{"id":15247,"date":"2022-03-21T17:26:22","date_gmt":"2022-03-21T16:26:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=15247"},"modified":"2022-03-21T17:26:28","modified_gmt":"2022-03-21T16:26:28","slug":"aree-umide-del-veneto-un-mondo-diverso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2022\/03\/aree-umide-del-veneto-un-mondo-diverso\/","title":{"rendered":"Aree umide del Veneto: un mondo diverso"},"content":{"rendered":"\n<p><strong><em>Un incontro e una mostra di Salviamo il paesaggio Asolano e Castellana in collaborazione con Salviamo il paesaggio Mogliano.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Venerd\u00ec 25 marzo, alle ore 18, presso la saletta Guidolin della Biblioteca Comunale di Castelfranco Veneto si terr\u00e0 l\u2019incontro \u201c<strong><em>Cave, golene, lagune e\u2026 presenze umane nel mirino di un fotografo<\/em><\/strong>\u201d a cura del fotografo naturalista <strong>Paolo Spigariol<\/strong>, organizzato da Salviamo il Paesaggio Asolo e Castellana in collaborazione con Salviamo il paesaggio Mogliano (Comitato a difesa delle Cave di Marocco), l\u2019associazione IAMS, la biblioteca di Castelfranco Veneto e il patrocinio del Comune.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019incontro \u00e8 ad ingresso libero fino ad esaurimento posti ed introduce l\u2019inaugurazione della <strong>mostra<\/strong> \u201c<em>Aree umide del Veneto: un mondo diverso<\/em>\u201d realizzata da Salviamo il paesaggio Mogliano, col contributo dei soci Coop Alleanza 3.0.<br>La mostra sar\u00e0 allestita nella galleria della Coop di Castelfranco V.to e rester\u00e0 esposta al pubblico dal 26 marzo al 9 aprile, negli orari di apertura del negozio (per info. Morena 3487249102).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le immagini del fotografo Paolo Spigariol e i testi di Paolo Favaro (Salviamo il paesaggio Mogliano) <\/strong>ci introducono nel paesaggio di alcune aree umide del Veneto catturate dal mirino del fotografo nel corso del 2019.<br>Aree come il Bosco delle Lame (Concordia Saggittaria-VE) l\u2019Oasi Lycaena (Salzano-VE) il biotopo del Fontanazzo (Grigno-TN) l\u2019Oasi di Gaggio (Marcon-VE) di recente ampliata e quello dell\u2019Oasi cave di Noale recuperate o salvate da un\u2019oculata collaborazione tra Comuni, Province, storiche associazioni vocate alla difesa dell\u2019Ambiente come LIPU e WWF ed il Consorzio Acque Risorgive.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Fino agli inizi del XIX secolo<\/strong>, nell\u2019Europa occidentale le lagune, gli stagni, le torbiere, le marcite, le grandi aree golenali, erano considerati come luoghi ostili, contrastati dall\u2019attivit\u00e0 dell\u2019uomo per recuperare terreni utili a fini produttivi. Con la firma della <strong>Convenzione di Ramsar <\/strong>nel febbraio del 1971 venne riconosciuta a livello internazionale l\u2019importanza delle zone umide, sia da un punto di vista naturalistico per l\u2019eccezionale biodiversit\u00e0 che le caratterizza sia da un punto di vista di termoregolazione del clima, essendo degli straordinari serbatoi di cattura dell\u2019anidride carbonica.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella nostra zona le aree umide sono rappresentate dai \u201c<em><strong>fontanassi<\/strong><\/em>\u201d molto diffusi lungo la linea delle risorgive tra i comuni di Vedelago, Castelfranco e Resana, dove nascono il fiume Sile, lo Zero, il Dese, il Marzenego. Dei fontanassi del Dese, dello Zero e del Marzenego che sgorgavano nei territori dei Comuni di Castelfranco e Resana, non resta quasi pi\u00f9 alcuna traccia, \u201crisanati\u201d dall\u2019attivit\u00e0 di rettifica e bonifica dell\u2019uomo, intubati e\/o incanalati nelle acque di altri corsi d\u2019acqua superficiali.<br>I fontanassi del Sile, invece, sono stati salvati dall\u2019istituzione del Parco Regionale del fiume Sile nel 1994 ma oggi la loro sopravvivenza \u00e8 minacciata dai cambiamenti climatici e dalle maggiori pressioni antropiche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-primary-color has-text-color has-medium-font-size\"><strong>Auspichiamo che questa occasione oltre a permettere di capire l\u2019importanza delle aree umide, sia di stimolo per una riscoperta e una valorizzazione di analoghe realt\u00e0 anche nella nostra zona.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"650\" height=\"909\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Aree-Umide-Castelfranco.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-15249\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Aree-Umide-Castelfranco.jpg 650w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Aree-Umide-Castelfranco-215x300.jpg 215w\" sizes=\"auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px\" \/><\/figure><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un incontro e una mostra di Salviamo il paesaggio Asolano e Castellana in collaborazione con Salviamo il paesaggio Mogliano. 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