{"id":15351,"date":"2022-05-13T12:19:02","date_gmt":"2022-05-13T10:19:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=15351"},"modified":"2022-05-13T12:19:07","modified_gmt":"2022-05-13T10:19:07","slug":"biodiversita-vinca-il-migliore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2022\/05\/biodiversita-vinca-il-migliore\/","title":{"rendered":"Biodiversit\u00e0, VIncA il migliore"},"content":{"rendered":"\n<p>di Fabio Modesti.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Tutela della biodiversit\u00e0 fuori dai radar delle Regioni. Gran parte di esse inadempienti nel recepimento delle Linee guida nazionali sulla valutazione di incidenza. Puglia a met\u00e0 classifica con trend in discesa. L\u2019assenza di visione strategica nella gestione dei Siti Natura 2000.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Lipu, WWF Italia e Analisti Ambientali (AAA) hanno prodotto un report sul recepimento e sull\u2019applicazione delle&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/eli\/id\/2019\/12\/28\/19A07968\/SG\">linee guida<\/a>&nbsp;(105 pagine!) dell\u2019ex Ministero dell\u2019Ambiente (oggi Transizione ecologica) sulla procedura di valutazione di incidenza (con pessimo acronimo VIncA). \u00c8 una procedura prevista dall\u2019articolo 6 della direttiva europea 92\/43 sulla tutela di habitat naturali e seminaturali e di specie selvatiche animali e vegetali per evitare che essi vengano perturbati o distrutti dall\u2019attivit\u00e0 umana. L\u2019Italia \u00e8 arrivata abbastanza tardi, e con correzioni di rotta imposte dalle sentenze della Corte di Giustizia europea, alla sua corretta applicazione. Le linee guida ministeriali sono state approvate dalla Conferenza Stato-Regioni nel 2019 e Lipu, AAA e WWF Italia hanno voluto verificarne il tasso di recepimento e di applicazione a livello regionale. \u00c8 bene sapere, per\u00f2, che qui si sta trattando del recepimento formale e non certo di quello sostanziale della valutazione di incidenza; da questo punto di vista&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.fabiomodesti.it\/la-direttiva-habitat-e-la-fantasia-italiana\/\">le riserve<\/a>&nbsp;sulla corretta applicazione sono moltissime.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-primary-color has-text-color has-medium-font-size\"><em><strong>La lista di controllo<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Nel rapporto sono stati analizzati vari aspetti che hanno consentito di mettere a punto una lista di controllo sull\u2019adeguatezza delle linee guida regionali rispetto a quelle nazionali le quali, a loro volta, derivano dalla&nbsp;<a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/PDF\/?uri=CELEX:52019XC0125(07)&amp;from=IT\">guida metodologica<\/a>&nbsp;all\u2019applicazione della valutazione di incidenza messa a punto dalla Commissione UE. I parametri di controllo sono stati raggruppati in 4 ordini: pagine web ed informazioni generali nei siti istituzionali della Regione o Provincia autonoma; screening (livello 1 della procedura di valutazione di incidenza); valutazione appropriata e deroghe (livello 2 della procedura); pubblicit\u00e0 dei dati ambientali e partecipazione del pubblico. Lasciando alla lettura del rapporto l\u2019approfondimento tecnico, quel che emerge \u00e8 che alla data del 31 dicembre 2021, cio\u00e8 alla chiusura della finestra temporale della ricognizione, \u00absoltanto nove delle Regioni e Province Autonome hanno recepito le linee guida nazionali, sette integralmente: Basilicata, Campania, Lombardia, Marche, Molise, Puglia, Umbria e due soltanto in parte: Provincia autonoma di Bolzano e Liguria\u00bb. Quasi tutte le Regioni hanno pagine web dedicate alla valutazione di incidenza. Per quanto riguarda la fase di screening (ossia la verifica preliminare se assoggettare o meno il piano o il progetto alla&nbsp; valutazione \u201cappropriata\u201d \u2013 cio\u00e8 completa -) tra le Regioni che hanno recepito le linee guida ministeriali \u00abquelle che pi\u00f9 si avvicinano alla condizione di piena conformit\u00e0 sono la Puglia e l\u2019Umbria, che mancano per un quesito il punteggio ottimale perch\u00e9 permangono dei dubbi sull\u2019adeguatezza di alcune delle autorit\u00e0 competenti individuate dalle amministrazioni regionali, e la Lombardia penalizzata a causa delle esclusioni aprioristiche dalla VIncA in determinati casi [\u2026]\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-primary-color has-text-color has-medium-font-size\"><em><strong>L\u2019assenza di strategia per i Siti Natura 2000<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La valutazione appropriata, invece, viene effettuata in piena conformit\u00e0 alle linee guida nazionali solo dalla Regione Basilicata. La Puglia si attesta tra le pi\u00f9 distanti dalla piena conformit\u00e0. Ancora la Puglia, con Campania, Lombardia, Molise e Umbria, risulta avere recepito in modo conforme alle linee guida nazionali la sezione relativa alla pubblicit\u00e0 dei dati ambientali e della partecipazione. Al di l\u00e0 dei dati analizzati ed espressi nel sintetico ma ben fatto documento di Lipu, AAA e WWF Italia, restano tutti i problemi della corretta applicazione di una procedura, la valutazione di incidenza, tanto importante quanto ignorata per la tutela della biodiversit\u00e0. Una procedura che, non ci stancheremo mai di ripetere, non \u00e8 di mera valutazione ambientale ma indissolubilmente connessa alla gestione degli ecosistemi e delle specie tutelati dalle direttive \u201cHabitat\u201d ed \u201cUccelli\u201d dell\u2019Unione europea. Aspetto, questo, del tutto ignorato anche dal report come da gran parte delle Regioni per le quali la valutazione di incidenza resta solo uno dei tanti adempimenti che \u201caffliggono\u201d cittadini ed imprese. L\u2019assenza di una visione strategica della valutazione di incidenza si accompagna all\u2019assenza di gestione dei Siti Natura 2000 in gran parte delle Regioni le quali, per togliersi di mezzo la rogna mantenendo per\u00f2 la titolarit\u00e0 gestionale dei Siti \u2013 solo formale e pi\u00f9 che altro per drenare risorse economiche comunitarie -, delegano la procedura a Province e Comuni che non hanno n\u00e9 personale competente n\u00e9 interesse a rendere un buon servigio alla protezione della biodiversit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Fabio Modesti. Tutela della biodiversit\u00e0 fuori dai radar delle Regioni. 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