{"id":1549,"date":"2012-01-13T13:28:46","date_gmt":"2012-01-13T12:28:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=1549"},"modified":"2012-01-23T09:35:08","modified_gmt":"2012-01-23T08:35:08","slug":"nuovo-cemento-sul-lago-di-como","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2012\/01\/nuovo-cemento-sul-lago-di-como\/","title":{"rendered":"Nuovo cemento sul Lago di Como?"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-1550\" title=\"20120113_pastura_lago_como\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/20120113_pastura_lago_como.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/20120113_pastura_lago_como.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/20120113_pastura_lago_como-300x135.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<p>Se si percorre il tracciato della vecchia ferrovia Menaggio-Porlezza in direzione Sud, qualche centinaio di metri oltre l&#8217;ostello della giovent\u00f9 si arriva a Pastura. In quella zona, il treno invertiva la marcia per risalire il pendio in direzione di Porlezza.<\/p>\n<p>Come si legge in un recente studio dell&#8217;urbanista del Comune, l&#8217;architetto Ivana Lucchesi, in quell&#8217;area ai piedi della Crocetta si coltivava un tempo l&#8217;ulivo e il pendio era stato trasformato con la costruzione di terrazzamenti che dalla riva del lago raggiungevano le pareti rocciose. &#8220;<em>La coltura dell&#8217;ulivo a Pastura, continua lo studio, era associata prevalentemente a quella del gelso, specialmente lungo la sponda del lago<\/em>&#8220;.<\/p>\n<h3><strong>Oggi, Pastura \u00e8 una delle poche aree verdi rimaste nel territorio comunale<\/strong>, ma in questi mesi \u00e8 balzata agli onori della cronaca per un piano di lottizzazione che interessa una superficie di 12mila metri quadrati e una volumetria di 6.285 metri cubi, pari a una decina di ville e villette.<\/h3>\n<p>Si tratta di un vecchio progetto di fine anni &#8217;90, tirato fuori dai cassetti per evitare che la scadenza dei termini di legge lo facesse precipitare nel definitivo oblio. In questi ultimi anni, per\u00f2, molte cose sono cambiate, sia nell&#8217;aspetto del nostro territorio &#8211; sempre pi\u00f9 soffocato dal cemento &#8211; sia nella consapevolezza dei cittadini sull&#8217;importanza di proteggere l&#8217;ambiente.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 il massiccio intervento ipotizzato a Pastura \u00e8 stato causa di tante discussioni. Ancora una volta, l&#8217;amministrazione comunale ha scelto di &#8220;tirare dritto&#8221;, ignorando le preoccupazioni dei cittadini e i pareri contrari degli enti pubblici interessati. La Legge urbanistica regionale stabilisce che ogni intervento edilizio di un certo rilievo sia obbligatoriamente preceduto da uno studio di valutazione ambientale (VAS), con l&#8217;obiettivo di garantire la salvaguardia dell&#8217;ambiente, la protezione della salute umana e l&#8217;utilizzazione razionale delle risorse naturali.<\/p>\n<p><strong>Nel caso del progetto di Pastura lo studio di valutazione ambientale era assolutamente necessario<\/strong>, sia per le dimensioni dell&#8217;intervento, sia per le caratteristiche ambientali dell&#8217;area. Infatti, la Provincia e la Comunit\u00e0 Montana, supportate dall&#8217;Agenzia Regionale per la Protezione dell&#8217;Ambiente (Arpa), hanno chiesto al Comune di fare la VAS prima di assumere qualunque decisione sul progetto. L&#8217;amministrazione non ha tenuto in alcun conto questi suggerimenti e, con decreto del tecnico comunale, ha sostenuto una tesi risibile, ovvero che non producendo l&#8217;intervento effetti significativi sull&#8217;ambiente non fosse necessario alcuno studio di valutazione ambientale.<\/p>\n<p>Una decisione che abbiamo contestato sin dal primo momento, con il conforto dell&#8217;opinione di molti cittadini e di alcune associazioni ambientaliste (&#8220;La cruna del Lago&#8221; e il comitato civico &#8220;Per una Terra a misura d&#8217;Uomo&#8221;).<\/p>\n<p>La richiesta di un passo indietro, l&#8217;esortazione a sottoporre il progetto a valutazione ambientale, prima della discussione, non sono serviti a nulla. Il Comune \u00e8 andato avanti. Dimenticando persino il parere negativo, ma vincolante per legge, della Sovrintendenza regionale ai Beni ambientali e al paesaggio la quale ha denunciato il rischio che l&#8217;intervento possa determinare una &#8220;significativa interferenza&#8221; in un&#8217;area &#8220;che presenta ancora caratteri di naturalit\u00e0 (bosco) e residue presenze di strutture terrazzate&#8221;.<\/p>\n<p><strong>La Sovrintendenza ha chiesto significative modifiche al progetto per limitarne l&#8217;impatto ambientale. La giunta comunale se n&#8217;\u00e8 bellamente infischiata e ha adottato ugualmente il piano di lottizzazione.<\/strong><\/p>\n<p>La procedura non \u00e8 comunque conclusa. Non ci limiteremo a guardare, nella convinzione che rispettare le regole non \u00e8 soltanto un dovere ma, prima di tutto, una necessit\u00e0 a garanzia del territorio e del futuro di tutti noi.<br \/>\n<strong>Comitato civico &#8220;Per una Terra a Misura d&#8217;Uomo&#8221;<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.perunaterra.it\/lalocomotiva\/\" target=\"_blank\"> http:\/\/www.perunaterra.it\/lalocomotiva\/<\/a><br \/>\npagina facebook: <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/groups\/187473601335987\/\" target=\"_blank\">https:\/\/www.facebook.com\/groups\/187473601335987\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se si percorre il tracciato della vecchia ferrovia Menaggio-Porlezza in direzione Sud, qualche centinaio di metri oltre l&#8217;ostello della giovent\u00f9 si arriva a Pastura. 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