{"id":15692,"date":"2022-12-18T08:17:21","date_gmt":"2022-12-18T07:17:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=15692"},"modified":"2022-12-18T08:18:27","modified_gmt":"2022-12-18T07:18:27","slug":"campi-flegrei-analizzati-gli-andamenti-del-sollevamento-del-suolo-e-della-sismicita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2022\/12\/campi-flegrei-analizzati-gli-andamenti-del-sollevamento-del-suolo-e-della-sismicita\/","title":{"rendered":"Campi Flegrei: analizzati gli andamenti del sollevamento del suolo e della sismicit\u00e0"},"content":{"rendered":"\n<p><strong><em>Un nuovo studio analizza il lento sollevamento del suolo dei Campi Flegrei e l\u2019attivit\u00e0 sismica che lo accompagna, per misurarne la rapidit\u00e0 e comprenderne l\u2019evoluzione.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nel periodo 2000-2020 sono stati riconosciuti e misurati, attraverso i dati acquisiti dal Sistema di Posizionamento Globale (GPS) e dalla rete sismica, due andamenti sovrapposti del sollevamento del suolo e della sismicit\u00e0 nell\u2019area dei Campi Flegrei: una accelerazione su scala decennale e oscillazioni periodiche.<\/p>\n\n\n\n<p>Questi i risultati dello studio \u201c<em>Data analysis of the unsteadily accelerating GPS and seismic records at Campi Flegrei caldera from 2000 to 2020\u201d,<\/em> recentemente pubblicato sulla rivista \u2018Scientific Reports\u2019&nbsp;di Nature condotto da&nbsp;un team di ricercatori dell\u2019Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), della Scuola Normale Superiore di Pisa e delle Universit\u00e0 di Buffalo, Tufts e Penn State (USA).<\/p>\n\n\n\n<p>La caldera dei Campi Flegrei \u00e8 interessata, fin dagli anni \u201850, da significativi movimenti del suolo, fra cui il lento sollevamento tuttora in corso da quasi vent\u2019anni. Questo fenomeno \u00e8 chiamato bradisismo ed \u00e8 caratterizzato da una sequenza di episodi di deformazione accompagnati da incrementi nell\u2019attivit\u00e0 sismica.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019obiettivo dello studio \u00e8 stato quello di comprendere la rapidit\u00e0 del fenomeno bradisismico e la sua possibile evoluzione. Inoltre, gli scienziati hanno indagato la presenza di fenomeni di periodicit\u00e0 negli episodi di deformazione del suolo e della sismicit\u00e0 pi\u00f9 intensa.<\/p>\n\n\n\n<p>A tal fine i ricercatori hanno analizzato matematicamente la velocit\u00e0 e l\u2019accelerazione del sollevamento del suolo della caldera, il numero degli eventi sismici e la loro energia cumulativa anche comparando i dati registrati nel periodo 1983-2000 con quelli registrati nel periodo 2000-2020. Questa analisi ha permesso il riconoscimento di due andamenti temporali sovrapposti: una accelerazione su scala decennale e oscillazioni ricorrenti di varia frequenza.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>Le nostre analisi<\/em>&#8220;, spiega Flora Giudicepietro, ricercatrice dell\u2019Osservatorio Vesuviano dell\u2019INGV e coautrice dello studio, &#8220;<em>mostrano un aumento della velocit\u00e0 del sollevamento del suolo e un aumento della frequenza di accadimento dei terremoti a partire dal 2005. Il 90-97% del loro incremento \u00e8 stato registrato dopo il 2011 e il 40-80% dopo il 2018. Il sollevamento del suolo sta tuttora proseguendo e nel mese di ottobre 2022 presso la stazione del Rione Terra di Pozzuoli lo spostamento&nbsp;verticale rispetto ai valori registrati nel 2005 ha raggiunto circa 100 cm, cos\u00ec come riportato nei Bollettini periodicamente emessi dall\u2019Osservatorio Vesuviano<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Un ulteriore risultato dello studio ha riguardato i tempi di ricorrenza delle oscillazioni periodiche dei segnali.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cLe velocit\u00e0 registrate presentano oscillazioni coerenti fra i segnali di sollevamento e il numero degli eventi sismici<\/em>\u201d, spiega Andrea Bevilacqua, ricercatore della Sezione di Pisa dell\u2019INGV e primo autore dello studio. \u201c<em>Abbiamo osservato sette principali picchi di oscillazione a partire dal 2000, uno ogni 2,8-3,5 anni circa, con oscillazioni secondarie circa a met\u00e0 di questi intervalli. Dai segnali si \u00e8&nbsp;individuato anche un ciclo di periodo pi\u00f9 lungo, pari a 6,5-9 anni\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Lo studio di dettaglio dell\u2019accelerazione su scala decennale ha permesso anche stime ulteriori.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cPer poter stimare le propriet\u00e0 dell\u2019accelerazione su scala decennale, abbiamo applicato un modello rappresentativo della dinamica che conduce alla rottura nei materiali elastici fragili sottoposti a uno sforzo costante<\/em>\u201d, continua Andrea Bevilacqua. <em>\u201cQuesto ci ha permesso di calcolare dei tempi limite teorici per questa accelerazione, potenzialmente rappresentativi di uno stato critico del sistema, nell\u2019ordine di 10 o 20 anni a seconda che si considerino rispettivamente i dati dell\u2019attivit\u00e0 sismica o quelli di deformazione del suolo. \u00c8 importante sottolineare che il modello \u00e8 valido nell\u2019ipotesi che gli andamenti osservati negli ultimi due decenni proseguano in futuro nello stesso modo\u201d<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cLa stima dell\u2019accelerazione decennale registrata dal 2005&#8243;,<\/em> conclude Augusto Neri, ricercatore dell\u2019INGV e coautore dello studio. &#8220;<em>\u00e8 un aspetto particolarmente rilevante emerso dall\u2019analisi. \u00c8 bene chiarire che i limiti temporali stimati non corrispondono a probabilit\u00e0 assolute dell\u2019accadimento di eventi eruttivi a causa della natura semplificata del modello adottato e, soprattutto, perch\u00e9 l\u2019accelerazione decennale finora osservata nei dati potrebbe modificarsi nel futuro, sia rallentando che accelerando maggiormente. I risultati dello studio rappresentano comunque un ulteriore stimolo a mantenere alta la guardia sull\u2019evoluzione futura della caldera Flegrea\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La ricerca pubblicata ha una valenza essenzialmente scientifica, priva al momento di immediate implicazioni in merito agli aspetti di protezione civile.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Link: <\/strong><a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41598-022-23628-5\"><\/a><strong><a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41598-022-23628-5\">https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41598-022-23628-5<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un nuovo studio analizza il lento sollevamento del suolo dei Campi Flegrei e l\u2019attivit\u00e0 sismica che lo accompagna, per misurarne la rapidit\u00e0 e comprenderne l\u2019evoluzione. 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