{"id":15166,"date":"2022-02-10T09:51:55","date_gmt":"2022-02-10T08:51:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=15166"},"modified":"2022-02-10T09:52:00","modified_gmt":"2022-02-10T08:52:00","slug":"dopo-la-sentenza-del-consiglio-di-stato-sospiro-di-sollievo-per-s-clementina-ora-si-pensi-al-parco-dellantica-via-appia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2022\/02\/dopo-la-sentenza-del-consiglio-di-stato-sospiro-di-sollievo-per-s-clementina-ora-si-pensi-al-parco-dellantica-via-appia\/","title":{"rendered":"Dopo la sentenza del Consiglio di Stato, sospiro di sollievo per S. Clementina, ora si pensi al Parco dell\u2019Antica Via Appia"},"content":{"rendered":"\n<p>Con sentenza n. 02798\/2021 pubblicata il 23 dicembre 2021, il Consiglio di Stato sez. IV ha accolto il ricorso in appello del Comune di Benevento, che aveva impugnato la sentenza del TAR Campania, con la quale si annullava la dichiarazione di non sussistenza dell\u2019interesse pubblico per il progetto della Giustino Costruzioni SpA su Santa Clementina.<br>Il Consiglio di Stato, recependo in toto le richieste del Comune di Benevento, <strong>ha ritenuto l\u2019erroneit\u00e0 della pronuncia del TAR Campania <\/strong>che non aveva colto il discrimine tra discrezionalit\u00e0 tecnica e discrezionalit\u00e0 politica.<\/p>\n\n\n\n<p>Ha, perci\u00f2, rigettato tutte le richieste della Giustino Costruzioni, condannandola anche al pagamento di ogni spesa del processo. Il risultato \u00e8 stato ottenuto grazie all\u2019impegno appassionato e di alto spessore professionale del nostro concittadino, prof. avv. Francesco Petrillo, di ruolo presso l\u2019Universit\u00e0 del Molise, amministrativista di chiara fama, con studio in Roma, incaricato dal Comune.<br>Infine \u00e8 da registrare <strong>un bel risparmio per il Comune di Benevento! <\/strong>Non costretto a pagare il significativo indennizzo richiesto dalla Giustino Costruzioni Di circa 350.000.000,00 di Euri.<\/p>\n\n\n\n<p>Accantonate le minacce, prima dell\u2019Housing Sociale, poi del Depuratore, si apre adesso la possibilit\u00e0 di ragionare su un progetto che riguardi tutte le preziose risorse contenute in quell\u2019area.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-primary-color has-text-color has-medium-font-size\"><strong>RISORSE ARCHEOLOGICHE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Con la ripresa degli scavi a via De Rienzo, l\u2019anno scorso, si \u00e8 avuta l\u2019ulteriore riprova dell\u2019enorme ricchezza di cui \u00e8 dotata l\u2019area, puntualmente fotografata e narrata dalla cronaca locale.<br>Gi\u00e0 nel 2012 con la ripubblicazione del volume &#8220;<em>Lungo la Via Appia e Traiana<\/em>&#8221; (Delta 3 Edizioni &#8211; Grottaminarda &#8211; AV) contenente le fotografie di Robert Gardner e Thomas Ashby, ora conservato alla British School di Roma, la Soprintendenza ai Beni Culturali aveva aggiunto un nuovo capitolo contenente i risultati delle prospezioni eseguite nei pressi della chiesa di S. Clementina con le foto delle tombe e dei corredi funerari rinvenuti. Inoltre erano illustrati i risultati della ricerca eseguita, in collaborazione con l\u2019Universit\u00e0 di Salerno, sul tracciato della via Appia dalla C\/da Serretelle a Ponte Rotto di Apice.<\/p>\n\n\n\n<p>Negli anni successivi questo ha spinto la stessa <strong>Universit\u00e0 di Salerno<\/strong> ad iniziare una campagna di scavi dell\u2019area di Nuceriola nei pressi di Masseria Grasso\/Piano Cappelle, scoprendo una vasta area artigianale destinata a funzione di servizio alla via Appia. E\u2019 imminente la pubblicazione dei risultati di tutto il lavoro svolto fino ad oggi.<\/p>\n\n\n\n<p>Ritornando a S. Clementina, da sempre \u00e8 bene visibile il nucleo cementizio, sormontato da un crocefisso: si tratta di un mausoleo funerario trasformato in religiosit\u00e0 popolare, di cui parlano gli autori del libro gi\u00e0 nel 1913. Sullo stesso lato affiorano, a livello di terra, basamenti della stessa natura. Sul lato opposto, sotto la scarpata della strada attuale, si conserva un lungo muro di contenimento di et\u00e0 romana, che in alcuni punti presenta ancora il paramento in opera mista. Nonostante la fitta vegetazione, lungo questo versante sono stati individuati, in almeno tre punti, i basamenti di altrettanti edifici funerari.<br><strong>Tale documentazione restituisce l&#8217;immagine di un tratto della via Appia <\/strong>che, immediatamente prima del suo ingresso in citt\u00e0, era delimitata su entrambi i lati da monumenti sepolcrali, cos\u00ec come ben conosciamo da altre realt\u00e0 meglio conservate (Roma, Capua).<\/p>\n\n\n\n<p>La <strong>Soprintendenza<\/strong>, diretta dal dott. Mario Pagano con responsabile per Benevento l&#8217;archeologo Simone Foresta, ha in mente un progetto di sondaggio al fine di approfondire natura e caratteristiche di tali monumenti e della stessa strada, presupposto indispensabile per la loro valorizzazione.<\/p>\n\n\n\n<p>A completamento del quadro bisogna ricordare che nelle immediate vicinanze dell\u2019area di Santa Clementina vi sono <strong>il Ponte Leproso, l&#8217;Anfiteatro di Benevento, il criptoportico Santi Quaranta, il Parco verde archeologico di Cellarulo, il Ponte Fratto<\/strong>: tutti monumenti e luoghi bisognosi di sistemazione e da rendere fruibili per i cittadini. Il nuovo impulso per il riconoscimento UNESCO dell\u2019Antica Via Appia lascia bene sperare in una positiva soluzione per tutte queste questioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-primary-color has-text-color has-medium-font-size\"><strong>RISORSE AGRICOLE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Secondo il Piano Urbanistico Comunale vigente l\u2019area di S. Clementina, ma anche quelle di Pantano e Serretelle, sono inquadrate come aree ad \u201c<strong><em>Agricoltura protetta<\/em><\/strong>\u201d: pertanto bisogner\u00e0, insieme agli operatori, organizzare un Parco Agricolo con le sue attivit\u00e0.<br>In queste aree, preservare il germoplasma immenso della cultura agricola del Sannio, \u00e8 la nuova sfida. Una battaglia supportata dai nuovi trend di consumo volti in particolare alla diversificazione ed alla qualit\u00e0. Una banca delle essenze botaniche \u00e8 un primo passo. In parallelo \u00e8 d\u2019obbligo avviare lo studio di nuove filiere corte, come la vendita diretta, i Gruppi di Acquisto Solidale, mercatini locali che supportino le imperfezioni delle attuali iniziative: al fine di garantire un modello di introito agricolo da diffondere sul territorio \u00e8 d\u2019obbligo.<\/p>\n\n\n\n<p>La funzionalit\u00e0 primaria del Parco sar\u00e0, quindi, quella di <strong>costituire un retaggio di specie agricole, ad iniziare dalla vite, l\u2019olivo, i cereali e gli ortaggi, da conservare, curare e far esplodere e diffondere negli usi e costumi del tessuto sociale.<\/strong> Inoltre bisogner\u00e0 prevedere il recupero delle vecchie masserie e piccoli casali presenti in quest\u2019area, patrimonio architettonico che versa in uno stato di totale abbandono.<\/p>\n\n\n\n<p>Non si potr\u00e0 fare a meno di seguire le indicazioni della riforma della Politica Agricola Comune che prevede una relazione tra attivit\u00e0 agricole e tutela dell\u2019ambiente e del paesaggio.<br>Tra le attivit\u00e0 previste nel Parco si potr\u00e0 pensare a momenti didattici destinati alle scolaresche ed ai cittadini.<br>Potranno essere organizzate visite, passeggiate alla scoperta delle attivit\u00e0 agricole e dei beni paesaggistici e culturali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-primary-color has-text-color has-medium-font-size\"><strong>RISORSE AMBIENTALI, PAESAGGISTICHE E CONSERVAZIONE DELLA BIODIVERSITA\u2019 SPONTANEA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il corridoio ecologico rappresentato dal <strong>fiume Sabato<\/strong>, individuato nel PTCP e nel PUC, svolge un&#8217;importante funzione ambientale per la fauna selvatica, in particolare uccelli tra i quali i vistosi cormorani, aironi, anatre, ma anche specie pi\u00f9 schive come la gallinelle d&#8217;acqua, il corriere piccolo, il piro piro piccolo, il rondone maggiore, il picchio rosso maggiore e numerosi passeriformi che trovano l\u2019ambiente ideale non solo nell\u2019ambiente fluviale ma anche nella rigogliosa vegetazione ripariale costituita da pioppi e salici spesso di notevoli dimensioni.<\/p>\n\n\n\n<p>La funzione di un <strong>corridoio ecologico <\/strong>\u00e8 soprattutto quella di realizzare la continuit\u00e0 tra due ambienti, consentendo il transito non solo di mammiferi ed uccelli, ma anche della fauna minore (anfibi, rettili e insetti) ed infine anche polline e semi di specie vegetali. Pertanto, l&#8217;attuale situazione va tutelata e migliorata: si cita il progetto di educazione ambientale \u201cAdotta un fiume\u201d avviato, in maniera corale, dal WWF Sannio, dal Rotary Club Benevento e dalla LIPU Sezione di Benevento nella primavera del 2021 ed il coinvolgimento di diverse scuole con attivit\u00e0 di monitoraggio delle condizioni, azioni di pulizia, ripopolamento faunistico nel tratto urbano del fiume Sabato.<\/p>\n\n\n\n<p>Nei punti di restringimento coincidente dal passaggio dei fiumi nella citt\u00e0 c\u2019e una criticit\u00e0, quindi \u00e8 giusto prevedere una buona presenza di alberi e aiuole sui marciapiedi.<br>La biodiversit\u00e0 spontanea presente lungo i corsi d\u2019acqua \u00e8 molto ricca, tanto che nel 2007 la Provincia di Benevento ha istituito l\u2019oasi di protezione faunistica \u201c<em><strong>Zone Umide Beneventane<\/strong><\/em>\u201d che si estende su 886 ettari di territorio lungo circa 17 km del fiume Calore. L\u2019oasi, affidata in gestione alla LIPU, assume di anno in anno una crescente importanza faunistica e ricreativa, non solo perch\u00e9 comprende una delle due pi\u00f9 importanti zone umide della provincia di Benevento con l\u2019ampio bosco igrofilo alla confluenza del Serretelle nel Calore, ma anche per la pista ciclo-pedonale alle porte della citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine, l\u2019osservazione scientifica ha sancito che la presenza di aree ricche di biodiversit\u00e0 spontanea, oltre al valore paesaggistico ambientale, ha anche la funzione di miglioramento qualitativo &#8211; quantitativo della produzione agricola.<\/p>\n\n\n\n<p><em>LIPU &#8211; Sezione di Benevento<br>Associazione WWF Sannio<br>CAI Club Alpino Italiano &#8211; Sezione di Benevento<br>Forum Salviamo il Paesaggio \u2013 Comitato di Benevento<br>FAI Fondo Ambiente Italiano &#8211; Delegazione di Benevento<br>Comitato di quartiere Santa Clementina<br>SLOW FOOD Benevento<br>Archeoclub d\u2019Italia \u2013 Sez. di Benevento<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con sentenza n. 02798\/2021 pubblicata il 23 dicembre 2021, il Consiglio di Stato sez. 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