{"id":14395,"date":"2021-03-20T19:07:41","date_gmt":"2021-03-20T18:07:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=14395"},"modified":"2021-03-20T19:09:30","modified_gmt":"2021-03-20T18:09:30","slug":"assalto-ai-parchi-2021-al-via-la-provvidenziale-transizione-ecologica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2021\/03\/assalto-ai-parchi-2021-al-via-la-provvidenziale-transizione-ecologica\/","title":{"rendered":"Assalto ai parchi 2021: al via la \u201cprovvidenziale\u201d transizione ecologica?"},"content":{"rendered":"\n<p><em>A cura del Centro Parchi Internazionale.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Abbiamo appreso con sgomento delle <strong>gravissime minacce che incombono attualmente sull\u2019Abruzzo<\/strong>, un tempo apprezzato a livello internazionale come \u201cRegione dei Parchi\u201d, ma oggi esposto al rischio di guasti e deturpazioni, che colpirebbero al cuore uno dei pi\u00f9 straordinari territori d\u2019Europa per ambiente, paesaggio, cultura, natura e biodiversit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Si \u00e8 pure constatato che al primo allarme ha fatto seguito una vibrata e documentata protesta sottoscritta da moltissime Associazioni ambientaliste, con argomentazioni pi\u00f9 che valide, e proposte alternative da prendere in seria considerazione. E quindi <strong>ci saremmo aspettati dalle Autorit\u00e0 responsabili,<\/strong> cui non possono sfuggire i danni di immagine di una politica tanto irresponsabile, anche soltanto ad enunciarla, immediati interventi riparatori\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>E <strong>invece non soltanto non c\u2019\u00e8 stato alcun intervento<\/strong>, ma precisa e puntuale \u00e8 giunta la conferma che non si intende bloccare l\u2019assalto ai Parchi, perch\u00e9 la linea che verr\u00e0 seguita \u00e8 proprio quella denunziata dalle Associazioni. In sostanza, ci si appresta a sganciare sulla Natura d\u2019Abruzzo tre ordigni esplosivi micidiali:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li><strong>Bomba all\u2019Idrogeno<\/strong>, riducendo il Parco Regionale Sirente-Velino, per dar vita a una fantascientifica futura Hydrogen Valley;<\/li><li><strong>Bomba di Neve<\/strong>, costruendo nel Parco Nazionale della Maiella Impianti sciistici, a beneficio di passivit\u00e0 economiche e di appetiti speculativi;<\/li><li><strong>Bomba d\u2019Asfalto<\/strong>, aprendo una assurda strada spaccamontagne nel regno dell\u2019Orso, per cementificare e urbanizzare le ultime zone intatte.<\/li><\/ol>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"496\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Sirente-Velino.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13884\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Sirente-Velino.jpg 600w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Sirente-Velino-300x248.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Ma la novit\u00e0 del secolo \u00e8 che tutto ci\u00f2 avverr\u00e0, proclamano dall\u2019alto, nel nome della provvidenziale Transizione Ecologica, ovviamente con il pieno consenso delle competenti Autorit\u00e0.<br>Il Centro Parchi Internazionale, forte delle proprie esperienze ultradecennali, ritiene invece <strong>si tratti di interventi inammissibili, palesemente illegali<\/strong>, che verrebbero bollati come frutto di Analfabetismo Ecologico, mettendo Abruzzo e Italia alla gogna internazionale, proprio mentre si celebrer\u00e0 il Centenario dei due Parchi Nazionali pi\u00f9 antichi e famosi. E condividendo pienamente la protesta di tutte le Associazioni, invita a ricordare che l\u2019inaugurazione del Parco Nazionale d\u2019Abruzzo (pioniere per privata iniziativa, in attesa che il Regno d\u2019Italia si svegliasse) era avvenuta il giorno 9 Settembre 1922, come ricorda inoppugnabilmente la storica Fontana degli Orsi di Pescasseroli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-medium-font-size has-vivid-green-cyan-color\"><strong>Il comunicato comune di 21 Associazioni:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Il no deciso di tutte le associazioni alla devastazione ambientale dell\u2019appennino abruzzese ed allo spreco di risorse pubbliche che causerebbe la nuova strada Roccaraso-Scanno-Ortona dei Marsi.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La Stazione Ornitologica Abruzzese (SOA), dopo aver appreso dai mezzi di comunicazione del progetto, e dopo averne acquisito la proposta preliminare presentata in occasioni pubbliche dalla DMC Alto Sangro (l\u2019agenzia regionale di promozione turistica) e dall\u2019UNCEM Abruzzo (Unione Nazionale Comuni Comunit\u00e0 Enti Montani) ha prodotto un documento inviato nei giorni scorsi ai Comuni interessati e all\u2019Ente PNALM, da cui <strong>emergono aspetti a dir poco sconcertanti<\/strong> sia in termini economico-finanziari e di corretta definizione in merito alla compatibilit\u00e0 con i principi del Recovery Fund, sia di reale utilit\u00e0 in alternativa alla viabilit\u00e0 esistente che in riferimento agli impatti ambientali a dir poco devastanti e del tutto sottovalutati.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il percorso della nuova strada a due corsie<\/strong> partirebbe dall\u2019Altopiano delle 5 Miglia per penetrare dentro la Montagna Spaccata all\u2019interno della splendida Foresta Demaniale di Chiarano Sparvera, per inerpicarsi fino al suo crinale e con una galleria di oltre 2,4 km passare dalla intatta Bocca di Chiarano alla sottostante Valle di Jovana. Tra l\u2019altro il tracciato passerebbe dalla Montagna Spaccata, che attualmente \u00e8 una forra strettissima dove a mala pena sale una mulattiera, il che <strong>richiederebbe la distruzione completa del piccolo canyon, una \u201cperla\u201d dell\u2019Appennino abruzzese<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Dalla valle di Jovana la strada proseguirebbe a mezza costa sul versante orografico destro della stessa, dove ora esiste una sola casa abitata, per scendere sempre sullo stesso versante in un territorio con boschi e senza alcuna strada o fabbricato fino a Scanno. A valle dell\u2019abitato, attraverso un\u2019altra galleria, seguirebbe sulla sponda orografica sinistra del Lago omonimo per raggiungere Villalago, quindi, poco a monte dell\u2019abitato, un\u2019altra galleria e viadotti per oltre 4 km porterebbero a San Sebastiano dei Marsi, per raggiungere infine Ortona dei Marsi, e un nuovo svincolo autostradale a Carrito.<\/p>\n\n\n\n<p>Le Associazioni scriventi fanno notare che <strong>si andrebbe cosi a sfregiare una parte consistente del paesaggio montano abruzzese ancora integro, che comprende Siti di Interesse Comunitari (SIC e ZSC), Zone di Protezione Speciale (ZPS), Aree contigue ai Parchi Nazionali e Riserve Naturali Regionali.<\/strong><br>Tutte le specie animali dell\u2019Appennino Abruzzese, molte delle quali protette dalla Direttiva HABITAT della UE ne sarebbero gravemente impattate esponendo la nostra Regione a una pi\u00f9 che sicura procedura di infrazione comunitaria. <strong>L\u2019areale dell\u2019Orso marsicano verrebbe letteralmente stravolto<\/strong>, vanificando tutte le azioni portate avanti da Ministero, Regione, Aree Protette e Associazioni negli ultimi 15 anni, andando a devastare proprio quel corridoio di connessione che tutti fino a oggi hanno definito vitale per garantire l\u2019ampliamento dell\u2019areale della specie e lo scambio di individui tra un Parco Nazionale e l\u2019altro. Giova ricordare che qui \u00e8 nata Amarena, la \u201cfamosa\u201d femmina balzata agli onori della cronaca nazionale la scorsa estate. L\u2019orsa \u00e8 nata, si \u00e8 riprodotta e alleva i suoi 4 orsacchiotti tra Villalago e San Sebastiano dei Marsi, proprio dove passerebbe la nuova strada.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ma a cosa servirebbe poi questa strada?<\/strong> Ha senso in un momento di recessione economica grave <strong>prevedere di spendere 750 milioni di euro<\/strong> (ma quali saranno i costi reali ?) per accorciare un percorso di soli 20 km, che tra l\u2019altro taglierebbe fuori tutto l\u2019Alto Sangro meta di un turismo escursionistico naturalista da anni in crescita costante ? Roccaraso e Rivisondoli hanno bisogno di una strada simile quando sono gi\u00e0 servite comodamente ? Lo stato di generale abbandono della viabilit\u00e0 dell\u2019Abruzzo interno non giustificherebbe invece interventi di miglioramento e manutenzione ormai irrimandabili, piuttosto che una nuova strada \u201cnel nulla\u201d, che non serve a nessuno se non alle ditte che se ne aggiudicheranno la costruzione? I servizi disastrati dei Comuni della montagna abruzzese (ospedali, ambulatori, servizi di trasporto pubblico, Farmacie, RSA, etc.etc.) non meriterebbero questi fondi, invece di aggiungere altro asfalto a un territorio gi\u00e0 piagato dal dissesto idrogeologico ?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>In alternativa a questo progetto insostenibile per la natura e per le popolazioni residenti, le Associazioni invitano<\/strong> la Regione Abruzzo, UNCEM Abruzzo, DMC Alto Sangro e i Comuni interessati a chiedere al Presidente del Consiglio e al Governo i fondi per la messa in sicurezza delle strade esistenti. In vista del centenario del PNALM (2023), bisogna adeguare l\u2019intera rete stradale con aree per la sosta temporanea dei turisti nei punti panoramici indicati dall\u2019Ente Parco, dotate dei necessari servizi di informazione al turista e di promozione di tutta l\u2019area e dei suoi prodotti tipici. Sarebbe bene anche affidare la suddetta rete viaria all\u2019ANAS, evitando cosi altri casi come quello del ponte sul Giovenco sulla SP 17 che attende ancora il completamento dalla riapertura dall\u2019Aprile 2019 (dopo che la sua chiusura impose un anno d\u2019isolamento ai borghi della valle del Giovenco!!!).<\/p>\n\n\n\n<p>In conclusione, al neo Ministro alle Infrastrutture e Trasporti Enrico Giovannini ricordiamo che dei 32 miliardi che il Recovery Plan assegna a infrastrutture e trasporti, la met\u00e0 dovr\u00e0 essere investita in mobilit\u00e0 sostenibile: e alla luce di quanto sopra, gli chiediamo di inserire nel suo programma immediato la <strong>messa in sicurezza di tutte le strade del PNALM, comprese le aree attrezzate per i turisti e il recupero e rilancio del treno pi\u00f9 alto dell\u2019Appennino<\/strong>, L\u2019Aquila &#8211; Sulmona &#8211; Pescocostanzo &#8211; Castel di Sangro, per la mobilit\u00e0 dolce all\u2019interno del sistema dei Parchi Naturali Abruzzesi (Pnalm, Majella, Sirente-Velino, Gran Sasso e Monti della Laga).<\/p>\n\n\n\n<p>Per le motivazioni di cui sopra, le Associazioni scriventi fanno appello a tutti i Comuni coinvolti, alla Regione, all\u2019Ente PNALM e alle Riserve interessate dall\u2019opera, affinch\u00e9 prendano le distanze dal progetto in argomento, e adottino atti formali di dissenso in merito allo stesso, tali da impedirne il finanziamento e la, seppur parziale, realizzazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Firmano il comunicato:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li>SALVIAMO L&#8217;ORSO<\/li><li>MOUNTAIN WILDERNESS Abruzzo<\/li><li>WWF Abruzzo<\/li><li>LIPU Abruzzo<\/li><li>ITALIA NOSTRA Abruzzo<\/li><li>CAI Abruzzo<\/li><li>STAZIONE ORNITOLOGICA ABRUZZESE<\/li><li>PRO NATURA Abruzzo<\/li><li>APPENNINO ECOSISTEMA<\/li><li>Rewilding Apennine<\/li><li>Associazione MONTAGNA GRANDE \u2013 Valle del Giovenco<\/li><li>ORSO and Friends<\/li><li>TOURING CLUB ITALIANO Abruzzo<\/li><li>DALLA PARTE DELL\u2019ORSO &#8211; Pettorano sul Gizio<\/li><li>FARE VERDE Abruzzo<\/li><li>Societ\u00e0 Italiana per la Storia della Fauna &#8220;Giuseppe Altobello&#8221;<\/li><li>I GUFI<\/li><li>Forum SALVIAMO IL PAESAGGIO<\/li><li>Federtrek \u2013 Escursionismo e Ambiente<\/li><li>Associazione Italiana Wilderness<\/li><li>Altura Abruzzo<\/li><\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A cura del Centro Parchi Internazionale. 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