{"id":14611,"date":"2021-06-30T10:52:07","date_gmt":"2021-06-30T08:52:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=14611"},"modified":"2022-09-15T14:03:24","modified_gmt":"2022-09-15T12:03:24","slug":"clima-e-desertificazione-investire-sui-borghi-ad-economia-speciale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2021\/06\/clima-e-desertificazione-investire-sui-borghi-ad-economia-speciale\/","title":{"rendered":"Clima e desertificazione, investire sui Borghi ad Economia Speciale"},"content":{"rendered":"\n<p>\u00c8 quanto emerso nel corso del convegno \u201c<em><strong>Land Degradation Neutraly: The Sicilia\u2019s Case Study<\/strong><\/em>\u201d in occasione della Giornata mondiale per la lotta alla siccit\u00e0 e alla desertificazione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un processo virtuoso che coniughi ricerca e territori con l\u2019obiettivo di rigenerare i suoli \u201ccolpiti\u201d dalla desertificazione e dalla siccit\u00e0<\/strong>. Temi che sono stati affrontati da esperti del settore nel corso del convegno dal titolo \u201c<em>Land Degradation Neutraly: The Sicilia\u2019s Case Study<\/em>\u201d che si \u00e8 tenuto nella sala conferenze del Palazzo Leandro-Scalisi del Comune di Floresta e in collegamento con il Dipartimento di Matematica e Informatica dell\u2019Universit\u00e0 di Catania in occasione della Giornata mondiale per la lotta alla siccit\u00e0 e alla desertificazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Proprio <strong>la Sicilia \u00e8 una delle aree a maggior rischio desertificazione <\/strong>secondo gli esperti e nel corso dei lavori moderati dallo ing. <strong>Francesco Cancellieri<\/strong>, in veste di coordinatore della area tematica \u201c<em>Aree Protette ed Ecoregioni<\/em>\u201d della Societ\u00e0 Italiana di Geologia Ambientale, e dalla dott.ssa <strong>Chiara Lo Cicero<\/strong>. I relatori hanno proposto di mettere a frutto le conoscenze scientifiche maturate sino ad oggi integrate con un <strong>nuovo concetto di zona svantaggiata<\/strong> e, in modo particolare, investire sui Borghi ad Economia Speciale tramite un progetto di manutenzione dei territori comunali a maggiore rischio desertificazione con selezione di quelli pi\u00f9 fragili.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"425\" height=\"471\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Floresta.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-14613\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Floresta.jpg 425w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Floresta-271x300.jpg 271w\" sizes=\"auto, (max-width: 425px) 100vw, 425px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>\u00ab<em>Le piccole comunit\u00e0 sono la chiave di volta per avviare un processo virtuoso che consiste<\/em> <em>nell\u2019individuare in maniera obiettivo i borghi che potrebbero beneficiare di un processo rigenerativo dei suoli <\/em>\u2013 spiega la Prof.ssa <strong>Maria Alessandra Ragusa<\/strong>, Ordinaria dell\u2019Universit\u00e0 di Catania e Presidente del Comitato Scientifico dello Istituto di Ricerca, Sviluppo e Sperimentazione sullo Ambiente ed il Territori. \u00ab<em>Se il progetto verr\u00e0 gestito correttamente porter\u00e0 benefici vari come fermare lo spopolamento, ricostituire i presidi montani, mitigare il dissesto idrogeologico e rivitalizzare le colture di eccellenza tutelando il patrimonio genetico agrotecnico. Si potr\u00e0 persino frenare l\u2019emorragia di giovani che vanno via a causa della crescita esponenziale della disoccupazione e migliorare la qualit\u00e0 di vita degli anziani che restando non beneficiano di adeguati servizi<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab<em>La Sicilia deve diventare competitiva e, grazie agli atenei siciliani, deve investire sempre di pi\u00f9 sulla alta formazione finalizzata alla ricerca applicata. Abbiamo un \u201c<strong>Brand Sicilia<\/strong>\u201d che coniuga turismo, beni culturali e prodotti agroalimentari tipici. Molti borghi siciliani sono scrigni di storia, cultura, arte e presidi slow food impegnati nel recupero e la salvaguardia di piccole produzioni di eccellenza gastronomica minacciate dall&#8217;agricoltura industriale e dal degrado ambientale. <strong>Il progetto dei borghi potrebbe essere la chiave di volta per creare una inversione di tendenza e dare una concreta risposta al rischio desertificazione <\/strong>che se non si pu\u00f2 sconfiggere di certo si pu\u00f2 almeno mitigare in quanto abbiamo le conoscenze scientifiche e gli strumenti per intervenire<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel corso dei lavori sono intervenuti anche il prof. <strong>Bernardino Romano<\/strong> dell\u2019Universit\u00e0 di L\u2019Aquila, <strong>Sabrina Diamanti <\/strong>(Presidente del consiglio nazionale dei dottori Agronomi e Forestali), <strong>Rachele Castro<\/strong> (Presidente consulta Ambiente IRSSAT), <strong>Maurizio Erbicella <\/strong>(CTS Asso CEA Messina APS), la ricercatrice <strong>Giovanna Lucia Piangiamore<\/strong> dell\u2019INGV, <strong>Pietro Monforte,<\/strong> <strong>Michele Seminara<\/strong> e <strong>Vincenzo Veneziano<\/strong> (componenti consulta Ambiente IRSSAT) e il Prof. <strong>Vincenzo Piccione<\/strong>, Coordinatore del team Desertificazione IRSSAT.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 quanto emerso nel corso del convegno \u201cLand Degradation Neutraly: The Sicilia\u2019s Case Study\u201d in occasione della Giornata mondiale per la lotta alla siccit\u00e0 e [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[20],"tags":[3374,2481,3375],"class_list":["post-14611","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sicilia","tag-borghi-ad-economia-speciale","tag-desertificazione","tag-floresta"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14611","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14611"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14611\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14611"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14611"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14611"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}