{"id":14679,"date":"2021-08-09T12:14:00","date_gmt":"2021-08-09T10:14:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=14679"},"modified":"2021-08-09T12:14:05","modified_gmt":"2021-08-09T10:14:05","slug":"lestetica-del-paesaggio-e-un-disegno-del-nostro-cervello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2021\/08\/lestetica-del-paesaggio-e-un-disegno-del-nostro-cervello\/","title":{"rendered":"L&#8217;estetica del paesaggio \u00e8 un disegno del nostro cervello&#8230;"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Una interessante ricerca realizzata al Max Planck Institute di Francoforte e pubblicate sulla rivista &#8220;Frontiers in Human Neuroscience&#8221;, rivela in quale modo la visione della natura influisca sulla percezione dell&#8217;estetica.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"450\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Estetica.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-14680\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Estetica.jpg 600w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Estetica-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>E&#8217; noto che la visione di paesaggi ameni coinvolge i sistemi di ricompensa del cervello. Ma <strong>come fa il cervello a trasformare i segnali visivi in \u200b\u200bsegnali estetici? <\/strong>Perch\u00e9 percepiamo un panorama di montagna o lo scorrere delle nuvole come esempio di bellezza?<\/p>\n\n\n\n<p>Un team di ricerca del <strong>Max Planck Institute for Empirical Aesthetics <\/strong>ha provato a rispondere a queste domande studiando come il nostro cervello procede dalla semplice visione di un paesaggio alla sensazione del suo impatto estetico.<\/p>\n\n\n\n<p>Nello studio, il team di ricerca ha presentato differenti video di paesaggi artistici a 24 partecipanti. Usando la risonanza magnetica funzionale (fMRI), hanno <strong>misurato l&#8217;attivit\u00e0 cerebrale dei partecipanti <\/strong>mentre seguivano e valutavano i video.<\/p>\n\n\n\n<p>Il primo autore <strong>A. Ilkay Isik <\/strong>riassume: \u00ab<em>Siamo rimasti sorpresi, osservando che non si registravano reazioni solo nelle aree cerebrali relative al sistema della ricompensa, vale a dire quelle che ci fanno provare piacere quando osserviamo qualcosa di bello o viviamo un&#8217;esperienza piacevole, ma anche in alcune aree collegate alla visione<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;autore senior <strong>Edward Vessel <\/strong>suggerisce che questi segnali possono riflettere una prima forma elementare di percezione della bellezza: \u201c<em>Quando vediamo qualcosa al di l\u00e0 delle nostre aspettative, chiazze locali di tessuto cerebrale generano piccoli &#8216;atomi&#8217; di affetti positivi. La combinazione di molti di questi segnali a sorpresa attraverso il sistema visivo si somma per creare un&#8217;esperienza esteticamente accattivante<\/em>&#8220;.<\/p>\n\n\n\n<p>Con questa nuova conoscenza, lo studio non solo contribuisce alla nostra comprensione della bellezza, ma pu\u00f2 anche aiutare a chiarire come <strong>le interazioni con l&#8217;ambiente naturale possono influenzare il nostro senso di benessere<\/strong>.<br>I risultati potrebbero avere potenziali applicazioni in una variet\u00e0 di campi in cui il legame tra percezione ed emozione \u00e8 importante, come l&#8217;assistenza sanitaria clinica e l&#8217;intelligenza artificiale.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Fonte e approfondimenti: <a href=\"https:\/\/www.frontiersin.org\/articles\/10.3389\/fnhum.2021.676032\/full\">https:\/\/www.frontiersin.org\/articles\/10.3389\/fnhum.2021.676032\/full<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una interessante ricerca realizzata al Max Planck Institute di Francoforte e pubblicate sulla rivista &#8220;Frontiers in Human Neuroscience&#8221;, rivela in quale modo la visione della [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":14680,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[41,1351],"tags":[3410,3409,3408],"class_list":["post-14679","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-opinioni","category-paesaggio-tematiche","tag-frontiers-in-human-neuroscience","tag-max-planck-institute","tag-percezione-estetica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14679","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14679"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14679\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14680"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14679"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14679"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14679"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}