{"id":15711,"date":"2022-12-12T22:36:00","date_gmt":"2022-12-12T21:36:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=15711"},"modified":"2022-12-27T10:43:00","modified_gmt":"2022-12-27T09:43:00","slug":"sulla-natura-umana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2022\/12\/sulla-natura-umana\/","title":{"rendered":"Sulla natura umana"},"content":{"rendered":"\n<p>Lo scorso anno \u00e8 mancato <strong>Edward Osborne Wilson<\/strong>, biologo statunitense &#8220;padre&#8221; del programma di ricerca della <strong>sociobiologia<\/strong>, una scienza che ha segnato passi fondamentali nella definizione della teoria dell&#8217;evoluzione umana sul pianeta basata sui principi darwiniani per considerare il comportamento degli animali e dell&#8217;uomo come il prodotto dell&#8217;interazione tra l&#8217;ereditariet\u00e0 genetica e gli stimoli ambientali.<br>Per i suoi studi, Wilson \u00e8 stato per ben due volte insignito del Premio Pulitzer per la saggistica e le sue ricerche sono ora proseguite da molti colleghi in ogni parte del mondo. Pregevole, dunque, che una piccola e dinamica casa editrice italiana, Piano B edizioni, abbia voluto regalarci la pubblicazione della sua pietra miliare, quel &#8220;<em>Sulla natura umana&#8221;<\/em> che alla fine degli anni settanta pose le basi scientifiche e di pensiero per un <strong>campo di ricerca <\/strong>che fu allora definito rivoluzionario e tale resta ancora oggi.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel saggio, Wilson suggerisce di <strong>sottrarre la natura umana dai confini delle sole discipline umanistiche <\/strong>per riconoscerla secondo i dettami della scienza e dei suoi metodi. Il cervello umano, infatti, non \u00e8 una semplice lavagna vuota\/tabula rasa e la cultura non \u00e8 una risposta cumulativa appresa dall&#8217;ambiente e dalla contingenza storica: c&#8217;\u00e8 dell&#8217;altro\u2026<br>Gi\u00e0, ci sono (anche) <strong>i geni,<\/strong> da cui discendono i nostri istinti. Questo enunciato fu vissuto come una provocazione poich\u00e9 metteva in discussione i principi alla base dell&#8217;etica fino a sostenere che anche il cervello umano risulta basato su <strong>censori e motivatori <\/strong>da cui si origina la moralit\u00e0. Scrive Wilson: \u00ab<em>La sociobiologia fu vista non come una risorsa intellettuale, come speravo, ma come una minaccia per la visione della tabula rasa<\/em>\u00bb.<br>Le sue ricerche hanno cos\u00ec scardinato molte precedenti certezze e, basandosi sullo studio di molte specie (come le formiche, le api, le vespe o gli scimpanz\u00e8) ha imposto la teoria che i comportamenti sociali &#8211; dall&#8217;aggressione all\u2019altruismo &#8211; hanno appunto una base genetica, un\u2019idea fortemente alternativa rispetto all&#8217;opinione prevalente secondo cui i fattori culturali e ambientali determinano il comportamento umano.<\/p>\n\n\n\n<p>Pu\u00f2 apparire come un concetto difficile da interpretare, ma in realt\u00e0 l&#8217;assunto primario \u00e8 pi\u00f9 facilmente comprensibile se ci concentriamo sulla <strong>funzione del cervello<\/strong>, una macchina di dieci miliardi di cellule nervose da cui dipendono i meccanismi della mente, ovvero la somma di attivit\u00e0 di un numero finito di reazioni chimiche ed elettriche: \u00ab<em>Esistono confini che limitano le possibilit\u00e0 umane, cio\u00e8 siamo entit\u00e0 biologiche e il nostro spirito non pu\u00f2 spaziare liberamente. Se il genere umano si \u00e8 evoluto per mezzo della selezione naturale darwiniana, <strong>sono il caso genetico e la necessit\u00e0 ambientale, e non Dio<\/strong>, che hanno creato le specie. L&#8217;unica via per progredire \u00e8 studiare la natura umana nell&#8217;ambito delle scienze naturali, nel tentativo di integrare tali scienze con le scienze sociali e le discipline umanistiche<\/em>\u00bb.<br>\u00ab<em>L&#8217;ipotesi sociobiologica non spiega le differenze tra le societ\u00e0, ma pu\u00f2 spiegare perch\u00e8 gli esseri umani si differenziano dagli altri mammiferi e perch\u00e8, sotto un aspetto pi\u00f9 limitato, essi assomigliano pi\u00f9 strettamente agli insetti sociali<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Wilson ha prodotto anche <strong>diversi studi sulla biodiversit\u00e0 e sulla sua tutela <\/strong>e proprio a lui dobbiamo essere riconoscenti per quella che viene unanimemente considerata come la definizione pi\u00f9 famosa della stessa parola &#8220;biodiversit\u00e0&#8221;: \u00ab<em>La variet\u00e0 delle specie viventi, animali e vegetali, che si trovano sul nostro pianeta<\/em>\u00bb.<br><em>\u00abStudi recenti hanno mostrato che un quinto dei vertebrati, gli animali meglio studiati (uccelli, mammiferi, pesci, anfibi, rettili), \u00e8 ormai a rischio estinzione [\u2026] Tutti i nostri sforzi di conservazione hanno avuto come risultato un rallentamento del tasso di estinzione, ma solo per un quinto di questo gruppo a rischio. La causa principale dell&#8217;estinzione delle specie \u00e8 la distruzione degli habitat. Se un habitat si riduce, il numero di specie che quell&#8217;habitat pu\u00f2 sostenere diminuisce approssimativamente con la radice quarta dell&#8217;area: <strong>se si vuole salvare l&#8217;80% delle specie si deve preservare il 50% dell&#8217;area originale<\/strong>. In tutto il mondo oggi sono protetti il 15% delle terre emerse e il 3% dei mari. Ma rimangono molti altri territori ricchi dal punto di vista biologico che, se trasformati in riserve, ci permetterebbero di raggiungere il 50%\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Della scienza abbiamo un bisogno estremo. A patto che essa venga ascoltata\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-primary-color has-text-color has-medium-font-size\"><strong>Sulla natura umana<br>di Edward Osborne Wilson.<br>Piano B Edizioni, Euro 18<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>(<em>Recensione di Alessandro Mortarino)<\/em><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"368\" height=\"533\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Sullanaturaumana.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-15713\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Sullanaturaumana.jpg 368w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Sullanaturaumana-207x300.jpg 207w\" sizes=\"auto, (max-width: 368px) 100vw, 368px\" \/><\/figure><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo scorso anno \u00e8 mancato Edward Osborne Wilson, biologo statunitense &#8220;padre&#8221; del programma di ricerca della sociobiologia, una scienza che ha segnato passi fondamentali nella [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":15712,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[114],"tags":[3745,3746],"class_list":["post-15711","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-pubblicazioni","tag-edward-osborne-wilson","tag-sociobiologia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15711","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15711"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15711\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15712"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15711"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15711"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15711"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}