{"id":14893,"date":"2021-11-23T18:14:30","date_gmt":"2021-11-23T17:14:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=14893"},"modified":"2021-11-26T10:49:03","modified_gmt":"2021-11-26T09:49:03","slug":"dammi-lavoro-che-ti-do-il-green-field","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2021\/11\/dammi-lavoro-che-ti-do-il-green-field\/","title":{"rendered":"Dammi lavoro che ti d\u00f2 il\u2026 GREEN FIELD!"},"content":{"rendered":"\n<p><em><strong>Tutti in difesa del suolo\u2026 tranne se in ballo ci sono posti di lavoro!?<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>di Massimo Mortarino, Comitato torinese del Forum Salviamo il Paesaggio.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Sapevate che, mentre la COP 26 di Glasgow annunciava sciagure e disastri ambientali, mentre ovunque si parla (purtroppo si parla soltanto, spesso a vanvera) d\u2019inquinamento fuori controllo, di aria, acqua e suolo, o almeno ci\u00f2 che resta di loro, da salvare, le nostre Amministrazioni svendono ancora questi beni primari invendibili al migliore offerente, che magari ha un nome stra-famoso e pu\u00f2 offrire a un territorio \u201cfortunato\u201d un migliaio di posti di lavoro\u2026?<\/p>\n\n\n\n<p>Bene, pur mettendo il massimo impegno a entrare nel merito, non possiamo proprio comprendere come si possa ancor\u2019oggi, a fronte di un possibile nuovo insediamento industriale di questo tipo, non solo srotolare il tappeto rosso (e molteplici incentivi, che auspichiamo opportuni e ragionevoli) per accogliere il nuovo investitore, ma anche lasciargli scegliere il tipo di terreno per lo stabilimento da costruire: <strong>green field<\/strong> (cio\u00e8 <strong>prato vergine<\/strong>, per tradurre in maniera rapida\u2026) o altro.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo neologismo (almeno relativamente al significato) spunta in un breve servizio del TGR Piemonte di mercoled\u00ec 10 novembre scorso (<a href=\"https:\/\/www.rainews.it\/tgr\/piemonte\/notiziari\/index.html?\/tgr\/video\/2021\/11\/ContentItem-53a70f04-c2bb-4bb6-b069-382e979f0136.html\"><strong>vedi il filmato<\/strong><\/a>, a partire dal minuto 09.57) e ce lo presenta candidamente <strong>Andrea Tronzano<\/strong>, Assessore alle Attivit\u00e0 Produttive della Regione Piemonte.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma veniamo per ordine. Da settimane ci si interroga se il Piemonte sia ancora \u201cin partita\u201d riguardo al possibile mega insediamento della fabbrica di microchip di INTEL. Pi\u00f9 si avvicina la scadenza di fine anno e pi\u00f9 si moltiplicano le voci su dove finir\u00e0 l\u2019investimento della multinazionale, tra i 4 e gli 8 miliardi di euro. L\u2019ultima dichiarazione ufficiale (proveniente dal ministro dello Sviluppo Economico Giorgetti) ha confermato come l\u2019Italia sia ancora tra i candidati: la questione \u00e8 dove e quanto si investir\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"309\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Intel_Microchip-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-14895\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Intel_Microchip-1.jpg 600w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Intel_Microchip-1-300x155.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>INTEL intende portare in Europa due stabilimenti, uno dedicato al \u201cchip manufacturing\u201d (quello pi\u00f9 grande, che probabilmente trover\u00e0 sede in Germania) e l\u2019altro legato all\u2019advanced packaging (pi\u00f9 piccolo ma comunque importante). Anche solo questa parte di \u201cimpacchettamento\u201d porterebbe alla creazione di circa 1.000 posti di lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo progetto il Piemonte ha offerto siti a Galliate, Casale Monferrato, San Giorgio Canavese, Bairo, Cuneo, Vercelli e Torino, quest\u2019ultimo con l\u2019area di Mirafiori.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>Mirafiori \u00e8 comunque una delle candidate e l\u2019abbiamo inserita nel dossier<\/em>. &#8211; ha dichiarato <strong>Andrea Tronzano<\/strong>, Assessore alle Attivit\u00e0 Produttive della Regione Piemonte \u2013 <em>Certamente se l\u2019impresa INTEL vorr\u00e0 <\/em><em><strong>green field<\/strong><\/em><em>, (<\/em><em><strong>cio\u00e8 prato vergine<\/strong><\/em><em>, per tradurre in maniera rapida\u2026) saranno favorite le aree di Vercelli e di Galliate<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Certo, i nuovi posti di lavoro sono fondamentali (come la salvaguardia di quelli gi\u00e0 esistenti), ma in questo momento decisivo per i nostri destini, per la salvaguardia del nostro habitat in cui poter continuare a vivere, fa paura assistere alla svendita di un preziosissimo <strong>terreno libero, nostro principale fornitore di servizi ecosistemici, 24 ore su 24, 7 giorni su 7, 365 giorni su 365 e per di pi\u00f9 a costo zero!<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Qualcuno dovrebbe insegnare a chi ci amministra che <strong>il calcolo dei costi che la collettivit\u00e0 deve sostenere in cambio della creazione di posti di lavoro deve comprendere anche quelli dei mancati servizi, che quel terreno non ci fornir\u00e0 pi\u00f9 dopo la sua trasformazione in superficie impermeabilizzata!<\/strong> E forse, con qualche semplice operazione matematica, verrebbe fuori sorprendentemente che l\u2019operazione sarebbe conveniente solo per l\u2019investitore, non per la collettivit\u00e0\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Consci dell\u2019improbabilit\u00e0 di una presa di coscienza, rapida e definitiva, da parte di chi ha in mano i nostri destini (non solo pi\u00f9 le casse locali e statali), temiamo che anche questa volta ci tocchi sperare che INTEL, come molte grandi sorelle del vertice economico mondiale, tenga fede ai suoi molti annunci pubblici di <strong>azienda verde e sostenibile, <\/strong>che tutela l\u2019ambiente e le risorse umane, e quindi scelga autonomamente di insediarsi su terreno gi\u00e0 compromesso, cementificato, non pi\u00f9 in grado di fornirci quei servizi per noi vitali di cui parlavamo\u2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tutti in difesa del suolo\u2026 tranne se in ballo ci sono posti di lavoro!? di Massimo Mortarino, Comitato torinese del Forum Salviamo il Paesaggio. 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