{"id":15884,"date":"2023-03-26T10:33:59","date_gmt":"2023-03-26T08:33:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=15884"},"modified":"2023-03-27T12:17:56","modified_gmt":"2023-03-27T10:17:56","slug":"rimettere-limu-sulla-prima-casa-riflessioni-per-un-dibattito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2023\/03\/rimettere-limu-sulla-prima-casa-riflessioni-per-un-dibattito\/","title":{"rendered":"Rimettere l&#8217;IMU sulla prima casa? Riflessioni per un dibattito"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Gaia Baracetti, autrice di &#8220;<em><a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2020\/10\/perche-bisogna-abolire-i-contributi-allagricoltura\/\">Perch\u00e9 bisogna abolire i contributi all\u2019agricoltura<\/a><\/em>&#8220;, ci trasmette queste sue riflessioni su un tema che connette il rapporto tra l&#8217;IMU e la prima casa. Un contributo volutamente &#8220;provocatorio&#8221; che pubblichiamo ritenendolo utile per una discussione opportuna.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nessun politico ne avrebbe il coraggio, in Italia oggi. Eppure sarebbe una misura di equit\u00e0, lungimiranza e tutela dell\u2019ambiente di cui beneficerebbe l\u2019intera collettivit\u00e0. Per molti motivi.<br>Innanzitutto, quando si parla di introdurre una tassa, non necessariamente si parla di aumentare il livello di tassazione totale, anzi: sarebbe meglio che cos\u00ec non fosse. Mettere l\u2019IMU sulla prima casa significherebbe accumulare risorse che poi non sarebbe pi\u00f9 necessario reperire altrove \u2013 per esempio dalla tassazione sul lavoro, o dalle innumerevoli marche da bollo o ticket che sono la forma pi\u00f9 regressiva di tassazione\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 nemmeno necessario che i pi\u00f9 poveri paghino: niente impedisce, come si fa per il reddito e com\u2019era prima, di stabilire una soglia sotto la quale si \u00e8 esenti. Questo dovrebbe per\u00f2 valere solo per case molto piccole: il problema principale, infatti, \u00e8 lo spazio che le nostre case occupano. In Italia di spazio ce n\u2019\u00e8 poco, pochissimo (abbiamo una densit\u00e0 di popolazione pi\u00f9 alta di quella della Cina), e lo sprechiamo in modo assurdo \u2013 ad esempio permettendo a chiunque di costruire case enormi ovunque, con giardini da signore rinascimentale, con tutto il corollario di strade, luci, tubature, parcheggi, mezzi pubblici e raccolta rifiuti che devono per forza seguire l\u2019espansione infinita della citt\u00e0. Prima, almeno, si pagavano in parte questi servizi con la tassa sulla casa \u2013 ma da quando non c\u2019\u00e8 pi\u00f9, un individuo o una famiglia si gode la sua casona senza spese, mentre tutti gli altri \u2013 compresi quelli costretti in piccoli appartamenti in zone trafficate \u2013 pagano tanto quanto lui per garantirgli tutte le comodit\u00e0 e servizi.<\/p>\n\n\n\n<p>Le tasse, come principio generale, non dovrebbero servire soltanto per raccogliere soldi ma anche per incoraggiare comportamenti considerati virtuosi e scoraggiare comportamenti che danneggiano la collettivit\u00e0. Anche per questo \u00e8 sbagliato tassare cos\u00ec pesantemente il lavoro \u2013 che \u00e8 un contributo del singolo alla societ\u00e0 \u2013 e poco o nulla la rendita e la propriet\u00e0, che d\u00e0 benefici al singolo che ne gode a spese di tutti gli altri che ne sono esclusi.<br>L\u2019IMU, quindi, dovrebbe essere innanzitutto un modo per compensare la collettivit\u00e0 dei costi che la nostra propriet\u00e0 impone. In primis perch\u00e9 lo spazio che chiamiamo nostro non pu\u00f2 pi\u00f9 appartenere a nessun altro, n\u00e9 singolo, n\u00e9 comunit\u00e0, n\u00e9 \u2013 ce ne dimentichiamo sempre! &#8211; natura selvatica. Lo spazio della nostra casa diventa lo spazio negato al vicino, al povero, alla piazza e al capriolo. Pagarci una tassa sopra \u00e8 un modo per risarcire gli altri di questa perdita irreversibile, e ci disincentiva dall\u2019arraffare pi\u00f9 spazio possibile perch\u00e9 tanto \u00e8 gratis; nonch\u00e9, come si \u00e8 detto sopra, serve per contribuire ai servizi di cui usufruiamo, e pi\u00f9 grande \u00e8 la casa, pi\u00f9 se ne rendono necessari per ogni persona.<br>Inoltre, le tasse secondo la nostra costituzione dovrebbero essere progressive; <a href=\"https:\/\/lavoce.info\/archives\/8874\/se-la-felicita-e-tagliare-limu\/\">aver eliminato<\/a> quasi del tutto una tassa sulla propriet\u00e0 viene meno a questo principio fondamentale, trattando allo stesso modo chi ha la villa e chi sta in un monolocale.<\/p>\n\n\n\n<p>Non solo.<br>L\u2019espansione urbana antiestetica e disordinata a cui ci siamo ormai abituati \u00e8 in realt\u00e0 un fenomeno estremamente recente. Le citt\u00e0 storiche sono tutte costruite allo stesso modo ovunque nel mondo, seguendo la stessa logica: le case sono strette, spesso a pi\u00f9 piani, attaccate il pi\u00f9 possibile e vicine ai servizi essenziali. Questo perch\u00e9 l\u2019umanit\u00e0 ha sempre saputo che lo spazio \u00e8 prezioso. Che vicini si vive meglio. E che spostarsi consuma energie. Quando ero in visita a Bruxelles, un\u2019amica mi ha spiegato che le case sono cos\u00ec strette perch\u00e9 quando furono costruite si pagava la tassa sul suolo occupato, e quindi ognuno cercava di minimizzare la propria impronta. In montagna ho sentito storie simili: lo spazio era talmente scarso e prezioso che nessuno avrebbe sprecato il proprio orto costruendoci sopra un villone su un piano. Una IMU per tutti gli immobili dovrebbe avere una funzione simile: scoraggiare lo sperpero di spazio. Vuoi allargarti? Paghi. Fai un uso razionale dello spazio? Risparmi.<\/p>\n\n\n\n<p>Non dovrebbe sfuggire il fatto che sono queste citt\u00e0 storiche, dense ma non prive di verde, varie ma armoniche, che andiamo a visitare per vedere qualcosa di bello. Nessuno fa il turista nelle periferie di villette e capannoni, nessuno va a vedere i casermoni popolari, le monofamiliari con parcheggio, le case-cubo dei tempi del boom. Tutti le vogliono avere \u2013 forse per sentirsi come re con mille metri quadri di regno \u2013 ma nessuno le apprezza. Avete mai visto un turista che si fermi a fotografare una via asfaltata fiancheggiata da case stile dopoguerra?<br>Tutte queste nuove tipologie abitative spreca-spazio non solo sono brutte, non solo sottraggono spazio alla collettivit\u00e0: sono tra le principali responsabili del traffico che soffoca le nostre citt\u00e0 e, al tempo stesso, sua conseguenza. In un tempo senza automobili, costruire citt\u00e0 a bassissima densit\u00e0 abitativa sarebbe stata una follia: per comprare il pane o andare al lavoro ognuno avrebbe dovuto camminare ore ogni giorno. L\u2019automobile ha reso possibile vivere lontano da tutto, ma paradossalmente lo ha reso anche desiderabile: per sfuggire al traffico si va a vivere fuori citt\u00e0, e poi quel traffico si contribuisce a crearlo quando si \u00e8 costretti a tornarci per fare qualunque cosa che non sia mangiare a casa propria o dormire.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto \u00e8 cambiato con l\u2019auto, ma non in meglio. Il singolo proprietario di villone con giardino magari \u00e8 contento, se la benzina e il tempo perso nel traffico non gli sembrano un problema. Ma la citt\u00e0 risente dell\u2019inquinamento che le masse di pendolari producono, e tutto l\u2019ambiente soffre: per permettere la costruzione di case cos\u00ec enormi con spazi cos\u00ec grandi intorno, sempre pi\u00f9 lontane dal centro, si sono costruite strade asfaltate, che necessitano di manutenzione e impermeabilizzano il suolo; si \u00e8 portata l\u2019acqua e l\u2019elettricit\u00e0 &#8211; e pi\u00f9 tubi corrono a portare l\u2019acqua, e pi\u00f9 lontano vanno, pi\u00f9 aumentano le possibilit\u00e0 di perdite, mentre l\u2019inquinamento luminoso causato dall\u2019estendersi delle luci pubbliche e private che seguono le case ha privato tutti della bellezza di un cielo stellato. Nessuno vuole vivere in buie periferie, e quindi la vecchia campagna misteriosa di un tempo oggi \u00e8 illuminata come il parcheggio di un centro commerciale. Ancora: i camion dei rifiuti devono fare sempre pi\u00f9 strada, aumentando il costo ambientale pro capite della raccolta differenziata, gli autobus hanno bisogno di nuove fermate, e cos\u00ec via.<br>E tutte queste cose le paghiamo tutti indipendentemente da dove abitiamo; paghiamo per gli spreconi anche se siamo virtuosi. Certo, la TARI viene calcolata anche in base all\u2019estensione della casa, ma quello che manca sono le pertinenze e il giardino. \u00c8 questo il problema. Il motivo principale per cui bisognerebbe rimettere l\u2019IMU sulla prima casa \u00e8 di creare l\u2019occasione per ridisegnare questa tassa perch\u00e9 soppesi il grande lusso dello spazio e includa anche i giardini \u2013 in alcuni casi davvero enormi, ma, anche quando sono piccoli, capaci tutti assieme di mangiarsi il poco che resta di boschi e campagne.<br>Non \u00e8 solo una questione di bellezza. La terra ci serve \u2013 per mangiare.<\/p>\n\n\n\n<p>Chiunque abbia provato ad avviare un\u2019attivit\u00e0 agricola senza averla ereditata si sar\u00e0 accorto che in molte zone \u00e8 praticamente impossibile ormai. I terreni costano e sono troppo frammentati, le strutture mancano e le norme impediscono di costruirle vicino alle case, e le case sono dappertutto, tutto \u00e8 recintato, bloccato, ci sono conflitti ovunque\u2026 Questo \u00e8 in gran parte una conseguenza dell\u2019espansione della citt\u00e0 dentro la campagna: strade, case e parcheggi si sono mangiati quelli che una volta erano fertili campi e bellissimi prati stabili. L\u2019estensione della periferia ha creato necessit\u00e0 di supermercati e centri commerciali dotati di immensi parcheggi perch\u00e9 tutti si muovono in macchina, mentre cittadini facoltosi hanno comprato case con stalle e fienili e li hanno trasformati in gigantesche depandance per le loro ville: le mucche accudite dalle famiglie di un tempo sono state sfrattate assieme a tutto ci\u00f2 che era autenticamente contadino e sono finite ammassate in enormi capannoni. Lo stile \u201crustico\u201d \u00e8 sbocciato a spese della vita rustica, quella vera. E, come beffa finale, spesso i cittadini che hanno voluto la casa in mezzo al verde poi pretendono che quel verde sia ordinato e senza vita: si lamentano se canta il gallo, se si sente puzza di stalla, se passano le pecore, se l\u2019erba osa crescere appena appena la falciano senza piet\u00e0\u2026 E siccome continuiamo a mangiare uova e formaggi, e da qualche parte bisogna pur produrli, questo ha significato la concentrazione dell\u2019allevamento nelle poche zone in cui \u00e8 ancora possibile, magari con gli animali chiusi in grigi hangar dove non danno fastidio, anzich\u00e9 in piccole stalle vicino alle case o all\u2019aperto nei prati, come dovrebbero stare.<br>Per chi vorrebbe tornare all\u2019agricoltura tradizionale, su piccola scala, tutto questo \u00e8 un incubo. Con le migliori intenzioni del mondo di produrre cibo in maniera sostenibile, di tenere gli animali in piccoli numeri, seguiti come si deve, permettendo loro una vita naturale, si fa tanta, troppa fatica a trovare uno spazio adeguato, ci si scontra con norme assurde, vicini vendicativi, e per quanto lontano si vada a cercare un po\u2019 di spazio ci si ritrova sempre circondati da enormi giardini inutilizzati \u2013 per bellezza, per avere spazio vuoto attorno, per far correre il cane ogni tanto, per prendere il sole o fare griglie, per tenere un triste asinello solitario\u2026 per gli animali utili, quelli che producono cibo per tutti, non \u00e8 rimasto pi\u00f9 spazio; un campo da coltivare costa un occhio della testa, perch\u00e9 ne restano cos\u00ec pochi ormai\u2026 e quindi gli italiani importano cibo prodotto distruggendo foreste altrui.<br>Non \u00e8 un caso che molti dei neo-rurali, dei nuovi contadini, dei giovani che \u201ctornano alla terra\u201d, sono gli stessi che hanno ripreso a disboscare la montagna: in pianura non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 posto!<\/p>\n\n\n\n<p>Chi non ha provato la rabbia di vedere i pi\u00f9 benestanti tra i propri concittadini potersi permettere immense recintate estensioni di nulla, mentre chi non \u00e8 gi\u00e0 ricco non trova lo spazio sufficiente per un orto commerciale o un pollaio come si deve, non pu\u00f2 capire il senso di ingiustizia che si prova per questo mondo capovolto trattato come fosse normale.<br>Non \u00e8 solo questione di cittadini: anche i contadini, non pagando l\u2019IMU sui terreni agricoli n\u00e9, come tutti, sui giardini, una volta ereditata o comprata una tenuta possono sprecarne gran parte senza conseguenze economiche.<br>E non \u00e8 nemmeno finita qui. Chiunque abbia passato un po\u2019 di tempo in vivai o consorzi agricoli avr\u00e0 presente la scena: un cliente o una giovane coppia che si appoggiano al bancone e sciorinano una lista di pesticidi ed erbicidi che gli servono per il \u201cgiardino\u201d \u2013 perch\u00e9 tutti vogliono il prato inglese, costi quel che costi, e le piante di proprio gradimento anche se vengono regolarmente attaccate da insetti che ci sentiamo in perfetto diritto di sterminare. Tra irrigazione (con acqua potabile!), pesticidi, erbicidi, e consumo di carburanti per lo sfalcio, i giardini privati sono uno dei peggiori buchi neri ecologici dei paesi occidentali moderni.<\/p>\n\n\n\n<p>La terra \u00e8 fonte di ricchezza. Non per niente esiste una teoria economica, che alcuni <a href=\"https:\/\/astralcodexten.substack.com\/p\/does-georgism-work-is-land-really\">stanno riscoprendo<\/a>, che si chiama georgismo e propone di tassare soltanto o principalmente la terra e le risorse naturali, perch\u00e9 \u00e8 da essere che viene tutto ci\u00f2 che abbiamo, e chi ne ha diritto d\u2019uso deve qualcosa a tutti gli altri.<br>Nel nostro paese \u00e8 difficile acquisire terra e propriet\u00e0, ma facile tenersele \u2013 dovrebbe essere il contrario. Le tasse sull\u2019eredit\u00e0 sono basse, e cos\u00ec anche quelle sulla propriet\u00e0, mentre avere accesso al credito \u00e8 difficile e costoso e quindi una parte significativa di ogni investimento va alle banche, non a spese produttive.<br>Un paese organizzato in questo modo non \u00e8 equo: \u00e8 fossilizzato e iniquo. Una tassa sulla propriet\u00e0 risolverebbe in parte tutti i problemi finora elencati. Chi non riesce a permettersi questa tassa si prender\u00e0 un\u2019abitazione o un terreno pi\u00f9 piccolo, oppure \u2013 e questo sarebbe uno degli obiettivi \u2013 inizier\u00e0 a fare un orto o allevare qualche animale utile nella propria tenuta, cos\u00ec da recuperare i costi, oppure ad affittare a chi non trova casa o terra un po\u2019 della propria. E per non penalizzare i pi\u00f9 poveri si potrebbe stabilire una soglia in metri quadri sotto alla quale non si esige nessuna tassa, e addirittura redistribuire parte degli introiti a chi non ha nulla e paga un affitto.<\/p>\n\n\n\n<p>Se qualcuno possiede edifici o terreni che non pu\u00f2 mantenere e non riesce a vendere neanche a un prezzo pi\u00f9 basso, si potrebbe istituire un sistema per cui questi vengono acquisiti dagli enti pubblici e trasformati in aree protette, orti comunitari o alloggi sociali. Ricominceremmo a stare assieme, anzich\u00e9 ognuno rinchiuso nel proprio giardino.<br>Ci sarebbero benefici ulteriori. Tassando la propriet\u00e0 immobiliare l\u2019evasione diventerebbe quasi impossibile, a differenza del lavoro che pu\u00f2 non essere dichiarato o dei capitali che possono essere spostati. E la truffa per cui alcuni prendono residenze fittizie in seconde case per non pagare l\u2019IMU potrebbe finire se si tassassero anche le prime case. Si potrebbe usare un IMU comprensivo della prima casa anche per ridurre i costi dell\u2019imposta di registro: possedere una casa dovrebbe avere un costo, ma non acquistarla o cambiarla. <a href=\"https:\/\/www.ipsoa.it\/documents\/quotidiano\/2022\/06\/25\/ripristinare-tassa-prima-casa-fantascienza\">Come si legge in questo articolo<\/a> di Franco Osculati sul tema, \u201cun\u2019operazione di questo tipo potrebbe essere intesa come un\u2019iniziativa a favore dei giovani, che pi\u00f9 dei genitori o dei nonni sono interessati a vendere e comprare case\u201d (si potrebbe aprire qui tutto un discorso sulle parcelle dei notai\u2026).<\/p>\n\n\n\n<p>Non sarebbe un sistema perfetto: finch\u00e9 esistono diseguaglianze di reddito e di rendita estreme come quelle odierne, chi guadagna molto pi\u00f9 degli altri non avr\u00e0 problemi a pagare le tasse per la propria casa di lusso e il proprio enorme giardino. Un motivo in pi\u00f9 per intervenire anche sulle diseguaglianze \u2013 ma questo \u00e8 un argomento per un\u2019altra volta.<\/p>\n\n\n\n<p><em>(Immagine di Paolo Baldi).<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gaia Baracetti, autrice di &#8220;Perch\u00e9 bisogna abolire i contributi all\u2019agricoltura&#8220;, ci trasmette queste sue riflessioni su un tema che connette il rapporto tra l&#8217;IMU e [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":15885,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[41],"tags":[3072,3791,3792],"class_list":["post-15884","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-opinioni","tag-gaia-baracetti","tag-imu","tag-prima-casa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15884","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15884"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15884\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15885"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15884"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15884"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15884"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}