{"id":15181,"date":"2022-02-21T22:30:00","date_gmt":"2022-02-21T21:30:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=15181"},"modified":"2022-02-22T08:19:55","modified_gmt":"2022-02-22T07:19:55","slug":"centro-commerciale-miro-a-chieti-si-apre-alla-v-i-a-in-sanatoria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2022\/02\/centro-commerciale-miro-a-chieti-si-apre-alla-v-i-a-in-sanatoria\/","title":{"rendered":"Centro commerciale MIR\u00d2 a Chieti, si apre alla V.I.A. in sanatoria"},"content":{"rendered":"\n<p><em>A cura del Forum Abruzzese dei Movimenti per l&#8217;Acqua.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Il Comitato V.I.A. della Regione Abruzzo, adeguandosi a un&#8217;ordinanza del TAR Pescara, ha concesso alla Sile Costruzioni di <strong>avviare la procedura per la cosiddetta Valutazione di Impatto Ambientale &#8220;in sanatoria&#8221; e postuma<\/strong>, cio\u00e8 ad opere in parte realizzate, del centro commerciale Mir\u00f2 a Chieti scalo, zona Megal\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>S\u00ec, perch\u00e9 <strong>nel silenzio quasi generale<\/strong>, senza destare grandi preoccupazioni nell&#8217;opinione pubblica, nonostante dossier e iniziative di comitati da tutta Italia con in prima fila il Forum H2O che per primo sollev\u00f2 la questione a scala nazionale, nel 2017 il Governo e il Parlamento introdussero nel Testo Unico dell&#8217;Ambiente la possibilit\u00e0 per le aziende di attivare la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale &#8220;a posteriori&#8221; e &#8220;a sanatoria&#8221;, cio\u00e8 ad intervento realizzato in tutto o in parte.<\/p>\n\n\n\n<p>Queste <strong>procedure piuttosto surreali <\/strong>possono sempre concludersi in teoria con il rigetto, ma aprono ovviamente un&#8217;autostrada ad interventi che mettono tutti &#8220;davanti al fatto compiuto&#8221;, magari con il ricatto occupazionale dei cantieri aperti o dell&#8217;impianto ormai funzionante o la possibile richiesta di danni nei confronti dei funzionari chiamati ad esprimersi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Questa vergognosa norma sta producendo situazioni paradossali alla faccia delle normative comunitarie che impongono una valutazione preventiva dell&#8217;impatto ambientale<\/strong>. La Corte di Giustizia europea aveva aperto uno spiraglio per la V.I.A. &#8220;in sanatoria&#8221; solo in situazioni assolutamente eccezionali e solo per ripristinare gli effetti delle direttive comunitarie.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Governo italiano decise invece di aprire una vera e propria voragine rispetto alle norme comunitarie. Tra l&#8217;altro, a peggiorare il quadro, <strong>il regime delle sanzioni,<\/strong> da 35.000 a 100.000 euro per chi realizza opere anche di decine o centinaia di milioni di euro di valore senza fare la Valutazione di Impatto Ambientale. Praticamente un buffetto sulla guancia.<\/p>\n\n\n\n<p>Ora la Sile Costruzioni avr\u00e0 15 giorni per integrare la documentazione e l&#8217;iter ripartir\u00e0 con le osservazioni del pubblico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-primary-color has-text-color has-medium-font-size\"><strong>Senza una modifica restrittiva alla norma nazionale sar\u00e0 sempre pi\u00f9 frequente il ricorso a queste sanatorie, parziali o totali.<\/strong> <\/p>\n\n\n\n<p>I parlamentari abruzzesi potrebbero darsi da fare depositando emendamenti per cancellare questo obbrobrio normativo. I parlamentari europei dovrebbero segnalare alla Commissione quanto sta accadendo in Italia. Purtroppo le ulteriori modifiche alle procedure di V.I.A. introdotte pochi mesi fa dal governo Draghi e votate a larga maggioranza vanno nella stessa direzione della deregulation generale in materia ambientale per cui nutriamo poca speranza in un ravvedimento operoso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A cura del Forum Abruzzese dei Movimenti per l&#8217;Acqua. 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