{"id":15424,"date":"2022-06-27T15:05:00","date_gmt":"2022-06-27T13:05:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=15424"},"modified":"2022-06-27T17:38:20","modified_gmt":"2022-06-27T15:38:20","slug":"cosa-ne-sara-della-costa-toscana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2022\/06\/cosa-ne-sara-della-costa-toscana\/","title":{"rendered":"Cosa ne sar\u00e0 della costa toscana?"},"content":{"rendered":"\n<p>di Rossano Pazzagli e Tiziana Nadalutti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-primary-color has-text-color\"><em>La fascia di territorio pi\u00f9 vicina al Tirreno che va da Carrara alla Maremma \u00e8 investita da megaprogetti governativi, avallati dalla Regione, che sono un drammatico quanto significativo esempio della devastazione che comportano le politiche attuali, quasi sempre indipendemente dal colore che esibisce chi le decide. Per fortuna, i due pi\u00f9 recenti, una nuova base militare a Coltano, nel Parco regionale di San Rossore, e un rigassificatore a Piombino, di fronte al Parco nazionale dell\u2019Arcipelago, sono stati accolti con tutt\u2019altro che indifferenza dalle comunit\u00e0 e dalle popolazioni locali. Grandi manifestazioni si sono tenute a Pisa e a Piombino, ma quel che pi\u00f9 serve, come indicano Riccardo Pazzagli e Tiziana Nadalutti, entrambi esponenti della&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.societadeiterritorialisti.it\/\">Societ\u00e0 dei territorialisti,<\/a>&nbsp;\u00e8 la costituzione di una rete tra le lotte che sono nate e stanno nascendo. Un\u2019espressione di soggettivit\u00e0, del tutto autonoma da un quadro politico screditato e farsesco che ha screditato, giorno dopo giorno, l\u2019idea stessa di una possibile governance della gestione delle risorse tradizionale e dall\u2019alto&#8230;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La nuova energia non sar\u00e0 rinnovabile, ma pi\u00f9 fossile che mai. La societ\u00e0 sar\u00e0 pi\u00f9 controllata e militarizzata.&nbsp;<strong>A guardare le politiche recenti, fondate sul ricatto della guerra, ci si accorge che i fondi del PNRR non saranno prioritariamente rivolti alla conversione ecologica, al rafforzamento del sistema sanitario, alla scuola e alla ricerca, alla casa, alla coesione sociale e a contrastare la crisi climatica.<\/strong>&nbsp;Una consistente quota di essi \u00e8 invece dirottata su infrastrutture militari e su grandi opere che graveranno in modo insopportabile su territori spesso gi\u00e0 troppo sfruttati.&nbsp;<strong>La costa toscana&nbsp;<\/strong>ne&nbsp;<strong>\u00e8 un esempio lampante<\/strong>, con due megaprogetti governativi avallati dalla Regione Toscana: una nuova base militare a Coltano, nel Parco regionale di San Rossore, e un rigassificatore a Piombino, di fronte al Parco nazionale dell\u2019Arcipelago.&nbsp;<strong>Si tratta di progetti imposti dall\u2019alto, che vedono insieme i partiti dalla Lega al centrosinistra, passando per il Movimento 5 Stelle e che generano conflittualit\u00e0 tra territori e perdita di credibilit\u00e0 delle istituzioni. Il territorio non ci sta<\/strong>, le stesse forze politiche sono lacerate tra posizioni centrali e posizioni locali, la mobilitazione popolare \u00e8 cresciuta con grandi manifestazioni che si sono svolte a Pisa e a Piombino contro i rispettivi progetti di base militare e di rigassificatore.<\/p>\n\n\n\n<p>Queste due vertenze recenti, che si aggiungono a movimenti gi\u00e0 esistenti come quello delle Apuane, mettono una volta di pi\u00f9 in luce uno stesso problema di fondo:&nbsp;<strong>\u00e8<\/strong>&nbsp;quindi&nbsp;<strong>necessario saldare le preoccupazioni delle popolazioni in un unico movimento, che ponga innanzitutto alla Regione un quesito chiaro e forte: cosa ne sar\u00e0 della costa toscana?<\/strong>&nbsp;Una costa bellissima con molti problemi, colpita dalla deindustrializzazione, ferita da ricorrenti progetti pubblici e privati, come la Darsena Europa a Livorno, privata delle necessarie strategie di bonifica industriale e di risanamento ambientale.&nbsp;<strong>Siamo in presenza di un processo di vera e propria predazione dei territori, che toglie a chi li abita la possibilit\u00e0 di viverli e di conservarli per le future generazioni.<\/strong>&nbsp;La cosiddetta classe dirigente composta da chi governa non sembra vedere tutto questo. E la costa toscana, in questo momento, \u00e8 quanto mai sotto attacco, come dimostrano i progetti citati.&nbsp;<strong>Se non si cambia registro, il danno che essi arrecherebbero ai processi di diversificazione dell\u2019economia&nbsp;<\/strong>\u2013 dalla blueconomy al turismo, dalla piccola e media impresa all\u2019agricoltura \u2013&nbsp;<strong>sar\u00e0 enorme e irreversibile<\/strong>. Un danno al tempo stesso territoriale e democratico, perch\u00e9 con tali progetti crolla la fiducia nelle istituzioni e si indebolisce il sistema democratico delle scelte, sempre pi\u00f9 centralistiche, autoritarie e postdemocratiche.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Spetta alle comunit\u00e0 locali e ai movimenti che si sono sviluppati nella costa toscana affermare la necessit\u00e0 di un cambiamento radicale di punto di vista e di politiche: partire davvero dalla tutela del territorio, delle risorse naturali e dalla conversione ecologica per ripensare l\u2019economia in modo che aderisca ai bisogni delle persone e permetta la riproduzione e la corretta gestione delle risorse. Il primo passo pu\u00f2 essere la costituzione di una rete tra le lotte<\/strong>&nbsp;che sono nate e stanno nascendo e lavorare ad una cooperazione tra territori, grazie alla quale elaborare una visione davvero strategica della costa toscana, per farla contare di pi\u00f9 nel contesto regionale e nazionale, nel rispetto e nel rilancio di quell\u2019idea di democrazia che la nostra Costituzione propugna.<\/p>\n\n\n\n<p>Rossano Pazzagli, storico del territorio, Vicepresidente Societ\u00e0 dei Territorialisti<\/p>\n\n\n\n<p>Tiziana Nadalutti, tecnologa , Societ\u00e0 dei Territorialisti<\/p>\n\n\n\n<p>T<em>ratto da: <a href=\"https:\/\/comune-info.net\/cosa-ne-sara-della-costa-toscana\">https:\/\/comune-info.net\/cosa-ne-sara-della-costa-toscana<\/a><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Rossano Pazzagli e Tiziana Nadalutti. La fascia di territorio pi\u00f9 vicina al Tirreno che va da Carrara alla Maremma \u00e8 investita da megaprogetti governativi, [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":15425,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[21],"tags":[644,3650,999,91],"class_list":["post-15424","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-toscana","tag-carrara","tag-costa-toscana","tag-maremma","tag-tirreno"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15424","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15424"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15424\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15425"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15424"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15424"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15424"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}