{"id":14644,"date":"2021-07-15T19:53:00","date_gmt":"2021-07-15T17:53:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=14644"},"modified":"2021-07-23T21:54:30","modified_gmt":"2021-07-23T19:54:30","slug":"ecodistretto-di-villapiana-cosenza-e-o-non-e-un-monnezzaio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2021\/07\/ecodistretto-di-villapiana-cosenza-e-o-non-e-un-monnezzaio\/","title":{"rendered":"Ecodistretto di Villapiana (Cosenza): \u00e8 o non \u00e8 un monnezzaio?"},"content":{"rendered":"\n<p><em>A cura di R.A.S.P.A., Rete Autonoma Sibaritide e Pollino per l\u2019Autotutela.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"449\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/presidio-Villapiana_CS-2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-14645\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/presidio-Villapiana_CS-2.jpg 600w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/presidio-Villapiana_CS-2-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Oltre 500 persone a Villapiana hanno preso parte al primo appuntamento in piazza per ribadire la contrariet\u00e0 popolare alla realizzazione dell\u2019ecodistretto. Il sindaco \u201cpreoccupato\u201d per l\u2019importante partecipazione dei villapianesi, in tarda serata, ha diramato sui social l\u2019ennesimo comunicato dove, da una parte, ammorbidisce i toni spavaldi dei giorni scorsi contro cittadini e associazioni ambientaliste non meglio definite e, dall\u2019altra, rilancia l\u2019opportunit\u00e0 di costruire l\u2019ecodistretto aprendo al confronto con la comunit\u00e0. Ad ogni modo, il prossimo appuntamento cittadino, quello dinanzi al consiglio comunale del 20 luglio, servir\u00e0 a ribadire la radicale contrariet\u00e0 della comunit\u00e0 villapianese alla costruzione di questo inutile megaimpianto.<\/p>\n\n\n\n<p>Ieri sera come in questi giorni, durante il nostro lavoro di volantinaggio e controinformazione, in molti ci hanno chiesto notizie pi\u00f9 dettagliate sul cosiddetto ecodistretto. Sarebbe compito di un\u2019Amministrazione Comunale attenta al suo territorio e ai suoi cittadini curare questo aspetto. Tuttavia, cerchiamo di sopperire noi a questo deficit permanente.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>1) Quanto \u00e8 grande l\u2019area dove dovr\u00e0 sorgere l\u2019impianto?<\/strong><br>In molti pensano che il cosiddetto ecodistretto sia una specie di piccola isola ecologica della grandezza di un classico capannone industriale. Nulla di pi\u00f9 falso!<\/p>\n\n\n\n<p>Le due aree prese in considerazione dallo studio di fattibilit\u00e0 della \u201cMartini Associati\u201d (la societ\u00e0 alla quale la Regione Calabria ha affidato la parte tecnica e progettuale) sono rispettivamente di 50 mila metri quadrati e di 43 mila metri quadrati. Per una serie di ragionamenti &#8220;tecnici&#8221; le due aree, a parer dei tecnici, non risultano idonee per estensione e vincoli in essere. I tecnici, comunque, scartando la seconda area perch\u00e9 attraversata da incendio (quindi vincolata per legge), puntano sulla prima ma proponendo un consistente ampliamento perch\u00e9 insufficiente come estensione. Il layout proposto dai tecnici incaricati dalla Regione ne triplica l\u2019estensione (vedi perimetro in arancione).<\/p>\n\n\n\n<p>Nel riquadro in alto a destra viene riportato in rosso il perimetro originario (quello proposto dal Comune di Villapiana) che appartiene alla zona TDU2 (Ambito per nuovi impianti produttivi e commerciali) mentre in giallo \u00e8 indicato il perimetro aggiuntivo, corrispondente alla zona TAF3 (ambiti agricoli a valenza paesaggistica). Questo comporter\u00e0 un necessario passaggio in consiglio comunale per modificare la destinazione d&#8217;uso.<\/p>\n\n\n\n<p>A questo punto basta semplicemente prendere come riferimento i capannoni di alcune note attivit\u00e0 commerciali (segnate nei riquadri in giallo) per capirne la portata in termini di dimensioni e impatto.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>2) Cosa verr\u00e0 trattato in questo megaimpianto?<\/strong><br>Anche in questo caso la relazione \u00e8 abbastanza chiara. Ad ogni modo, basta leggere attentamente il Piano Regionale Generale dei Rifiuti per capire cosa si dovr\u00e0 trattare nell\u2019ecodistretto: umido, indifferenziato, condizionamento dei fanghi, produzione di ammendante per l\u2019agricoltura, Combustibile Solido Secondario (quello che serve per l\u2019inceneritore di Gioa Tauro), produzione di gas metano da biodigestione anaerobica, ecc. Per capire l\u2019impatto di un tale impianto, basta farsi una passeggiata e andare a visitare impianti analoghi gi\u00e0 esistenti o leggersi le carte di quelli per i quali si ha gi\u00e0 il progetto definitivo. Oltre all\u2019inquinamento ambientale e alle importanti problematiche legate alla salute (anche e soprattutto di chi ci dovr\u00e0 lavorare), dovrebbe bastare per dire NO all\u2019ecodistretto soltanto l\u2019idea del lezzo nauseabondo che permanentemente invader\u00e0 l\u2019area circostante e il vicinissimo centro abitato.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>3) Quanti rifiuti arriveranno a Villapiana?<\/strong><br>In teoria tutti quelli della provincia di Cosenza fatta eccezione per quelli prodotti nell\u2019area urbana del cosentino. Nei fatti &#8211; e vista l\u2019emergenza permanente del settore rifiuti in Calabria &#8211; arriver\u00e0 di tutto e da tutte le parti della Calabria. Saranno centinaia i camion che stazioneranno in fila davanti all\u2019impianti per poter scarica i rifiuti che poi verranno \u201cmomentaneamente\u201d stoccati in apposite aree prima del trattamento per poi finire nella discarica di servizio.<br>La quantit\u00e0 di rifiuti trattati sar\u00e0 impressionante! Il Piano Regionale prevede per il nuovo ecodistretto una capacit\u00e0 a regime di trattamento complessivo di 146 mila tonnellate all\u2019anno tra rur, rd bio e rd secco. Sono 400 tonnellate al giorno di rifiuti trattati. Attenzione! Se non dovesse andare in porto il nuovo ecodistretto di Bucita (Rossano) ci saranno altre 116 MILA TONNELLATE ALL\u2019ANNO che potrebbero quota-parte essere dirottate su Villapiana. Sono meccanismi di gestione dei rifiuti gi\u00e0 in atto (vedi impianti di Lamezia Terme, Alli, ecc.). Nessuna fantasia ecoterrorista delle solite associazioni ambientaliste! D\u2019altronde un impianto (privato e pi\u00f9 piccolo di quello ipotizzato a Villapiana) come quella rendese di Calabria Maceri arriva a trattare fino a 750 tonnellate al giorno di rifiuti.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine, nessuno parla della discarica di servizio che dovrebbe essere annessa all\u2019ecodistretto. Lo abbiamo detto e lo ripetiamo anche in questa occasione: per l\u2019ecodistretto in questione il PRGR ne prevede una della capienza complessiva di 350.000 mc. Conoscendo la drammatica storia del ciclo dei rifiuti in Calabria, difficilmente regger\u00e0, da un punto di vista logistico, l\u2019idea di sdoppiare ecodistretto e discarica perch\u00e9 questa ipotesi implicherebbe lo scarico dei resti prodotti dall\u2019impianto in qualche altra nuova discarica ancora non definita. Ricordiamo che oggi, visti i livelli bassissimi di raccolta differenziata e l\u2019esistenza di impianti obsoleti (del tutto simili a quelli che si vogliono costruire), in discarica arriva il 90% dei rifiuti in ingresso negli impianti stessi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A cura di R.A.S.P.A., Rete Autonoma Sibaritide e Pollino per l\u2019Autotutela. 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