{"id":15389,"date":"2022-06-12T14:13:00","date_gmt":"2022-06-12T12:13:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=15389"},"modified":"2022-06-15T14:57:15","modified_gmt":"2022-06-15T12:57:15","slug":"salviamo-le-grave-di-ciano-no-alle-casse-di-espansione-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2022\/06\/salviamo-le-grave-di-ciano-no-alle-casse-di-espansione-2\/","title":{"rendered":"Salviamo le Grave di Ciano: no alle casse di espansione"},"content":{"rendered":"\n<p>Proseguono le attivit\u00e0 del Comitato per la Tutela delle Grave di Ciano dopo avere lanciato questa petizione per richiedere di bloccare i lavori di avanzamento per il progetto denominato \u201c<em>Casse di espansione per le piene del fiume Piave in corrispondenza delle Grave di Ciano\u201d<\/em> situate nel Comune di Crocetta del Montello.<\/p>\n\n\n\n<p>A sostegno delle azioni di contrasto al progetto si \u00e8 schierato anche il nostro <strong>Comitato di Mogliano Veneto del Forum Salviamo il Paesaggio<\/strong>, sempre attento ai problemi ambientali e paesaggistici dell&#8217;intera provincia di Treviso e che gi\u00e0 anni fa aveva appoggiato anche la salvaguardia dell\u2019altro ambiente situato dirimpetto alle Grave: i <strong>Pal\u00f9 del Quartier del Piave<\/strong>: 700 ettari di paesaggio millenario creato dalla bonifica benedettina che faceva riferimento al monastero di S. Bona di Vidor. Per questa particolare situazione, soprattutto per merito degli amministratori e delle associazioni locali, si \u00e8 ottenuto il finanziamento di un progetto LIFE da 1.500.000 euro.<\/p>\n\n\n\n<p>Il progetto \u201c<em>Casse di espansione per le piene del fiume Piave in corrispondenza delle Grave di Ciano<\/em>\u201d \u00e8 un&#8217;opera il cui costo complessivo \u00e8 stato stimato in 55.3 milioni di euro e la cui fase progettuale \u00e8 gi\u00e0 stata finanziata fino al livello esecutivo per un importo di euro 1.651.700 con procedura di gara fissata per dicembre 2019. Le casse di espansione, come si evince dal progetto preliminare, prevedono lo scavo di un bacino di laminazione stimato in 35 milioni di metri cubi distribuiti su 555 ettari, e la costruzione di 13,5 km di muri in c.a. alti fino ad 8 metri delimitanti quattro vasche contigue.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il progetto \u00e8 obsoleto e distruttivo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La direttiva europea 2000\/60\/CE \u201c<em>Direttiva Quadro sulle Acque<\/em>\u201d da alcuni anni&nbsp;<strong>ha introdotto un approccio diverso considerando come risolutivi gli interventi che riguardano l\u2019intero corso di un fiume<\/strong>. L\u2019applicazione di tale approccio sistematico per la risoluzione delle problematiche fluviali \u00e8 gi\u00e0 stato realizzato nelle regioni alpine confinanti. L\u00ec si \u00e8 dimostrata tutta la sua efficacia, ottenendo azioni di \u201crinaturazione\u201d e di \u201crivitalizzazione\u201d fluviale.&nbsp;<strong>In Austria, Germania, Svizzera, Trentino Alto Adige, le opere di protezione dalle piene sono integrate con la riqualificazione del paesaggio<\/strong>&nbsp;e tessono contemporaneamente le condizioni per il raggiungimento o il mantenimento del \u201cbuono stato ecologico\u201c del fiume, come prescritto dalla direttiva stessa.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019esatto contrario di quanto il progetto citato andrebbe a compiere:<\/p>\n\n\n\n<p>\u00b7 la&nbsp;<strong>distruzione di un ambiente protetto&nbsp;<\/strong>a livello europeo da Rete Natura 2000 come Zona di Protezione Speciale (ZPS IT 3240023 Grave del Piave) e Zona Speciale di Conservazione (ZSC IT 3240030) per l\u2019alto valore naturalistico e di biodiversit\u00e0 che lo contraddistingue, con la conseguente irreversibile perdita di flora e fauna preziosissime e di un paesaggio unico, naturalmente formatosi e gi\u00e0 peraltro minacciato da interventi spesso non ispirati alla conservazione di un bene comune;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00b7 la&nbsp;<strong>lacerazione dell\u2019assetto socio-urbanistico dell\u2019area prospiciente<\/strong>&nbsp;le Grave di Ciano, caratterizzato dalla presenza degli storici borghi di Rivasecca, S. Nicol\u00f2, Belvedere, Gildi, Botteselle, S.Urbano, S. Margherita e Santa Mama. Questi primi nuclei abitativi sorti lungo le sponde del fiume, testimoni della intensa relazione tra i loro abitanti e il Piave, luoghi di attracco degli zattieri che approdavano ai piedi del Bosco Montello per trasportare poi il legname verso la Serenissima, vedrebbero drammaticamente reciso il loro millenario legame con il corso del fiume. Sarebbe cos\u00ec reso vano lo sforzo intrapreso negli anni recenti di recuperare i borghi rivieraschi per l\u2019importante riqualificazione dell\u2019area;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00b7 la&nbsp;<strong>deturpazione del vasto e suggestivo paesaggio<\/strong>&nbsp;che dal Montello, attraverso le Grave, si protende verso le Prealpi. Un paesaggio che sarebbe perso per sempre e ci\u00f2 in contrasto ad ogni attuale indicazione di tutela urbanistica;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00b7 la&nbsp;<strong>profanazione della memoria storica<\/strong>. Indiscusso \u00e8 l\u2019alto valore storico dell\u2019area a livello nazionale ed internazionale: teatro di azioni decisive della Prima Guerra Mondiale, qui, tra Piave e Montello sono state condotte le valorose azioni degli Arditi e si \u00e8 compiuto il sacrificio di migliaia di giovani vite.<\/p>\n\n\n\n<p>Sarebbero cos\u00ec irreversibilmente disperse risorse fondamentali, irrinunciabili per la ripresa economica di un intero territorio,&nbsp;<strong>compromettendo nuove, importanti prospettive di sviluppo<\/strong>. Grazie alle valenze naturalistiche, paesaggistiche e storico-culturali, alla presenza di pregevoli opere artistiche e unitamente alla ricca offerta eno-gastronomica, quest\u2019area potrebbe davvero essere un nodo focale di un sistema di&nbsp;<strong>turismo diffuso, sostenibile, capace di rivitalizzare l\u2019economia in molteplici settori.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Peraltro essendo le Grave di Ciano e il Montello parti di un unico, complesso, delicato ecosistema geo-morfologico strettamente connesso, un intervento cos\u00ec impattante su di una parte del sistema potrebbe ingenerare un pericoloso squilibrio,&nbsp;<strong>con conseguenze difficili da prevedere per l\u2019intera area.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Consapevoli e non certo insensibili alla necessit\u00e0 di garantire la sicurezza nel Basso Piave, chiediamo tuttavia si scelga l\u2019approccio introdotto dalla Direttiva Quadro sulle Acque 2000\/60\/CE che mira a&nbsp;<strong>ricostituire il sistema integrale del fiume coniugando sicurezza idraulica e conservazione dell\u2019ambiente.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Tutti noi firmatari ci sentiamo responsabili del nostro territorio, profondamente innervato nella storia e nell\u2019identit\u00e0 collettiva della comunit\u00e0, cos\u00ec unico dal punto di vista naturalistico, storico, culturale e per questo tanto prezioso.&nbsp;<strong>Per preservarlo non possiamo quindi esimerci dal lottare contro progetti cos\u00ec devastanti<\/strong>. E\u2019 nostro dovere, anche verso le future generazioni.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.change.org\/p\/al-presidente-della-regione-veneto-luca-zaia-salviamo-le-grave-di-ciano-no-alle-casse-di-espansione?recruiter=874888833&amp;utm_source=share_petition&amp;utm_medium=facebook&amp;utm_campaign=psf_combo_share_abi&amp;utm_term=psf_combo_share_message&amp;recruited_by_id=e828ba40-6bc6-11e8-81a1-cbaa238d8e40&amp;share_bandit_exp=abi-19087929-it-IT&amp;share_bandit_var=v1&amp;utm_content=fht-19087929-it-it%3Av1\"><strong><em>Qui potete sottoscrivere la petizione.<\/em><\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Proseguono le attivit\u00e0 del Comitato per la Tutela delle Grave di Ciano dopo avere lanciato questa petizione per richiedere di bloccare i lavori di avanzamento [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":15390,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[24],"tags":[2758],"class_list":["post-15389","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-veneto","tag-grave-di-ciano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15389","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15389"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15389\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15390"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15389"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15389"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15389"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}