{"id":15495,"date":"2022-07-26T10:34:41","date_gmt":"2022-07-26T08:34:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=15495"},"modified":"2022-07-27T16:05:27","modified_gmt":"2022-07-27T14:05:27","slug":"consumo-di-suolo-nel-2021-il-valore-piu-alto-degli-ultimi-10-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2022\/07\/consumo-di-suolo-nel-2021-il-valore-piu-alto-degli-ultimi-10-anni\/","title":{"rendered":"Consumo di suolo: nel 2021 il valore pi\u00f9 alto degli ultimi 10 anni"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>A cura dell&#8217;Ufficio Stampa ISPRA.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Como, Impruneta e Marano di Valpolicella sono i comuni \u201crisparmia suolo\u201d di quest\u2019anno.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Con una media di 19 ettari al giorno, il valore pi\u00f9 alto negli ultimi dieci anni, e una velocit\u00e0 che supera i 2 metri quadrati al secondo, il consumo di suolo torna a crescere e nel 2021 sfiora i 70 km2 di nuove coperture artificiali in un solo anno. Il cemento ricopre ormai 21.500 km2 di suolo nazionale, dei quali 5.400, un territorio grande quanto la Liguria, riguardano i soli edifici che rappresentano il 25% dell\u2019intero suolo consumato.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Como, Impruneta e Marano di Valpolicella<\/strong>&nbsp;si aggiudicano la prima edizione del concorso ISPRA e conquistano il titolo di \u201c<strong>Comune Risparmia suolo<\/strong>\u201d del 2022.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 il consumo di suolo in Italia fotografato dal&nbsp;<strong>Rapporto SNPA 2022<\/strong>&nbsp;che, insieme alla cartografia satellitare di tutto il territorio e alle banche dati disponibili per ogni comune italiano, fornisce il quadro aggiornato dei processi di trasformazione della copertura del suolo a livello nazionale, comunale e provinciale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Tra il 2006 e il 2021 il Belpaese ha perso 1.153 km<sup>2<\/sup><\/strong>&nbsp;di suolo naturale o seminaturale, con una media di 77 km<sup>2<\/sup>&nbsp;all\u2019anno a causa principalmente dell\u2019espansione urbana e delle sue trasformazioni collaterali che, rendendo il suolo impermeabile, oltre all\u2019aumento degli allagamenti e delle ondate di calore, provoca la perdita di aree verdi, di biodiversit\u00e0 e dei servizi ecosistemici, con un danno economico stimato in quasi 8 miliardi di Euro l\u2019anno.<\/p>\n\n\n\n<p>Il&nbsp;<strong>suolo consumato pro capite<\/strong>&nbsp;aumenta in Italia nel 2021 di 3,46 m<sup>2<\/sup>\/ab e di 5,46 m<sup>2<\/sup>\/ab rispetto al 2019 con un trend in crescita. Si passa, infatti, dai circa 349 m<sup>2<\/sup>\/ab nel 2012 ai circa 363 m<sup>2<\/sup>\/ab di oggi.<\/p>\n\n\n\n<p>A&nbsp;<strong>livello regionale<\/strong>&nbsp;la Valle d\u2019Aosta \u00e8 la regione con il consumo inferiore, ma aggiunge comunque pi\u00f9 di 10 ettari alla sua superficie consumata, la Liguria \u00e8 riuscita a contenere il nuovo consumo di suolo al di sotto dei 50 ettari, mentre Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Molise, Basilicata e Calabria si mantengono sotto ai 100 ettari. Gli incrementi maggiori sono avvenuti in Lombardia (con 883 ettari in pi\u00f9), Veneto (+684 ettari), Emilia-Romagna (+658), Piemonte (+630) e Puglia (+499).<\/p>\n\n\n\n<p>I<a>&nbsp;<\/a>valori percentuali pi\u00f9 elevati si collocano anche quest\u2019anno in Lombardia (12,12%), Veneto (11,90%) e Campania (10,49%).<\/p>\n\n\n\n<p>Tra&nbsp;<strong>i comuni<\/strong>, Roma conferma la tendenza dell\u2019ultimo periodo e anche quest\u2019anno consuma pi\u00f9 suolo di tutte le altre citt\u00e0 italiane: in 12 mesi la Capitale perde altri 95 ettari di suolo. Inoltre, Venezia (+24 ettari relativi alla terraferma), Milano (+19), Napoli (+18), Perugia (+13), e L\u2019Aquila (+12) sono i comuni capoluogo di Regione con i maggiori aumenti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Suoli urbani:&nbsp;<\/strong>oltre il 70% delle trasformazioni nazionali si concentra nelle aree cittadine cancellando proprio quei suoli candidati alla rigenerazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli<strong>&nbsp;edifici aumentano costantemente<\/strong>: oltre 1.120 ettari in pi\u00f9 in un anno distribuendosi tra aree urbane (32%), aree suburbane e produttive (40%) e aree rurali (28%). &nbsp;Correre ai ripari \u00e8 possibile: si potrebbe iniziare intervenendo sugli oltre 310 km<sup>2<\/sup>&nbsp;di&nbsp;<strong>edifici non utilizzati e degradati esistenti in Italia<\/strong>, una superficie pari all\u2019estensione di Milano e Napoli.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Veneto \u00e8 la regione che ha la maggior superficie di edifici rispetto al numero di abitanti (147 m<sup>2<\/sup>\/ab), seguita da Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna e Piemonte, tutte con valori superiori ai 110 m<sup>2<\/sup>\/ab. I valori pi\u00f9 bassi si registrano invece nel Lazio, in Liguria e Campania, rispettivamente con 55, 60 e 65 m<sup>2<\/sup>\/ab, a fronte di una media nazionale di 91 m<sup>2<\/sup>\/ab.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Logistica:<\/strong>&nbsp;ben 323 ettari nel 2021 prevalentemente nel Nord-Est (105 ettari) e nel Nord-Ovest (89 ettari). Prosegue quindi il consumo di suolo dovuto alla costruzione di nuovi poli logistici rilevati anche in<strong>&nbsp;aree a pericolosit\u00e0 idrogeologica elevata<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Fotovoltaico a terra:&nbsp;<\/strong>poche le nuove istallazioni a terra fotografate dal SNPA nel 2021 (70 ettari), ma gli scenari futuri prevedono un importante aumento nei prossimi anni stimato in oltre 50 mila ettari, circa 8 volte il consumo di suolo annuale.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi oltre 17 mila ettari sono occupati da questo tipo di impianti, in modo particolare in Puglia (6.123 ettari, circa il 35% di tutti gli impianti nazionali), in Emilia-Romagna (1.872) e nel Lazio (1.483).<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em><a href=\"https:\/\/www.snpambiente.it\/2022\/07\/26\/consumo-di-suolo-nel-2021-il-valore-piu-alto-degli-ultimi-10-anni\/\">Qui trovate tutti i dati del Rapporto SNPA 2022.<\/a><\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A cura dell&#8217;Ufficio Stampa ISPRA. 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