{"id":15291,"date":"2022-04-09T15:14:04","date_gmt":"2022-04-09T13:14:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=15291"},"modified":"2022-04-11T10:31:46","modified_gmt":"2022-04-11T08:31:46","slug":"diversita-morfologica-della-laguna-cosa-cambia-con-il-mo-s-e","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2022\/04\/diversita-morfologica-della-laguna-cosa-cambia-con-il-mo-s-e\/","title":{"rendered":"Diversit\u00e0 morfologica della laguna, cosa cambia con il Mo.S.E."},"content":{"rendered":"\n<p><em>Un team di ricerca coordinato dall\u2019Universit\u00e0 di Padova evidenzia che l\u2019utilizzo del sistema Mo.S.E., modificando l\u2019idrodinamica e il trasporto di sedimenti, condiziona il mantenimento della preziosa diversit\u00e0 morfologica della laguna.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Se da un lato l\u2019utilizzo del sistema Mo.S.E. a protezione della citt\u00e0 di Venezia risolve, almeno temporaneamente, il problema delle acque alte che sempre pi\u00f9 frequentemente minacciano Venezia e gli altri insediamenti lagunari, dall\u2019altro <strong>avr\u00e0 un impatto importante sull\u2019evoluzione morfologica della laguna nel suo insieme<\/strong>. L\u2019utilizzo del Mo.S.E. per la regolazione delle maree con livello previsto maggiore di 110 cm sul riferimento di Punta della Salute <strong>ha, infatti, importanti conseguenze sull\u2019idrodinamica e sul trasporto di sedimenti all\u2019interno della laguna<\/strong>. In particolare, la riduzione dei livelli di marea incrementa la risospensione dei sedimenti dai bassi fondali lagunari, favorendo l\u2019interrimento dei canali e riducendo al contempo la capacit\u00e0 delle <strong>barene<\/strong> \u2013 formazioni pianeggianti tipiche degli ambienti lagunari \u2013 di sopravvivere al progressivo innalzamento del livello medio del mare. Se non opportunamente contrastati, tali processi <strong>porteranno nel tempo a un progressivo appiattimento della topografia lagunare<\/strong>, modificandone in modo sostanziale l\u2019attuale morfologia.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Loss of geomorphic diversity in shallow tidal embayments promoted by storm-surge barriers<\/em>, frutto della collaborazione tra centro interdipartimentale di Idrodinamica e morfodinamica lagunare (CIMoLa), Dipartimento di Ingegneria civile, edile e ambientale (ICEA) e Dipartimento di Geoscienze dell\u2019Universit\u00e0 di Padova, che ha coinvolto anche il Dipartimento di Scienze ambientali, informatica e statistica dell\u2019Universit\u00e0 Ca\u2019 Foscari di Venezia e il Dipartimento di Ingegneria ambientale dell\u2019Universit\u00e0 della Calabria e che si \u00e8 svolto nell\u2019ambito del Progetto Venezia 2021, finanziato dal Provveditorato alle Acque di Venezia tramite CO.RI.LA \u2013 il Consorzio per il coordinamento delle ricerche inerenti al sistema lagunare di Venezia e <strong>pubblicato sulla rivista scientifica \u00ab<em>Science Advances<\/em>\u00bb<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>La ricerca, coordinata dai docenti Luca Carniello del Dipartimento ICEA e Andrea D\u2019Alpaos del Dipartimento di Geoscienze dell\u2019Universit\u00e0 di Padova, ha analizzato <strong>gli effetti delle prime chiusure del Mo.S.E. avvenute nell\u2019autunno 2020<\/strong> sulla morfologia della laguna di Venezia.<\/p>\n\n\n\n<p>Integrando strumenti modellistici e misure di campo, i ricercatori hanno analizzato gli effetti prodotti dall\u2019utilizzo del sistema di paratoie mobili alle bocche di porto sul trasporto di sedimenti e sull\u2019evoluzione morfologica della laguna di Venezia.<\/p>\n\n\n\n<p>Una volta rimobilitati dalle onde, a causa del ridotto dinamismo delle acque lagunari causato dalla chiusura delle bocche di porto, <strong>i sedimenti tendono ad essere depositati all\u2019interno dei canali<\/strong>, contribuendo cos\u00ec all\u2019interrimento degli stessi, con conseguenze negative sul ricambio d\u2019acqua in condizioni ordinarie e sull\u2019aumento dei costi di dragaggio per mantenerne la navigabilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Allo stesso tempo, la riduzione dei livelli di marea in laguna contribuisce ad una sostanziale riduzione del volume di sedimenti depositato sulle barene.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Tali sedimenti, che sono di vitale importanza per permettere alle barene di sopravvivere all\u2019innalzamento del livello medio del mare<\/strong>, vengono depositati su di esse in larga parte proprio durante gli eventi di acqua alta per i quali \u00e8 prevista l\u2019attivazione delle barriere del Mo.S.E.<\/p>\n\n\n\n<p>Pertanto, <strong>l\u2019utilizzo ripetuto e prolungato del Mo.S.E. rischia, se non opportunamente controbilanciato<\/strong>, di minare tale processo di accrescimento delle barene minacciandone l\u2019esistenza e, con essa, l\u2019espletamento dei numerosi servizi ecosistemici che queste forme lagunari forniscono.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Tratto da: <a href=\"http:\/\/Tratto da: https:\/\/www.unipd.it\/news\/diversit-morfologica-laguna-cosa-cambia-mose\">https:\/\/www.unipd.it\/news\/diversit-morfologica-laguna-cosa-cambia-mose<\/a><\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un team di ricerca coordinato dall\u2019Universit\u00e0 di Padova evidenzia che l\u2019utilizzo del sistema Mo.S.E., modificando l\u2019idrodinamica e il trasporto di sedimenti, condiziona il mantenimento della 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