{"id":15257,"date":"2022-03-25T10:18:48","date_gmt":"2022-03-25T09:18:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=15257"},"modified":"2022-03-25T10:18:53","modified_gmt":"2022-03-25T09:18:53","slug":"costituito-il-comitato-amici-del-botto-di-orvieto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2022\/03\/costituito-il-comitato-amici-del-botto-di-orvieto\/","title":{"rendered":"Costituito il Comitato Amici del Botto di Orvieto"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Nasce il Comitato \u201cAmici del Botto di Orvieto\u201d, un organismo formato dai cittadini e dagli abitanti del Comune che stanno difendendo i diritti di tutto il territorio orvietano e dell\u2019ambiente in generale.\u00a0 Cittadini interessati alle attivit\u00e0 di sfruttamento minerario, perpetrato nella cosiddetta \u201cCava La Spicca\u201d, realizzate dai proprietari dei suoli tramite il consenso delle istituzioni che li hanno autorizzati.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Le Cave del Botto sono ormai sfruttate da tanti anni, troppi: pi\u00f9 di 30 per essere precisi. L\u2019attivit\u00e0 estrattiva \u00e8 andata avanti in modo quasi ininterrotto nonostante diverse segnalazioni degli abitanti, sia per i rumori prodotti dai processi di lavorazione, che per le vibrazioni indotte dal brillamento delle mine alle abitazioni private<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Discutibili i lavori di ripristino<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre i lavori di ripristino che sono stati effettuati, fra l\u2019altro approvati dalle Istituzioni, non hanno restituito i luoghi alla loro naturale vocazione. Basta visionare l\u2019area per rendersi conto della ferita che grava su un ambiente naturale che \u00e8 stato, e che resta, sfregiato.&nbsp; Ma non solo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nuovo sfruttamento&nbsp; di oltre 32 ettari&nbsp; per altri 20 anni<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In tale contesto la societ\u00e0 La Spicca ha presentato un nuovo progetto di ampliamento (suddiviso in 2 stralci) di oltre 32 ettari di terreno e avente una durata complessiva dell\u2019attivit\u00e0 stimata in 20 anni<\/p>\n\n\n\n<p>Sommando questi 32 ettari a quelli della cava gi\u00e0 attiva avremmo un totale di oltre 70 ettari di terreno sconvolto dall\u2019estrazione del basalto<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre in base a quanto suddetto si rischia di avere disturbi quotidiani legati al rumore e alle vibrazioni per altri 20 anni.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Una nuova \u201cferita\u201d assolutamente da evitare<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Come cittadini siamo aperti a soluzioni diverse: abbiamo un\u2019apertura mentale tale da riporre fiducia nella scienza e nell\u2019osservazione dei dati, senza pregiudizi. Tuttavia siamo fortemente convinti, proprio dall\u2019esperienza acquisita in questi anni, che un prolungamento ultradecennale con uno sfruttamento che interessa porzioni enormi di terreno coltivato prevalentemente a vigneti ed uliveti, non si debba assolutamente fare in quanto andrebbe ad alterare ulteriormente ed irreversibilmente la morfologia e la vocazione tipiche del nostro paesaggio. Va oltretutto tenuto conto che sar\u00e0 abbattuto anche un antico casale che rappresenta una testimonianza storica del nostro territorio e che si trova nelle vicinanze di un\u2019area gi\u00e0 soggetta a vincolo archeologico per ritrovamenti di epoca romana<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Piano Cave del 2005 e assenza della Vas<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Si deve considerare che il prolungamento dello sfruttamento viene concesso in assenza di una revisione recente del \u201cPiano Regolatore delle Cave\u201d fermo al 2005, e con l\u2019assenza di una Vas (Valutazione ambientale strategica) che ci sembra essere, a questo punto, pi\u00f9 che necessaria per tener debito conto delle esigenze di tutela e specie di valorizzazione ambientale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Piano regolatore approvato con una maggioranza risicata<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Vogliamo sottolineare che tale nuova operazione \u00e8 stata decisa da un Piano Regolatore Comunale approvato a maggioranza con 8 voti rispetto a 7 voti distribuiti tra contrari, astenuti e assenti, che non si coniugano affatto con un provvedimento di governo generale del territorio che richiederebbe una maggioranza ben pi\u00f9 ampia.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Consideriamo anche le vicende giudiziarie\u2026<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il tutto senza considerare le vicende giudiziarie che coinvolgono funzionari regionali dell\u2019Ufficio Cave, attualmente sottoposti a indagine con l\u2019accusa di corruzione.&nbsp;<em>&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Propriet\u00e0 Cava La Spicca maggioranza estera<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>A questo si deve aggiungere che la maggioranza della propriet\u00e0 \u00e8 estera, extra Unione Europea, e che quindi poco apporterebbe a questo territorio in termini di benefici economici.<\/p>\n\n\n\n<p>ABBIAMO GI\u00c0 DATO!<\/p>\n\n\n\n<p>IL BOTTO NE HA ABBASTANZA DI BOTTI, DINAMITE E CATERPILLAR<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Soluzione alternative al basalto<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Si deve considerare, infatti, che ci sono soluzioni alternative che possono esser perseguite con processi di economia circolare, per sostituire il basalto nei suoi attuali utilizzi con altri materiali non inquinanti.&nbsp; Soluzioni alternative che possono ben risolvere la necessit\u00e0 in questione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Evitare la distruzione di un territorio vocato al turismo e al paesaggio<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ed ancora.&nbsp; Come \u00e8 stato ribadito da tutte le forze politiche, la vocazione di Orvieto \u00e8 da ricercare nello sviluppo di attivit\u00e0 industriali leggere e nelle attrazioni culturali, turistiche, paesaggistiche, enogastronomiche, enologiche&nbsp; che sono legate in modo indissolubile ad un turismo che valorizzi l\u2019intero territorio nel suo complesso.<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo motivo, permettere un nuovo ultradecennale sfruttamento di un territorio cos\u00ec \u201cspeciale\u201d dal punto di vista paesaggistico \u00e8 solo uno scempio che tutti i cittadini di Orvieto, e non solo, debbono assolutamente evitare.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>APPELLO AI CITTADINI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 un appello che il Comitato Amici del Botto di Orvieto rivolge a tutti i cittadini orvietani e della Regione Umbria, per provare a fermare questa nuova distruzione e questo nuovo sopruso: abbiamo ancora tempo per riuscire a bloccare l\u2019operazione e fare s\u00ec che il nostro territorio venga maggiormente tutelato e non messo a servizio di soggetti privilegiati a scapito dell\u2019ambiente e della qualit\u00e0 della vita delle persone che vi risiedono<\/p>\n\n\n\n<p><strong>In vista della prossima Conferenza dei Servizi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Dopo il 30 marzo ci sar\u00e0 la Conferenza dei servizi alla quale presenteremo le osservazioni in merito al nuovo piano per il prolungamento dello sfruttamento: abbiamo bisogno del sostegno di tutti. Non \u00e8 un problema solo degli abitanti della zona, ma riguarda tutti i cittadini di Orvieto, dei comuni limitrofi e della Regione Umbria.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nasce il Comitato \u201cAmici del Botto di Orvieto\u201d, un organismo formato dai cittadini e dagli abitanti del Comune che stanno difendendo i diritti di tutto [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":15258,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[209,23],"tags":[3604,3284],"class_list":["post-15257","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-discariche-e-cave","category-umbria","tag-comitato-amici-del-botto","tag-orvieto"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15257","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15257"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15257\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15258"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15257"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15257"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15257"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}