{"id":14502,"date":"2021-05-01T22:02:51","date_gmt":"2021-05-01T20:02:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=14502"},"modified":"2021-05-01T22:02:58","modified_gmt":"2021-05-01T20:02:58","slug":"smaltimento-rifiuti-nel-settore-conciario-ripensare-i-cicli-produttivi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2021\/05\/smaltimento-rifiuti-nel-settore-conciario-ripensare-i-cicli-produttivi\/","title":{"rendered":"Smaltimento rifiuti nel settore conciario: ripensare i cicli produttivi"},"content":{"rendered":"\n<p><em>A cura di Legambiente Firenze, Empoli, Pontedera.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Se quello che si legge in questi giorni \u00e8 vero e corrisponde alle <strong>indagini in corso<\/strong> e, se le imputazioni saranno confermate, emergono infrazioni molto gravi nella <strong>gestione del ciclo di trattamento degli scarichi delle concerie<\/strong>, inviati al depuratore Aquarno, cos\u00ec come nella gestione dei fanghi e poi delle ceneri che sono uscite da Ecoespanso.<\/p>\n\n\n\n<p>Come Legambiente, siamo preoccupati per le conseguenze della dispersione nell\u2019ambiente di tali scorie, <strong>arrabbiati perch\u00e9 questo sistema \u00e8 andato avanti per anni<\/strong>, ma certamente non sorpresi.<br>Non sappiamo cosa verr\u00e0 confermato nell\u2019eventuale sede processuale, ma le indagini riferiscono di fanghi sversati tal quali nell\u2019alveo dell\u2019Usciana, di sforamenti sistematici degli scarichi, del traffico di ceneri da Ecoespanso verso impianti di aggregati in mano a <strong>ditte vicine a clan della \u2018Ndrangheta<\/strong>, infine, di spandimenti di questi aggregati direttamente nell\u2019ambiente o come riempimenti nei lavori della SR 429.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"443\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Ecomafia-Toscana.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-14503\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Ecomafia-Toscana.jpg 600w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Ecomafia-Toscana-300x222.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>E questo ci preoccupa per diversi aspetti, non ultimo per il fatto che <strong>la salute e l\u2019ambiente paiono risultare come variabili<\/strong>; e che ben fissi si rivelano invece i costi di produzione e i profitti delle aziende coinvolte.<br>Ci chiediamo poi, con altrettanto sbigottimento, com\u2019\u00e8 stato possibile che consiglieri regionali della nostra zona abbiano presentato un emendamento che avrebbe dato la possibilit\u00e0 al depuratore Aquarno di funzionare senza Valutazione di Impatto Ambientale. In deroga palese delle normative ambientali vigenti e <strong>in aperto contrasto con le linee guida del Ministero dell\u2019Ambiente<\/strong>.<br>Il materiale proveniente da Ecoespanso, mescolato a inerti e riciclato in un aggregato, <strong>sembra sia stato usato nei lavori <\/strong>per la SR 429 da Empoli a Castelfiorentino, nel maneggio di Peccioli, nella lottizzazione del Green Park a Pontedera, all\u2019aeroporto militare di Pisa e in numerosi altri siti. Se il processo di bonifica di queste ceneri fosse davvero incompleto e truffaldino, potrebbe portare a un materiale contenente pericolosi metalli pesanti, quali il famigerato cromo esavalent<strong>e<\/strong>. Sostanza altamente cancerogena capace di<br>contaminare suolo e falde acquifere, provocando gravi danni alla salute umana e alla catena alimentare.<\/p>\n\n\n\n<p>Vorremmo anche capire se \u00e8 vero che Ecoespanso <strong>ha ricevuto decine di milioni di euro di finanziamenti europei,<\/strong> destinanti a progetti \u201cend of waste\u201d, cio\u00e8 di chiusura del ciclo dei rifiuti. Perch\u00e9 \u00e8 di tutta evidenza che \u00e8 fondamentale accertare la verit\u00e0 in ordine alla reale salubrit\u00e0 del prodotto finito che quell\u2019impianto ha fatto uscire sul mercato in questi anni. L\u2019economia circolare, infatti, per poter definirsi tale, ha bisogno di rigore e di certificazioni indipendenti irreprensibili.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli affari della criminalit\u00e0 organizzata hanno gi\u00e0 coinvolto la Toscana negli anni \u201890: i <strong>rifiuti tossici toscani<\/strong>, anche di questo distretto, andavano nelle mani della Camorra, avvelenando in Campania la cosiddetta \u201c<em>Terra dei Fuochi<\/em>\u201d e la salute di molte famiglie che in quei luoghi abitavano.<br>Oggi si legge basiti di \u2018Ndrangheta. A livelli che mai ci potevamo aspettare tanto gravi.<\/p>\n\n\n\n<p>Per fare un parallelo con il processo sui fanghi in agricoltura che si sta svolgendo in questo periodo a Pisa: <strong>come pu\u00f2 un imprenditore serio <\/strong>non capire che quei \u201cconglomerati\u201d costano meno di altri materiali (o non costano per nulla!) e credere che siano davvero riciclati?<br>Il settore conciario \u00e8 un settore molto importante ad alto valore aggiunto assieme a tutte le lavorazioni collegate del comprensorio. Negli anni sono stati fatti enormi passi in avanti nel recupero delle acque e nel risparmio energetico, soprattutto all\u2019interno delle aziende.<\/p>\n\n\n\n<p>Molti progetti sono stati finanziati con denaro della Regione e\/o con fondi europei; <strong>il dubbio atroce che ci assale oggi \u00e8 che questi notevoli investimenti pubblici non siano finora riusciti a minimizzare l\u2019impatto ambientale e sanitario di queste lavorazioni.<\/strong> Che sia stata solo una enorme operazione di Green Washing?<br>Il pensiero poi va a quegli imprenditori e a quei manager onesti (ce ne sono, ne siamo certi), per i cui sforzi di rinnovamento in questi anni l\u2019inchiesta Keu cade come una mannaia, doppiamente beffati, dalla concorrenza sleale di chi ha perpetrato ecoreati e dal danno d\u2019immagine di essere comunque associati al malaffare che sta emergendo.<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo, ci auguriamo come associazione, che da questo frangente cos\u00ec drammatico per l\u2019economia della nostra regione, nasca un generale <strong>ripensamento sui cicli produttivi<\/strong> che comportino gravi rischi per gli ecosistemi e la salute umana. Una grande rivoluzione degli stili di produzione, dal settore della concia a quello della depurazione, simile a quella che in modo endogeno decise di percorrere il settore vitivinicolo dopo lo \u201cscandalo metanolo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Per chi avr\u00e0 a cuore, oltre al mero profitto, il rispetto della salute umana e della casa comune (la biosfera), si sappia che avr\u00e0 sempre e comunque Legambiente al suo fianco.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A cura di Legambiente Firenze, Empoli, Pontedera. 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