{"id":14675,"date":"2021-08-09T11:30:34","date_gmt":"2021-08-09T09:30:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=14675"},"modified":"2021-08-27T10:41:01","modified_gmt":"2021-08-27T08:41:01","slug":"ecoreati-non-fermate-i-processi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2021\/08\/ecoreati-non-fermate-i-processi\/","title":{"rendered":"Ecoreati: non fermate i processi!"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Campagna promossa dall&#8217;Associazione PeaceLink.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La riforma della giustizia proposta dalla ministra Cartabia rischia di vanificare il prezioso lavoro della magistratura nel perseguire i cosiddetti ecoreati, e in particolare quelli per &#8220;disastro ambientale&#8221;. Tali processi si rivelano spesso molto complessi dal punto di vista tecnico-scientifico. Applicare tempi eccessivamente stringenti alla fase delle indagini significherebbe non avere a disposizione elementi di prova tali da andare oltre il &#8220;ragionevole dubbio&#8221;. Cos\u00ec pure i tempi per l&#8217;appello e la Cassazione devono tenere conto necessariamente della oggettiva complessit\u00e0 dei processi e della quantit\u00e0 dei testimoni. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"384\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Incendio.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-14515\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Incendio.jpg 600w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Incendio-300x192.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>La riforma della giustizia \u00e8 attualmente oggetto di dibattito. &nbsp; Con questa petizione al Parlamento e al Governo italiano vogliamo segnalare un punto particolarmente critico della cosiddetta &#8220;riforma Cartabia&#8221;. Tale punto riguarda il <strong>rischio di vanificare il prezioso lavoro della magistratura nel perseguire i cosiddetti ecoreati<\/strong>, e in particolare quelli per &#8220;disastro ambientale&#8221;. I processi per &#8220;disastro ambientale&#8221; si rivelano spesso <strong>molto complessi dal punto di vista tecnico-scientifico<\/strong>. Applicare tempi eccessivamente stringenti alla fase delle indagini significherebbe non avere a disposizione elementi di prova tali da andare oltre il &#8220;ragionevole dubbio&#8221;. <\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec pure i tempi per l&#8217;appello e la Cassazione devono tenere conto necessariamente della <strong>quantit\u00e0 dei testimoni<\/strong> e della oggettiva complessit\u00e0 dei processi, che non di rado coinvolgono anche pubblici amministratori compiacenti. Non deve essere consentita a questi ultimi la possibilit\u00e0 di &#8220;sfilarsi&#8221; dai processi pi\u00f9 ampi perch\u00e9 questo incentiverebbe di fatto la corruzione e l&#8217;illegalit\u00e0 in generale. &nbsp; Il processo Ambiente Svenduto, che ha coinvolto a Taranto oltre quaranta imputati, costituisce un esempio di processo estremamente complesso e articolato rispetto al quale una tempistica eccessivamente contratta porterebbe non ad un processo breve&nbsp;ma alla morte del processo stesso. &nbsp; Una tempistica ristretta per appello e Cassazione porterebbe alla spasmodica ricerca, da parte delle difese, di un <strong>ostuzionismo&nbsp;esasperato<\/strong> per allungare i tempi nella speranza di giungere alla cosiddetta &#8220;improcedibilit\u00e0&#8221;. &nbsp; <\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;articolo 13 della Convenzione Europea dei Diritti dell&#8217;Uomo (<strong>CEDU<\/strong>) sancisce: <em>&#8220;Ogni persona i cui diritti e le cui libert\u00e0 riconosciuti nella presente Convenzione siano stati violati, ha <strong>diritto ad un ricorso effettivo<\/strong> davanti ad un&#8217;istanza nazionale&#8221;.&nbsp;<\/em><strong>Precludere la possibilit\u00e0 di concludere il processo<\/strong>, con gli attuali tempi imposti dalla riforma, <strong>significherebbe pertanto negare la tutela dei diritti inviolabili dell&#8217;uomo<\/strong>, tutelati dall&#8217;<strong>articolo 2 della Costituzione Italiana<\/strong>. Nei processi per disastro ambientale sono quasi sempre in gioco i diritti tutelati dalla Convenzione Europea dei Diritti dell&#8217;Uomo e quindi dalla Costituzione Italiana. Sarebbe gravissimo se la riforma della giustizia non tutelasse i diritti inviolabili dell&#8217;Uomo, compromessi dai disastri ambientali. Questo aumenterebbe i ricorsi alla Corte Europea dei Diritti Umani (CEDU) per mancata tutela dei diritti inviolabili dell&#8217;uomo da parte dello Stato italiano che &#8211; <strong>interrompendo i processi con la &#8220;improcedibilit\u00e0&#8221;<\/strong> &#8211; <strong>non renderebbe giustizia alle vittime dei disastri ambientali, ai morti per inquinamento e per le omissioni letali nella sicurezza sui luoghi di lavoro<\/strong>. &nbsp; <\/p>\n\n\n\n<p>Chiediamo pertanto al Parlamento e al Governo italiano di considerare, nella riforma in discussione, anche gli ecoreati, e in particolare il disastro ambientale, fra i reati per i quali prevedere una <strong>pi\u00f9 realistica valutazione dei tempi necessari a far concludere i processi<\/strong>.&nbsp; &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p id=\"vips\"><em>Hanno gi\u00e0 aderito: Associazione per i Diritti dei cittadini , Cova Contro , Rete NoWar &#8211; Roma , Lega diritti dei popoli , casa del popolo di Settignano aps , MIR Palermo APS , Dalla parte dei pi\u00f9 deboli , MANI TESE , Associazione PeaceLink , Centro Nuovo Modello di Sviluppo, Alessandro Marescotti, Angelo Baracca, Annamaria Moschetti , Barbara Valenzano, <a href=\"mailto:barbarafois@hotmail.com\">barbarafois@hotmail.com<\/a> , <a href=\"mailto:carlo@gubi.it\">carlo@gubi.it<\/a> , chiara castellani, Elio Pagani, fernando blasi, Francesco Iannuzzelli, Francesco Lo Cascio, Gaia Pedrolli, Guido Viaele, Laura Tussi, LEO CORVACE, linda maggiori, Luciano Ardesi, Luigi Piccioni, Marco D\u2019Auria, Marco Trotta, marinella Correggia, Matteo Moder, MAURIZIO PORTALURI, Michele Boato, Michele Carducci, Noel Gazzano, Olivier Turquet, paolo cacciari, Paolo Crosignani , Patrick Boylan, Peppe Sini, Stefano Raccanelli<\/em><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Aderisci:<\/h2>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><a href=\"https:\/\/www.peacelink.it\/campagne\/person.php?id=101&amp;id_topic=31\">Come persona<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/www.peacelink.it\/campagne\/org.php?id=101&amp;id_topic=31\">Come associazione<\/a><\/li><\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Campagna promossa dall&#8217;Associazione PeaceLink. 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