{"id":15038,"date":"2022-01-04T09:38:15","date_gmt":"2022-01-04T08:38:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=15038"},"modified":"2022-01-18T08:46:08","modified_gmt":"2022-01-18T07:46:08","slug":"dal-consiglio-di-stato-lo-stop-a-mcdonalds-a-caracalla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2022\/01\/dal-consiglio-di-stato-lo-stop-a-mcdonalds-a-caracalla\/","title":{"rendered":"Dal Consiglio di Stato lo stop a McDonald&#8217;s a Caracalla"},"content":{"rendered":"\n<p>Lo scorso 28 dicembre il Consiglio di Stato ha consegnato un piacevole dono di Natale (differito&#8230;) con l&#8217;emissione della sua sentenza numero 8641\/2021 con la quale viene <strong>rigettata la richiesta di riforma di una sentenza del TAR del Lazio dello scorso anno <\/strong>che aveva confermato il provvedimento del direttore generale della Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del MiBAC, che aveva annullato il parere positivo della Soprintendenza Speciale ABAP di Roma per la realizzazione di un nuovo punto McDonald accanto alle Terme di Caracalla e, contestualmente, ne bloccava i lavori.<\/p>\n\n\n\n<p>La sentenza pone finalmente termine a una querelle a cui <strong>McDonald\u2019s Development Italy Llc si era appellata ritenendo che non fosse legittima la richiesta del preventivo rilascio dell\u2019autorizzazione paesistica<\/strong>, rispetto al PTP Caffarella (n. 70 del 2010), che invece lo prevede.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo una nota di <strong>Italia Nostra<\/strong>, il Consiglio di Stato ha invece ritenuto che il susseguirsi dei piani paesistici stabilisce \u201c<em><strong>esigenze di tutela del patrimonio culturale, con la conseguenza che le relative previsioni attuative non possono certo essere oggetto di interpretazione riduttiva<\/strong><\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Pertanto, il Consiglio di Stato ha rigettato la richiesta perch\u00e9 numerosi \u201c<em>atti evidenziano la sussistenza del vincolo sull\u2019area<\/em>\u201d a ridosso delle Terme di Caracalla, che non prevedono la trasformazione di un vivaio preesistente \u2013 originariamente una serra edificata nel 1970, successivamente oggetto di interventi di ampliamento e cambio di destinazione d\u2019uso approvati in sanatoria \u2013 in un locale a pubblico esercizio di ristorazione. Tra l\u2019altro l\u2019area \u00e8 iscritta nella Lista del Patrimonio Culturale mondiale dell\u2019UNESCO.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nel febbraio 2018<\/strong>, dopo aver ottenuto i pareri positivi delle autorit\u00e0 \u2013 in ordine: 1) della Regione Lazio; 2) della Soprintendenza Speciale per il Colosseo e l\u2019Area archeologica di Roma del MiBAC, 3) della Soprintendenza Capitolina ai Beni Culturali, 4) dell\u2019U.O. Permessi di Costruire, Ufficio Autorizzazioni Paesaggistiche del Comune di Roma; 5) e infine della Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma, \u2013 Immobilflora S.r.l. e McDonald\u2019s Development Italy Llc, firmavano un contratto di affitto e iniziavano i lavori.<\/p>\n\n\n\n<p>A seguito delle proteste e della levata generale di scudi, interveniva in autotutela, come gi\u00e0 detto, la DG ABAP del MiBAC e <strong>bloccava i lavori.<\/strong> Tale intervento, secondo il Consiglio di Stato, \u00e8 suffragato dall\u2019art. 150 del D.Lgs 42\/2004, che \u201c<em>attribuisce espressamente sia alla Regione sia al Ministero il potere di ordinare la sospensione di lavori atti ad alterare i valori paesaggistici del territorio, a tutela sia dei beni gi\u00e0 vincolati sia di aree che si intende tutelare con l\u2019imminente adozione di un futuro vincolo paesaggistico; si tratta, pertanto, di un potere che pu\u00f2 essere esercitato anche a salvaguardia di aree o immobili non ancora dichiarati di interesse culturale o paesistico.<\/em>\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Questa precisazione \u00e8 importantissima per le future tutele del nostro patrimonio culturale e archeologico<\/strong>. Le criticit\u00e0 emerse in questa vicenda sono evidenti a tutti: Italia Nostra ritiene che per il futuro non si debba fare affidamento sull\u2019intervento in extremis della Direzione Generale, ma <strong>portare a termine il processo di co-pianificazione Stato\/Regione adottando i Piani Paesistici su tutto il territorio nazionale <\/strong>e non solo in quattro regioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Il prof. <strong>Tomaso Montanari <\/strong>ha commentato la decisione del Consiglio di Stato affermando che finalmente viene giuridicamente rimarcato che occorre sempre tener conto \u201c<em>del particolare atteggiarsi dell\u2019interesse pubblico in materia di tutela del territorio e dei valori che su di esso insistono, che possono indubbiamente essere prevalenti, se spiegati, rispetto a quelli contrapposti dei privati\u201d<\/em>.<br>Un passaggio che conferma la costante giurisprudenza del sommo organo della nostra giustizia amministrativa, che in <strong>una sentenza del 2014 <\/strong>aveva, per esempio, stabilito che il \u201c\u2018<em>paesaggio\u2019\u2026 non va per\u00f2 limitato al significato meramente estetico di \u2018bellezza naturale\u2019 ma deve essere considerato come bene \u2018primario\u2019 ed \u2018assoluto\u2019, in quanto abbraccia l\u2019insieme \u2018dei valori inerenti il territorio\u2019 concernenti l\u2019ambiente, l\u2019eco-sistema ed i beni culturali che devono essere tutelati nel loro complesso, e non solamente nei singoli elementi che la compongono. Il paesaggio rappresenta un interesse prevalente rispetto a qualunque altro interesse, pubblico o privato, e deve essere anteposto alle esigenze urbanistico-edilizie<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Conclude Montanari: &#8220;<em><strong>la morale della vicenda \u00e8 molto chiara: vale la pena di lottare, con tutti i mezzi della nostra legislazione, per opporsi a chi continua a sacrificare i beni comuni sull\u2019altare del mercato<\/strong>. Il Ministero della Cultura non ha sentito il dovere di fare nemmeno mezza riga di comunicato stampa sulla sentenza per Caracalla: come al solito la differenza la fanno i singoli che rimangono fedeli. Che si tratti delle Terme di Caracalla, o della salvezza del pianeta<\/em>&#8220;\u2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo scorso 28 dicembre il Consiglio di Stato ha consegnato un piacevole dono di Natale (differito&#8230;) con l&#8217;emissione della sua sentenza numero 8641\/2021 con la [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":15039,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[13],"tags":[2545,1099,3518],"class_list":["post-15038","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-lazio","tag-caracalla","tag-consiglio-di-stato","tag-mcdonalds-2"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15038","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15038"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15038\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15039"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15038"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15038"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15038"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}