{"id":15397,"date":"2022-06-15T13:49:00","date_gmt":"2022-06-15T11:49:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=15397"},"modified":"2022-06-16T15:52:20","modified_gmt":"2022-06-16T13:52:20","slug":"il-consiglio-regionale-deve-approvare-la-legge-a-tutela-dei-boschi-toscani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2022\/06\/il-consiglio-regionale-deve-approvare-la-legge-a-tutela-dei-boschi-toscani\/","title":{"rendered":"Il consiglio regionale deve approvare la legge a tutela dei boschi toscani"},"content":{"rendered":"\n<p><strong><em>Le associazioni firmatarie chiedono al Consiglio Regionale della Toscana di approvare la proposta di legge sui tagli boschivi in discussione.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La proposta di legge, presentata dalla Consigliera Silvia Noferi, \u00e8 mirata a <strong>impedire che i boschi pubblici, anche all&#8217;interno di aree protette, vengano trattati alla stregua di deposito di legname con il quale far cassa<\/strong>, con tagli frequenti e gravemente impattanti sull\u2019ecosistema forestale.<\/p>\n\n\n\n<p>Tende poi a dare pi\u00f9 responsabilit\u00e0 al Consiglio Regionale e meno alla Giunta, l\u2019organo che attualmente decide, senza un adeguato confronto politico, le scelte sostanziali in materia di gestione forestale. Introduce inoltre la presenza del tecnico forestale sia in fase di asseverazione che di collaudo: <strong>la presenza di un professionista nelle procedure amministrative per il taglio dei boschi,<\/strong> infatti, costituisce un elemento di maggiore garanzia per gli organi di controllo, quali i Carabinieri Forestali.<br>La proposta di legge pone inoltre un argine alla pratica del taglio a raso del ceduo, sposando le recenti direttive operative del Comando dei Carabinieri Forestali, secondo le quali i boschi cedui invecchiati devono essere considerati fustaie e quindi sottoposti a maggiori limiti relativi ai tagli boschivi.<\/p>\n\n\n\n<p>Il <strong>taglio a ceduo <\/strong>\u00e8 un metodo di governo del bosco molto utilizzato in Toscana che denuda il suolo forestale, e prevede il taglio di tutti gli alberi a eccezione di poche piante, giovani ed esili (dette matricine). Ci\u00f2 che rimane \u00e8 molto difficile da definire foresta: privata della copertura arborea, l\u2019area diventa spoglia e il terreno \u00e8 sottoposto a erosione e perde nutrienti. Sia gli alberi che il suolo forestale sono tra i migliori sequestratori di CO2, e in un momento in cui si moltiplicano le iniziative di riforestazione per contrastare il riscaldamento climatico, il Consiglio Regionale dovrebbe pensare innanzitutto a proteggere le foreste gi\u00e0 esistenti dal sovrasfruttamento.<\/p>\n\n\n\n<p>Le associazioni ricordano inoltre che il legname prodotto tramite il governo a ceduo \u00e8 legname di bassa qualit\u00e0, che in gran parte finisce per diventare cippato per le <strong>centrali a biomasse forestali<\/strong>, a cui l\u2019Unione Europea sta considerando di togliere gli incentivi, prendendo finalmente atto dell\u2019insostenibilit\u00e0 di bruciare le nostre foreste per produrre energia. Le biomasse forestali sono inoltre pericolose per la salute dei cittadini, in quanto la combustione di legno produce alte quantit\u00e0 di particolato e altre sostanze inquinanti, mentre \u00e8 ormai assodato che gli ambienti forestali, lasciati il pi\u00f9 possibile alla loro evoluzione naturale, rappresentano una fonte insostituibile di benessere e di salute.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019attuale politica forestale della Regione Toscana \u00e8 quindi insostenibile, climalterante e profondamente dannosa per la biodiversit\u00e0<\/strong>, e andrebbe rivista nel senso indicato dalla proposta di legge, tutelando dai tagli almeno le riserve naturali, imponendo maggiori controlli e privilegiando la fustaia al posto del ceduo.<br>La fustaia non solo garantisce un minore impatto sull\u2019ecosistema forestale ma consente anche, qualora si tagli, di produrre legname di qualit\u00e0 per scopi nobili quali la falegnameria e la bioedilizia, che lasciano intrappolato il carbonio assorbito dall\u2019albero e non lo disperdono nell\u2019atmosfera.<\/p>\n\n\n\n<p>Come segnalano le associazioni di settore, questo tipo di legname per usi nobili manca in Italia e viene importato, perch\u00e9 i boschi a ceduo non sono in grado di fornirlo. Se i turni di taglio fossero meno ravvicinati e i boschi non venissero ceduati a intervalli di pochissimi anni, potremmo proteggere la biodiversit\u00e0, combattere il riscaldamento globale e ridurre drasticamente le importazioni di legname da opera dall\u2019estero. Una politica industriale ed ecologica di lungo periodo che speriamo la Regione Toscana approvi, dimostrando la necessaria lungimiranza.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>ASSOCIAZIONI FIRMATARIE:<br>GUFI \u2013 Gruppo Unitario per le Foreste Italiane<br>Movimento per la Terra e la Comunit\u00e0 Umana<br>WWF Toscana<br>Italia Nostra Toscana<br>ISDE \u2013 Medici per l\u2019Ambiente<br>European Consumers<br>SIRF \u2013 Societ\u00e0 Italiana di Restauro Forestale<br>Green Impact<br>Parents for Future<br>Atto Primo \u2013 Salute Ambiente Cultura<br>Comitato Val di Farma<br>Comitato per la salvaguardia della Montagnola Senese<br>Forum Ambientalista Toscano<br>Coordinamento Merse<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le associazioni firmatarie chiedono al Consiglio Regionale della Toscana di approvare la proposta di legge sui tagli boschivi in discussione. 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