fa<\/strong> che per un incredibile gioco di leggi e leggine hanno provvedimenti V.I.A. &#8220;highlander&#8221;, senza scadenza,<strong> in palese contrasto con i principi comunitari <\/strong>visto che oggi le condizioni ambientali e sociali e le conoscenze scientifiche sono radicalmente cambiate. Nel DL &#8220;<em>Semplificazioni<\/em>&#8220;, paradossalmente, invece di rafforzare le strutture esistenti e aprirle alla trasparenza, hanno pensato bene di introdurre una seconda commissione, per i progetti del Piano Clima Energia. Altra complicazione pi\u00f9 che semplificazione, come ammesso oggi dal Presidente della Commissione V.I.A.. Noi l&#8217;avevamo detto; ai problemi complessi come quelli propri di una procedura come la V.I.A. se si risponde pensando di dare risposte di questo tipo <strong>alla fine il sistema va in tilt come puntualmente avvenuto<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Le associazioni come sempre sono aperte al confronto sulle regole: in un momento storico cos\u00ec delicato la partecipazione dei cittadini nelle scelte e la trasparenza sono fondamentali. Noi ci siamo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un ampio fronte di 200 organizzazioni nazionali e locali ha inviato una lettera aperta al Presidente Draghi, ai ministri della Transizione Ambientale e della Cultura, [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":14367,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[39,43],"tags":[692,1418],"class_list":["post-14366","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-grandiopere","category-leggi-e-piani-regolatori","tag-grandi-opere","tag-valutazione-impatto-ambientale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14366","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14366"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14366\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14367"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14366"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14366"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14366"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}