{"id":14614,"date":"2021-06-30T15:32:51","date_gmt":"2021-06-30T13:32:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=14614"},"modified":"2021-07-14T11:36:04","modified_gmt":"2021-07-14T09:36:04","slug":"appello-per-la-salvaguardia-del-parco-della-sterpaia-piombino-risorsa-di-elevato-valore-paesaggistico-simbolo-della-lotta-allabusivismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2021\/06\/appello-per-la-salvaguardia-del-parco-della-sterpaia-piombino-risorsa-di-elevato-valore-paesaggistico-simbolo-della-lotta-allabusivismo\/","title":{"rendered":"Appello per la salvaguardia del Parco della Sterpaia (Piombino), risorsa di elevato valore paesaggistico, simbolo della lotta all\u2019abusivismo"},"content":{"rendered":"\n<p>Il parco naturale della Sterpaia protegge un raro relitto di \u201cforesta umida planiziale\u201d sul mare, nell\u2019Alta maremma Toscana. \u00c8 un territorio sopravvissuto ai grandi processi di bonifica e alle trasformazioni urbanistiche che nel secolo scorso hanno modificato l\u2019assetto del golfo tra Piombino e Follonica, in provincia di Livorno. <strong>Attualmente \u00e8 un parco \u201criconquistato\u201d alla speculazione immobiliare e al degrado ambientale<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Agli inizi degli anni \u201970, infatti, nonostante che i 180 ettari della Sterpaia fossero vincolati da leggi nazionali e dichiarati<br>inedificabili dai piani urbanistici comunali, <strong>la zona fu oggetto di un gigantesco frazionamento in circa 2000 lotti sui quali, una volta ceduti a privati, furono realizzate altrettante costruzioni abusive.<\/strong> Successivamente il Comune di Piombino seppe dar vita ad una lunga e tenace azione amministrativa contro l\u2019abusivismo edilizio che, in quasi 30 anni e nonostante i condoni edilizi del 1985 e del 1994, ha portato alla demolizione di tutte le costruzioni abusive e all\u2019esproprio dell\u2019intera foresta. <strong>Si \u00e8 trattato di uno dei rari casi nel nostro Paese dove l\u2019abusivismo diffuso \u00e8 stato sconfitto e le aree recuperate all\u2019uso pubblico.<\/strong> Un risultato sancito dallo stesso Consiglio di Stato che con una memorabile sentenza del 1993 riconosceva che il Comune di Piombino \u201c<em>ha condotto una lotta senza quartiere all\u2019abusivismo<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"480\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Sterpaia-2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-14615\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Sterpaia-2.jpg 600w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Sterpaia-2-300x240.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>Dove potevano esserci strade, seconde case sul mare, recinzioni, arenili privatizzati, c\u2019\u00e8 oggi un parco con spiagge, dune, pinete e boschi, tutti pubblici e liberamente accessibili <\/strong>nel rispetto delle regole per la tutela ambientale. Il parco naturale della Sterpaia, gestito unitamente ad altre aree protette della Val di Cornia da una societ\u00e0 pubblica formata appositamente tra i Comuni dell\u2019area, rappresenta un avanzato modello di gestione pubblica dei beni ambientali e culturali, nonch\u00e8 strumento di promozione di turismo sostenibile non invasivo, basato proprio sulla naturalit\u00e0 dei luoghi e sul libero accesso ai litorali.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"315\" height=\"349\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Sterpaia.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-14616\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Sterpaia.jpg 315w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Sterpaia-271x300.jpg 271w\" sizes=\"auto, (max-width: 315px) 100vw, 315px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>La vicenda \u00e8 descritta nel libro curato da Edoardo Zanchini &#8220;<em>Dall\u2019abusivismo al Parco. Storia del Bosco della Sterpaia a Piombino<\/em>&#8221; (Milano, Franco Angeli, 2000). <strong>Quella storia esemplare \u00e8 oggi messa a rischio dalle scelte urbanistiche dei Comuni di Piombino e Campiglia Marittima che, con una variante al Piano Strutturale Intercomunale dell\u2019aprile 2021, hanno previsto la realizzazione nella foresta della Sterpaia di un villaggio turistico-ricettivo di 3.700 mq., con circa 100 posti letto pi\u00f9 servizi balneari.<\/strong> Una scelta in netto contrasto con le finalit\u00e0 per cui quei terreni vennero espropriati, con il parco naturale realizzato e con le vigenti previsioni del Piano Paesaggistico della Regione Toscana che indirizza verso la tutela degli ecosistemi dunali, palustri, fluviali e forestali della costa dell\u2019Alta Maremma, con esplicito riferimento proprio alla Sterpaia. Purtroppo non sembra che la stessa Regione abbia ancora fatto valere la prevalenza della pianificazione paesaggistica regionale su quella dei due Comuni, limitandosi per ora ad avallare la scelta rimandando al successivo Piano Operativo \u201c<em>un\u2019analisi progettuale di dettaglio\u2026 nel rispetto del Piano Paesaggistico Regionale<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Come abbiamo visto, <strong>per\u00f2, il Piano Paesaggistico Regionale non prevede insediamenti turistici nella Sterpaia.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>I sottoscrittori del presente appello esprimono forte preoccupazione per una nuova fase di consumo del territorio e di attacco al paesaggio che si va profilando a livello nazionale e che trova riscontro in previsioni locali, ma di elevato valore simbolico, come questa. Per evitare che la vicenda del parco della Sterpaia, simbolo del buon governo e della lotta contro l\u2019abusivismo, venga svilita da una decisione improvvida e dannosa, <strong>si rivolgono al Ministero della Cultura e alla Regione Toscana affinch\u00e9 facciano prevalere gli interessi generali della tutela paesaggistica e agli stessi Comuni di Piombino e Campiglia M.ma affinch\u00e9 recedano <\/strong>dalla previsione di un dannoso insediamento turistico ricettivo nelle aree pubbliche del parco naturale della Sterpaia.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Primi firmatari:<\/strong><br>Salvatore Settis, archeologo e storico dell\u2019arte, gi\u00e0 direttore Scuola Normale Pisa<br>Anna Marson, urbanista \u2013 Universit\u00e0 IUAV Venezia<br>Vezio De Lucia, urbanista<br>Giuliano Volpe, archeologo \u2013 Universit\u00e0 di Bari<br>Rossano Pazzagli, storico &#8211; Universit\u00e0 del Molise<br>Franco Cambi, archeologo \u2013 Universit\u00e0 di Siena<br>Piero Bevilacqua, storico \u2013 Universit\u00e0 di Roma La Sapienza<br>Marco Marchetti, forestale \u2013 Universit\u00e0 del Molise<br>Ilaria Agostini \u2013 Urbanista, Universit\u00e0 di Bologna<br>Claudio Greppi \u2013 geografo, Universit\u00e0 di Siena<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per aderire scrivere a: appellosterpaia@gmail.com<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il parco naturale della Sterpaia protegge un raro relitto di \u201cforesta umida planiziale\u201d sul mare, nell\u2019Alta maremma Toscana. \u00c8 un territorio sopravvissuto ai grandi processi [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":14615,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[42,21],"tags":[3378,3376,3377],"class_list":["post-14614","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-parchi-e-aree-protette","category-toscana","tag-alta-maremma","tag-parco-della-sterpaia","tag-piombino"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14614","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14614"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14614\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14615"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14614"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14614"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14614"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}