{"id":14710,"date":"2021-09-10T22:13:57","date_gmt":"2021-09-10T20:13:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=14710"},"modified":"2021-09-10T22:14:03","modified_gmt":"2021-09-10T20:14:03","slug":"online-il-rapporto-ispra-sulla-biodiversita-in-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2021\/09\/online-il-rapporto-ispra-sulla-biodiversita-in-italia\/","title":{"rendered":"Online il Rapporto ISPRA sulla biodiversit\u00e0 in Italia"},"content":{"rendered":"\n<p><strong><em>Ancora a rischio specie e habitat marini e terrestri. Necessari interventi di contrasto per il 35% delle specie esotiche piu\u2019 pericolose.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Situazione critica per le specie e gli habitat che popolano il nostro Paese: seppur tutelati ormai da decenni, <strong>sono in stato di conservazione sfavorevole<\/strong> il 54% della flora e il 53% della fauna terrestre, il 22% delle specie marine e l\u201989% degli habitat terrestri, mentre gli habitat marini mostrano status favorevole nel 63% dei casi e sconosciuto nel restante 37%.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"426\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Rapporto-ISPRA-sulla-biodiversita.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-14711\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Rapporto-ISPRA-sulla-biodiversita.jpg 300w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Rapporto-ISPRA-sulla-biodiversita-211x300.jpg 211w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>E\u2019 quanto emerge dal Rapporto ISPRA sulla biodiversit\u00e0 in Italia, <a href=\"https:\/\/www.isprambiente.gov.it\/it\/pubblicazioni\/rapporti\/rapporti-direttive-natura-2013-2018\">disponibile on line sul sito dell\u2019Istituto<\/a>, che presenta il quadro aggiornato dello stato di conservazione delle specie animali e vegetali e degli habitat tutelati a livello comunitario presenti nel nostro Paese in ambito sia marino che terrestre.<br>Il volume fornisce una sintesi commentata dei risultati che emergono dai dati italiani prodotti in risposta a direttive e regolamenti europei in materia di biodiversit\u00e0 e presenta i risultati emersi dalle tre rendicontazioni trasmesse dall\u2019Italia alla Commissione Europea nel 2019 nell\u2019ambito delle Direttive Habitat e Uccelli e del Regolamento per il contrasto alle specie esotiche invasive.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019Italia \u00e8 tra i Paesi europei con maggior ricchezza di specie e habitat e con i pi\u00f9 alti tassi di specie esclusive del proprio territorio<\/strong>; i dati presentati nel Rapporto, infatti, riguardano 336 specie di uccelli, 349 specie animali e vegetali e 132 habitat presenti nel nostro territorio e nei nostri mari, oltre che 31 specie esotiche invasive.<br>I risultati relativi all\u2019avifauna mostrano che nonostante il 47% delle specie nidificanti presenti un incremento di popolazione o una stabilit\u00e0 demografica, il 23% delle specie risulta in decremento e il 37% \u00e8 stato inserito nelle principali categorie di rischio di estinzione. Inoltre il 35% delle specie esotiche invasive individuate come le pi\u00f9 pericolose a scala europea presenti in Italia, non \u00e8 stato ancora oggetto di alcun intervento gestionale finalizzato al contrasto.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ricchezza di specie e habitat sono accompagnati in Italia da elevata densit\u00e0 di popolazione, forte pressione antropica e inarrestabile consumo di suolo<\/strong>. In ambito terrestre tra le pressioni che minacciano la nostra biodiversit\u00e0 l\u2019agricoltura \u00e8 la principale causa di deterioramento per specie e habitat, seguita dallo sviluppo di infrastrutture e dall\u2019urbanizzazione. Tali pressioni sono tra le pi\u00f9 ricorrenti anche per l\u2019avifauna; in particolare le minacce connesse alle moderne pratiche agricole si ritiene abbiano inciso in modo determinante sulla drastica diminuzione delle popolazioni di specie tipiche degli ambienti agricoli, soprattutto in pianura e dove c\u2019\u00e8 maggiore utilizzo delle colture intensive.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>In ambito marino<\/strong> il Rapporto mostra invece che le attivit\u00e0 di prelievo e le catture accidentali rappresentano le maggiori fonti di pressione sulle specie di interesse comunitario, accompagnate dall\u2019inquinamento, dai trasporti marittimi e dalla costruzione di infrastrutture, che insistono anche sulla maggioranza degli habitat marini, insieme alle attivit\u00e0 con attrezzi da pesca che interagiscono fisicamente con i fondali.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>I risultati fanno emergere l\u2019urgente necessit\u00e0 di un maggiore impegno nella conservazione e gestione di specie e habitat in Italia<\/strong>, anche in riferimento agli obiettivi della nuova Strategia Europea sulla Biodiversit\u00e0 per il 2030. \u00c8 anche essenziale rafforzare gli sforzi di monitoraggio, perch\u00e9 le norme comunitarie impongono un salto di qualit\u00e0 nei dati che dovranno essere trasmessi nei prossimi anni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ancora a rischio specie e habitat marini e terrestri. 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