{"id":15546,"date":"2022-09-10T13:54:00","date_gmt":"2022-09-10T11:54:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=15546"},"modified":"2022-09-12T16:01:40","modified_gmt":"2022-09-12T14:01:40","slug":"paesi-borghi-confronto-aperto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2022\/09\/paesi-borghi-confronto-aperto\/","title":{"rendered":"Paesi, borghi, confronto aperto"},"content":{"rendered":"\n<p><em>di Paolo Piacentini.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Poco pi\u00f9 di un mese fa \u00e8 uscito per Donzelli il volume curato da Filippo Barbera, Domenico Cersosimo e Antonio De Rossi: Contro i borghi. Il Belpaese che dimentica i paesi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 di pochi giorni fa, invece, l\u2019estratto da questo volume che ha proposto&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.avvenire.it\/agora\/pagine\/per-favore-smettiamo-di-chiamarli-borghi\">Avvenire in Agor\u00e0 con il titolo&nbsp;<em>Abbasso i \u201cborghi\u201d, evviva i paesi: solo cos\u00ec si salva l\u2019Italia interna<\/em><\/a>, sottolineando \u201cil percorso di ricerca dell\u2019associazione \u2018Riabitare l\u2019Italia\u2019 con particolare attenzione alle aree interne, rurali e periferiche\u201d, che ha prodotto \u201caltri due volumi editi da Donzelli\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Forte del grande rispetto verso tutti gli accademici che fanno parte di Riabitare l\u2019Italia \u2013 associazione a cui sono fiero di appartenere \u2013 e della stima verso i tre curatori del volume,&nbsp; proprio per questo ritengo giusto fare una breve riflessione in merito al dibattito che si \u00e8 innescato intorno al tema dei borghi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il dualismo borgo\/paese rischia di apparire, ai non addetti ai lavori, come q<\/strong>ualcosa di&nbsp;<strong>eccessivo.<\/strong>&nbsp;Sono un paesano dentro, per nascita e per cultura, e capisco perfettamente che: \u201cIl significato proprio della parola \u2018borgo\u2019 viene cos\u00ec allargato a dismisura, decontestualizzato e posto in un generico passato, fuori dal tempo\u201d e anche che \u201cViene cos\u00ec messa in scena una rappresentazione del \u2018borgomerce\u2019 impastata di \u2018archeologizzazione\u2019 e \u2018medievalizzazione\u2019, associata alle rievocazioni storiche in costume, al \u2018pittoresco\u2019 e al branding della localit\u00e0 \u2018tipiche\u2019\u201d, come si legge appunto nel volume.<\/p>\n\n\n\n<p>Vorrei per\u00f2 che il dibattito potesse risolversi pi\u00f9 tranquillamente, ovvero accogliendo in modo positivo le tante critiche verso una possibile deriva di turistificazione e gentrificazione rurale di molti paesi, non credendo altres\u00ec che questi processi appartengano agli ultimi recenti accadimenti. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cA questa musealizzazione patrimonialista si accompagna la calcificazione della comunit\u00e0 locale, rappresentata come insieme omogeneo e armonico del bel tempo che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9, priva di conflitti e differenze sociali e culturali\u201d, sottolineano Barbera, Cersosimo e De Rossi. Certo, \u00e8 vero che sicuramente ci pu\u00f2 essere stata un\u2019accentuazione nel dibattito pubblico,&nbsp;<strong>soprattutto a partire dalla pandemia Covid, di una certa&nbsp; narrazione eterodiretta marcatamente urbano-centrica e con logiche mercificatorie,<\/strong>&nbsp;ma va ricordato che il termine \u201cborghi\u201d ce lo portiamo dietro dalla famosa legge Realacci e non solo: anche dalle varie associazioni di promozione turistica nate negli ultimi anni.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ricordiamo che il \u201cpaese\u201d era sparito da tempo nelle varie narrazioni della politica e della cultura<\/strong>. Non ho mai visto nella proposta Realacci, ad esempio, un distacco tra la definizione di&nbsp; borgo come parte integrante del territorio circostante, tanto richiamata in molti contributi del libro edito da Donzelli, e la sacrosanta visione di paese proposta dai curatori del volume in questione.&nbsp;<strong>La legge Realacci toccava il tema dei servizi e tanto altro e andava nella giusta direzione, peccato sia rimasta imbrigliata nelle maglie della burocrazia.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La critica pi\u00f9 aspra viene avanzata al bando borghi del Ministero della Cultura.&nbsp;<strong>Sicuramente la logica del bando non risolve i problemi strutturali ma la vasta partecipazione credo che potr\u00e0 comunque, in molti casi, attivare processi virtuosi che vanno nella direzione indicata dai curatori del libro.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Mi viene da proporre allora che \u2013 oltre alla critica, sempre ben accetta se costruttiva \u2013 si possa attivare una sorta&nbsp;<strong>di rete di controllo dal basso sui progetti che risultano finanziati.&nbsp;<\/strong>Non \u00e8 un controllo facile da attuare ma pu\u00f2 essere un\u2019azione importante di cittadinanza attiva. Oltre al tentativo di controllare dal basso, dove associazioni o comitati pi\u00f9 organizzati a livello territoriale lo permettono, la realizzazione dei progetti finanziati con i fondi del PNRR, sarebbe importante aprire un confronto nei territori delle aree interne anche su alcune problematiche spesso sottovalutate.<\/p>\n\n\n\n<p>I cinque punti UNCEM (Unione Nazionale Comuni Comunit\u00e0 Enti Montani) sulla montagna, presentati alla politica in occasione delle prossime elezioni, sono molto importanti ma hanno aspetti da approfondire per evitare delle storture che possono ricadere nelle politiche a favore della rigenerazione dei paesi, secondo le molte linee indicate nel libro in questione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Partiamo con l\u2019esaminare quali sono i servizi essenziali alla luce delle molte esperienze dal basso che si stanno organizzando in Appennino, la \u201cspina dorsale\u201d del Paese come la definisce Paolo Rumiz , all\u2019interno della quale ricadono la maggior parte dei borghi-paese<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>La promozione dei servizi ecosistemici pu\u00f2 dare lavoro anche nell\u2019ambito della ricreazione di uno stato di salute globale dovuto alla pratica della Forest therapy e all\u2019attivit\u00e0 escursionistica, senza concentrarsi solo sulla filiera del legno? La ricomposizione fondiaria \u00e8 davvero quello che serve per incentivare l\u2019agricoltura delle aree interne o forse la cosa fondamentale \u00e8 la messa a disposizione delle terre abbandonate da pi\u00f9 di 20 anni? E ancora: le terre ad uso civico si possono dare con pi\u00f9 facilita ai giovani, anche non residenti, con il vincolo dell\u2019uso senza nessuna trasformazione?<\/p>\n\n\n\n<p>Su queste domande, che vanno ad integrare i temi affrontati nel libro,&nbsp;<strong>si dovrebbe aprire una nuova stagione di confronto che dia pi\u00f9 spazio alle realt\u00e0 diffuse nei territori: quelle che fanno di una certa, necessaria, radicalit\u00e0 il punto di partenza per nuovi modelli socio-economici davvero sostenibili.&nbsp;<\/strong>Avviamo un confronto aperto.<\/p>\n\n\n\n<p>T<em>ratto da: <a href=\"https:\/\/comune-info.net\/paesi-e-borghi-il-confronto-aperto\">https:\/\/comune-info.net\/paesi-e-borghi-il-confronto-aperto<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Paolo Piacentini. Poco pi\u00f9 di un mese fa \u00e8 uscito per Donzelli il volume curato da Filippo Barbera, Domenico Cersosimo e Antonio De Rossi: [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":15547,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[1351],"tags":[1567],"class_list":["post-15546","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-paesaggio-tematiche","tag-borghi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15546","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15546"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15546\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15547"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15546"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15546"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15546"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}