{"id":15890,"date":"2023-03-28T10:39:35","date_gmt":"2023-03-28T08:39:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=15890"},"modified":"2023-03-29T12:27:45","modified_gmt":"2023-03-29T10:27:45","slug":"mercalli-e-la-pace-sulla-terra-riflessioni-sulle-prospettive-dellumanita-a-breve-periodo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2023\/03\/mercalli-e-la-pace-sulla-terra-riflessioni-sulle-prospettive-dellumanita-a-breve-periodo\/","title":{"rendered":"Mercalli e la Pace sulla Terra. Riflessioni sulle prospettive dell\u2019umanit\u00e0 a breve periodo"},"content":{"rendered":"\n<p><em>A cura di Filippo Pirazzi, Comitato Salviamo il Paesaggio Valdossola.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Venerd\u00ec 24 marzo gli abitanti di questa provincia hanno avuto la possibilit\u00e0 di ascoltare l\u2019ennesima conferenza sul clima tenuta in loco da Luca Mercalli, la numero 2816 della sua carriera di ricercatore scientifico e di divulgatore.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Grazie all\u2019impegno dell\u2019<strong>associazione Alternativa A \u2013 Casa Don Gianni<\/strong>, che ha organizzato l\u2019evento anche per le Scuole superiori di Domodossola nella mattina dello stesso giorno, la sera il noto meteorologo piemontese, davanti a pi\u00f9 di 200 persone, ha tenuto banco sulla salute del nostro Pianeta, senza peli sulla lingua e in modo piacevolmente empatico con il pubblico.<br>Avrebbe voluto parlarci di come lui stia gi\u00e0 correndo ai ripari per sfuggire al riscaldamento globale, salendo di quota in montagna ed andando a vivere a 1600 metri. In un futuro nemmeno tanto lontano, sar\u00e0 scelta obbligata per molti cittadini di pianura o di fondo valle che non sopporteranno pi\u00f9 il caldo torrido dell\u2019estate. Ma la questione ha avuto una lunga premessa, da brividi, e il tempo rimasto a disposizione per approfondire come si possa ristrutturare una vecchia casa alpina e renderla attiva ed ecologica, \u00e8 volato via velocemente sul finale della serata.<\/p>\n\n\n\n<p>Per prima cosa, Mercalli ha introdotto un dato oggettivo e tangibile: soprattutto dalle nostre parti, piove di meno e soffriamo la siccit\u00e0 con largo anticipo sull\u2019estate che verr\u00e0. Anche quest\u2019ultimo inverno, come lo scorso, \u00e8 stato particolarmente asciutto, avaro di neve come di pioggia. Poco pi\u00f9 di due dita d\u2019acqua dall\u2019inizio dell\u2019anno. <strong>Per recuperare un valore medio di precipitazioni (mediamente a Domodossola scendono 1400 mm annui), dovrebbero piovere circa 500 mm! <\/strong>Speriamo solo che non vengano gi\u00f9 tutte insieme, altrimenti si sommerebbero ulteriori problemi di dissesto idrogeologico.<br>Oltre ad essere come sempre chiarissimo e preparato nella sua materia, Mercalli \u00e8 uno straordinario comunicatore che riesce a stimolare ogni tipo di discussione, e sa andare al di l\u00e0 dei meri discorsi sul clima. Quelle di carattere sociale sono il suo forte, come ad esempio la guerra in Ucraina. Questa tragedia umana e ambientale, non solo ha vanificato una diminuzione del 6% di emissioni di gas serra, registrate nel 2020 per la pandemia covid, ma ha peggiorato del tutto la situazione mondiale, che si era impegnata di ridurne circa il 50% al 2030. Questi erano i traguardi dell\u2019Unione Europea conseguenti la Cop 21 di Parigi (2015), non di certo svuotare gli arsenali militari degli Stati membri per vincere la guerra contro la Russia. Armamenti che ora andranno rimpiazzati con nuove armi da produrre con gran dispendio di energia, materie prime e finanze.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Pochi dati terrificanti e inconcepibili su questa infausta guerra, arrotondati per difetto<\/strong>: ad oggi, almeno 600 miliardi di dollari per armi e munizioni sono andati in fumo negli scontri a fuoco, con stime fino a 200.000 morti tra soldati e civili, con inaudite sofferenze tra i sopravvissuti. I costi per la ricostruzione supereranno i 400 miliardi di dollari; per non parlare dei danni economici per le sanzioni, per gli aumenti dei prezzi al consumo, per la perdita di servizi eco-sistemici di suoli, campi, boschi, praterie spariti tra le fiamme, i cui danni ambientali da soli valgono almeno 45 miliardi di dollari (fonti: media internazionali). L\u2019Italia potrebbe aver gi\u00e0 generato costi superiori a 190 miliardi di euro a noi destinati dal PNRR (fonte: Money.it) in aiuti militari, accoglienza dei profughi, aumento delle bollette energetiche e dell\u2019inflazione, crollo del PIL. Ma di Pace in Europa se ne sente parlare troppo poco, sono pi\u00f9 frequenti le dichiarazioni di altre forniture belliche pronte ad entrare sul campo di battaglia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-primary-color has-text-color has-medium-font-size\"><strong>Un mare di denari dei contribuenti per la guerra, anzi un oceano intero. Per\u00f2, chiosa Mercalli, quando poi chiedi ai cittadini o allo Stato di provvedere a dotarsi di pannelli solari e fotovoltaici da mettere sul tetto di case e scuole, la risposta \u00e8 quasi sempre la stessa: \u201c<em>costa troppi soldi \u2026<\/em>\u201d.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Senza la Pace, ma continuando invece a distruggere la vita con i carrarmati, oltre che disumano, allontana l\u2019umanit\u00e0 dal raggiungimento degli obiettivi di sopravvivenza: il limite massimo per non rischiare di subire un clima ostile alla societ\u00e0 umana \u00e8 +2\u00b0C di aumento della temperatura terrestre. Dopo di che<strong> anche la nostra specie homo sapiens potrebbe essere destinata a rientrare nella 6^ estinzione di massa<\/strong> della lunga storia del nostro Pianeta. Lo affermano gli scienziati di tutto il mondo che puntualmente rimangono inascoltati. A livello globale siamo ormai arrivati a +1,1\u00b0C, ma sull\u2019arco alpino per fattori morfologici, climatici e latitudinali questi valori sono gi\u00e0 adesso pi\u00f9 elevati. Lo testimoniano i ghiacciai delle Alpi che stanno scomparendo a vista d\u2019occhio. Entro la fine del secolo non ne rester\u00e0 pi\u00f9 traccia, nemmeno dell\u2019acqua sorgente, oggi ancora proveniente dalla loro fusione estiva.<\/p>\n\n\n\n<p>Responsabili di questo repentino riscaldamento climatico, che interessa il destino della nostra specie, e si badi bene non quello dei dinosauri mesozoici, sono le emissioni di CO2, derivanti dalla combustione di fonti energetiche fossili, come il carbone, il petrolio e il gas metano. Non possono esserci pi\u00f9 dubbi che sia questa la causa della patologia di cui soffriamo fatalmente in modo universale, come sancito nella recentissima <a href=\"https:\/\/ipccitalia.cmcc.it\/climate-change-2023-ar6-rapporto-di-sintesi\/\">sintesi sullo stato del clima mondiale dell&#8217;IPCC<\/a>. Cercare altre giustificazioni non aiuter\u00e0 l\u2019umanit\u00e0 a guarire per tempo. Tutte le persone disponibili ad intendere dovrebbero aiutare i negazionisti dei cambiamenti climatici a farsi un serio esame di coscienza, <strong>incominciando a dare il buon esempio, con alcune rinunce graduali e resilienti del superfluo e dei capricci.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"641\" height=\"401\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Mercalli-Valdossola.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-15892\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Mercalli-Valdossola.jpg 641w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Mercalli-Valdossola-300x188.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 641px) 100vw, 641px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>In conclusione, per Mercalli ora spetta alla politica affrontare con decisione il problema del riscaldamento climatico. Le Scienze ricalcolando migliaia di volte tutto quello che c\u2019\u00e8 da calcolare con metodo e rigore scientifico, hanno ampiamente dimostrato di chi siano le colpe e quali siano le cure da avviare immediatamente. Inoltre, <strong>il mondo scientifico \u00e8 in grado di prevedere gli scenari futuri e di confermarli con un minimo grado di errore, perch\u00e9 gi\u00e0 previsti fin dagli anni \u201960 del secolo scorso<\/strong>. Sono attesi nell\u2019ordine: aumento del livello dei mari tale da indurre all\u2019esodo forzato la maggior parte della popolazione mondiale che vive in citt\u00e0 costiere; desertificazione di vaste aree oggi coltivabili, carestie e nuove epidemie; crisi idriche e alimentari; eventi meteorologici catastrofici; la diminuzione della superficie delle calotte polari che sono riserve naturali di acqua dolce; perdita di habitat e di specie viventi.<\/p>\n\n\n\n<p>Non ci sarebbe da perdere altro tempo in inutili discussioni se il primo passo tocchi ai paesi occidentali, oppure a quelli in via di sviluppo. Ma i nostri governanti hanno in agenda ben altro, <strong>mentre si continua a consumare suolo fertile al ritmo di 2,2 mq al secondo e mentre il consumismo dilaga come se non ci fosse un domani<\/strong>. C\u2019\u00e8 ancora chi fatica a comprendere che le risorse del Pianeta non sono infinite, perch\u00e9 viviamo in un sistema con dei limiti, che tra l\u2019altro conosciamo molto bene. Le riserve mondiali di petrolio facile da estrarre si esauriranno in meno di 40 anni e di molte altre si pu\u00f2 gi\u00e0 stimare la data di scadenza: la transizione alle energie rinnovabili e un maggior riciclo dei materiali sono dunque una necessit\u00e0 inderogabile. Dovremmo cercare le alternative prima dell\u2019ora X, mentre pende ancora sulle nostre teste una guerra nucleare, come se fosse un\u2019opzione negoziabile.<\/p>\n\n\n\n<p>Solamente donne e uomini di buona volont\u00e0, con una predisposizione mentale libera e responsabile potranno provare a percorrere la strada del minimo danno climatico: riduzione della CO2 ai livelli pre-industriali e contenimento dell\u2019aumento di temperatura globale entro i 2 gradi, con buona pace per le generazioni future.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>(Foto di Fabio Nedrotti).<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Clima, Mercalli a Domodossola: &quot;Giovani pi\u00f9 sensibili ma sono gli adulti che devono agire, subito&quot;\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/vgPoLHyOYi0?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A cura di Filippo Pirazzi, Comitato Salviamo il Paesaggio Valdossola. 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