{"id":15831,"date":"2023-02-15T10:09:41","date_gmt":"2023-02-15T09:09:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=15831"},"modified":"2023-02-20T13:22:00","modified_gmt":"2023-02-20T12:22:00","slug":"piano-delle-attivita-estrattive-piemonte-strumento-tecnico-per-il-territorio-o-imposizione-ideologica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2023\/02\/piano-delle-attivita-estrattive-piemonte-strumento-tecnico-per-il-territorio-o-imposizione-ideologica\/","title":{"rendered":"Piano delle Attivit\u00e0 Estrattive Piemonte: strumento tecnico per il territorio o imposizione ideologica?"},"content":{"rendered":"\n<p><strong><em>Associazioni e Movimenti chiedono rettifica alla Regione Piemonte per evitare sia impedito il diritto d\u2019espressione.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un folto novero di Organizzazioni civiche piemontesi ha inviato oggi un messaggio congiunto alla Regione per richiedere un urgente intervento correttivo al documento che lo stesso Ente ha sottoposto all\u2019attenzione di tutta la cittadinanza all\u2019interno del processo partecipativo che intende disciplinare le attivit\u00e0 estrattive in materia di cave.<\/p>\n\n\n\n<p>Trattandosi di un intervento tecnico, le Organizzazioni ritengono che alcune preliminari affermazioni contenute nel documento rischino di invalidare qualunque analisi e proposta alternativa da parte dei soggetti per altro invitati a suggerire modifiche e miglioramenti alla bozza di Piano presentata, suonando come una sorta di delegittimazione e pregiudizio nei confronti di chi dovesse esprimere visioni differenti, che per le tematiche cui si riferisce e il contesto ambientale dei nostri giorni appare di particolare delicatezza e dovrebbe invece indurre a un sereno percorso di partecipazione civica, il pi\u00f9 esteso possibile.<\/p>\n\n\n\n<p>Qui sotto il testo integrale della richiesta trasmessa, ora in attesa di opportuna azione e risposta da parte dell\u2019Ente regionale.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p><em><strong>Oggetto: Proposte tecniche al Piano Regionale delle Attivit\u00e0 Estrattive (PRAE). Richiesta di rettifica chiara e immediata.<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Le Associazioni\/Movimenti\/Comitati che sottoscrivono questo documento intendono rivolgere un urgente invito alle Autorit\u00e0 competenti in indirizzo allo scopo di risolvere un equivoco di grave portata connesso al percorso avviato per il nuovo Piano Regionale delle Attivit\u00e0 Estrattive (PRAE).<\/p>\n\n\n\n<p>Nell&#8217;esaminare le proposte tecniche contenute nel Piano stesso &#8211; adottato dalla Giunta regionale con D.G.R. n. 81-6285 del 16\/12\/2022 &#8211; al fine di sottoporre all&#8217;Ente puntuali documenti di &#8220;osservazioni&#8221;, ci siamo infatti imbattuti in un passaggio inaccettabile e inutilmente provocatorio particolarmente irrituale per un progetto pianificatorio che tutto dovrebbe contenere tranne che gratuiti giudizi politici che, al contrario, dovrebbero essere totalmente estranei a documenti di carattere, appunto, tecnico.<\/p>\n\n\n\n<p>Vi segnaliamo, ad esempio, questa frase riportata alla pagina 25 della Relazione Generale di Piano, Cap. 4:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-highlight-color has-text-color\"><em>Talvolta l\u2019iniziativa estrattiva non viene compresa nel suo effettivo significato di contributo allo sviluppo dell\u2019economia nazionale, cos\u00ec come spesso non viene compresa l\u2019utilit\u00e0 economica diretta per il territorio e la collettivit\u00e0 che ne percepisce esclusivamente gli effetti negativi. Ad esempio, andrebbero maggiormente considerati i benefici derivanti al territorio dalla presenza in loco di materie prime funzionali allo sviluppo edilizio, infrastrutturale ed industriale dell\u2019area, oltre all\u2019occupazione diretta ed indotta dalle attivit\u00e0 pianificate, rapportando i benefici indotti con le ricadute ambientali attese, eventualmente mitigate e compensate. Le motivazioni addotte a livello locale per ostacolare o bloccare le attivit\u00e0 minerarie riguardano principalmente i rischi percepiti dal punto di vista ambientale o per la salute: i timori della popolazione spesso non riescono ad essere fugati da relazioni tecniche, misurazioni, progetti, accordi di programma, convenzioni, etc.,<strong> in quanto persiste una naturale sfiducia, anche alimentata da gruppi di pressione e di opinione pregiudizialmente interessati a bloccare per motivi ideologici opere e attivit\u00e0 rilevanti per l\u2019economia nazionale.<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Le considerazioni evidenziate ci paiono gravi e totalmente fuori luogo (esercitare il proprio diritto alla protezione del territorio rappresenta un motivo ideologico?), forse comprensibili all&#8217;interno di un comunicato stampa &#8220;di parte&#8221; ma non certamente tollerabili in un documento che dovrebbe esprimersi tecnicamente per consentire e favorire altrettanto tecniche risposte.<br>Quanto evidenziato rischia, inoltre, di invalidare qualunque analisi e proposta alternativa da parte dei soggetti per altro invitati a suggerire modifiche e miglioramenti alla bozza di Piano presentata. Le parole utilizzate in questo passaggio, lo ribadiamo, suonano come una sorta di delegittimazione e pregiudizio nei confronti di chi dovesse esprimere visioni differenti in questo procedimento, che per le tematiche cui si riferisce e il contesto ambientale dei nostri giorni appare di particolare delicatezza e dovrebbe indurre ad un sereno percorso di partecipazione civica il pi\u00f9 esteso possibile. A meno che, come pare trasparire, l\u2019estensore delle proposte tecniche non eserciti alcun reale interesse a promuovere la partecipazione tecnica di associazioni, comitati e movimenti ritenuti privi di grande utilit\u00e0 sociale, se non quella di rallentare opere \u201cdi assoluto interesse per i cittadini e indispensabili per il loro benessere\u201d\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Per tali motivi, prima che gli scriventi procedano nell&#8217;analisi del proposto Piano Regionale delle Attivit\u00e0 Estrattive, riteniamo che la Regione Piemonte debba sopprimere il passo citato e rendere pubblica una nota di rettifica che confermi la piena libert\u00e0 di espressione di quanti vorranno collaborare nel proporre modifiche.<\/p>\n\n\n\n<p>Restiamo in attesa di Vostre urgenti e cortese indicazioni in merito, porgendo distinti saluti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-primary-color has-text-color has-medium-font-size\"><strong>FIRMATARI:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Coordinamento dei Comitati piemontesi del Forum \u201cSalviamo il Paesaggio &#8211; Difendiamo i Territori\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Italia Nostra Piemonte<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Movimento Stop al Consumo di Territorio<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Pro Natura Piemonte<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>(Immagine tratta dal Rapporto cave di Legambiente).<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Associazioni e Movimenti chiedono rettifica alla Regione Piemonte per evitare sia impedito il diritto d\u2019espressione. 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