{"id":15718,"date":"2023-01-05T16:51:00","date_gmt":"2023-01-05T15:51:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=15718"},"modified":"2023-01-06T10:35:48","modified_gmt":"2023-01-06T09:35:48","slug":"la-scheda-di-occhio-al-paesaggio-la-piana-costiera-di-portoscuso-sud-sardegna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2023\/01\/la-scheda-di-occhio-al-paesaggio-la-piana-costiera-di-portoscuso-sud-sardegna\/","title":{"rendered":"La scheda di Occhio al paesaggio: La piana costiera di Portoscuso (Sud Sardegna)"},"content":{"rendered":"\n<p><em>di Frederick Bradley.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La recente apertura di <strong>FAI, Legambiente e WWF <\/strong>nei confronti dell\u2019eolico consente una nuova riflessione su un tema che \u00e8 strettamente correlato al rapporto tra Uomo, Natura e Paesaggio. E\u2019 noto come l\u2019opposizione alle installazioni eoliche si basi prevalentemente sull\u2019impatto che le distese di torri hanno su ci\u00f2 che viene riconosciuto come <strong>valore estetico del territorio<\/strong>. In realt\u00e0 la nuova posizione delle associazioni ambientaliste non rinnega certo la centralit\u00e0 della questione estetica, ma ritiene che la transizione ecologica in atto debba necessariamente implicare lo sviluppo delle energie rinnovabili, e che questo possa e debba essere fatto senza pregiudicare la bellezza del paesaggio, almeno come intesa nell\u2019accezione comune. Non si tratta dunque di rinnegare il pensiero ambientalista, semmai di estenderlo a una visione che alla valutazione estetica del territorio associ la capacit\u00e0 di affrontarne i mutamenti resi inevitabili dalla crisi climatica. Di fatto, in quest\u2019ottica, gli impianti eolici vengono visti non pi\u00f9, o non solo, come elementi brutti, ma come elementi utili per la salvezza del pianeta, e come tali <strong>da valutare in un contesto paesaggistico senza comprometterne la bellezza<\/strong>. In sostanza, ora la valutazione di un paesaggio non si limita pi\u00f9 all\u2019esperienza estetica ma coinvolge anche il significato degli elementi che lo compongono. Cos\u00ec facendo il pensiero ambientalista ha fatto propri i dettami della <strong>Convenzione Europea del Paesaggio <\/strong>riconoscendo al paesaggio la capacit\u00e0 di trasmettere informazioni invece di considerazioni estetiche; condizione, questa, che pertiene pi\u00f9 all\u2019osservazione della scena, cio\u00e8 del panorama che non del paesaggio in s\u00e9.<br>Sono molti i casi in cui l\u2019interpretazione del paesaggio in base al significato dei suoi elementi, e alle loro interazioni, porta a conclusioni del tutto inattese e senz\u2019altro inarrivabili se si limita l\u2019osservazione alla sola esperienza estetica. <strong>La piana costiera di Portoscuso, in Sardegna, \u00e8 uno di questi; qui l\u2019elemento chiave del paesaggio, pur essendo molto meno visibile della Centrale eolica l\u00ec installata, risulta molto pi\u00f9 impattante sia per l\u2019ambiente che sotto il profilo sanitario e socio-economico<\/strong>. Buona lettura&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-primary-color has-text-color has-medium-font-size\"><strong>Il paesaggio della piana costiera di Portoscuso (Sud Sardegna)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019elemento predominate nel paesaggio della pianura costiera di Portoscuso \u00e8 il <strong>Parco eolico dell\u2019ENEL<\/strong>, le cui torri coprono pressoch\u00e9 l\u2019intero territorio. Si tratta, tuttavia, solo dell\u2019ultimo tassello di un processo di utilizzo del suolo che di fatto corrisponde alla storia recente di Portoscuso. A partire dagli anni 70 del secolo scorso nelle immediate adiacenze del paese si svilupp\u00f2 la <strong>zona industriale di Portovesme<\/strong>, alimentata dalla Centrale termoelettrica \u201cGrazie Deledda\u201d. Portovesme rispondeva a due esigenze sostanziali dell\u2019epoca: sostituire le attivit\u00e0 minerarie del Sulcis, in via di esaurimento, e offrire un\u2019opportunit\u00e0 di lavoro ai locali. Portoscuso, infatti, non era in grado di sopperire a quest\u2019ultima necessit\u00e0 a causa della limitata potenzialit\u00e0 della sua tradizionale attivit\u00e0 della pesca del tonno. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"338\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Fig.-1-I-bacini-dei-fanghi-rossi.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-15719\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Fig.-1-I-bacini-dei-fanghi-rossi.jpg 600w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Fig.-1-I-bacini-dei-fanghi-rossi-300x169.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><figcaption><em>I bacini dei fanghi rossi<\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Asso portante dell\u2019impianto industriale era la lavorazione della bauxite per produrre alluminio grezzo, un\u2019attivit\u00e0 che causava un\u2019enorme quantit\u00e0 di <strong>reflui tossici <\/strong>che per decenni furono stoccati sotto forma di fanghi rossi in bacini a cielo aperto. Ancora oggi, pur essendo cessata quasi ogni attivit\u00e0 industriale, questi bacini, sebbene poco visibili nel paesaggio attuale, ne costituiscono forse la componente pi\u00f9 importante perch\u00e9 incidono pesantemente sulle condizioni ambientali, sociali e sanitarie e dell\u2019intero territorio. Oltre a costituire un serissimo pericolo per la salute pubblica, l\u2019inquinamento ambientale prodotto dai fanghi rossi limita fortemente l\u2019attivit\u00e0 agricola nel territorio di Portoscuso, cancellando, di fatto ogni possibilit\u00e0 di sviluppo del settore. E\u2019 in questo contesto che, in virt\u00f9 della forte ventosit\u00e0 della zona,<strong> il Parco eolico si inserisce a sostituzione della Centrale Termoelettrica<\/strong>, un passaggio, tuttavia, avvenuto proprio in concomitanza dell\u2019inizio della dismissione delle industrie locali, creando cos\u00ec le condizioni per il dissenso popolare non perch\u00e9 esteticamente inaccettabile ma perch\u00e9 non pi\u00f9 in grado di generare vantaggi concreti per la zona.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Tratto da <a href=\"http:\/\/www.wikitinera.it\/index.php\/it\/piana-costiera-di-portoscuso-portoscuso-ci-sardegna\">http:\/\/www.wikitinera.it\/index.php\/it\/piana-costiera-di-portoscuso-portoscuso-ci-sardegna<\/a><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Immagini:<\/strong><br><\/em>Fig. 1: La piana costiera di Portoscuso<br>Fig. 2: I bacini dei fanghi rossi<\/p>\n\n\n\n<p><em><br><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Frederick Bradley. 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