{"id":15836,"date":"2023-02-20T10:35:52","date_gmt":"2023-02-20T09:35:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=15836"},"modified":"2023-02-27T17:38:01","modified_gmt":"2023-02-27T16:38:01","slug":"il-progetto-del-nuovo-stadio-di-parma-tra-lettere-minatorie-e-partecipazione-negata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2023\/02\/il-progetto-del-nuovo-stadio-di-parma-tra-lettere-minatorie-e-partecipazione-negata\/","title":{"rendered":"Il progetto del nuovo stadio di Parma tra lettere minatorie e partecipazione negata"},"content":{"rendered":"\n<p><em>A cura del Comitato Tardini Sostenibile.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Il caso&nbsp;di Parma \u00e8 molto simile a quelli che, un po\u2019 dappertutto in Italia, stanno mettendo a ferro e fuoco tante citt\u00e0, a causa della famigerata cosiddetta legge Stadi. &nbsp;Il dettato della normativa sugli impianti sportivi (legge 147\/13 sostituita, ora, dal decreto legislativo 38\/21 entrato in vigore il 1.1.2023), viene&nbsp;da pi\u00f9 parti considerato&nbsp;incostituzionale&nbsp;per palese violazione dell\u2019art. 9, comma 2 della Costituzione, secondo cui la Repubblica&nbsp;\u201c<em>tutela il paesaggio ed il patrimonio storico e artistico della Nazione<\/em>\u201d; e dell\u2019art. 3 della Costituzione sul principio di uguaglianza e pari dignit\u00e0 sociale, risultando manifestamente discriminatorio e irragionevole il favore concesso a chi intende realizzare nuovi impianti sportivi o ristrutturare impianti gi\u00e0 esistenti rispetto a chi voglia realizzare altre opere edilizie, anch\u2019esse ritenute di pubblico interesse.<br>Non abbiamo quindi la pretesa di essere \u2018speciali\u2019. Ma nella ricca Parma, la potente lobby degli industriali locali, da sempre dominus della politica cittadina, ultimamente sta passando il limite della decenza, dimostrandosi, con l\u2019ultima vicenda occorsa, anche potenzialmente destabilizzante l\u2019ordine e la pace sociale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-primary-color has-text-color has-medium-font-size\"><strong>LETTERA MINATORIA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sabato 28 gennaio la Presidente del Comitato Tardini Sostenibile Anna Kauber ha trovato nella sua cassetta della posta una lettera anonima,&nbsp;con minacce di stampo mafioso e gravemente intimidatorie, spedita tramite posta e recante la data del 12 gennaio (quindi spedita prima dell\u2019inizio degli incontri del sedicente \u201c<em>processo partecipativo<\/em>\u201d, di cui si legger\u00e0 pi\u00f9 avanti, promosso dall\u2019amministrazione e recentemente concluso). La Presidente ha sporto immediatamente denuncia in Questura. La pratica ora \u00e8 nelle mani della Pretura che, con la Digos di Parma, sta provvedendo agli accertamenti del caso.<br>Il testo della lettera minatoria \u00e8 stato letto durante la conferenza stampa tenuta il giorno gioved\u00ec 2 febbraio, nella piazza civica di Parma, sotto la sede del Comune, alla presenza di numerosi cittadini accorsi per testimoniare la propria indignazione e rinnovare il pieno sostegno a coloro che si battono per la difesa del bene comune.<br>Quello che sempre pi\u00f9 sta emergendo, e preoccupa fortemente, dalla vicenda del nuovo stadio&nbsp; \u00e8 l\u2019espandersi continuo della grande&nbsp; zona d\u2019ombra che questo progetto di finanza pubblica &#8211; il pi\u00f9 grande affare immobiliare e finanziario sulla citt\u00e0 degli ultimi decenni &#8211; sta gettando sulla citt\u00e0 stessa. L\u2019amministrazione non \u00e8 garante dell\u2019interesse collettivo: nessuna salvaguardia della qualit\u00e0 della vita della comunit\u00e0, nessuna considerazione dei veri bisogni e delle urgenze che, soprattutto in questi ultimi tempi, imporrebbero un ripensamento generale delle priorit\u00e0 pubbliche. &nbsp;Lasciati soli contro lo strapotere dei potentati industriali di Parma, i cittadini, ridotti a semplici osservatori, sono trattati come clienti o, peggio ancora, come sudditi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-primary-color has-text-color has-medium-font-size\"><strong>PREMESSA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nel maggio 2021 il proprietario della societ\u00e0 Parma Calcio 1913, l\u2019americano Kyle Krause, ha presentato al Comune di Parma un faraonico progetto di \u201crestyling\u201d dello storico Stadio Ennio Tardini, costruito nel 1927 e rinnovato negli anni \u201990 dall\u2019allora \u201cpatron\u201d Calisto Tanzi. Il progetto si avvale, ovviamente, della normativa della legge Stadi.<br>Il \u201crestyling\u201d consiste, in realt\u00e0, nella totale demolizione del presente e nella sua ricostruzione con un impatto urbanistico, ambientale e sociale di straordinaria imponenza, soprattutto in relazione all\u2019area di inserimento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-primary-color has-text-color has-medium-font-size\"><strong>COLLOCAZIONE ALL\u2019INTERNO DEL TESSUTO URBANO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Lo stadio di Parma si trova inserito nel quartiere residenziale Cittadella, a circa un chilometro dal centro. Un tempo campagna, il quartiere si \u00e8 pian piano sviluppato con abitazioni liberty, palazzi, negozi e luoghi di ritrovo, un asilo, una grande area verde e un\u2019importante scuola di quartiere (elementare e media di 600 alunni) al servizio delle famiglie dal 1957. L\u2019area dello stadio \u00e8 incastonata nel tessuto abitativo, e molte costruzioni, compresa la scuola, distano pochi metri dal confine. Posto su uno snodo cruciale di attraversamento viario cittadino, la zona \u00e8 gi\u00e0 congestionata da un traffico considerevole. Durante le partite, in ordine alle normative di sicurezza, il quartiere viene militarizzato e questa vasta porzione di citt\u00e0 diventa ZTL, chiusa con barriere che mandano letteralmente in tilt la circolazione dell\u2019intera citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-primary-color has-text-color has-medium-font-size\"><strong>LO STADIO ATTUALE: UNA RISTRUTTURAZIONE ILLEGITTIMA (anni \u201990)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il restauro degli anni \u201990 (quando la squadra militava in serie A) era gi\u00e0 stato fortemente osteggiato dai residenti che, rivolgendosi al TAR prima, e al Consiglio di Stato poi, si videro riconosciuti i loro diritti: l\u2019intera giurisprudenza amministrativa accolse il ricorso affermando che la presenza dello Stadio (con tifoserie e presenze da Serie A) sarebbe ormai divenuta incompatibile, per diverse ragioni, con la sua collocazione. Tuttavia, non essendo stata accolta l\u2019iniziale richiesta di \u201csospensiva\u201d, i lavori cominciarono e furono portati a termine prima dell\u2019ultima pronuncia. Dopo anni di oneroso contenzioso, i cittadini ricorrenti non trovarono pi\u00f9 la \u201cforza\u201d di continuare la battaglia per far demolire il manufatto. Da allora, in questi ultimi trent\u2019anni la presenza dello stadio in quell\u2019area \u00e8 tollerata, ma illegittima e causa dei gravi disagi che, nei giorni di partita, si abbattono sugli stessi residenti e sull\u2019intera citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-primary-color has-text-color has-medium-font-size\"><strong>IL NUOVO PROGETTO KRAUSE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Non i residenti ma nemmeno la cittadinanza hanno mai reclamato la necessit\u00e0 di abbattere lo stadio locale \u201cEnnio Tardini\u201d per ricostruire un impianto \u201cmondiale\u201d. Parma possiede gi\u00e0 uno stadio di calcio, che non ha problemi strutturali, \u00e8 perfettamente funzionante e con licenza UEFA. Soluzioni per una maggiore accessibilit\u00e0 e per il comfort (il completamento della copertura, l\u2019installazione del fotovoltaico, la parete d\u2019alluminio o il verde verticale sulle mura perimetrali) sono tutti miglioramenti realizzabili anche sull\u2019impianto esistente, senza che ci sia la necessit\u00e0 di demolirlo. Una ristrutturazione conservativa potrebbe certamente rappresentare l\u2019interesse pubblico.<br>L\u2019imprenditore americano Krause pone le sue condizioni: demolizione e ricostruzione di uno \u201cstadio mondiale\u201d (anche se da alcuni anni la squadra di calcio locale milita nella serie B\u2026), \u201cpolo di attrazione\u201d per flussi anche extra territoriali, che offrir\u00e0 7 giorni su 7 attivit\u00e0 a pagamento di commercio, ristorazione e intrattenimento per grandi numeri. La realizzazione di un parcheggio interrato privato per 160 autovetture, a uso della societ\u00e0. Non ultimo, l\u2019area pubblica (maggiore cespite del Comune) sar\u00e0 concessa a costo zero all\u2019investitore privato per 90 anni. Per quasi un secolo, dunque, la comunit\u00e0 non avr\u00e0 pi\u00f9 il controllo su quella importante parte della citt\u00e0: l\u2019esperienza (non solo quella di Parma) ci ha ampiamente dimostrato che, purtroppo, non c\u2019\u00e8 convenzione che tenga e che, nel rapporto pubblico-privato, alla fine vince sempre il privato.<br>Un progetto del genere, in quel contesto urbanistico, \u00e8 una follia. A partire dal cantiere devastante: ci siamo rivolti al prof. Pileri (Politecnico di Milano), per avere esatti calcoli emissivi, ma i tempi sono troppo stretti. Tuttavia, con una semplice proporzione rispetto a quelli di Milano, \u00e8 pi\u00f9 che plausibile affermare che anche per Parma la concentrazione di inquinanti emessi sarebbe spaventosa. Doppiamente grave perch\u00e9, addirittura, in centro citt\u00e0, all\u2019interno di un quartiere ad alta densit\u00e0 abitativa e con una scuola elementare-media e una scuola d\u2019infanzia attaccate! I danni ambientali e i costi sociali di questo affare speculativo saranno altissimi e, con una concessione \u2018eterna\u2019 come questa, possiamo dire, per sempre\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-primary-color has-text-color has-medium-font-size\"><strong>LA GESTIONE OPACA DELL\u2019AMMINISTRAZIONE LOCALE: assenza di coinvolgimento dell\u2019opinione pubblica e strappi istituzionali<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nel corso dell\u2019intera vicenda, a partire dalla presentazione del progetto nel 2020, n\u00e9 i residenti del quartiere Cittadella, su cui insiste lo stadio, n\u00e9 la cittadinanza sono stati coinvolti. Mai un\u2019assemblea pubblica, nessun confronto, nessuna consultazione che desse loro la possibilit\u00e0 di esprimersi liberamente sulla trasformazione radicale e definitiva del loro luogo di vita. Senza nemmeno farsi carico di conoscere direttamente quali fossero i reali bisogni della cittadinanza, l\u2019amministrazione ha lasciata libera la societ\u00e0 sportiva privata &#8211; motivata esclusivamente dalla proprie ragioni di reddito e di interesse, com\u2019\u00e8 giusto che sia &#8211; di dettare le condizioni. Con ci\u00f2, dimenticando le ragioni fondative del mandato di difesa dell\u2019esclusivo interesse collettivo.<br>Il 24 gennaio 2022 il Consiglio Comunale (della passata amministrazione) ha deliberato il \u201cpubblico interesse\u201d. Per capire le gravi omissioni, le forzature e gli strappi compiuti dall\u2019amministrazione precedente nell\u2019iter procedurale che ha condotto a questa delibera, <strong><a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Petizione-Tardini-DEFINITIVOv2.pdf\">si legga il testo della &#8220;Petizione Tardini\u201d qui.<\/a><\/strong><br><em>NB: in quella votazione di delibera, i 4 consiglieri PD di minoranza di allora votarono contro il pubblico interesse preliminare. Oggi, nella nuova amministrazione di Parma a maggioranza PD, quelle stesse persone, incredibilmente, ne sostengono la pubblica utilit\u00e0\u2026<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-primary-color has-text-color has-medium-font-size\"><strong>NUOVA AMMINISTRAZIONE &#8211; IL PERCORSO PARTECIPATIVO un\u2019occasione di trasparenza (volutamente) persa<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Per apparire maggiormente legittimata nelle proprie scelte, la nuova Amministrazione Comunale ha avviato un procedimento di ascolto partecipativo. Tuttavia quello che \u00e8 stato concesso ai cittadini chiamati ad esprimersi si \u00e8 immediatamente configurato in un perimetro di azione molto limitato: non \u00e8 stato loro proposto di valutare se realizzare o no il progetto del Parma Calcio, o se, nel caso, possano esistere alternative alla sua localizzazione, ma semplicemente \u00e8 stato chiesto di &#8220;<em>condividere il progetto per raccogliere indicazioni ed orientamenti per la sua realizzazione<\/em>&#8220;. La differenza \u00e8 evidente ed enorme.<br>Il percorso partecipativo si \u00e8 dunque qualificato come un immediatamente compromesso e non degno di questo nome anche per la grave carenza di documentazione messa a disposizione dal proponente, per la stessa modalit\u00e0 di gestione degli incontri (una durata complessiva troppo breve, i tempi di ascolto del pubblico ridotti a pochi minuti\u2026).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-primary-color has-text-color has-medium-font-size\"><strong>L\u2019APPOGGIO DELLA POTENTE LOBBY IMPRENDITORIALE LOCALE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il 31 dicembre il presidente dell&#8217;UPI (l\u2019Unione Parmense degli Industriali, lobby di interesse privato molto influente a livello locale) ha rilasciato un&#8217;intervista alla Gazzetta di Parma in cui \u00e8 intervenuto a gamba tesa sulla questione dello Stadio Tardini esprimendosi con le seguenti affermazioni: &#8220;<em>dobbiamo accelerare<\/em>&#8220;, &#8220;<em>Le discussioni sullo spostamento dello stadio sono sterili<\/em>&#8220;, &#8220;<em>\u00e8 ora di smetterla con le polemiche<\/em>&#8220;, &#8220;<em>a questo punto il Comune deve concretizzare e arrivare rapidamente a chiudere<\/em>\u201d. Il termine &#8220;<em>sterili<\/em>&#8221; applicato alle discussioni pubbliche del processo partecipativo appare&nbsp;inquietante ed offensivo. E\u2019 spontaneo chiedersi se l\u2019inutilit\u00e0 della discussione sia dovuta al fatto che anche la \u201c<em>pubblica utilit\u00e0<\/em>\u201d, concetto finale dell\u2019iter normativo, \u00e8 gi\u00e0 stata decisa nonostante manchino ancora la presentazione del Progetto Definitivo, e la Conferenza Definitiva dei Servizi. E se tale definizione debba servire a schiacciare la crescente reazione di Parma a cui, ultimamente, fa eco la Provincia danneggiata a sua volta negli spostamenti in citt\u00e0 per studio, lavoro o altre necessit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-primary-color has-text-color has-medium-font-size\"><strong>LA NON TERZIETA\u2019 DELLA STAMPA LOCALE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il quotidiano locale pi\u00f9 diffuso, la Gazzetta di Parma, nonch\u00e9 la locale TV Parma, entrambi di propriet\u00e0 di alcuni \u201cinfluenti\u201d imprenditori locali, non hanno mai fornito una comunicazione bilanciata, ma lasciato prevalere, anche attraverso un uso manipolatorio del linguaggio, la \u2018narrazione\u2019 univoca dell\u2019asse Comune \/ Societ\u00e0 privata. In due anni possiamo affermare che le voci contrarie al progetto sono state scientificamente omesse. Il progetto del nuovo stadio, ci \u00e8 stato detto da un giornalista interno, \u00e8 \u201c<em>argomento sensibile<\/em>\u201d, e per questo qualsiasi informazione, prima di essere pubblicata, deve passare dall\u2019alto.<br>Tanto per dire l\u2019ultima, marted\u00ec 24 gennaio alle ore 21 si \u00e8 tenuto, sulla TV locale, l\u2019ennesimo dibattito sull\u2019argomento, pensato e condotto in modo gravemente sbilanciato. Invitati: l\u2019Assessore allo Sport del Comune, il Direttore Sportivo del Parma Calcio, un architetto favorevole al progetto e un ingegnere sfavorevole. In collegamento esterno si \u00e8 interpellata la tifoseria organizzata\u2026 Alla faccia dell\u2019informazione!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-primary-color has-text-color has-medium-font-size\"><strong>IL COMITATO TARDINI SOSTENIBILE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il Comitato Tardini Sostenibile, costituitosi formalmente nel dicembre 2021, ha contribuito fortemente a raccogliere il dissenso evidenziando, anche con l\u2019aiuto di studiosi ed esperti, tutte le problematiche derivanti dalla eventuale realizzazione di un simile progetto nell\u2019attuale zona, che comprometterebbero la qualit\u00e0 della vita dell\u2019intera citt\u00e0, in termini di carico urbanistico, viabilit\u00e0, aumento dell\u2019inquinamento, salute e sicurezza pubblica.<br>Da due anni stiamo seguendo passo a passo l\u2019intera vicenda. Abbiamo chiesto, inascoltati, all\u2019amministrazione precedente e a quell\u2019attuale, che, anche in considerazione delle precedenti pronunce giurisdizionali, fosse fatta una rigorosa analisi dei costi e dei benefici del progetto del proponente, unitamente alla valutazione di possibili alternative di collocazione in un\u2019area pi\u00f9 adeguata, in zona pubblica gi\u00e0 cementificata ma dismessa, pi\u00f9 ampia, accessibile, non residenziale e dove, quindi, tutte le nuove funzionalit\u00e0 possano svolgersi senza ulteriormente compromettere la vita attuale e futura della citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Abbiamo organizzato svariate assemblee pubbliche, dibattiti aperti con relatori prestigiosi, incontri e manifestazioni.<br>Siamo in contatto con i due Comitati di Milano, e condividiamo lo stesso studio legale milanese che sta curato il loro e il nostro ricorso al TAR. Abbiamo altres\u00ec depositato due esposti in Procura e uno alla Corte dei Conti.<\/p>\n\n\n\n<p>Attualmente <strong>\u00e8 in corso una petizione popolare<\/strong> con raccolta delle firme che chiede al Consiglio comunale di rimettere in discussione il pubblico interesse del progetto di demolizione e ricostruzione dello stadio, e che venga messa al voto la salvaguardia definitiva del plesso scolastico Puccini Pezzani adiacente. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-primary-color has-text-color has-medium-font-size\"><strong>La petizione \u00e8 sostenuta da numerose associazioni culturali e ambientaliste, nazionali e locali, fra cui: Commissione AUDIT sul debito pubblico di Parma, Delegazione FAI Parma, Gruppo FAI Giovani Parma, Distretto di Economia Solidale APS, FIAB Parma, Fridays for Future Parma, ISDE Ass. medici per l\u2019ambiente, Italia Nostra sez. di Parma, Legambiente Parma, Manifattura Urbana, NoCargoParma APS, Parma Citt\u00e0 Pubblica APS, WWF Parma.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"687\" height=\"485\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Petizione-Tardini.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-15838\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Petizione-Tardini.jpg 687w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Petizione-Tardini-300x212.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 687px) 100vw, 687px\" \/><\/figure><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A cura del Comitato Tardini Sostenibile. 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