{"id":15651,"date":"2022-11-28T07:46:31","date_gmt":"2022-11-28T06:46:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=15651"},"modified":"2022-12-13T09:59:32","modified_gmt":"2022-12-13T08:59:32","slug":"la-frana-di-ischia-e-le-lacrime-di-tanti-coccodrilli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2022\/11\/la-frana-di-ischia-e-le-lacrime-di-tanti-coccodrilli\/","title":{"rendered":"La frana di Ischia e le lacrime di tanti coccodrilli&#8230;"},"content":{"rendered":"\n<p>A rischio il completamento della Carta Geologica d\u2019Italia. \u00c9 il grido d\u2019allarme lanciato dall\u2019ISPRA in occasione dell\u2019incontro \u201c<em>La memoria del territorio a garanzia del futuro: il Progetto CARG<\/em>\u201d che si \u00e8 svolto il <strong>14 novembre 2022 a Roma<\/strong>, per evidenziare la necessit\u00e0 di attivare nella legge di bilancio dello Stato un capitolo di spesa dedicato al Progetto CARG e consentire il completamento della Carta Geologica d\u2019Italia alla scala 1:50.000 che, a conclusione dei fogli avviati nell\u2019ultimo triennio, arriverebbe solo al 55% della copertura del territorio nazionale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un\u2019esigenza che non pu\u00f2 essere procrastinata, in considerazione della vulnerabilit\u00e0 del nostro territorio<\/strong>, costretto di continuo ad affrontare eventi estremi derivanti dal dissesto idrogeologico e dal cambiamento climatico.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Direttore Generale dell\u2019ISPRA, Maria Siclari nell&#8217;occasione aveva sottolineato come<strong> la conoscenza del territorio e del suo sottosuolo rappresenti un passaggio fondamentale per la prevenzione di disastri,<\/strong> oltrech\u00e9 per l\u2019individuazione delle risorse idriche, energetiche e minerarie e la gestione dei territori: \u201c<em>Dobbiamo consolidare uno strumento fondamentale di conoscenza, qual \u00e8 il Progetto CARG, che potr\u00e0 contribuire alla prevenzione di eventi catastrofici e consentire di allineare l\u2019Italia agli altri Paesi Europei che hanno gi\u00e0 da tempo completato la copertura geologica del loro territorio e avviato la fase di ulteriore aggiornamento<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Avviato alla fine degli anni Ottanta, il Progetto CARG prevede la realizzazione di 636 fogli geologici e geotematici alla scala 1:50.000 sull\u2019intero territorio nazionale. Finanziato con una certa regolarit\u00e0 fino al 2000, per poi subire una battuta di arresto per <strong>assenza di finanziamenti<\/strong>, ha potuto riprendere la sua attivit\u00e0 grazie alle risorse economiche stanziate nelle tre ultime leggi di bilancio.<\/p>\n\n\n\n<p>In questi anni lo studio, le sperimentazioni, il confronto tra i vari esperti, la crescita culturale dal punto di vista della conoscenza geologica del nostro territorio, hanno reso la cartografia del progetto CARG indispensabile al raggiungimento degli obiettivi finalizzati ad uno sviluppo sostenibile, temi al centro dell\u2019agenda della COP27. <strong>Quella a rischio, quindi, non \u00e8 una semplice carta colorata, ma una sofisticata importante infrastruttura di ricerca strategica per la Nazione<\/strong>, che oggi rappresenta lo strumento pi\u00f9 completo per leggere il passato e il presente del nostro territorio.<\/p>\n\n\n\n<p>Un vero e proprio heritage culturale e scientifico, strumento fondamentale di conoscenza per il nostro Paese, cittadini e amministratori del territorio, che rischia \u2013 con l\u2019esaurimento delle risorse stanziate nel 2022 \u2013 di decretare il suo stop.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-primary-color has-text-color has-medium-font-size\"><strong>Il 26 novembre, cio\u00e8 12 giorni dopo questo grido di allarme, ISPRA ha cos\u00ec commentato la frana di Ischia: <em>\u00abUn forte nubifragio ha colpito nella notte l\u2019isola di Ischia causando allagamenti, le piogge cadute in maniera violenta all\u2019alba hanno causato una frana nella zona del Celario.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Secondo i dati del&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.isprambiente.gov.it\/resolveuid\/31001c751e9542cfbe4a5429f4559d25\">Rapporto ISPRA sul dissesto idrogeologico in Italia: pericolosit\u00e0 e indicatori di rischio &#8211; Edizione 2021<\/a>, complessivamente il 93,9% dei comuni italiani (7.423) \u00e8 a rischio per frane, alluvioni e\/o erosione costiera. 1,3 milioni di abitanti sono a rischio frane e 6,8 milioni di abitanti a rischio alluvioni. Le regioni con i valori pi\u00f9 elevati di popolazione a rischio frane e alluvioni sono Emilia-Romagna, Toscana, Campania, Veneto, Lombardia, e Liguria. Le famiglie a rischio sono quasi 548.000 per frane e oltre 2,9 milioni per alluvioni. Su un totale di oltre 14,5 milioni di edifici, quelli ubicati in aree a pericolosit\u00e0 da frana elevata e molto elevata sono oltre 565.000 (3,9%), quelli ubicati in aree inondabili nello scenario medio sono oltre 1,5 milioni (10,7%)\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-primary-color has-text-color has-medium-font-size\"><strong>Ogni commento ci pare superfluo, cos\u00ec come preferiremmo evitare di ascoltare le tante (troppe\u2026) frasi commosse pronunciate a gran voce dinanzi alle telecamere accese: \u00e8 ora di accantonare le parole vacue e di avere il coraggio di investire in prevenzione e manutenzione del territorio e di arrivare all&#8217;approvazione di una seria legge per l&#8217;arresto del consumo di suolo\u2026<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Concludiamo con le parole del prof. <strong>Paolo Pileri <\/strong>che <a href=\"https:\/\/altreconomia.it\/il-disastro-delle-tante-casamicciola-scritto-in-quei-dati-non-letti-sul-consumo-di-suolo\/\"><strong>su Altreconomia cos\u00ec ci ricorda<\/strong> <\/a>che la difesa del suolo deve essere in cima all\u2019agenda. &#8220;<em>Ma cos\u00ec non \u00e8 &#8211;<\/em>commenta amaramente Pileri <em>&#8211;  come dimostrano le scarse risorse previste nel Pnrr<\/em>&#8220;&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>(<em>Immagine e dichiarazioni tratte dal sito web di ISPRA).<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A rischio il completamento della Carta Geologica d\u2019Italia. \u00c9 il grido d\u2019allarme lanciato dall\u2019ISPRA in occasione dell\u2019incontro \u201cLa memoria del territorio a garanzia del futuro: [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":15652,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[10,106],"tags":[3727,2151,1619],"class_list":["post-15651","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-campania","category-dissesto-idrogeologico","tag-frana","tag-ischia","tag-ispra"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15651","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15651"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15651\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15652"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15651"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15651"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15651"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}