{"id":15820,"date":"2023-02-09T09:17:57","date_gmt":"2023-02-09T08:17:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=15820"},"modified":"2023-02-09T09:18:02","modified_gmt":"2023-02-09T08:18:02","slug":"ripensare-la-destinazione-del-palazzo-del-lavoro-di-torino-per-finalita-pubbliche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2023\/02\/ripensare-la-destinazione-del-palazzo-del-lavoro-di-torino-per-finalita-pubbliche\/","title":{"rendered":"Ripensare la destinazione del Palazzo del Lavoro di Torino per finalit\u00e0 pubbliche"},"content":{"rendered":"\n<p><em>A cura di Pro Natura Torino.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Sono passati ormai quasi 8 anni da quando il Consiglio Comunale di Torino fu chiamato a ratificare l\u2019Accordo di Programma siglato il 23 dicembre 2015 in <strong>Variante al Piano Regolatore <\/strong>di Torino, dopo una lunga gestazione iniziata diversi anni prima.<\/p>\n\n\n\n<p>Tale Variante doveva sancire la <strong>trasformazione del Palazzo del Lavoro in un Centro Commerciale <\/strong>con altre funzioni correlate, trasformando il complesso da area per Servizi Pubblici e Attrezzature di Interesse Generale ad area a destinazione ASPI (in pratica attivit\u00e0 commerciali), per un totale di 43.000 mq. di SLP. Ci\u00f2 avrebbe comportato anche la sparizione di quasi tutti gli alberi (oltre 200) che contornano il Palazzo (alberi oggi lasciati quasi in abbandono), e la trasformazione dell\u2019area verde circostante in verde su soletta per costruire parcheggi interrati, ed una probabile estensione dell\u2019intervento anche sul parco di Italia \u201961, verso il laghetto.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019approvazione di questo Accordo di Programma <strong>suscit\u00f2 forte dissenso <\/strong>nel quartiere Nizza Millefonti, per il grande impatto di un vasto centro commerciale proprio all\u2019ingresso in citt\u00e0 da Sud, su un asse stradale gi\u00e0 fortemente congestionato, a poca distanza dalla Galleria Commerciale del Lingotto (8 Gallery). Ma nel giugno del 2018 il TAR Piemonte respinse anche il ricorso presentato dal Comitato &#8220;Italia Sessantuno&#8221; contro questo Accordo di Programma, ricorso con cui si contestava tra l\u2019altro la procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) per l\u2019inadeguatezza della sua istruttoria, imponendo pure al Comitato il pagamento delle spese legali.<\/p>\n\n\n\n<p>Apparentemente il progetto presentato dalla Societ\u00e0 Pentagramma, costituitasi tra Cassa Depositi e Prestiti e societ\u00e0 GEFIM, avrebbe potuto prendere avvio, con la realizzazione del nuovo Centro Commerciale, che avrebbe comportato tra l\u2019altro una forte manomissione dell\u2019area verde e alberata circostante per la costruzione di parcheggi interrati (1.500 posti auto nel sottosuolo) e accessi di servizio, corposi interventi sulla viabilit\u00e0 circostante (richiesta di sottopasso in corrispondenza della Rotonda Maroncelli) e interferenze con le reti SMAT e IREN.<br><strong>In realt\u00e0 questo intervento non venne in seguito perseguito dagli operatori,<\/strong> anche per le mutate condizioni di mercato e la complessit\u00e0 degli interventi previsti, per di pi\u00f9 in una parte di citt\u00e0 dove la crescita dei supermercati \u00e8 stata in questi anni assai corposa. Dopo qualche tempo GEFIM usc\u00ec dalla Societ\u00e0 Pentagramma, e nel 2020 tutta la propriet\u00e0 ritorn\u00f2 in capo a un soggetto pubblico, ovvero Cassa Depositi e Prestiti, controllata per l\u201983% dal Ministero dell\u2019Economia e delle Finanze. Un soggetto che teoricamente, trovando ipotetici investitori, avrebbe potuto procedere nella trasformazione di Palazzo del Lavoro in una gigantesca \u201cGalleria Commerciale\u201d. Venne cos\u00ec presentato alla fine del 2020 un nuovo Piano Esecutivo Convenzionato (PEC), dal quale spariva anche l\u2019ipotesi prima adombrata di realizzare nel contesto della Galleria Commerciale un polo museale di 4.500 metri quadrati e si proponeva anche una cospicua riduzione dei parcheggi interrati.<br><strong>Da allora tutto sembra essersi arenato<\/strong>. Cassa Depositi e Prestiti ha dato il via a interventi di restauro conservativo delle facciate (dopo un incendio nel 2015), tuttora in corso, d\u2019intesa con la Soprintendenza.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La Giunta Comunale attualmente in carica \u00e8 in attesa di valutare un nuovo Piano Esecutivo Convenzionato<\/strong> da parte della propriet\u00e0 che torni in capo a Cassa Depositi e Prestiti, che si annuncia sempre &#8220;imminente&#8221;, e ha annunciato il possibile intento di destinare tutto o in parte il Palazzo del Lavoro anche a funzioni pubbliche, e cos\u00ec \u00e8 stata ventilata l\u2019ipotesi di destinare il complesso a ruoli museali (un \u201cMuseo dei Musei\u201d), con una proposta dell\u2019Assessore alla Cultura Rosanna Purchia, ed \u00e8 stata manifestata l\u2019intenzione di presentare un nuovo PEC, di cui poi si sono al momento perse le tracce.<br>E&#8217; indispensabile che una nuova proposta di PEC venga illustrata e discussa pubblicamente, per verificare anche la coerenza con i criteri di urbanistica commerciale del vigente Piano Regolatore e l&#8217;impatto sul quartiere Nizza Millefonti (Circoscrizione 8).<\/p>\n\n\n\n<p>Infine, <strong>il 16 gennaio 2023 \u00e8 stata lanciata dal Rettore del Politecnico di Torino, prof. Guido Saracco<\/strong>, unitamente con l\u2019Universit\u00e0, nell\u2019inaugurazione dell\u2019anno accademico, la proposta di ospitare nel Palazzo del Lavoro alcune funzioni del \u201cParco della Salute\u201d, con laboratori universitari e spazi per le start-up in ambito biomedicale, nonch\u00e9 una sorta di Museo della Scienza dedicato a Piero Angela. Come prospettato nei titoli de \u201cLa Stampa\u201d il 12 gennaio scorso, \u201c<em>Il Politecnico non aspetta: laboratori nel Palazzo del Lavoro<\/em>\u201d, sembra maturare un interesse reale per attivit\u00e0 di ricerca ed insegnamento. Vale la pena di ricordare che, prima del suo precipitare in stato di abbandono, il Palazzo del Lavoro fu a lungo utilizzato dall\u2019Universit\u00e0 di Torino, e che prima ancora, all\u2019inizio degli anni Duemila era stata ventilata l\u2019ipotesi di collocarvi uno \u201cScience Center\u201d (proposta di Mercedes Bresso), immaginandolo come luogo deputato alla ricerca scientifica e tecnologica, ma anche alla divulgazione e alla sperimentazione scientifica.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Tramontata l\u2019illusione dei mitici \u201cGrandi Investitori\u201d, perch\u00e9 non riscoprire questa potenziale vocazione?<\/strong> Perch\u00e8 non riproporre l\u2019utilizzo pubblico di un bene pubblico, passato dal Demanio a Cassa Depositi e Prestiti nell\u2019illusione di una sua \u201cvalorizzazione\u201d?<br>Il Palazzo del Lavoro sarebbe forse stato un edificio prestigioso per collocarvi la nuova Biblioteca Civica, anzich\u00e9 Torino Esposizioni, scelta nata nel 2014. Ma altri usi prevalentemente pubblici sono ancora proponibili, se vi \u00e8 la volont\u00e0 politica, ferma restando la possibilit\u00e0 di collocarvi anche altre funzioni di servizio, compresa una quota ridotta di attivit\u00e0 commerciali, che era gi\u00e0 possibile anche senza una variante urbanistica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A cura di Pro Natura Torino. Sono passati ormai quasi 8 anni da quando il Consiglio Comunale di Torino fu chiamato a ratificare l\u2019Accordo di [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":15821,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[636,71],"class_list":["post-15820","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-piemonte","tag-palazzo-del-lavoro","tag-torino"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15820","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15820"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15820\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15821"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15820"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15820"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15820"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}