{"id":15847,"date":"2023-02-27T17:35:07","date_gmt":"2023-02-27T16:35:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=15847"},"modified":"2023-03-06T21:59:13","modified_gmt":"2023-03-06T20:59:13","slug":"calabria-lenergia-sporca-le-ragioni-della-nostra-opposizione-alleolico-selvaggio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2023\/02\/calabria-lenergia-sporca-le-ragioni-della-nostra-opposizione-alleolico-selvaggio\/","title":{"rendered":"Calabria: l\u2019energia sporca. Le ragioni della nostra opposizione all&#8217;eolico selvaggio"},"content":{"rendered":"\n<p>(<em>Al fondo i firmatari di questo documento).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come mai ci sono persone che si oppongono alle pale eoliche, laddove avanzano a scapito di ettari di bosco e di suolo libero dal cemento?<\/strong><br>Perch\u00e9 il suolo e gli alberi assolvono funzioni indispensabili alla sopravvivenza della specie umana, e queste persone, prendendo le distanze dalla barbarie economica che affligge la nostra epoca, esprimono attaccamento alla vita, pensano che la salute collettiva \u2013 e in ultima istanza la loro stessa pelle \u2013 sia pi\u00f9 importante di qualche miserabile affare finanziario riservato a pochi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>E come mai allora esistono tante altre persone favorevoli alla realizzazione di centrali eoliche anche nei luoghi in cui il bilancio ecologico dell\u2019operazione risulta nettamente negativo, come accade nelle Serre calabresi?<\/strong><br>Semplicemente perch\u00e9 costoro ritengono, in certi casi persino in buona fede, che la cosiddetta transizione ecologica possa ridursi a una mera transizione energetica e non debba invece perseguire soprattutto la rigenerazione dell\u2019ecosistema terrestre (cio\u00e8 della casa malandata in cui stiamo abitando) attraverso l\u2019abbandono il pi\u00f9 possibile rapido di un sistema economico fondato sullo spreco di risorse, sulla loro ingiusta distribuzione e su un eccesso di produzione responsabile dell\u2019alterazione dei cicli geochimici e dell\u2019avvelenamento dell\u2019ambiente.<\/p>\n\n\n\n<p>Sotto le insegne del cambiamento queste persone, in altri termini, sono alla ricerca di espedienti per continuare a fare quello che stavano gi\u00e0 facendo, intendono <strong>munirsi di strumenti all\u2019avanguardia per segare meglio il ramo su cui siamo seduti<\/strong>, e con sguardo svelto e fiducioso colgono nel dramma dell\u2019uomo contemporaneo un risvolto positivo: il loro punto di vista \u00e8 sintetizzato da Massimo Beccarello della Confindustria, il quale considera l\u2019ambiente un grande driver della crescita delle aziende.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019imperversante isteria da approvvigionamento energetico \u00e8 in sostanza un gran polverone che punta a eludere la necessaria messa in discussione degli attuali assetti economici e sociali, e in questo quadro noi esponenti della societ\u00e0 civile calabrese, <strong>mentre salutiamo con soddisfazione la ragionevole e confortante bocciatura<\/strong> da parte del Dipartimento Territorio e Tutela dell\u2019Ambiente regionale del progettato impianto di produzione di energia elettrica da fonte eolica denominato Carbonaio che voleva abbattersi su un\u2019area forestale del comune di <strong>Monterosso Calabro<\/strong> (fa il paio, si noti bene, con il diniego ministeriale al progetto Primus di qualche anno fa), e mentre ringraziamo il delegato per la Calabria del WWF Angelo Calzone per il suo impegno sul fronte legale, sottoponiamo all\u2019opinione pubblica alcune semplici domande.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>In una regione come la Calabria, martoriata dal dissesto idrogeologico e al contempo gi\u00e0 super produttrice di energia, con un\u2019eccedenza addirittura del 180%<\/strong>, \u00e8 sensato dedicarsi alla ulteriore produzione energetica passando per le stragi di alberi e suoli che generano ulteriore dissesto idrogeologico? \u00c8 cosa buona e giusta per le tartassate tasche dei cittadini? Oppure forse \u00e8 solo un beneficio per le capaci tasche di chi realizza gli impianti?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-primary-color has-text-color has-medium-font-size\"><strong>Considerando che 70 GigaWatt \u00e8 la nuova potenza energetica da fonti rinnovabili da installare in Italia entro il 2030 e valutando il calcolo dell\u2019Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale secondo il quale utilizzando i tetti (esclusi quelli dei centri storici) e le aree gi\u00e0 impermeabilizzate e da bonificare si potrebbe generare una potenza da fotovoltaico di 77 GigaWatt, perch\u00e9 si insiste ancora sulla devastazione dei boschi e dei terreni utili a produrre cibo, per favorire quali interessi particolari in conflitto con l\u2019interesse generale?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 logico concepire una produzione, anzi, per parlare alla moderna, un hub energetico in Calabria mentre l\u2019energia serve a mille chilometri di distanza per realizzare quei frigoriferi e quelle lavatrici dall\u2019obsolescenza programmata di cui vediamo poi le carcasse nei nostri torrenti, nei nostri mari e nelle nostre innumerevoli e abominevoli discariche abusive? <strong>Non sarebbe pi\u00f9 giusto usare meno energia<\/strong>, prodotta magari nel centro del sistema piuttosto che nella colonia, per costruire prodotti durevoli, come quei frigoriferi degli anni cinquanta venuti fuori dall\u2019industria italiana, ancora attivi in alcune nostre case e reduci da un percorso biografico immune da guasti e inefficienze?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Perch\u00e9 non si affronta seriamente il problema della dissipazione di energia prima di distruggere gli alberi e i suoli, infrastrutture di salute pubblica?<\/strong> Segnaliamo, per fare un esempio tra i tantissimi possibili, che in provincia di Reggio Calabria, a San Lorenzo e a Condofuri, il collettore della fogna, collocato con lungimiranza e sensibilit\u00e0 ambientalista nel cuore dell\u2019ecosistema costiero, \u00e8 pure posizionato contropendenza: si devono costruire pale eoliche pagate in parte dai cittadini per alimentare pompe di sollevamento pagate in toto dai cittadini oppure \u00e8 meglio progettare una cloaca meno scellerata e risparmiare cos\u00ec energia e denaro pubblico?<\/p>\n\n\n\n<p>E inoltre, <strong>se \u00e8 vero che il 10% degli italiani pi\u00f9 ricchi emette in media 18 tonnellate di co2 pro capite l\u2019anno mentre il 40% dei pi\u00f9 poveri ne emette in media solo 4, e se \u00e8 vero che a livello mondiale il 10% della popolazione \u00e8 responsabile del 50% delle emissioni climalteranti e il 50% della popolazione povera ne \u00e8 responsabile per il 7%, possiamo porci a cuor leggero l\u2019obbiettivo di incrementare l\u2019energia rinnovabile senza affrontare il nesso tra la crisi ecologica e l\u2019ingiustizia sociale?<\/strong><br>Possiamo quindi dare per scontata e considerare legittima l\u2019attuale fame di energia lasciando inalterato il dislivello dei consumi energetici?<br>Non \u00e8 bene che la crisi ecologica venga affrontata in primo luogo ridimensionando le possibilit\u00e0 di acquisto di quelli che in larga misura la stanno perpetuando invece di flagellare e mortificare beni comuni che, con la loro capacit\u00e0 di assorbire co2 e fornire ossigeno, aiutano tutti noi in questo difficile frangente?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Possiamo ancora ammettere infine l\u2019agricoltura e l\u2019allevamento industriali, energivori e inquinanti?<\/strong> Le pale eoliche nelle Serre sono un danno per la collettivit\u00e0 anche perch\u00e9, peggiorando la qualit\u00e0 del territorio, vanificano gli sforzi di chi \u2013 a beneficio di tutti- si dedica alle filiere corte di un\u2019agricoltura sana fondata su antichi prodotti locali e al turismo responsabile, come quello connesso al percorso del trekking Coast to coast.<br>La protezione dell\u2019ambiente naturale e della biodiversit\u00e0 \u2013 usiamo parole di <strong>Paolo Cacciari<\/strong> &#8211; consiste nella cura di una precondizione della vita non disponibile, non negoziabile, non mercificabile, non monetizzabile. Ma bisogna aprire gli occhi e contribuire alla chiarezza visto che siamo entrati nella furbesca fase in cui tanti hanno imparato a cavalcare \u201cl\u2019onda verde\u201d per fare soldi con l\u2019ambiente e di conseguenza, come scrive <strong>Miguel Amoros<\/strong>, l\u2019adozione del lessico ecologista da parte degli imprenditori accompagna logicamente questo processo, perch\u00e9 oggi il linguaggio ecologista \u00e8 il linguaggio della politica e pertanto la lingua degli affari.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia le parole non riescono a nascondere i fatti: i progetti vandalici di un tempo continuano imperterriti il loro compito distruttivo gomito a gomito con quelli nuovi, solo che tale compito si auto qualifica come \u201cverde\u201d. <strong>Gli interessi dominanti continuano a essere quelli della classe dominante, quantunque legittimati come affari di Stato e in difesa dell\u2019ambiente<\/strong>: dietro TAV, linee ad alta tensione, dighe e autostrade previste nei loro piani, si manifestavano potenti interessi industriali e finanziari, gli stessi che oggi promuovono i parchi eolici o le centrali fotovoltaiche.<br>Sorretti da questa lucidit\u00e0 daremo filo da torcere al progetto che continua a incombere sul comune di San Vito, e i venti di morte, speriamo, non avranno la meglio anche in questo caso sui palpiti di vita.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Movimento Ambientalista delle Preserre<br>Angelo Calzone, delegato WWF Calabria<br>Club Alpino Italiano (CAI) sezione d\u2019Aspromonte<br>Commissione Regionale Tutela Ambiente Montano (TAM) del CAI Calabria<br>Lipu Calabria<br>Laboratorio Territoriale San Lorenzo Condofuri<br>Centro Sociale Angelina Cartella \u2013 Reggio Calabria<br>Associazione Altro Sud<br>LiberaMente San Vito sullo Ionio<br>Associazione Kalibreria &#8211; Soverato<br>Cooperativa A Menzalora Petrizzi<br>Comitato Salviamo la Scarpina \u2013 Soverato<br>Associazione Primavera Andreolese<br>Italia Nostra Crotone<br>Italia Nostra Lamezia Terme<br>Italia Nostra \u201cPaolo Orsi\u201d Soverato-Guardavalle<br>Avamposto Agricolo Autonomo Santa Caterina<br>USB Calabria<br>SOS Rosarno<br>Codacons Calabria<br>Associazione culturale I Sognatori<br>Progetto Terre di Perr\u00e9<br>Laboratorio Artigianale CateriSana<br>Associazione culturale Banda Pilusa Reggio Calabria-Bovalino<br>Stazione Ornitologica Calabrese<br>Terre di Ves\u00eca \u2013 Serrata<br>Brigata Calabra<br>Sentieri d\u2019Aspromonte Condofuri<br>Gioacchino Criaco, scrittore<br>Associazione Calabria Resistente e Solidale<br>Forum Ambientalista Calabria<br>Margherita Corrado, archeologa<br>Arturo Lavorato , regista<br>Felice D\u2019Agostino, regista;<br>ANPI \u2013 Serrata, Laureana di Borrello e Galatro<br>Domenico Minuto, storico<br>Pino Fabiano, scrittore<br>Maria Teresa Muraca, docente presso Istituto Pratesi di Soverato.<br>Movimento 14 luglio Nicotera<br>Equo Sud<br>Cataldo Perri, musicista\/scrittore<br>Coordinamento dei Movimenti per la Difesa del Territorio (CMDT)<br>Giuseppe Pisani, docente di scienze e micologo<br>Associazione Serre Trekking<br>Movimento Turismo del Vino Calabria<br>Alfonso Picone Chiodo, naturalista<br>Associazione Terra dei Morgeti \u2013 San Giorgio Morgeto<br>Ubimaior-Another Beach Project \u2013 Isola Capo Rizzuto<br>Associazione Le Cento Citt\u00e0 \u2013 Crotone<br>Associazione culturale di volontariato Cotroneinforma \u2013 Cotronei<br>Centro sociale Nuvola rossa \u2013 Villa San Giovanni<br>Davhill Blues Band \u2013 Davoli<br>Pro loco di Polistena<br>Forum delle associazioni vibonesi<br>Alberto Ziparo, Universit\u00e0 di Firenze<br>Societ\u00e0 dei territorialisti e delle territorialiste<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Al fondo i firmatari di questo documento). Come mai ci sono persone che si oppongono alle pale eoliche, laddove avanzano a scapito di ettari di [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":15848,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[9,33],"tags":[1923,1477],"class_list":["post-15847","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","category-energie-rinnovabili","tag-calabria","tag-energie-rinnovabili-2"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15847","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15847"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15847\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15848"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15847"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15847"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15847"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}