{"id":15441,"date":"2022-07-04T15:42:38","date_gmt":"2022-07-04T13:42:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=15441"},"modified":"2022-07-25T10:25:53","modified_gmt":"2022-07-25T08:25:53","slug":"deroghe-deroghe-e-poi-ancora-deroghe-per-la-regione-piemonte-i-piani-regolatori-comunali-sono-superflui-e-da-sopprimere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2022\/07\/deroghe-deroghe-e-poi-ancora-deroghe-per-la-regione-piemonte-i-piani-regolatori-comunali-sono-superflui-e-da-sopprimere\/","title":{"rendered":"Deroghe, deroghe e poi ancora deroghe. Per la Regione Piemonte i piani regolatori comunali sono superflui e da sopprimere&#8230;"},"content":{"rendered":"\n<p><em>A cura del coordinamento piemontese del Forum Salviamo il Paesaggio.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Sin dal suo insediamento, nel giugno 2019, l&#8217;amministrazione regionale in carica ci ha posto nella condizione di seguire costantemente e con massima attenzione e vigilanza lo sviluppo di tutte le sue attivit\u00e0 normative in materia di urbanistica, comparto in cui la maggioranza di governo ha chiaramente mostrato di ritenere prioritario stimolare gli impulsi <strong>squisitamente economici <\/strong>rispetto alla \u2013 per noi \u2013 pi\u00f9 logica tutela e custodia del territorio.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel corso di questi anni <strong>abbiamo assistito ai reiterati tentativi di riforma <\/strong>di molte norme regionali orientate al rilancio economico del comparto edile, ma palesemente in contrasto con la visione del Green Deal dell&#8217;Unione Europea e, addirittura, in disaccordo con vigenti norme nazionali.<\/p>\n\n\n\n<p>Ritenevamo che <strong>l&#8217;apice di questa ostinazione normativa da parte della Regione<\/strong> si fosse raggiunto in occasione della stesura della legge 13\/2020 (pi\u00f9 nota come \u201c<em>Riparti Piemonte<\/em>\u201d) in cui comparivano diversi profili incostituzionali, da noi prontamente rilevati e segnalati ai Ministeri competenti affinch\u00e9 venissero contestati e impugnati dal Governo, come fortunatamente poi avvenuto attraverso una meritoria azione che ha consentito di eliminarne i danni pi\u00f9 evidenti, registrando anche alcune \u201cspontanee retromarce\u201d della stessa Regione, al fine di ricondurre la norma entro i limiti del dettato costituzionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Purtroppo<strong> l&#8217;amministrazione regionale non si \u00e8 fermata qui<\/strong> e ha provocatoriamente provveduto a ipotizzare anche una <strong>riforma della legge Urbanistica piemontese<\/strong>, scatenando non poche reazioni.<br>Negli ultimi mesi questa riforma era apparsa come \u201csilenziata\u201d se non, addirittura, riposta in un cassetto. E la brusca sospensione dell&#8217;iter ci aveva sorpresi e allarmati allo stesso tempo, risultando abbastanza strano che le velleit\u00e0 derogatorie dell&#8217;amministrazione potessero essere cos\u00ec repentinamente riposte. E ci domandammo se non vi fosse, dunque, qualche altro maggiore obiettivo in vista, tale da suggerire all&#8217;amministrazione regionale di non \u201csprecare energie\u201d per riformare una legge Urbanistica profondamente avversata da pi\u00f9 parti.<\/p>\n\n\n\n<p>Non ci sbagliavamo. E il \u201cgrimaldello\u201d si \u00e8 materializzato nella <strong>legge regionale n\u00b0 7 del 31 maggio 2022<\/strong> \u201c<em>Norme di semplificazione in materia urbanistica ed edilizia<\/em>\u201d, approvata dal parlamento subalpino.<br>Ancora una volta si tratta di una norma indirizzata a incentivare e semplificare ulteriormente gli interventi sull\u2019esistente patrimonio edilizio, con l\u2019introduzione di <strong>innumerevoli deroghe ai vigenti strumenti urbanistici generali (P.R.G.)<\/strong> e di nuove estensioni e facilitazioni per le varianti urbanistiche, che comporteranno ulteriore consumo di suolo; il tutto <strong>in piena controtendenza, o meglio in contrasto<\/strong>, con quanto recentemente introdotto in Costituzione all\u2019art. 9 (in merito alla tutela dell\u2019ambiente e nell\u2019interesse delle future generazioni) e all\u2019art. 41 (in merito all\u2019iniziativa economica privata che non pu\u00f2 svolgersi in contrasto con l&#8217;utilit\u00e0 sociale o in modo da recare danno alla salute, all\u2019ambiente, alla sicurezza, alla libert\u00e0, alla dignit\u00e0 umana).<\/p>\n\n\n\n<p>Nella nuova norma vengono addirittura introdotte alcune \u201c<em>subdole e ingannevoli<\/em>\u201d disposizioni, che hanno l&#8217;evidente scopo di \u201cscardinare\u201d ulteriormente i gi\u00e0 blandi provvedimenti regionali per il contenimento del consumo del suolo e perfino del suo metodo di conteggio, al fine di <strong>considerare come suolo gi\u00e0 consumato (e quindi gi\u00e0 cementificato) tutte le previsioni non ancora attuate \u201cin pancia\u201d ai vigenti P.R.G. piemontesi (migliaia di ettari)<\/strong>, anche se attualmente utilizzate a fini agricoli o naturali (in pieno contrasto con tutte le disposizioni regionali o dell\u2019ISPRA-Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale sul metodo di conteggio del consumo del suolo).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>I tecnici del coordinamento piemontese del Forum Salviamo il Paesaggio <\/strong>(Rete civica nazionale formata da oltre 1.000 organizzazioni e decine di migliaia di singoli aderenti individuali) <strong>e di Pro Natura Piemonte <\/strong>hanno ancora una volta analizzato a fondo il testo della norma approvata e individuato molte incongruit\u00e0 e diversi profili dalla chiara evidenza incostituzionale e redigendo puntualmente un documento molto dettagliato che, nei giorni scorsi, \u00e8 stato trasmesso ai Ministeri competenti. Anche in questa occasione \u00e8 stato richiesto ai Ministeri di valutare con attenzione le analisi tecniche proposte e di avviare con tempismo tutte le procedure di incostituzionalit\u00e0 della norma regionale per una necessaria \u201cimpugnazione\u201d da parte del Consiglio dei Ministri avanti alla Corte Costituzionale.<br>La particolare complessit\u00e0 della materia in questione rende difficile sintetizzare in forma divulgativa i rilievi critici oggetto dell&#8217;analisi del Forum: <a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Oss.-e-ipotesi-di-incost.-SiP-P.te-su-L.R.-31-5-2022-n.-7-agg.-30-6-2022-1.pdf\"><span class=\"has-inline-color has-primary-color\">qui in allegato proponiamo pertanto il documento integrale<\/span><\/a>, ora in corso di valutazione da parte degli Uffici legislativi dei Ministeri competenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci limitiamo a segnalare, in particolare, che questa legge regionale 7\/2022 <strong>rischia di scardinare in buona parte le attuali pianificazioni locali, senza peraltro assicurare una \u201ccertezza\u201d del risparmio del consumo del suolo<\/strong> che, al contrario, in alcuni casi potrebbe gravemente aumentare, vista l\u2019assenza di una disposizione in tal senso.<br>L\u2019autorevolezza del P.R.G. (che dovrebbe essere espressione di programmazione del territorio) viene cos\u00ec relegata nella condizione di essere ridotta &#8211; per non dire \u201c<em>ridicolizzata<\/em>\u201d &#8211; da leggi che \u201cprescindono\u201d dal territorio, inteso come unico e non ripetibile,<strong> marginalizzando sempre di pi\u00f9 il Comune<\/strong>, come promotore sia della pianificazione e sia della successiva gestione. <strong>Scompare, cio\u00e8, completamente il ruolo del Comune<\/strong> che, fino ad oggi (attraverso il Consiglio comunale), esercitava una funzione di mediazione fra un P.R.G. svilito e le richieste dei privati, <strong>lasciando ora tutto alla libera iniziativa<\/strong>, senza alcuna possibilit\u00e0 di valutazione \u201cpolitico-discrezionale\u201d, con deroghe (ai parametri igienico-sanitari, quantitativi e di sicurezza) e con la previsione di \u201campliamenti premiali\u201d che possono arrivare all\u2019aumento fino al 75% dell\u2019attuale superficie o volume, incrementabile degli eventuali ampliamenti gi\u00e0 previsti dal P.R.G. vigente; ampliamenti ammessi anche nei centri storici (o aree similari), a meno che un Comune non ne deliberi una limitazione per il solo centro storico: in alcuni casi specifici (rilocalizzazioni) sono possibili ampliamenti anche al 100% dell\u2019attuale superficie o volume.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-primary-color has-text-color has-medium-font-size\"><strong>L&#8217;augurio \u00e8 che i Ministeri, con l\u2019ausilio del Consiglio dei Ministri, riconducano la norma sui corretti binari costituzionali, in attesa che le grandi crisi gi\u00e0 in atto e prossimamente nell&#8217;evidenza di una situazione di totale emergenza (cambiamento climatico, desertificazione dei suoli, carenza idrica, perdita della sovranit\u00e0 alimentare\u2026) non inducano anche l&#8217;ostinata idea di \u201csviluppo\u201d dell&#8217;amministrazione regionale a una ben differente visione del futuro\u2026<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A cura del coordinamento piemontese del Forum Salviamo il Paesaggio. 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