{"id":14691,"date":"2021-08-07T08:07:00","date_gmt":"2021-08-07T06:07:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=14691"},"modified":"2021-08-25T10:09:20","modified_gmt":"2021-08-25T08:09:20","slug":"sitopia-come-il-cibo-puo-salvare-il-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2021\/08\/sitopia-come-il-cibo-puo-salvare-il-mondo\/","title":{"rendered":"Sitopia. Come il cibo pu\u00f2 salvare il mondo"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Eduardo Galeano<\/strong> sosteneva che l&#8217;utopia servisse per non smettere mai di camminare, essendo sempre l\u00e0, in agguato all&#8217;orizzonte. \u00ab<em>Mi avvicino di due passi e lei si distanzia di due passi. Cammino 10 passi e l&#8217;orizzonte corre 10 passi. Per tanto che cammini non la raggiunger\u00f2 mai\u2026<\/em>\u00bb.<br>Utopia significa &#8220;<em>luogo che non esiste<\/em>&#8220;, insomma un ideale di speranza, un progetto che non pu\u00f2 avere attuazione. In un mondo concreto, come il nostro mondo ideale, pi\u00f9 che di utopia avremmo bisogno &#8211; abbiamo bisogno &#8211; di sitopia, di un luogo del cibo (dalla <strong>crasi delle parole greche sitos, cio\u00e8 cibo, e topos, cio\u00e8 luogo<\/strong>). Un&#8217;utopia possibile.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e8 il cibo modella le nostre vite, oggi come ai tempi degli abitanti delle caverne, eppure siamo sempre meno in grado di attribuirgli il giusto valore, riconoscendo le &#8220;cose&#8221; di cui \u00e8 composto. \u00ab<em>Sitopia \u00e8 essenzialmente un modo di vedere il mondo. E&#8217; di gran lunga il mezzo pi\u00f9 potente che abbiamo per pensare e agire insieme, per rendere il nostro mondo un posto migliore<\/em>\u00bb <strong>dice Carolyn Steel <\/strong>nel suo profondo saggio &#8220;<em>Sitopia. Come il cibo pu\u00f2 salvare il mondo<\/em>&#8220;.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"425\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Sitopia.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-14693\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Sitopia.jpg 300w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Sitopia-212x300.jpg 212w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Un tuffo nei meandri dell&#8217;esistenza, un trattato storico e filosofico che utilizza l&#8217;elemento cibo come medium per riflettere sull&#8217;hic et nunc e sul profumo del futuro, per liberare la mente e porre domande: <strong>qual \u00e8 il costo reale del cibo che mangiamo? <\/strong>Sappiamo quanto incida in termini sociali acquistare cibo puntando al solo risparmio? Ci \u00e8 chiaro che lo sfruttamento delle risorse naturali primarie per la produzione del nostro cibo indebolisce la capacit\u00e0 di resilienza dell&#8217;intero nostro sistema di vita in un pianeta che \u00e8 uno e uno solo ed \u00e8 gi\u00e0 popolato da quasi otto miliardi di bocche che si aprono ogni giorno e pi\u00f9 volte al giorno? <strong>Quando e perch\u00e9 abbiamo perduto il vitale rapporto tra citt\u00e0 e campagna, tra suolo e tavola?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Attorno al cibo dimorano tutti i gap e tutte le chance di una esistenza felice, se solo fossimo capaci a pensarci. \u00ab<em>Viviamo oggi in un villaggio globale in cui Google \u00e8 il mercato, Amazon l&#8217;emporio, Facebook i giardinetti e Twitter i pettegolezzi di paese. In un batter d&#8217;occhio, attivit\u00e0 e mestieri che una volta si potevano svolgere soltanto in determinati luoghi delle citt\u00e0, possono essere eseguite con un movimento del pollice da un deserto, in mezzo all&#8217;oceano o in aereo. <strong>Cambiando le modalit\u00e0 con cui produciamo, trasportiamo, commerciamo, cuciniamo, condividiamo e valorizziamo il cibo, potremmo trasformare i nostri paesaggi, case, luoghi di lavoro, vita sociale e infine la nostra impronta ecologica<\/strong><\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Rivoluzione piena, dunque. Con il cibo protagonista di una coscientizzazione che diventa visione pura da tabula rasa e poi ribellione non astratta. <strong>Tutto, dal nostro ambiente alle nostre societ\u00e0 ai nostri corpi, \u00e8 influenzato dal nostro rapporto con il cibo, che ci ha preceduto, ci anticipa, ci sostiene<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Carolyn Steel costruisce un paradigma da cui \u00e8 difficile non provare sintonia totale e che ripercorre le tappe di una storia degli esseri umani ritmata dal cibo, dalla fame, dall&#8217;edonismo, l&#8217;ingordigia, la passivit\u00e0. <strong>Luogo dell&#8217;individuo ma anche della collettivit\u00e0<\/strong>.<br>Vi ritroviamo in un sol colpo Epicuro e Burger King, Locke e il Piano Marshall, Adamo e Adam Smith, Mauss e Schumacher, Gilgamesh e Malthus, Darwin e Carlin Petrini.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab<em><strong>Quando la crescita economica non sar\u00e0 pi\u00f9 la forza trainante delle nostre vite<\/strong>, avremo bisogno di paesaggi che ci permettano di prosperare in altri modi, accrescendo il senso e la ricchezza di ci\u00f2 che facciamo. Poich\u00e8 la terra e il lavoro resteranno i nostri soli patrimoni, dovremo fare un uso efficace di entrambi. In breve, dovremo immaginare di nuovo il paesaggio come una tela, sulla quale dipingere la prosperit\u00e0 dell&#8217;uomo<\/em>\u00bb scrive Carolyn Steel.<\/p>\n\n\n\n<p>Pi\u00f9 che un&#8217;ipotesi vorremmo augurarci descriva un punto di arrivo per il nostro transatlantico. Titanic il suo nome.<br>Ma le storie non hanno sempre il medesimo epilogo. Per fortuna&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p><em>Recensione di Alessandro Mortarino.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-vivid-green-cyan-color has-text-color has-medium-font-size\"><strong>Sitopia. Come il cibo pu\u00f2 salvare il mondo<br>di Carolyn Steel<br>Edito da Piano B<br>2021, 434 pagine<br>Euro 20,00<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Eduardo Galeano sosteneva che l&#8217;utopia servisse per non smettere mai di camminare, essendo sempre l\u00e0, in agguato all&#8217;orizzonte. \u00abMi avvicino di due passi e lei [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":14692,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[114],"tags":[3419,1756,3418],"class_list":["post-14691","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-pubblicazioni","tag-carolyn-steel","tag-cibo","tag-sitopia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14691","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14691"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14691\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14692"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14691"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14691"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14691"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}