{"id":14957,"date":"2021-12-02T09:13:03","date_gmt":"2021-12-02T08:13:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=14957"},"modified":"2021-12-02T09:16:08","modified_gmt":"2021-12-02T08:16:08","slug":"la-scheda-di-occhio-al-paesaggio-tabla-val-venosta-bolzano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2021\/12\/la-scheda-di-occhio-al-paesaggio-tabla-val-venosta-bolzano\/","title":{"rendered":"La scheda di Occhio al paesaggio: Tabl\u00e0, Val Venosta (Bolzano)"},"content":{"rendered":"\n<p><em>di Frederick Bradley.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Una delle potenzialit\u00e0 insite nella lettura del paesaggio che consideri il suo valore semiotico \u00e8 la comprensione del tipo di gestione adottata nello sfruttamento agricolo del territorio. Abbiamo gi\u00e0 trattato questo argomento in un post precedente dedicato alle <a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2021\/04\/la-scheda-di-occhio-al-paesaggio-le-colline-del-prosecco-di-conegliano-e-valdobbiadene-treviso\/\">Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene<\/a>, ma nella scheda che ora presentiamo si focalizza maggiormente l\u2019attenzione sul significato dei segni delle pratiche agricole. Il territorio di Tabl\u00e0 in Val Venosta (Bolzano) ha rappresentato a questo proposito un esempio particolarmente interessante per la chiarezza del suo significato, comprensibile anche per l\u2019osservatore non specialista. Buona lettura\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-primary-color has-text-color has-medium-font-size\"><strong>Il paesaggio di Tabl\u00e0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2008, anno in cui \u00e8 stata effettuata la lettura di questo paesaggio, l\u2019elemento di maggior rilievo del territorio di Tabl\u00e0 era la diffusione delle piantagioni di mele che occupavano praticamente tutto il fondovalle. Questo \u00e8 costituito da sedimenti depositati nel corso dei millenni dal corso d\u2019acqua che scende dai monti retrostanti, formando un esempio mirabile di quella che, per la sua tipica forma a cono, i geomorfologi chiamano una conoide alluvionale (fig. in alto).<\/p>\n\n\n\n<p>La superficie della conoide appare quasi interamente destinata alla coltivazione di mele. Le piantagioni sono strettamente addensate e organizzate in filari spaziati quel tanto che basta per consentire il passaggio dei trattori utilizzati per le pratiche colturali (fig. sotto).<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"338\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/2-Tabla.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-14959\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/2-Tabla.jpg 600w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/2-Tabla-300x169.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><figcaption>Coltura a filari<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Si tratta di un uso del suolo tipico delle coltivazioni intensive dove la vegetazione spontanea \u00e8 stata totalmente sostituita dalla monocoltura nell\u2019ottica di ottimizzare al massimo lo spazio disponibile e consentire l\u2019applicazione di un sistema produttivo industriale. Un sistema di produzione agricola che comporta un elevato utilizzo di pesticidi, la distruzione della biodiversit\u00e0 nelle locali associazioni animali e vegetali, e la produzione di mele di qualit\u00e0 e caratteristiche \u201cindustriali\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 un uso del suolo relativamente recente impostato sui pascoli e gli arativi che storicamente dovevano rappresentare la sussistenza alimentare del paese di Tabl\u00e0 e che sono ormai scomparsi. Un cambiamento che non riguarda solo l\u2019agricoltura ma comporta significative ripercussioni anche a livello socio-economico. Di fatto l\u2019adozione dell\u2019agricoltura intensiva ha reso l\u2019economia del paese dipendente da variabili non controllabili dai suoi abitanti (scelta delle cultivar, prezzo di vendita delle mele, dinamiche dei mercati, distribuzione, ecc.) esponendoli cos\u00ec a potenziali condizioni di sfruttamento senza dar loro la possibilit\u00e0 di ricorrere a produzioni alternative. Inoltre il massiccio utilizzo di pesticidi crea inevitabili conseguenze sia sulla salute della popolazione, sia sulla potenziale attrattiva turistica del territorio.<\/p>\n\n\n\n<p>Tratto da: <a href=\"http:\/\/www.wikitinera.it\/index.php\/tabl-val-venosta-bz-trentino-alto-adige\">http:\/\/www.wikitinera.it\/index.php\/tabl-val-venosta-bz-trentino-alto-adige<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Frederick Bradley. 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