{"id":15333,"date":"2022-05-02T09:59:07","date_gmt":"2022-05-02T07:59:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=15333"},"modified":"2022-05-02T09:59:12","modified_gmt":"2022-05-02T07:59:12","slug":"ultimo-assalto-alla-natura-gli-ecosistemi-quotati-in-borsa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2022\/05\/ultimo-assalto-alla-natura-gli-ecosistemi-quotati-in-borsa\/","title":{"rendered":"Ultimo assalto alla natura: gli ecosistemi quotati in Borsa"},"content":{"rendered":"\n<p><em>di Marco Bersani, Attac Italia.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Si chiama NAC (Natural Asset Company). Con essa la Borsa di New York ha svelato il piano pi\u00f9 radicale e potenzialmente pi\u00f9 distruttivo per finanziarizzare tutta la natura e la vita nella stessa. Che la relazione fra il capitalismo e la natura sia basata sulla mercificazione di quest\u2019ultima per estrarre profitti non \u00e8 sicuramente una novit\u00e0, ma questa volta siamo ad un ulteriore drammatico salto di qualit\u00e0. La creazione di questa nuova classe di attivi finanziari&nbsp;<strong>metter\u00e0 infatti in vendita non solo le risorse naturali, ma gli stessi processi alla base della vita<\/strong>&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Funzioner\u00e0 infatti cos\u00ec:\u00a0<strong>una NAC individua un bene naturale (ad esempio, una foresta pluviale o un lago), ne stima il valore e decide chi ne detiene i diritti di sfruttamento, gestione, conservazione<\/strong>. Tramite un\u2019offerta pubblica iniziale, la NAC viene quotata in Borsa. A quel punto investitori privati e istituzionali, fondi sovrani o speculativi diventano proprietari sia delle risorse sia dei relativi processi naturali. La quotazione in Borsa della NAC ne determiner\u00e0 il valore. Gli azionisti della NAC diventeranno dunque proprietari non solo del bene naturale ma anche dei servizi che questi ecosistemi producono a beneficio della vita e delle persone: dalla produzione alimentare all\u2019acqua pulita, dalla biodiversit\u00e0 al sequestro del carbonio legato alla crescita delle piante e via discorrendo.<br><br>Nella narrazione proposta dai promotori, tutto questo dovrebbe servire a far diventare economicamente conveniente la conservazione della natura; nella realt\u00e0 concreta,<strong>\u00a0si tratta della definitiva privatizzazione dei beni comuni che, da beni accessibili a tutti, diventeranno asset finanziari per i profitti di pochi, mentre sar\u00e0 il mercato a decidere cosa nella natura ha valore e cosa non ne ha.<\/strong><br><br>D\u2019altronde, basta dare un\u2019occhiata a chi sono i promotori di questo assalto finanziario alla vita. Il primo \u00e8 il fondo privato di investimento\u00a0<strong>BlackRock<\/strong>, che, con la gestione di 9,5 miliardi di dollari, \u00e8 oggi la terza potenza finanziaria mondiale, dopo Usa e Cina, e che ha proposto di trasformare, entro il 2030, il 30% del pianeta in \u201c<em>zone naturali protette<\/em>\u201d (dai capitali finanziari, of course).<br><br>Un altro dei promotori \u00e8 il\u00a0<strong>gruppo IEG (Intrinsic Exchange Group<\/strong>), che vede al suo interno la\u00a0<strong>Fondazione Rockefelle<\/strong>r e l\u2019affiliata per l\u2019America Latina della\u00a0<strong>Banca Mondiale<\/strong>, e che cos\u00ec annuncia sul proprio sito: \u201c<em>Abbiamo creato una nuova classe di attivit\u00e0 basata sulla natura e sui benefici che la natura fornisce (..) questo\u00a0<strong>consentir\u00e0 la conversione delle risorse naturali in capitale finanziario<\/strong>\u00a0(..) permettendo una soluzione di trasformazione in base alla quale, gli ecosistemi naturali non sono semplicemente un costo da gestire, ma piuttosto, una fonte di ricchezza per i governi e i suoi cittadini<\/em>\u201d.<br><br>Siamo all\u2019atto finale. Il modello capitalistico nella sua fase della finanziarizzazione spinta ha la necessit\u00e0 di sottoporre a valorizzazione finanziaria ogni aspetto della vita con una pervasivit\u00e0 direttamente proporzionale al castello di carta su cui si regge. Valorizzare i processi della vita apre un campo sterminato di possibilit\u00e0 di profitto, valutate dallo<strong>\u00a0studio McKinsey<\/strong>\u00a0in 4000 trilioni di dollari (per avere un\u2019idea, si tenga conto che il Pil annuo del pianeta vale oggi 125 trilioni di dollari).<br><br><strong>Tutto questo avviene nel totale silenzio di governi e parlamenti<\/strong>\u00a0che hanno da tempo interiorizzato la primazia della finanza sulla societ\u00e0. L\u2019antagonismo fra la Borsa e la vita questa volta non \u00e8 una metafora.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Tratto da: <a href=\"https:\/\/www.attac-italia.org\/ultimo-assalto-alla-natura-gli-ecosistemi-quotati-in-borsa\/\">https:\/\/www.attac-italia.org\/ultimo-assalto-alla-natura-gli-ecosistemi-quotati-in-borsa\/<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Marco Bersani, Attac Italia. Si chiama NAC (Natural Asset Company). 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