{"id":14462,"date":"2021-04-12T23:02:19","date_gmt":"2021-04-12T21:02:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=14462"},"modified":"2021-04-12T23:02:24","modified_gmt":"2021-04-12T21:02:24","slug":"in-dirittura-darrivo-liter-per-lapprovazione-del-progetto-di-sportlifecity-per-costruire-la-cittadella-dello-sport-a-san-donato-milanese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2021\/04\/in-dirittura-darrivo-liter-per-lapprovazione-del-progetto-di-sportlifecity-per-costruire-la-cittadella-dello-sport-a-san-donato-milanese\/","title":{"rendered":"In dirittura d&#8217;arrivo l&#8217;iter per l&#8217;approvazione del progetto di Sportlifecity per costruire la cittadella dello sport a San Donato Milanese"},"content":{"rendered":"\n<p><em>A cura dell&#8217;Osservatorio permanente contro il consumo di suolo e per la tutela del paesaggio nel Sud Est Milano.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>300 mila metri quadrati di suolo agricolo rischiano di essere sacrificati <\/strong>per un progetto totalmente estraneo alla citt\u00e0 di San Donato, ai bisogni dei suoi abitanti e alla storia del territorio. Ai sandonatesi resterebbero solo i disagi: aumento del traffico, dell&#8217;inquinamento, rumori molesti\u2026 e la perdita dei benefici effetti che il suolo dona loro.<br>Quello che stupisce \u00e8 che <strong>il Comune sembra voler procedere senza nemmeno considerare le perplessit\u00e0 o i pareri negativi espressi da vari enti.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Ancora una presa di posizione attraverso un documento di Osservazioni alla proposta Programma Integrato di Intervento relativo all\u2019ambito denominato AT-SS San Francesco.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-medium-font-size has-vivid-green-cyan-color\"><strong>Premessa<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Riteniamo che un\u2019amministrazione pubblica, a maggior ragione se comunale, debba tutelare il territorio e promuovere attivit\u00e0 di interesse per la collettivit\u00e0 che rappresenta e nel cui nome amministra.<br>Dovrebbe avere <strong>un progetto di citt\u00e0<\/strong> che parta dalle esigenze e dai bisogni dei suoi cittadini e mettere a disposizione la sua capacit\u00e0 operativa per soddisfarli, legandoli alla storia e alla cultura del territorio, affermando l\u2019etica e la cultura del pubblico. <strong>Non dovrebbe limitarsi a registrare le richieste di investitori e farsi portavoce dei loro interessi<\/strong>, certamente legittimi ma non sempre nobili.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo noi il progetto Sportlifecity contraddice questi basilari principi.<br>Nessun rispetto del suolo bene comune, che viene percepito come mera risorsa economica, come una tavola su cui imbandire la mensa per pochi commensali, gli investitori.<br><strong>Nessuna valutazione sul rapporto tra i benefici e i costi sociali, ambientali ed economici <\/strong>che il progetto comporta per i cittadini di San Donato.<\/p>\n\n\n\n<p>Siamo profondamente contrari all\u2019insediamento nell\u2019area San Francesco e qui di seguito esporremo le nostre motivazioni, supportate anche da pareri espressi da enti certamente pi\u00f9 autorevoli di noi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-medium-font-size has-vivid-green-cyan-color\"><strong>Il suolo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sembra superfluo doverlo ribadire ancora oggi ma dobbiamo sempre pi\u00f9 spesso rilevare la mancanza di consapevolezza che <strong>il suolo \u00e8 una risorsa irriproducibile fondamentale per la nostra vita<\/strong>. Dato che noi in quanto paladini del suolo e siamo considerati di parte, lasciamo che sia l\u2019<strong>ISPRA <\/strong>(Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici \u2013 Edizione 2020) a parlarne:<\/p>\n\n\n\n<p><em>Il suolo \u00e8 lo strato superiore della crosta terrestre, costituito da componenti minerali, materia organica, acqua, aria e organismi viventi, che rappresenta l\u2019interfaccia tra terra, aria e acqua e che ospita gran parte della biosfera. Visti i tempi estremamente lunghi di formazione del suolo, si pu\u00f2 ritenere che esso sia una risorsa limitata sostanzialmente non rinnovabile. Per tali ragioni e per il suo valore intrinseco, il suolo naturale deve essere tutelato e preservato per le generazioni future (Parlamento europeo e Consiglio,<br>2013).<\/em><br><em>Il suolo ci fornisce cibo, biomassa e materie prime; \u00e8 la piattaforma per lo svolgimento delle attivit\u00e0 umane; rappresenta un elemento centrale del paesaggio e del patrimonio culturale e svolge un ruolo fondamentale come habitat e pool genico. Nel suolo vengono<br>stoccate, filtrate e trasformate molte sostanze, tra le quali l\u2019acqua, gli elementi nutritivi e il carbonio. Per l\u2019importanza che rivestono sotto il profilo socioeconomico e ambientale, anche queste funzioni devono essere tutelate (Commissione Europea, 2006).<br>Le funzioni ecologiche che un suolo di buona qualit\u00e0 \u00e8 in grado di assicurare garantiscono, oltre al loro valore intrinseco, anche un valore economico e sociale attraverso la fornitura di diversi servizi ecosistemici, che si suddividono in:<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u2022 servizi di approvvigionamento (prodotti alimentari e biomassa, materie prime, etc.);<br>\u2022 servizi di regolazione e mantenimento (regolazione del clima, cattura e stoccaggio del carbonio, controllo dell\u2019erosione e regolazione degli elementi della fertilit\u00e0, regolazione della qualit\u00e0 dell\u2019acqua, protezione e mitigazione dei fenomeni idrologici estremi, riserva genetica, conservazione della biodiversit\u00e0, etc.);<br>\u2022 servizi culturali (servizi ricreativi e culturali, funzioni etiche e spirituali, paesaggio, patrimonio naturale, etc.).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Il programma di mandato di questa amministrazione, immaginiamo nella consapevolezza dell\u2019importanza del suolo, si impegna a \u201c<em>dare completa attuazione all\u2019o<strong>biettivo di un PGT a crescita zero<\/strong>: un nuovo Strumento di governo del territorio [\u2026] caratterizzato sia dalla riduzione del consumo di suolo (con l\u2019obiettivo di riassegnare le originarie destinazioni agricola\/verde sportiva ludico e ricreativa alle aree sottratte all\u2019edificazione\u2026<\/em>\u201d<br>Questo ci saremmo quindi attesi, che l\u2019area di San Francesco fosse riassegnata alla sua originaria destinazione agricola.<br><strong>Invece 300.000 metri quadrati di suolo vergine saranno cementificati.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La perdita di questo suolo:<br>\u2022 annullerebbe l\u2019effetto di contenimento delle isole di calore e porterebbe nel periodo estivo ad un aumento della temperatura per chi risiede nelle vicinanze;<br>\u2022 aumenterebbe i rischi di allagamenti venendo a mancare la sua funzione di assorbimento; in un anno 111 milioni di litri di acqua non sarebbero pi\u00f9 trattenuti dal terreno;<br>\u2022 aumenterebbe l\u2019anidride carbonica nell\u2019atmosfera venendo a mancare l\u2019effetto di cattura e stoccaggio del carbonio. Aumenterebbe il cambiamento climatico;<br>\u2022 comporterebbe maggiori costi derivanti dalla perdita di tutti i servizi ecosistemici del suolo. Si stima che ogni ettaro cementificato costi alla collettivit\u00e0 tra 30 e 44 mila euro all\u2019anno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-medium-font-size has-vivid-green-cyan-color\"><strong>Il progetto<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ambizioso, faraonico, totalmente estraneo alla realt\u00e0 sandonatese e alle esigenze della sua comunit\u00e0. <strong>Potrebbe sorgere su un\u2019area da rigenerare ma invece distrugger\u00e0 300.000 metri quadrati di terreno fertile<\/strong>. Potrebbe sorgere indifferentemente in qualunque altro comune purch\u00e9 vicino ad una grande citt\u00e0 e servito da una buona rete stradale e da trasporti pubblici.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"335\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/SportLifecity.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-14421\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/SportLifecity.jpg 600w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/SportLifecity-300x168.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Non stupisce quindi che, da parte dei proponenti, non ci sia attenzione alle esigenze della comunit\u00e0 a cui si tolgono i benefici effetti di un suolo vergine; <strong>stupisce invece l\u2019acquiescenza<br>dell\u2019amministrazione comunale nel promuovere questo progetto.<\/strong><br>Anche l\u2019attenzione ai futuri fruitori della struttura sembra un poco distratta, se l\u2019Arpa deve chiedere di riverificare l\u2019inquinamento acustico dovuto al traffico ferroviario e le barriere mitigative.<br>Un progetto raffazzonato, che, in alcuni punti che, lo vedremo poi in dettaglio, \u00e8 contestato anche dagli enti che lo hanno analizzato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-medium-font-size has-vivid-green-cyan-color\"><strong>Un progetto inopportuno e rischioso<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il Comune di Milano (Allegato 21) \u201c<em>pur non ravvisando interferenze dirette, ricorda all\u2019Amministrazione di San Donato il mix funzionale previsto nell\u2019ambito di prossima attuazione relativo al PII Montecity-Rogoredo del 2020. E, considerato il contiguo ambito di intervento (PII AT-SS San Francesco, PII Montecity-Rogoredo e Porto di Mare) e l\u2019imponente area di trasformazione prevista invita il Comune di San Donato a tener conto, nell\u2019elaborazione delle previsioni progettuali del Piano, delle consistenze dei futuri insediamenti per un\u2019adeguata previsione delle ricadute urbanistiche e ambientali sul territorio.<\/em>\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Oltre alla perplessit\u00e0 sollevata dal comune di Milano sulle ricadute urbanistiche e ambientali intravediamo il rischio che una delle due strutture, che ricordiamo <strong>distano tre chilometri l\u2019una dall\u2019altra e fondano la loro sopravvivenza sullo stesso mercato e sulla stessa utenza<\/strong>, sia costretta a chiudere. In breve, potremmo trovarci alle porte di San Donato una mega struttura degradata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-medium-font-size has-vivid-green-cyan-color\"><strong>San Francesco \u00e8 suolo agricolo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>I 30 ettari su cui si dovrebbe attuare il PII sono suolo agricolo, <strong>invece di usarlo per produrre cibo si vuole cementificarlo per costruire un\u2019arena<\/strong>. Panem et circenses offrivano ai loro sudditi gli imperatori romani, a San Donato la possibilit\u00e0 di avere del pane viene tolta a favore delle attivit\u00e0 ludiche. Un\u2019area agricola garantisce la nostra sovranit\u00e0 alimentare e riduce la necessit\u00e0 di ricorrere alle importazioni per soddisfare alle richieste di cibo.<br>Quando cementifichiamo un\u2019area siamo consapevoli che nel mondo ci sar\u00e0 meno cibo disponibile?<\/p>\n\n\n\n<p>Chiediamo che quest\u2019area ritorni alla sua vocazione originaria.<br><strong>Il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale classifica l\u2019area ad uso agricolo di valore paesaggistico <\/strong>e nella Relazione Tecnica Agronomica Cascina San Francesco \u00e8 considerato un insediamento rurale di interesse storico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-medium-font-size has-vivid-green-cyan-color\"><strong>Le risorse idriche<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sull\u2019area \u00e8 presente una zona umida spontanea meritevole di tutela.<br><strong>L\u2019area \u00e8 classificata come ambito acquifero a vulnerabilit\u00e0 elevata <\/strong>poich\u00e9 la falda si trova a soli 4 metri sotto il piano campagna. Il progetto non se ne cura e Citt\u00e0 Metropolitana (Allegato 9 al PII) chiede che vengano fatti studi approfonditi.<br>Il progetto si merita anche il rilievo dell\u2019ARPA (Allegato 12) perch\u00e9 \u201c<em>non sono stati considerati impatti relativi alle opere di tombinatura\/spostamento corsi d\u2019acqua presenti nell\u2019area<\/em>\u201d e neppure gli \u201c<em>impatti legati alla dispersione delle acque meteoriche nel sottosuolo [\u2026] in relazione alla soggiacenza della falda e alla permeabilit\u00e0 dei terreni<\/em>\u201d. Quest\u2019ultimo rilievo \u00e8 condiviso anche dal Gruppo CAP (Allegato 13).<\/p>\n\n\n\n<p>In pi\u00f9, <strong>ARPA e Citt\u00e0 Metropolitana<\/strong> lamentano la mancanza dello studio in dettaglio sull\u2019invarianza idraulica, richiesto dal vigente Regolamento Regionale.<br>Il <strong>Gruppo CAP gestore del Servizio Idrico Integrato <\/strong>accusa il progetto di approssimazione poich\u00e9 non indica n\u00e9 i fabbisogni idropotabili n\u00e9 i quantitativi scaricati nelle fognature.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-medium-font-size has-vivid-green-cyan-color\"><strong>Sicurezza<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il progetto non tiene conto dei rischi per la sicurezza n\u00e9 dei cittadini di San Donato n\u00e9 dei futuri fruitori.<br>Come ricordano Autostrade per l\u2019Italia (Allegati 14 e 22) e il Comune di Milano (Allegato 21), sono attesi elevati volumi di traffico concentrati principalmente negli orari di entrata ed uscita degli eventi che si terranno all\u2019arena. San Francesco \u00e8 un\u2019area interclusa e solo due saranno gli accessi all\u2019area per le auto. In caso di gravi incidenti le operazioni di soccorso rischierebbero di essere fortemente rallentate.<br>Unico sarebbe, verosimilmente, l\u2019accesso pedonale, il sottopasso della stazione. Anche in questo caso elevati sarebbero i rischi anche nel semplice, e ahim\u00e8 frequente, caso di semplici alterchi tra tifosi.<br>Inoltre, la SNAM (Allegato 20) esprime \u201c<em>parere negativo alla realizzazione dell\u2019opera che <strong>viene ritenuta incompatibile con la preesistenza dei propri gasdotti e in contrasto con la normativa vigente in materia di sicurezza<\/strong>.<\/em>\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-medium-font-size has-vivid-green-cyan-color\"><strong>Aumento del traffico e dell\u2019inquinamento<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sull\u2019area, in occasione di grandi eventi, sono previsti grandi afflussi di auto, con la conseguente congestione del traffico e l\u2019aumento dell\u2019inquinamento atmosferico.<br>Anche su questo fronte la proposta \u00e8 stata giudicata poco attendibile e <strong>Autostrade per l\u2019Italia<\/strong> (Allegati 14 e 22), contestando le stime e anche la successiva integrazione, non esprime alcun parere.<br>Stesse critiche arrivano dal Comune di Milano (Allegato 21) che aggiunge la richiesta di valutare l\u2019impatto sul traffico includendo anche l\u2019indotto determinato nella zona qualora si verifichino due eventi in contemporanea a Sportlifecity e Montecity-Rogoredo<br>ARPA (Allegato 12) e Regione Lombardia (Allegato 15) chiedono che venga valutato il maggior inquinamento atmosferico dovuto all\u2019incremento di traffico e al riscaldamento dei nuovi edifici.<br>La proposta prevede anche che l\u2019amministrazione trovi <strong>pi\u00f9 di mille posteggi al di fuori dell\u2019area dell\u2019intervento <\/strong>per ospitare le auto dei visitatori, spazi che verranno sottratti ai sandonatesi o ruberanno altro suolo.<br>L\u2019area avrebbe solo due accessi, uno a nord e l\u2019altro a sud. Inevitabile quindi che per evitare code si cerchino percorsi alternativi intasando il traffico in citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-medium-font-size has-vivid-green-cyan-color\"><strong>Un progetto lontano di cittadini<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>San Donato ha gi\u00e0 strutture sportive, alcune funzionanti e altre da rilanciare, che soddisfano i bisogni dei cittadini. Queste strutture dovrebbero agire in concorrenza con Sportlifecity e sarebbero, probabilmente, <strong>destinate a chiudere <\/strong>o sarebbero quanto meno ridimensionate.<\/p>\n\n\n\n<p>Ricordiamo l\u2019impegno assunto dall\u2019amministrazione con i suoi cittadini nel programma di mandato, che per lo sport recitava:<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cIntendiamo valorizzare lo sport come \u201cstrumento\u201d sociale in grado di favorire e rafforzare il legame fra le persone, i gruppi, i contesti di vita.<br>[\u2026] Seguire costantemente l\u2019iter di riqualificazione del Parco Mattei e l\u2019ampliamento del Centro Sportivo di Via Maritano.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Questa proposta renderebbe pi\u00f9 difficile il recupero e la sopravvivenza del parco e del Centro Sportivo. Chi investirebbe sapendo che avrebbe come concorrente un colosso di tali dimensioni a pochi metri di distanza?<br>Ci ritroveremmo in citt\u00e0 aree in cui oggi le persone si ritrovano che resterebbero inutilizzate e diventerebbero degradate.<br>Oltretutto non si tiene assolutamente conto del fatto che, in previsione dei <strong>Giochi Olimpici del 2026<\/strong>, a Montecity-Rogoredo, a tre chilometri dall\u2019area di San Francesco, sorger\u00e0 un nuovo Palazzetto del Ghiaccio da 16 mila spettatori che, dopo l\u2019appuntamento olimpico, verr\u00e0 utilizzato per ospitare eventi (sportivi e\/o musicali). Che necessit\u00e0 c\u2019\u00e8 di avere due strutture cos\u00ec grandi ed impattanti a poca distanza l\u2019una dall\u2019altra?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-medium-font-size has-vivid-green-cyan-color\"><strong>L\u2019importanza della pubblica istruzione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La proposta prevede che nell\u2019area venga aperto un liceo sportivo, naturalmente privato.<br>Anche questa una struttura non tiene conto delle esigenze dei cittadini. Ammesso che la richiesta esista e che abbia numeri importanti (non dimentichiamo che a Milano gi\u00e0 esistono numerosi licei sportivi e che Milano si raggiunge facilmente con i mezzi pubblici), perch\u00e9 non chiedere che venga inserito anche questo indirizzo all\u2019OMNI? \u00c8 una struttura sottoutilizzata e gi\u00e0 dotata di tutte le strutture necessarie, incluse quelle sportive.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-medium-font-size has-vivid-green-cyan-color\"><strong>Impatto sul commercio locale<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019apertura di cinque mila metri quadrati di esercizi commerciali facilmente raggiungibili avrebbe un impatto fortemente negativo sul <strong>commercio di vicinato<\/strong>, gi\u00e0 in sofferenza per la concorrenza dei centri commerciali e delle vendite in Internet.<br>Una citt\u00e0 in cui si spengono le vetrine dei negozi \u00e8 una citt\u00e0 meno vivace e meno sicura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-medium-font-size has-vivid-green-cyan-color\"><strong>Altri disagi per i cittadini<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>San Donato Milanese, citt\u00e0 di poco pi\u00f9 di 32 mila abitanti, nei giorni delle manifestazioni dovrebbe ospitarne altri 20 mila<\/strong>, subendo il disagio, l\u2019inquinamento, il traffico e senza ricavare alcun beneficio n\u00e9 per i cittadini n\u00e9 per il commercio.<br>I grandi eventi attirano sempre bagarini, posteggiatori abusivi, venditori di bibite e di cibo da strada che inevitabilmente invaderebbero anche alcune zone della citt\u00e0, impegnando anche la vigilanza urbana nei controlli. Si sa che fan e tifosi eccitati dallo spettacolo possono essere molesti e rumorosi. La struttura di polizia urbana sarebbe in grado di gestire anche il controllo di questi flussi straordinari ma imponenti? Chi pagherebbe per questi controlli?<br>Anche l\u2019Area Territorio Ambiente e Opere Pubbliche del Comune di San Donato Milanese ha sollevato <strong>il problema del rumore<\/strong>, che ha due aspetti, quello degli eventi che si svolgono nell\u2019arena e quello del baccano che precede e segue l\u2019evento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-medium-font-size has-vivid-green-cyan-color\"><strong>Una visione commerciale del territorio<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il Sud Est Milano fa parte della pi\u00f9 vasta area del Basso Milanese, terra fertile e ricca di acque che \u00e8 stato il motore dello sviluppo di Milano.<br>In questa area <strong>abbazie, marcite, mulini, castelli e palazzi sono sotto il costante attacco di una cementificazione <\/strong>che, nella migliore delle ipotesi, ne conserva qualcuno come singolo gioiello, tolto dal suo contesto storico e culturale.<br>Da anni si sta lavorando per lanciare il progetto della <strong>Strada delle abbazie e quello del Cammino dei monaci <\/strong>\u00e8 in parte gi\u00e0 realizzato.<br>Si tratta di due percorsi tesi a ricostruire l\u2019identit\u00e0 del nostro territorio e a lanciare un turismo lento, di cui si avvantaggerebbe anche il commercio locale.<br>A un chilometro dall\u2019area di San Francesco sorge l\u2019<strong>Abbazia di Chiaravalle, a tre chilometri l\u2019Abbazia di Viboldone<\/strong>. Quale impatto avrebbe questa mega struttura sul paesaggio e sulla quiete monacale?<br>\u00c8 stato valutato anche l\u2019impatto sul borgo di Chiaravalle, a soli 500 metri in linea d\u2019aria dall\u2019area di San Francesco? Ricordiamo che non pi\u00f9 tardi di otto anni fa, sempre nell\u2019area San Francesco si prospett\u00f2 la costruzione dello stadio dell\u2019Inter e questa prospettiva fu evitata proprio per la stretta vicinanza dell\u2019abbazia di Chiaravalle e per la nascente Strada dei Monaci. Non comprendiamo la logica per cui oggi invece sarebbe da sostenere il progetto della cittadella dello sport.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-medium-font-size has-vivid-green-cyan-color\"><strong>Quale bonifica?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il soggetto attuatore si impegna a progettare ed eseguire una serie di opere di urbanizzazione aggiuntive e la bonifica dell\u2019area per un importo complessivo di oltre 23 milioni di euro. Quali sono queste opere e di quale bonifica si parla?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-medium-font-size has-vivid-green-cyan-color\"><strong>La procedura adottata<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Non comprendiamo come mai, data l\u2019entit\u00e0 dell\u2019intervento e nonostante le richieste di approfondimento e i pareri negativi espressi nei documenti citati, <strong>la proposta di PII sia stata esclusa dalla procedura di Valutazione Ambientale Strategica<\/strong>, che avrebbe consentito di valutare in modo meno approssimativo le rilevanti implicazioni ambientali del progetto. La richiesta, lo ricordiamo, \u00e8 stata sollevata da <strong>ARPA <\/strong>(Allegato 12 che addirittura ricorda come<strong> la tipologia di progetto ricada anche molto probabilmente in ambito VIA<\/strong>) e Regione Lombardia (Allegati 15 e 18).<br>Anche l\u2019Area Territorio Ambiente e Opere Pubbliche del Comune di San Donato Milanese, pur asserendo che la VAS non serve, sostiene la necessit\u00e0 di un approfondimento della proposta in merito alle tematiche rumore e rete viaria di accesso all\u2019area. E quando farla<br>se non nell\u2019ambito di una valutazione ambientale (VIA o VAS prima e VIA dopo)?<br>Il problema non riguarda solo la citt\u00e0 di San Donato Milanese, che subirebbe il maggior impatto da questa opera, impatta anche il territorio del Sud Milano. Per questo motivo abbiamo gi\u00e0 scritto al sindaco della Citt\u00e0 Metropolitana, Giuseppe Sala, sollevando la questione.<\/p>\n\n\n\n<p><em>L\u2019Osservatorio permanente contro il consumo di suolo e per la tutela del paesaggio nel Sud Est Milano \u00e8 un organismo composto dalle strutture locali di Italia Nostra, Legambiente, WWF, Slow Food, DESR, Libera, Amici di Carlotta, Comitato Tilt Vizzolo, Greensando, Comitato Stop alla logistica Sordio-San Zenone, Vivai ProNatura, Associazione per il Parco Sud Milano, Associazione NOI, Associazione Cittadini di Paullo, Comitato salviamo gli alberi di via Galvani a Peschiera Borromeo e Comitato Salviamo il Pratone.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A cura dell&#8217;Osservatorio permanente contro il consumo di suolo e per la tutela del paesaggio nel Sud Est Milano. 300 mila metri quadrati di suolo [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":14421,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[126,15],"tags":[3020,3309],"class_list":["post-14462","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-consumo-di-suolo-tematiche","category-lombardia","tag-san-donato-milanese","tag-sportlifecity"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14462","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14462"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14462\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14421"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14462"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14462"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14462"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}