{"id":15113,"date":"2022-01-25T11:17:17","date_gmt":"2022-01-25T10:17:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=15113"},"modified":"2022-01-25T11:17:21","modified_gmt":"2022-01-25T10:17:21","slug":"la-legge-veneta-sul-suolo-e-un-fake-ma-troppi-fanno-finta-di-non-saperlo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2022\/01\/la-legge-veneta-sul-suolo-e-un-fake-ma-troppi-fanno-finta-di-non-saperlo\/","title":{"rendered":"La legge veneta sul suolo \u00e8 un fake, ma troppi fanno finta di non saperlo&#8230;"},"content":{"rendered":"\n<p><em>di Dante Schiavon.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Quanti politici, giornalisti, commentatori vari si sono presi la briga, non dico di analizzare o di studiare la legge veneta sul suolo, ma almeno di leggerne il testo e possibilmente gli allegati contenenti la delibera \u201capplicativa\u201d della giunta regionale? <strong>La conservazione del suolo non \u00e8 una priorit\u00e0 <\/strong>per la stragrande maggioranza dei politici, sia di destra, sia di sinistra, sia in regione, sia a livello nazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Vorrei cercare di spiegare perch\u00e9 si tratta di un fake clamoroso e per cercare di catturare la gi\u00e0 scarsa attenzione verso il <strong>dramma del suolo veneto<\/strong>, eviter\u00f2 tutti i passaggi burocratici e amministrativi che in Veneto hanno accompagnato la stesura dell\u2019accomodante percorso legislativo per azzerare il consumo di suolo entro il 2050.<br>In Veneto, nel 2015, l\u2019annuncio della possibile emanazione di una legge regionale per il \u201ccontenimento del consumo di suolo\u201d aveva accelerato la scellerata follia edificatoria dei 541 Comuni veneti i quali, presi da una grave \u201c<em><strong>crisi di astinenza da cemento<\/strong><\/em>\u201d, la tradussero nei loro strumenti di pianificazione urbanistica in una capacit\u00e0 edificatoria cumulativa complessiva nella regione pari a 33547 ettari di cui 12.224 ettari gi\u00e0 trasformati.<\/p>\n\n\n\n<p>Tale \u201cpianificazione edificatoria\u201d, folle e ingiustificata, ha dovuto per\u00f2 fare i conti con la previsione dell\u2019art. 13, comma 1, lett. f) della legge regionale nr. 11 del 23 aprile 2004 \u201c<em>Norme per il governo del territorio e in materia di paesaggio<\/em>\u201d che fissava, attraverso i Piani di Assetto del Territorio (PAT) dei comuni, gli obiettivi e le condizioni degli interventi e delle trasformazioni ammissibili e il limite quantitativo massimo della \u201c<em>zona agricola trasformabile<\/em>\u201d in zona con \u201c<em>destinazione diversa da quella agricola<\/em>\u201d, avendo riguardo al rapporto tra la Superficie Agricola Utilizzata (SAU) e la Superficie Territoriale Comunale (STC).<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"640\" height=\"290\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/20120524_venetocity.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4606\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/20120524_venetocity.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/20120524_venetocity-300x135.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Tale correttivo, propiziato dalla legge regionale nr. 11 del 23 aprile 2004 \u201c<em>Norme per il governo del territorio e in materia di paesaggio\u201d<\/em>, unito ad altre valutazioni politiche che tenevano conto, da un lato, della <strong>eccessiva velocit\u00e0 del consumo di suolo in Veneto rispetto alla media nazionale<\/strong> e, dall\u2019altro, della esagerata e sconsiderata mania edificatoria dei comuni, hanno costretto la Regione ad abbassare a 9727 gli ettari consumabili dal 2017 al 2050. Tale quantitativo, spalmato nei 32 anni che ci separano dal 2050 e distribuito tra i 541 comuni, comporta un plafond annuo di 304 ettari. La Regione anche recentemente, attraverso la Presidente della Commissione Urbanistica del Consiglio Regionale, si \u00e8 affrettata a ribadire che <strong>la quota di 9727 ettari da consumare in 32 anni \u00e8 da intendersi come quantit\u00e0 massima di suolo consumabile, ma solo nella fase di prima applicazione della legge<\/strong> e che la Giunta Regionale ha comunque il potere di autorizzare ulteriore consumo di suolo pari a 8530 ettari che sono stati sottratti alla cementificazione dai correttivi prima descritti.<\/p>\n\n\n\n<p>Tale quantitativo di 8530 ettari, rassicura la Presidente della Commissione Urbanistica della Regione Veneto, rappresenta una \u201c<em>dotazione di riserva<\/em>\u201d che potr\u00e0 essere utilizzata qualora si dovesse rendere necessaria una nuova determinazione del valore della quantit\u00e0 massima di suolo consumabile. La Presidente della Commissione Urbanistica della Regione Veneto chiama questa dotazione di riserva un \u201c<em><strong>tesoretto di quote<\/strong><\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Quello che non dice a proposito della legge regionale sul suolo e su cui <strong>non c\u2019\u00e8 opposizione che si opponga con determinazione <\/strong>e nemmeno una narrazione mediatica locale indipendente, \u00e8 la sottrazione degli ettari dal conteggio del suolo consumato per 16 tipologie di consumo di suolo (<strong>deroghe<\/strong>) che non vengono scalati da questo assurdo e ingiustificato plafond di terra da consumare: un plafond in totale contraddizione con la mole notevole del gi\u00e0 edificato e infrastrutturato.<\/p>\n\n\n\n<p>Il combinato disposto di 9727 ettari gi\u00e0 pianificati, del \u201c<em>tesoretto di quote<\/em>\u201d di riserva pari a 8530 ettari e delle 16 deroghe previste dalla normativa di riferimento sul suolo sta producendo la \u201cperdita irreversibile\u201d di quella \u201cterra buona\u201d e dei suoi servizi ecosistemici e climatici di cui abbiamo tanto necessit\u00e0. Il risultato finale di questa legge regionale, nei primi 5 anni di applicazione, \u00e8 un ossimoro clamoroso sotto gli occhi di tutti quelli che vogliono vedere: si \u00e8 di fatto trasformata in un grossolano incentivo al consumo di suolo.<br>Basta girare, con gli occhi distolti dai nostri smartphone, per i nostri paesi, per le nostre citt\u00e0, per le nostre campagne, per le nostre montagne: <strong>quasi ogni cantiere stradale, infrastrutturale, produttivo, commerciale, residenziale che vediamo rientra in una delle 16 deroghe della legge veneta sul suolo: pazzesco!<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Curioso il modo con cui la Presidente della Commissione Urbanistica regionale definisce gli 8530 ettari di riserva di suolo consumabile: un tesoretto di quote. <strong>Come se fosse un tesoro la \u201cperdita\u201d di suolo fertile e non la \u201cconservazione\u201d per le future generazioni del poco suolo libero rimasto nella nostra regione<\/strong>. Vergogna!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Dante Schiavon. 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