{"id":15632,"date":"2022-11-12T10:04:54","date_gmt":"2022-11-12T09:04:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=15632"},"modified":"2022-11-12T10:04:58","modified_gmt":"2022-11-12T09:04:58","slug":"decarbonizzare-le-costruzioni-la-nuova-sfida-del-settore-edilizio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2022\/11\/decarbonizzare-le-costruzioni-la-nuova-sfida-del-settore-edilizio\/","title":{"rendered":"Decarbonizzare le costruzioni, la nuova sfida del settore edilizio"},"content":{"rendered":"\n<p><em>La situazione normativa e le buone pratiche in Italia e all\u2019estero nel nuovo report di Legambiente e Kyoto Club presentato a Ecomondo. Oltre il 50% delle emissioni globali di carbonio delle costruzioni tra 2020-2050 sar\u00e0 dovuto alle fasi di trasporto dei materiali e di cantiere. Ristrutturarli, anzich\u00e9 edificarne di nuovi, fa risparmiare fino al 75% di CO2.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>In Italia manca una normativa sul carbonio incorporato per tutti gli edifici, mentre la richiesta di materiali da costruzione ha pesanti impatti ambientali e paesaggistici. Le associazioni: \u201cAccelerare la decarbonizzazione delle costruzioni in tutte le fasi \u00e8 un punto chiave per raggiungere gli obiettivi climatici al 2050\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando si parla di emissioni di CO<sub>2&nbsp;<\/sub>in edilizia, il riferimento principale \u00e8 a quelle derivanti dall\u2019utilizzo degli edifici, siano essi residenziali, commerciali o per uffici: quasi nessuno menziona, invece, il concetto di&nbsp;<strong>carbonio incorporato<\/strong>&nbsp;che include le emissioni derivanti dall\u2019origine dei materiali da costruzione, il loro trasporto e le fasi di gestione del cantiere. Eppure, stima il Green Building Council,&nbsp;<strong>oltre il 50% delle emissioni globali di carbonio di tutte le nuove costruzioni tra il 2020 e il 2050&nbsp;<\/strong>sar\u00e0 dovuto proprio al carbonio<strong>&nbsp;incorporato negli edifici.&nbsp;<\/strong>Per ovviare a una scarsa diffusione di informazioni, ma anche per creare una rete e spingere il nuovo Governo ad agire concretamente su un tema cruciale, Legambiente e Kyoto Club firmano insieme un&nbsp;<strong><a href=\"https:\/\/www.legambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/La-decarbonizzazione-delle-costruzioni_report-2022.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">nuovo report<\/a><\/strong>&nbsp;dal titolo&nbsp;<strong>\u201cIl settore edilizio verso una nuova sfida: la decarbonizzazione delle costruzioni\u201d<\/strong>, presentato&nbsp;<strong>questo pomeriggio a partire dalle ore 14.30<\/strong>&nbsp;negli spazi di&nbsp;<strong><a href=\"https:\/\/www.ecomondo.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Ecomondo a Rimini<\/a><\/strong>, in cui fanno il punto sulla situazione normativa e sulle migliori pratiche gi\u00e0 in atto in Italia e all\u2019estero.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Accelerare la decarbonizzazione degli edifici in tutte le fasi e componenti<\/strong>, sostengono le due associazioni, \u00e8 un&nbsp;<strong>punto chiave per raggiungere gli obiettivi climatici al 2050<\/strong>. Bench\u00e9 il settore delle costruzioni sia tra quelli che pi\u00f9 contribuiscono alle emissioni climalteranti, nel nostro Paese manca la consapevolezza delle&nbsp;<strong>fasi in cui un edificio emette gas climalteranti<\/strong><strong><sub>.<\/sub><\/strong>&nbsp;In parallelo, bisogna considerare il concetto di&nbsp;<strong><em>embodied energy<\/em><\/strong>&nbsp;<strong>(energia incorporata)&nbsp;<\/strong>che misura l\u2019impatto energetico dell\u2019edificio, ossia l\u2019energia che include le fasi di estrazione delle materie prime, il trasporto, la manifattura, l\u2019assemblaggio, l\u2019installazione della componentistica e il fine vita dell\u2019edificio stesso.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo la Commissione europea,&nbsp;<strong>il settore delle costruzioni&nbsp;<\/strong>\u00e8 responsabile da solo del 40% della domanda di energia primaria nell\u2019Ue e del 36% delle emissioni di gas serra.&nbsp;<strong>In Italia<\/strong>, nello specifico, il comparto&nbsp;<strong>contribuisce per il 27,9% alla domanda di energia e per il 24,2% alle emissioni climalteranti<\/strong>. Senza tenere conto degli&nbsp;<strong>impatti paesaggistici e ambientali dovuti alla richiesta di materiali da costruzione<\/strong>, specie&nbsp;<strong>in Italia<\/strong>&nbsp;dove si trovano materiali litoidi di particolare pregio, con&nbsp;<strong>4.168 cave autorizzate, 14.141 dismesse o abbandonate,<\/strong>&nbsp;e dove si estraggono ogni anno&nbsp;<strong>29 milioni di metri cubi di sabbia e ghiaia<\/strong>&nbsp;(<a href=\"https:\/\/www.legambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Rapporto-Cave-2021.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Rapporto Cave 2021 Legambiente<\/a>), cui aggiungere 26,8 milioni di metri cubi di calcare e 6,2 milioni di pietre ornamentali.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Tra i passaggi fondamentali da considerare, c\u2019\u00e8&nbsp;<strong>la riqualificazione degli edifici che consente di risparmiare fino al 75% di emissioni rispetto a una nuova edificazione<\/strong>, specie nel caso in cui fondamenta e strutture rimangano intatte. Anche&nbsp;<strong>l\u2019utilizzo di miscele cementizie a basso contenuto di CO<\/strong><strong><sub>2<\/sub><\/strong>&nbsp;pu\u00f2 contribuire in maniera significativa a ridurre le emissioni, grazie a materiali come ceneri leggere, argilla calcinata o calcestruzzo riciclato. Fondamentale, poi, la&nbsp;<strong>massimizzazione dell\u2019efficienza della struttura portante<\/strong>, la parte maggiormente responsabile delle emissioni di&nbsp;CO2&nbsp;incorporate.&nbsp;Tra i sistemi che hanno spinto all\u2019abbassamento delle emissioni climalte\u00adranti nel settore, il report Legambiente-Kyoto Club segnala poi la&nbsp;<strong>certificazione CasaClima Nature<\/strong>&nbsp;che certifica un edificio non solo a livello energetico, ma anche in relazione agli impatti sull\u2019ambiente, sulla salute e il benessere delle persone che vi abitano.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>Carbonio ed energia incor\u00adporata sono due parti cruciali del ragionamento verso un settore edile con impatti ambienta\u00adli sempre pi\u00f9 ridotti e il progressivo azzeramento delle emissioni di CO<\/em><em><sub>2<\/sub><\/em><em>.<\/em>&nbsp;<em>L\u2019obiettivo principale di questo nuovo rapporto redatto con Kyoto Club \u00e8 quello di portare all\u2019attenzione delle agende politiche un tema di cui si parla troppo poco e di costruire una rete di associazioni, imprese, amministrazioni e istituti scientifici che spinga il nuovo Governo ad agire in maniera sistemica sul tema, stabilendo obiettivi e standard minimi nel solco di un percorso gi\u00e0 iniziato a livello europeo<\/em>&nbsp;\u2013 dichiara&nbsp;<strong>Katiuscia Eroe, responsabile Energia di Legambiente<\/strong>&nbsp;\u2013&nbsp;<em>Al contempo, vogliamo diffondere le informazioni e le innovazioni tecniche che si stanno gi\u00e0 portando avanti in diverse realt\u00e0 italiane e nel resto del mondo, replicabili attraverso la fissazione di obiettivi intermedi, come avviene in molti Paesi, e l\u2019adozione di una normativa nazionale di riferimento sul carbonio incorporato che contempli tutti i cantieri e gli edifici, pubblici e privati\u201d.&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cGli edifici in tutta l\u2019UE rappresentano il 40% dell\u2019energia totale consumata, mentre le emissioni \u201cincorporate\u201d contribuiscono tra il 10% e il 20% dell\u2019impronta di carbonio totale. Il comparto edile entro il 2050 dovr\u00e0 diventare climaticamente neutrale ed \u00e8 proprio su questo punto che Kyoto Club e Legambiente insistono affinch\u00e9 ci possa essere una maggiore presa di coscienza dei decisori politici\u201d<\/em>, sostiene&nbsp;<strong>Sergio Andreis, Direttore di Kyoto Club<\/strong>.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong><u>Norme, lo stato dell\u2019arte in Europa e in Italia<\/u><\/strong>. In Europa la normativa per la valutazione dell\u2019energia e del carbonio incorporati negli edifici \u00e8 la&nbsp;<strong>EN 15978:2011<\/strong>&nbsp;che indica le fasi necessarie a realizzare un edificio e suddivide gli impatti relativi ai livelli di carbonio incorporato in iniziali, ricorrenti e di fine vita, di recupero. Un altro dei punti fondamentali di intervento \u00e8 la revisione del&nbsp;<strong>Regolamento sui Prodotti da Costruzione<\/strong>, che stabilisce i requisiti d\u2019informazione obbligatoria sulle emissioni incorporate nei materiali da costruzione: una prima discussione, al riguardo, si \u00e8 tenuta il 15 giugno scorso. Obiettivo principale \u00e8 realizzare un mercato unico ed efficiente per i materiali da costruzione e contribuire alla transizione verde e digitale.<\/p>\n\n\n\n<p>Molto si sta gi\u00e0 facendo a livello di singoli Stati, ad esempio in&nbsp;<strong>Francia<\/strong>, dove la normativa richiede che tutti i nuovi edifici pubblici siano costruiti con almeno il 50% di legno o altri materiali naturali a base biologica realizzata con materia da organismi viventi come canapa e paglia, o nei&nbsp;<strong>Paesi Bassi<\/strong>, dove dal 2013 \u00e8 in vigore un Decreto che richiede il calcolo delle emissioni climalteranti, incluso il carbonio incorporato, per tutti i nuovi edifici residenziali e gli uffici di oltre 100 metri quadri. In&nbsp;<strong>Italia<\/strong>, da alcuni anni, sono stati introdotti i&nbsp;<strong>Criteri Ambientali Minimi<\/strong>&nbsp;<strong>obbligatori<\/strong>&nbsp;in diversi ambiti, compreso quello delle costruzioni edili:&nbsp;<strong>un riferimento<\/strong>&nbsp;importante per contribuire alla decarbonizzazione del settore e a una maggiore trasparenza sui dati e sulla provenienza dei materiali&nbsp;<strong>che, per\u00f2, al momento interessa solo i cantieri pubblici e che necessiterebbe di richieste pi\u00f9 coraggiose<\/strong>, secondo Legambiente e Kyoto Club.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra gli esempi positivi in ambito nazionale, c\u2019\u00e8&nbsp;<strong>Bologna<\/strong>&nbsp;che ha stabilito incentivi per la sostenibilit\u00e0 degli interventi edilizi e fissato livelli prestazionali migliorativi: con un rapporto di almeno il 15% tra il volume di inerti provenienti da impianti di recupero (o di riutilizzo in sito) e il volume totale degli inerti, si ottiene un ampliamento del 10% del volume utile; con un rapporto che supera il 35% si pu\u00f2 ottenere un ampliamento del 20% del volume totale. A&nbsp;<strong>Prato&nbsp;<\/strong>il Regolamento edilizio prevede l\u2019erogazione di incentivi, con un sistema a punteggio in base alla quantit\u00e0 impiegata di materiali riciclati e\/o di recupero, per diminuire il consumo di risorse naturali. Molta attenzione viene data alla progettazione mirata alla&nbsp;<strong>selettivit\u00e0&nbsp;<\/strong>e allo&nbsp;<strong>smantellamento sistematico&nbsp;<\/strong>dei componenti dell\u2019edificio, cos\u00ec da riutilizzarne e riciclarne la maggiore quantit\u00e0 possibile.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><u>Progetti ed edifici realizzati: le migliori pratiche<\/u><\/strong><strong>.&nbsp;<\/strong>A&nbsp;<strong>Oslo<\/strong>, nel 2019, \u00e8 stato inaugurato&nbsp;<strong>il primo cantiere al mon\u00addo a<\/strong>&nbsp;<strong>emissioni zero<\/strong>, dove ogni macchinario, dalle gru agli escavatori ai montacarichi, \u00e8 alimentato elettricamente, eliminando inquinamento atmosferico e acustico: entro il 2030 lo stesso dovrebbe applicarsi a tutti i cantieri, comunali e privati. A&nbsp;<strong>Londra,&nbsp;<\/strong>la pianificazione dell\u2019<strong>hotel&nbsp;<\/strong>\u201croom2 Chiswi\u00adck\u201d ha previsto&nbsp;<strong>zero emissioni nette<\/strong>&nbsp;deri\u00advanti dalla costruzione, dal funzionamento e dall\u2019eventuale decostruzione dell\u2019edificio. Per la parte di emissioni ritenute inevita\u00adbili, l\u2019impatto ambientale \u00e8 compensato con la riforestazione di alcune aree in Nicaragua. Sempre nel Regno Unito, a&nbsp;<strong>Bristol<\/strong>, dove l\u2019amministrazione locale obbliga i costruttori a vendere almeno il 30% delle nuove costruzioni a prezzi accessibili, l\u2019azienda Boklok ha elevato questa percentuale al 46% e realizza in fabbrica fino al 90% delle case: il che si traduce in meno persone che lavo\u00adrano in sito per meno tempo, meno rifiuti prodotti e meno trasporti, con abitazioni che presentano meno del 4% del carbonio incorporato rispetto a quelle tradizionali, grazie anche all\u2019uso del legno.<\/p>\n\n\n\n<p>A\u00a0<strong>Milano<\/strong>\u00a0l\u2019ampliamento del\u00a0<strong>campus dell\u2019Universit\u00e0 Bocconi<\/strong>\u00a0sui 35mila mq dell\u2019ex Centrale del Latte \u00e8 un esempio d\u2019intervento edilizio e paesaggistico in chiave sostenibile: il 97% dei materiali di costruzione utilizzati \u00e8 riciclabile, il 32% degli stessi proviene gi\u00e0 da riciclo, mentre il 47% \u00e8 di provenienza regionale. A\u00a0<strong>Ferrara<\/strong>, nel cantiere del\u00a0<strong>progetto urbanistico<\/strong>\u00a0<strong>\u201cLe Corti di Medoro\u201d<\/strong>\u00a0oltre il 99% del rifiuto \u00e8 stato inviato a centro di recu\u00adpero dei materiali da C&amp;D, ben oltre la per\u00adcentuale del 70% prevista dal Criterio Minimo Ambientale di riferimento. Un intervento di Acer Ferrara che ha scelto volontariamente di adottare tale soluzione di sostenibilit\u00e0, realizzando 233 unit\u00e0 immobiliari a prezzi calmierati, destinati a studenti, giovani cop\u00adpie e famiglie in difficolt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Tratto da: <a href=\"https:\/\/www.legambiente.it\/comunicati-stampa\/decarbonizzare-le-costruzioni-sfida-settore-edilizio\/\">https:\/\/www.legambiente.it\/comunicati-stampa\/decarbonizzare-le-costruzioni-sfida-settore-edilizio\/<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La situazione normativa e le buone pratiche in Italia e all\u2019estero nel nuovo report di Legambiente e Kyoto Club presentato a Ecomondo. Oltre il 50% [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":15633,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[126,30],"tags":[3722,3721],"class_list":["post-15632","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-consumo-di-suolo-tematiche","category-edilizia-1","tag-costruzioni","tag-decarbonizzazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15632","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15632"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15632\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15633"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15632"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15632"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15632"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}