{"id":15679,"date":"2022-12-10T23:10:44","date_gmt":"2022-12-10T22:10:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=15679"},"modified":"2022-12-10T23:32:33","modified_gmt":"2022-12-10T22:32:33","slug":"verde-pubblico-quanta-strada-ancora-da-percorrere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2022\/12\/verde-pubblico-quanta-strada-ancora-da-percorrere\/","title":{"rendered":"Verde pubblico: quanta strada ancora da percorrere&#8230;"},"content":{"rendered":"\n<p><strong><em>Intervento di Cristiana Mancinelli Scotti, a nome del Forum Salviamo il Paesaggio, al Convegno &#8220;La Gestione del Verde Pubblico nell\u2019Epoca della Transizione Ecologica&#8221; (Roma, Sala del Cenacolo, Camera dei Deputati, 29 Novembre 2022).<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2019, il Comitato per lo Sviluppo del Verde Pubblico, cos\u00ec scriveva nella relazione annuale, in merito alla l. n. 10\/2013:<\/p>\n\n\n\n<p><em>&#8220;La l. n. 10\/2013, \u201cNorme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani\u201d e con essa il sistema di sviluppo e tutela del verde pubblico che vi ruota intorno -nel quale si compenetrano salute, efficienza energetica e risparmio, standard urbanistici e governo del territorio, bellezza e paesaggio, storia e identit\u00e0, turismo, PIL, e tanto altro \u2013 si trova, oggi, gi\u00e0 ad un bivio: restare una normativa di settore in parte di principio con alcune specifiche prescrizioni di carattere puntuale (immediatamente cogenti per gli enti locali), oppure evolvere verso un modello pi\u00f9 completo e in linea con una domanda ormai \u201cforte\u201d di intervento, in senso proprio, nei singoli casi. Se si opta per questa seconda impostazione, occorre &#8211; muovendo dalla odierna previsione regolatoria del Comitato ministeriale &#8211; andare decisamente oltre, creando un assetto organizzativo stabile che consenta ad esso, da un lato, di esercitare sempre con la massima tempestivit\u00e0 le azioni, anche di moral suasion (non di rado sufficienti), di monitoraggio e vigilanza, e, dall\u2019altro di poter disporre, attraverso idonei momenti di raccordo, interventi di accertamento e, quando necessari, di stimolo delle iniziative propriamente repressive di competenza degli organi giudiziari e delle forze di polizia.<br>Una scelta di fondo in ogni caso si impone, fra queste due alternative, perch\u00e9 la sfida del verde pubblico, che \u00e8 soprattutto sfida per spazi verdi e alberi nei contesti urbani &#8211; dove non basta emettere meno polveri sottili e CO2, ma occorre anche assorbirne, considerando che nel 2050 la popolazione globale che vivr\u00e0 nelle citt\u00e0 dovrebbe essere il 66% del totale, e che si stimano in 91.000 le morti premature all\u2019anno, in Italia, imputabili all\u2019inquinamento atmosferico -, si alza ogni giorno di livello e richiede, per conseguenza, strumenti sempre pi\u00f9 adeguati&#8221;.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-primary-color has-text-color has-medium-font-size\"><strong>Parliamo di un testo di tre anni fa, chiedeva di adeguare e applicare una legge di 6 anni prima. Sar\u00e0 sorpassata anche questa richiesta, il lavoro \u00e8 in corso o \u00e8 stato portato a termine ?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Possiamo fare un esempio per Roma.<\/strong><br>Le immagini di molti parchi, viali e strade, in cui fanno capolino le ceppaie lasciate dopo gli abbattimenti recenti e passati di migliaia di alberi, mostrano una triste realt\u00e0. \u00c8 una testimonianza impietosa dell\u2019incapacit\u00e0 pubblica di provvedere alla preservazione e al ripristino del patrimonio verde collettivo. Tuttavia,<strong> con l\u2019approvazione del Regolamento del Verde e del Paesaggio urbano di Roma Capitale<\/strong>, complesso strumento d\u2019indirizzo e di governo creato per la tutela, la pianificazione, la valorizzazione, ecc. dell\u2019immenso patrimonio naturale e paesaggistico della nostra citt\u00e0 al quale il Coordinamento ha dedicato otto anni di impegno (tecnico, documentale e comunicativo) in dialogo con l\u2019Amministrazione e con l\u2019Assemblea Capitolina, \u00e8 stato imposto alla comunit\u00e0 cittadina il compito di provvedere al reimpianto di nuovi alberi per compensare la dotazione di verde esistente (Art. 41) e ripristinare, nei modi pi\u00f9 opportuni, la continuit\u00e0 delle alberate (Art. 37).<br>Nel Piano di Forestazione urbana (PNRR), annunciato a maggio, non sono previsti alberi destinati alla citt\u00e0 consolidata e alla citt\u00e0 storica.<br><a href=\"https:\/\/www.comune.roma.it\/web\/it\/notizia.page?contentId=NWS927625&amp;fbclid=IwAR230FiaHR0lfLOwVqXl5--tIxh9UH2AiVzYNFIA3yhTS8r34W3QXNXJt7w\">Il piano stesso riguarda aree comunali periferiche e\/o degradate<\/a> e prevede la messa a dimora di piante che, per costo (43\u20ac a pianta) e densit\u00e0, <strong>saranno in prevalenza arbusti e cespugli, non alberi che hanno costi ben superiori<\/strong>. Quindi, il problema di ricostruire il patrimonio arboreo cittadino dopo decenni di incuria sembra non venire ancora adeguatamente affrontato.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel Convegno del 14 settembre scorso presso il CREA (Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l\u2019Economia agraria) dedicato alla cura degli alberi, l\u2019assessora all\u2019Ambiente, ai Rifiuti, all\u2019Agricoltura, ha dichiarato una piena adesione al Regolamento del Verde di cui ha confermato la validit\u00e0. Ha parlato della preparazione dei nuovi bandi (verde verticale e orizzontale) secondo nuovi parametri di valutazione delle ditte partecipanti e secondo una revisione (?) dei criteri ammessi per i ribassi. Tuttavia <strong>non si possono ottenere potature eseguite a regola d\u2019arte in mancanza di un\u2019adeguata preparazione degli operatori, di un progetto d\u2019intervento generale e anche specifico (per le singole piante) e di un controllo puntuale e oneroso degli interventi praticati.<\/strong> Per ottenere dei validi risultati \u00e8 convinzione di tutti che sar\u00e0 necessario giovarsi del contributo di tecnici qualificati che, a differenza dei bandi passati, dovranno esservi inseriti. Per parte nostra pensiamo che questo non baster\u00e0 a superare le difficolt\u00e0 del Dipartimento, perch\u00e9 bisogner\u00e0 potenziare la sua struttura sia con l\u2019incremento della pianta stabile del personale al fine di adeguarla alle ampliate esigenze che il Regolamento gli assegna e sia, ovviamente, con il rimpiazzo dei funzionari e degli operatori che hanno cessato il servizio in questi anni.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 previsto che il Dipartimento Ambiente dia incarico ad alcuni agronomi per seguire le potature. Non sono le ditte che non sono capaci ma<strong> i tecnici del comune che non sono aggiornati o formati.<\/strong><br>Domanda: I contratti per il verde verticale prevedono tipi di potatura da eseguire, molto chiari. Nel regolamento del Verde i professionisti hanno determinato 4 tipi, diradamento, rinnovo, rimonda del secco, spalcatura. Significa che i tecnici non formati non leggono i capitolati ? Potrebbe configurarsi il danno erariale ?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>A questo punto, lasciamo l\u2019esempio eclatante di Roma.<\/strong><br>Dopo tanta dedizione da parte di migliaia i persone che ogni giorno tutelano personalmente le singole piante o presidiano pezzi grandi e piccoli di territorio da nord a sud, ci chiediamo:<br><strong>Il governo <\/strong>ha intenzione di attuare le leggi concernenti il Verde Pubblico, il patrimonio boschivo e monumentale italiano, di rispettare le normative in materia di Parchi e Riserve naturali, di rispettare le normative europee sull\u2019Ambiente? Se s\u00ec, bene<br>Il Governo ha intenzione di seguire i Criteri Ambientali Minimi (CAM) come da D.M. 6 Marzo 2020 ?<br>Ha intenzione il governo di destinare quanto necessario a una delle opere pi\u00f9 importanti per l\u2019Italia, la messa in sicurezza del territorio dal dissesto idrogeologico? Sarebbero migliaia di posti di lavoro in ogni parte del Paese. Se s\u00ec, bene.<br>Ha intenzione il Governo di approvare una legge che sia finalmente contro il consumo di suolo che Ispra ci dimostra ogni anno col suo Rapporto sia gravemente eccessivo? Se s\u00ec, bene.<br>Ha intenzione il Governo di sostenere le Regioni, i Comuni nel preservare e aumentare il Verde Pubblico come da articolo 6 comma 1 della Legge 10\/2013? Se s\u00ec, bene.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-primary-color has-text-color has-medium-font-size\"><strong>Perch\u00e9, dopo 50 anni dalla fondazione del Club di Roma, con il suo primo rapporto \u201c<em>Il limite alla crescita\u201d<\/em>, ci accorgiamo che il patrimonio vegetale \u00e8 affatto tenuto in considerazione.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le cifre scandite all\u2019incontro al CNEL del 28 Novembre 2022 sul consumo delle nostre limitate terre ed acque \u00e8 sconvolgente. Ci dice <strong>Gianfranco Bologna<\/strong>: <em>\u201cDal primo rapporto del Club di Roma a oggi, grazie anche all\u2019evoluzione tecnologica, ci\u00f2 che emerge con forza \u00e8 che \u00e8 impossibile una crescita materiale indefinita, quantitativa e illimitata in un mondo dai limiti bio-geo-fisici definiti. La Terra si estende per 510 milioni di chilometri quadrati, mentre abbiamo circa 150 milioni di chilometri quadrati di terre emerse. Di queste ultime le zone abitabili sono il 71% e l\u2019attivit\u00e0 antropica ne ha gi\u00e0 modificato il 75%. Se guardiamo alle aree marine, \u00e8 stato modificato in modo significativo il 66%.<br>Parliamo parliamo e, anche se facciamo, il risultato dopo cinquant\u2019anni dal primo allarme globale, \u00e8 che ci troviamo a rotolare da una china sul fondo della quale rischiamo l\u2019estinzione&#8221;.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Forse dovremmo essere ancora molti, ma molti di pi\u00f9 e creare una rete che abbia un impatto mediatico enorme e <strong>fare una grande campagna <\/strong>per chiedere di introdurre con grandi investimenti non solo quanto espresso sopra, ma anche l\u2019educazione ambientale nelle scuole, per insegnare alle generazioni presenti come preservare l\u2019ambiente per le generazioni future, attuando il comma 2 dell\u2019art. 9 cost.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel mio piccolo posso forse solo continuare a a piantare alberi, <strong>come dice Catone nel suo De Senectute, gi\u00e0 2200 anni fa<\/strong>:<br><em>\u201dPianta alberi che daranno frutti alla generazione successiva. (\u2026) L&#8217;agricoltore, in realt\u00e0, per quanto vecchio sia, se gli viene chiesto per chi pianta, non esita a rispondere: Per gli d\u00e8i immortali, i quali vollero che non solo ricevessi tali doni dai miei antenati, ma li trasmettessi anche ai posteri.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>L&#8217;immagine mostra l&#8217;area del Vesuvio: in bianco la deforestazione e in rosso quanto \u00e8 stato tagliato negli ultimi 10 anni.<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intervento di Cristiana Mancinelli Scotti, a nome del Forum Salviamo il Paesaggio, al Convegno &#8220;La Gestione del Verde Pubblico nell\u2019Epoca della Transizione Ecologica&#8221; (Roma, Sala [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":15680,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[1374,13],"tags":[2321,303],"class_list":["post-15679","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-citta-e-verde-urbano","category-lazio","tag-roma-capitale","tag-verde-pubblico"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15679","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15679"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15679\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15680"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15679"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15679"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15679"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}