{"id":15492,"date":"2022-07-25T10:38:09","date_gmt":"2022-07-25T08:38:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=15492"},"modified":"2022-07-25T10:38:49","modified_gmt":"2022-07-25T08:38:49","slug":"che-cosa-dicono-le-linee-guida-in-materia-di-impianti-agrivoltaici-dellenea-del-giugno-2022","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2022\/07\/che-cosa-dicono-le-linee-guida-in-materia-di-impianti-agrivoltaici-dellenea-del-giugno-2022\/","title":{"rendered":"Che cosa dicono le Linee Guida in materia di impianti Agrivoltaici dell\u2019Enea del giugno 2022"},"content":{"rendered":"\n<p><em>di Giacinto Giglio, Forum Salviamo il Paesaggio e Consigliere Nazionale di Italia Nostra.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Leggiamo che il dilemma &#8220;<em><strong>fotovoltaico a terra o tutela dei suoli agricoli?<\/strong><\/em>&#8221; \u00e8 risolto: con l\u2019Agrivoltaico, ovvero un impianto fotovoltaico che adotta soluzioni volte a preservare la continuit\u00e0 delle attivit\u00e0 di coltivazione agricola e pastorale sul sito d\u2019installazione. Sembrerebbe \u201d<em>l\u2019uovo di Colombo<\/em>\u201d per risolvere il conflitto tra produzione agricola e generazione energetica da fonti alternative.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo studio parte dalla disamina dei dati della <strong>RICA (Rete di Informazione Contabile Agricola) <\/strong>sulla produttivit\u00e0 di un campione di aziende agricole a diverso indirizzo produttivo, per poi passare all&#8217;esame dei costi energetici delle aziende agricole (20% dei costi variabili) e agli investimenti per efficientamento energetico e autoconsumo aziendale.<br>Sempre dall\u2019analisi del campione RICA risulta che <strong>il 4% delle aziende agricole (medio-grandi), produce e utilizza (15% della produzione complessiva) energia proveniente da fotovoltaico<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Le aziende agricole gi\u00e0 hanno <strong>contributi PAC<\/strong> per la connessione\/produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, purch\u00e9 la produzione energetica non interferisca con l\u2019attivit\u00e0 agricola per pi\u00f9 di 60 gg e non utilizzi strutture permanenti che impediscano lo svolgimento del ciclo colturale e il mantenimento delle buone condizioni agronomiche e ambientali.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi ENEA ci dice pure <strong>quali devono essere le caratteristiche tecniche<\/strong>, un impianto agro voltaico, in attesa del regolamento applicativo del decreto legge n. 17 dell\u20191 marzo 2022.<br>Il DL energia ha stabilito che il fotovoltaico a terra, e anche agrovoltaico, non possa occupare pi\u00f9 del 10% della superficie dell\u2019azienda agricola. Per questo motivo ENEA cerca di fare dei distinguo tra i due sistemi FV: per far passare l\u2019agrovoltaico introduce il \u201c<em>Volume agro voltaico<\/em>\u201d che \u00e8 \u201c<em>determinato dalla superficie individuata dal profilo esterno dei moduli fotovoltaici e strutture di supporto proiettate sul piano di campagna per l\u2019altezza minima dei moduli fotovoltaici dal suolo<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il volume agro voltaico cambia in rapporto alla distribuzione, alla densit\u00e0 e all\u2019altezza minima da terra dei moduli FV. Ma il volume FV varia anche in relazione alla distanza e all\u2019orientamento prevalente delle file dei moduli che in genere sono orientate in direzione est-ovest e i moduli sono rivolti a sud.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-primary-color has-text-color\"><strong>Ma quali sono i vantaggi e gli svantaggi dell\u2019agrovoltaico?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Gli Svantaggi<\/strong>: i moduli agri voltaici per permettere l\u2019attivit\u00e0 agricola meccanizzata e zootecnica devono essere verticali \u201c<em>a spalliera<\/em>\u201d e avere un\u2019altezza dai 2-6 metri da terra, le file devono essere distanziate dai 5-8 m per permettere le lavorazioni ed evitare l\u2019ombreggiamento. Molte colture agrarie come l&#8217;arboricoltura e le colture seminative sono poco adatte o per niente adatte.<br>L\u2019ENEA non ha considerato, nelle proprie Linee Guida, il maggior impatto paesaggistico dell\u2019agrovoltaico rispetto al fotovoltaico a terra, dovuto alla maggior altezza verticale (fino a 6 m) e ai moduli sospesi su tralicci che difficilmente possono essere mascherati con siepi e alberature.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>I vantaggi<\/strong>: proteggono le colture dalla pioggia, vento, grandine, diminuisce il fabbisogno idrico per l\u2019ombreggiamento, mantiene la permeabilit\u00e0 dei suoli, permette di ri-coltivare terreni marginali (abbandonati o semi-abbandonati), aumenta la fertilit\u00e0, permette la raccolta di acqua piovana sotto i moduli FV, mantiene il microclima e la resilienza a cambiamenti climatici.<br>L\u2019agrovoltaico integra il reddito agricolo dell\u2019azienda con i diritti di superficie, con la produzione e l\u2019autoconsumo energetico.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>I vantaggi non sono cosi evidenti negli studi in letteratura sull\u2019applicazione dell\u2019agrovoltaico, tanto \u00e8 vero che l\u2019ENEA <\/strong>prevede un sintema di monitoraggio dell\u2019impianto durante la vita tecnica che si lega cos\u00ec agli incentivi. Il monitoraggio deve valutare i parametri di: microclima (temperatura, umidit\u00e0, velocit\u00e0 dell\u2019area retro-modulo ecc.), ma anche il risparmio idrico, la resilienza ai cambiamenti climatici, la continuit\u00e0 dell\u2019attivit\u00e0 agricola (la resa della coltivazione e il mantenimento dell\u2019indirizzo produttivo) e il monitoraggio della produttivit\u00e0 elettrica.<\/p>\n\n\n\n<p>Si afferma cos\u00ec che l\u2019agrovoltaico \u00e8 fatto per applicare \u201c<em>un\u2019agricoltura digitale di precisione<\/em>\u201d ossia \u201c<em>legata alla precisa e puntuale somministrazione dei mezzi tecnici (prodotti fertilizzanti e trattamenti fitosanitari), permettendo la riduzione importante dei loro quantitativi, delle aree interessate alla loro distribuzione e, quindi, delle dispersioni in ambiente, oltre a miglioramenti quantitativi e qualitativi delle produzioni<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Per mantenere una produttivit\u00e0 elettrica del 60% di un impianto FV a terra servirebbero soluzioni integrative innovative come: pannelli bifacciali, orientabili su singolo o doppio asse o a inseguimento, pannelli ad alta efficienza, dispositivi FV spettralmente selettivi e pure pannelli semi-trasparenti.<br>In molti casi, dopo l\u2019istallazione d\u2019impianti FV, si perde la \u201c<em><strong>continuit\u00e0 dell\u2019attivit\u00e0 agricola<\/strong><\/em>\u201d (DL 77\/2021) se si confronta con la produttivit\u00e0 agricola precedente all\u2019installazione dell\u2019impianto.<br>E\u2019 necessario che il 70% della superficie aziendale debba restare destinata all\u2019attivit\u00e0 agricola, e con una percentuale di superficie complessiva coperta da moduli (LAOR) di massimo un 40%.<\/p>\n\n\n\n<p>In conclusione, <strong>l\u2019agrovoltaico se si diffonder\u00e0 in Italia non sar\u00e0 certo per iniziativa delle aziende agricole<\/strong>, ma perch\u00e9 permetter\u00e0 alle imprese del settore energetico di ricevere gli incentivi con DL 199\/2021, DL 17\/2022 ed entro il 2026 di accedere ai fondi statali del PNRR per 1,1 Mld di euro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giacinto Giglio, Forum Salviamo il Paesaggio e Consigliere Nazionale di Italia Nostra. 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