{"id":15927,"date":"2023-05-02T11:53:23","date_gmt":"2023-05-02T09:53:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=15927"},"modified":"2023-05-11T15:08:00","modified_gmt":"2023-05-11T13:08:00","slug":"perunaltracitta-il-laboratorio-politico-che-da-voce-al-pensiero-critico-nella-firenze-neoliberista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2023\/05\/perunaltracitta-il-laboratorio-politico-che-da-voce-al-pensiero-critico-nella-firenze-neoliberista\/","title":{"rendered":"perUnaltracitt\u00e0: il laboratorio politico che d\u00e0 voce al pensiero critico nella Firenze neoliberista"},"content":{"rendered":"\n<p><em>di Maria Cariota.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Chi volesse conoscere il modo in cui Firenze \u00e8 mutata in questi anni, quali sono i centri di potere che di fatto decidono le sorti della citt\u00e0, quali dinamiche economiche e sociali la interessano, quali sono le politiche urbane che la guidano e gli effetti di queste sugli abitanti, pu\u00f2 trovare molte risposte negli articoli e nei materiali pubblicati dal <strong>Laboratorio politico \u201c<em>perUnaltracitt\u00e0<\/em>\u201d<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci sembra importante parlare di questa esperienza, portata avanti da un collettivo che, attraverso vari strumenti, \u00e8 riuscito, sul proprio territorio, a provocare un <strong>dibattito pubblico<\/strong> su temi ignorati o affrontati con grande superficialit\u00e0 dalla comunicazione <em>mainstream<\/em> e che ha prodotto <strong>riflessioni critiche in grado di andare \u201coltre il pensiero unico\u201d liberista<\/strong>. L\u2019informazione rigorosa e completa fornita da <em>perUnaltracitt\u00e0<\/em> riesce a rendere <strong>\u201cvisibile\u201d<\/strong> l\u2019origine della distruzione della citt\u00e0 (nella sua consistenza fisica e in quella sociale e politica), facendo luce sui meccanismi economici e i sistemi d\u2019interesse che la determinano, tanto potenti quanto nascosti agli occhi dei cittadini grazie alla rassicurante retorica delle amministrazioni locali sulla necessit\u00e0 degli investimenti per la rigenerazione dei territori.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u201c<em><a href=\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/la-citta-invisibile\/\">La Citt\u00e0 invisibile<\/a><\/em>\u201d<\/strong> \u00e8 il periodico on line autofinanziato, che il laboratorio <em>perUnaltracitt\u00e0<\/em> pubblica dal 2014, con contributi elaborati non solo da una redazione di esperti in molte discipline ma anche da esponenti delle lotte sul territorio. Uno degli obiettivi del laboratorio \u00e8 proprio quello di dar voce alle vertenze, alle mobilitazioni in corso e alle pratiche di autodeterminazione urbana ed extraurbana, cercando di creare una connessione tra le istanze sociali in Toscana, ma non solo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Dalla lista di cittadinanza al laboratorio politico<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Ma \u201c<em>\u00e8 iniziato tutto nel 2002, quando venne formato un gruppo politico a Firenze, che poi nel 2004 costitu\u00ec una <strong>lista di cittadinanza<\/strong>, fatta tutta di attivisti<\/em>\u201d, spiega Ornella De Zordo (direttrice editoriale della rivista), a cui abbiamo chiesto come \u00e8 nata questa esperienza. La lista, denominata appunto <em>perUnaltracitt\u00e0<\/em>, faceva parte di una coalizione che vide eleggere tre consiglieri, tra cui De Zordo, all\u2019opposizione del governo che allora era guidato dei Democratici di Sinistra. De Zordo fu eletta anche cinque anni dopo, quando la lista <em>perUnaltracitt\u00e0<\/em> si present\u00f2 da sola, composta da rappresentanti di tante realt\u00e0 attive in citt\u00e0 su vari fronti. Durante quegli anni, con un lavoro molto intenso, gli attivisti hanno lavorato non solo fuori ma anche dentro le istituzioni, grazie ai consiglieri che traducevano in atti formali le istanze sui vari temi (urbanistica, paesaggio, verde, diritti sociali), presentando centinaia di interrogazioni, ordini del giorno, mozioni, risoluzioni, interpellanze.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>Nel 2014, al termine del secondo mandato, <strong>la lista di cittadinanza si \u00e8 trasformata in un laboratorio politico<\/strong>. Abbiamo cominciato a pensare a qualcosa che potesse essere utile, una newsletter, una rivista on line che desse spazio alle varie voci critiche sul territorio, quindi continuare a fare quell\u2019azione di diffusione del pensiero critico<\/em>\u201d, nell\u2019urgenza di ripensare al modello economico tutto asservito agli interessi dei grandi gruppi della speculazione edilizia e turistica, che impoverisce le citt\u00e0, espropriandole persino dei loro abitanti.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>La logica estrattivista divora il territorio e distrugge comunit\u00e0<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>A Firenze, come in altre citt\u00e0 italiane, l\u2019amministrazione locale da anni punta tutto sulla <strong>monocultura turistica<\/strong>, spogliando gli strumenti urbanistici di qualsiasi funzione legata ad interessi collettivi per offrire le migliori condizioni per la redditivit\u00e0 degli investimenti di grandi holding internazionali, che si stanno comprando la citt\u00e0 pezzo per pezzo e a prezzi convenienti, stravolgendo palazzi storici, teatri e interi quartieri per trasformarli in residenze, alberghi, centri commerciali, purch\u00e8 di lusso. Non solo la storia diventa marketing e immensi spazi vengono sottratti agli usi collettivi, ma la diffusione degli affitti brevi e gli elevati costi dell\u2019abitare determinano l\u2019espulsione verso la periferia delle fasce sociali meno abbienti, che per\u00f2 forniscono all\u2019industria turistica forza lavoro, precario e mal pagato. <strong>La citt\u00e0, ormai disuguale, \u00e8 sempre pi\u00f9 svuotata dai vecchi abitanti e sempre pi\u00f9 pensata per una comunit\u00e0 di <em>city users<\/em>, globalizzata, abbiente e itinerante<\/strong>. Un\u2019<a href=\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/A-chi-fa-gola-Firenze-Antonio-Fiorentino-Edizioni-perUnaltracitta-2020.pdf\">inchiesta di <em>perUnaltracitt\u00e0<\/em> del 2020<\/a> descrive chi sono gli attori (holding finanziarie e immobiliari, fondi pensione, Cassa Depositi e Prestiti, banche, assicurazioni, societ\u00e0 di intermediazione) nelle cui mani sono state consegnate le chiavi di Firenze. <em>PerUnaltracitt\u00e0<\/em> fa parte anche della piattaforma che supporta il \u201c<strong><a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2023\/01\/hanno-venduto-firenze\/\">Referendum Salviamo Firenze<\/a><\/strong>\u201d, per abrogare alcune norme che attualmente favoriscono gli studentati di lusso: per poter indire il referendum sono necessarie 10.000 firme, che potranno essere raccolte se il Consiglio Comunale accoglier\u00e0 la richiesta.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma come si evince dal lavoro di <em>perUnaltracitt\u00e0<\/em> la <strong>logica estrattivista divora non solo citt\u00e0 ma tutto il territorio e tocca vari ambiti della vita<\/strong>: dalla privatizzazione dei servizi pubblici, al diritto al lavoro calpestato come quello degli operai della GKN di Campi Bisenzio (liquidata nonostante fosse in attivo e ora al centro di un progetto di rinascita dal basso), dall\u2019ambiente avvelenato del SIN di Livorno (il luogo in Toscana dove si muore e ci si ammala di pi\u00f9), alle ennesime minacce al territorio come la realizzazione, sulla base di una presunta emergenza, del rigassificatore di Piombino.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo <em>perUnaltracitt\u00e0<\/em> <strong>all\u2019espropriazione in atto si risponde attivando processi di riappropriazione<\/strong> (\u201c<em>estendere e moltiplicare tutte quelle occasioni di radicamento culturale e territoriale che pongono al centro nuove relazioni ecosistemiche, che recuperino una nuova idea di citt\u00e0 bene comune\u201d<\/em>) <strong>e facendo \u201c<em>crescere un pensiero critico dell\u2019ideologia liberista dilagante<\/em>\u201d<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/ornella-de-zordo-perunaltracitta-600x450-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-15928\" width=\"558\" height=\"368\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/ornella-de-zordo-perunaltracitta-600x450-1.jpg 566w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/ornella-de-zordo-perunaltracitta-600x450-1-300x198.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 558px) 100vw, 558px\" \/><figcaption>Alcune\/i attiviste\/i di <em>perUnaltracitt\u00e0<\/em>, tra cui Ornella De Zordo<\/figcaption><\/figure><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Maria Cariota. 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