{"id":15115,"date":"2022-01-25T11:23:48","date_gmt":"2022-01-25T10:23:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=15115"},"modified":"2022-01-25T11:23:55","modified_gmt":"2022-01-25T10:23:55","slug":"nuova-cava-da-400-000-mc-a-m-te-caticchio-laquila-le-ragioni-per-dire-no","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2022\/01\/nuova-cava-da-400-000-mc-a-m-te-caticchio-laquila-le-ragioni-per-dire-no\/","title":{"rendered":"Nuova cava da 400.000 mc a M.te Caticchio (L&#8217;Aquila): le ragioni per dire no"},"content":{"rendered":"\n<p><em>A cura di SOA-Stazione Ornitologica Abruzzese.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Un progetto per l&#8217;<strong>apertura di un&#8217;ennesima cava <\/strong>da ben 400.000 mc da realizzarsi a Tempera, frazione di l&#8217;Aquila, \u00e8 stato depositato al Comitato Valutazione di Impatto Ambientale della Regione Abruzzo e la Stazione Ornitologica Abruzzese ha gi\u00e0 presentato le proprie osservazioni affinch\u00e9 il progetto non veda la luce.<\/p>\n\n\n\n<p>I proponenti, che gi\u00e0 operano a poche centinaia di metri con altre cave, vogliono riattivare un vecchio sito abbandonato, <strong>cava Masci,<\/strong> di cui dichiarano di non conoscere la storia, ampliandolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra l&#8217;altro la cava in questione <strong>negli anni &#8217;90 fu protagonista di inchieste e sequestri<\/strong> e viene richiamata pi\u00f9 volte negli atti della Commissione parlamentare di indagine sui rifiuti. Tra l&#8217;altro negli atti della Commissione si pu\u00f2 leggere &#8220;<em>Altre vicende significative sono quelle relative alla gestione della cava Masci, in provincia dell&#8217;Aquila, dove risultano smaltimenti illeciti di rifiuti pericolosi provenienti da altre regioni&#8221;<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci sono poi le dichiarazioni dell&#8217;<strong>ex Procuratore capo di Napoli De Raho<\/strong> che alla Commissione ha riferito dell&#8217;interesse dei casalesi alla cava, poi sequestrata (&#8220;<em>L&#8217;organizzazione, senza perdere tempo, dirotta il flusso dei rifiuti nell&#8217;Italia centrale, nel momento in cui le prime societ\u00e0 individuate sulla dorsale tirrenica vengono sequestrate. Le societ\u00e0 alle quali ho fatto poc&#8217;anzi riferimento, infatti, sono state tutte oggetto di sequestri, proprio perch\u00e9 dal primo momento \u00e8 stata seguita l&#8217;attivit\u00e0 gestita dal gruppo oggetto delle nostre investigazioni. Dicevo che dalla dorsale tirrenica si passa all&#8217;Italia centrale; precisamente, il flusso dei rifiuti viene dirottato verso la cava Masci di L&#8217;Aquila, tramite la societ\u00e0 di autotrasporti &#8211; omissis -. Il fine \u00e8 quello di miscelare i materiali e di impiegarli nelle costruzioni. La stessa modalit\u00e0 operativa di smaltimento illegale era stata adottata dalla &#8211; omissis &#8211; di &#8211; omissis. Anche in quel caso, i rifiuti erano miscelati con il calcestruzzo e, in questo modo, si smaltivano i rifiuti che avrebbero dovuto seguire ben altra strada. Anche il Centro Masci viene sequestrato dall&#8217;Arma dei carabinieri il 2 dicembre 1995.<\/em>&#8220;.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La Stazione Ornitologica Abruzzese nelle osservazioni ha fatto notare le seguenti criticit\u00e0:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>1) verrebbero abbattuti gli alberi che ospitano una colonia di Airone cenerino, la cui nidificazione \u00e8 tutelata dalle leggi. Si tratta di uno dei pochi siti di riproduzione della specie nell&#8217;aquilano;<\/p>\n\n\n\n<p>2) non viene chiarita dai nuovi proponenti, estranei alle vicende e alle problematiche del sito risalenti nel tempo, la situazione ambientale attuale della cava in relazione ai gravissimi fatti riferiti dalla Commissione parlamentare;<\/p>\n\n\n\n<p>3) alcune delle particelle catastali coinvolte nel progetto in realt\u00e0 sarebbero gravate da uso civico. Pertanto \u00e8 stato richiesto l&#8217;accertamento della reale condizioni e disponibilit\u00e0 delle stesse;<\/p>\n\n\n\n<p>4) l&#8217;area della cava sarebbe a poche decine di metri dalle acque del fiume Vera, deviate per l&#8217;alimentazione di un laghetto con quello che ne consegue sui rischi di contaminazione delle stesse;<\/p>\n\n\n\n<p>5) l&#8217;area dal punto di vista urbanistico \u00e8 agricola ma il proponente richiama una delibera di Consiglio Comunale, la n.65 del 2012, con la quale sono state modificate le N.T.A. del P.R.G. rendendo compatibili in aree agricole questi interventi. Abbiamo cercato senza successo sul sito del Comune di L&#8217;Aquila la documentazione inerente la procedura di Valutazione Ambientale Strategica per questa variante. Ci chiediamo: tale variante \u00e8 stata sottoposta alla procedura di V.A.S.?<\/p>\n\n\n\n<p>6) l&#8217;Abruzzo manca da alcuni decenni di un Piano cave, previsto da una legge del 1983. Come si fa a continuare a valutare l&#8217;apertura di nuove cave senza uno straccio di pianificazione?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-primary-color has-text-color has-medium-font-size\"><strong>Ricordiamo che chiunque pu\u00f2 presentare le proprie osservazioni entro il 8 febbraio 2022 al comitato VIA della Regione Abruzzo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Per la SOA non si pu\u00f2 continuare a bucare le montagne abruzzesi quando \u00e8 necessario, anzi, obbligatorio per le normative comunitarie, puntare sul riutilizzo dei materiali inerti.<\/p>\n\n\n\n<p>Qui tutta la documentazione: <a href=\"http:\/\/www.ambiente.regione.abruzzo.it\/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=1961:ampliamento-cava-colle-leone-su-mte-caticchio&amp;catid=5:procedura-va&amp;Itemid=3\">http:\/\/www.ambiente.regione.abruzzo.it\/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=1961:ampliamento-cava-colle-leone-su-mte-caticchio&amp;catid=5:procedura-va&amp;Itemid=3<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A cura di SOA-Stazione Ornitologica Abruzzese. 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