{"id":16014,"date":"2023-07-05T23:12:07","date_gmt":"2023-07-05T21:12:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=16014"},"modified":"2023-07-18T14:33:18","modified_gmt":"2023-07-18T12:33:18","slug":"modi-di-dire-non-possiamo-piu-permetterci-di-consumare-suolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2023\/07\/modi-di-dire-non-possiamo-piu-permetterci-di-consumare-suolo\/","title":{"rendered":"Modi di dire: non possiamo pi\u00f9 permetterci di consumare suolo"},"content":{"rendered":"\n<p><em>di Alessandro Mortarino<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Quante volte negli ultimi anni avete sentito pronunciare la frase con cui intitoliamo queste riflessioni? Pronunciata non soltanto da chi crede nella necessit\u00e0 di tutelare l&#8217;ambiente (la nostra casa comune) ma anche &#8211; e soprattutto &#8211; da esponenti politici nazionali, da sindaci, da amministratori locali. Tutti concordi: i nostri suoli vanno salvaguardati, ce lo impone la crisi climatica, la perdita di quel &#8220;capitale naturale&#8221; che \u00e8 il terreno fertile (necessario per la pancia), il bisogno di paesaggio (indispensabile per l&#8217;anima e la mente).<br>Eppure a <strong>Calamandrana (Asti)<\/strong>, ultimo caso di una serie che &#8211; ahinoi &#8211; segner\u00e0 altre vittime, una legge regionale consente ad un privato l&#8217;abbattimento di due porzioni di cascine nel fondovalle e il trasferimento di cubatura sui crinali di collina nel pieno dell&#8217;area Patrimonio dell&#8217;Umanit\u00e0 Unesco, dove si ergeranno 3 nuovi edifici residenziali panoramici con &#8211; inevitabile &#8211; piscina. E il consumo di suolo? Non c&#8217;\u00e8. Lo dicono anche il Vice Presidente della Regione Piemonte (centro-destra) e il sindaco di Calamandrana (centro-sinistra)&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Voi penserete che le mie siano frasi avventate, che stia facendo un po&#8217; di confusione perch\u00e8<strong> \u00e8 evidente che se qualcuno costruisce su un terreno oggi naturale provoca un evidente consumo di suolo. Ma non \u00e8 cos\u00ec, almeno secondo quanto sostengono il numero due del nostro Ente regionale Fabio Carosso e il sindaco Fabio Isnardi<\/strong> sulle pagine astigiane de &#8220;La Stampa&#8221; dello scorso 15 giugno, con una serie di considerazioni che meriterebbero una dettagliata analisi semiologica o almeno una tesi universitaria dedicata all&#8217;arte dell&#8217;uso della parole per affermarne l&#8217;uguale e il contrario.<br>Non preoccupatevi: sarebbe compito troppo lungo e ve lo risparmiamo, tentando di limitarci ad alcuni punti particolarmente nevralgici.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>La legge lo permette<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Certo che s\u00ec. Ma quale legge? Una legge del 2018 (la numero 16, approvata dall&#8217;amministrazione Chiamparino) e successivamente modificata e &#8220;semplificata&#8221; nel 2022 dall&#8217;amministrazione Cirio, che consente interventi di riuso e riqualificazione degli edifici con rigenerazione urbana mediante attivit\u00e0 di demolizione e ricostruzione di fabbricati esistenti. Detto cos\u00ec, una ottima norma. Ma andando in profondit\u00e0 non tutto \u00e8 cos\u00ec roseo e per comprenderlo chiediamo aiuto ad un grande esperto in materia di suoli, <strong>il professor Paolo Pileri ordinario di Pianificazione territoriale e ambientale al Politecnico di Milano<\/strong>.<br><em>\u00abLa norma piemontese &#8211; <\/em>dice Pileri in un commento pubblicato su Altreconomia<em> &#8211; ha tirato fuori dal cilindro della compensazione una novit\u00e0: la \u201cdecostruzione\u201d (articolo 35, della legge regionale 7\/22). Il termine per la Treccani indica solo un movimento filosofico, ma l\u2019urbanistica, si sa, \u00e8 piena di fantasia. Decostruzione lascia pensare alla rimozione di parti costruite &#8211; edifici, ponti, strade e cos\u00ec via &#8211; per dare nuova vita ai suoli. Ma non \u00e8 cos\u00ec: \u201c<\/em>Si considera decostruzione la minor utilizzazione di nuove aree edificabili previste dal Piano regolatore generale, ottenuta mediante la densificazione edilizia o la rilocalizzazione di capacit\u00e0 edificatorie ammesse in aree poste nell\u2019ambito del perimetro del centro abitato<em>\u201d. <strong>In altre parole, non si toglie un metro cubo di cemento esistente ma, al contrario, se ne aggiungono di nuovi usando il trucco di spingerli in un angolo dell\u2019area edificabile o spostandoli in un altro lotto<\/strong> (c\u2019era gi\u00e0 la perequazione per questo). Nessun suolo morto e sepolto vedr\u00e0 di nuovo la luce con questo articolo. <strong>\u00c8 l\u2019ennesima invenzione lessicale che nega la sostenibilit\u00e0, invocandola<\/strong>. Parole abili a confondere le acque come il termine \u201cconculcata\u201d usata dal governo il 25 aprile per non dirsi antifascisti. Parole accomodate forse e solo per dirsi bravi da soli. Ma la cosa \u00e8 pi\u00f9 grave di quel che sembra perch\u00e9 queste invenzioni lessicali tagliano le gambe ai ricorsi dei comitati, ai diritti della natura e delle genti e gettano un sacco di confusione nella testa di tutti. Di pi\u00f9. Le societ\u00e0 si reggono essenzialmente su patti linguistici: \u201c<\/em>Sul fatto, cio\u00e8, che formulare un\u2019affermazione comporti un impegno di verit\u00e0 e di correttezza nei confronti dei destinatari\u201d<em>, ha scritto Gianrico Carofiglio\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Le giustificazioni della Regione<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Pileri tocca i tasti corretti per valutare la norma incriminata, rendendo ancora pi\u00f9 chiaro ci\u00f2 che su &#8220;La Stampa&#8221; Gianni Dapavo (Legambiente) e il sottoscritto hanno affermato a fianco delle <strong>considerazioni del Vice Presidente regionale<\/strong>, sciorinante una tesi di cui vi offriamo qualche frase:<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00ab\u00c8 una legge sana che offre molte opportunit\u00e0 nel rispetto dell&#8217;ambiente. Un tempo le case erano costruite nel fondo valle per avere la comodit\u00e0 di poter usufruire delle vie di comunicazione presenti sul territorio, penso alla vicinanza con strade o stazioni ferroviarie. Ora non \u00e8 pi\u00f9 cos\u00ec\u00bb&#8230;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00abPenso a case costruite su un fondovalle divenuto esondabile o franoso ad esempio, oppure a case costruite in vallate o su un fianco scosceso di una montagna preda dell&#8217;umidit\u00e0. La legge \u00e8 stata pensata principalmente per loro e per dare la possibilit\u00e0 a chi le abita, o a chi le possiede, di spostarle su un terreno pi\u00f9 salubre\u00bb&#8230;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00abQuesta norma serve principalmente per evitare, con il suo premio in cubatura, di evitare l&#8217;abbandono di edifici fatiscenti. Faccio un esempio. Se un tempo abbandonavi la vecchia casa e basta, ora la devi demolire se vuoi costruirne una nuova e avere la possibilit\u00e0 di farla pi\u00f9 grande con il premio di cubatura. In questa maniera si evita di consumare ulteriori porzioni di suolo. Cosa che non possiamo pi\u00f9 permetterci di fare\u00bb&#8230;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00abNon verranno costruiti &#8220;casermoni&#8221;, ma sono convinto che sorgeranno strutture perfettamente integrate con il paesaggio che lo potrebbero addirittura arricchire\u00bb&#8230;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00abQuando in Francia costruirono la Tour Eiffel ben il 98% dei francesi era contrario e la giudicava un brutto ammasso di ferro: ma ora \u00e8 il simbolo, intoccabile, della capitale francese\u00bb&#8230;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>E il Sindaco di Calamandrana conferma<\/strong>: <em>\u00abE&#8217; stata applicata la legge regionale e i lavori sono stati valutati positivamente dalla commissione paesaggistica della Comunit\u00e0 Collinare Vigne e Vini. Sar\u00e0 una casa bellissima che non creer\u00e0 problemi, probabilmente qualcuno cova invidia nei confronti del proprietario\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quindi tutti d&#8217;accordo (gli amministratori pubblici, di sinistra e di destra&#8230;): la priorit\u00e0 ambientale \u00e8 di non consumare pi\u00f9 il suolo<\/strong>. E se tu abbatti da una parte e sposti la superficie demolita in un altro luogo ancora non impermeabilizzato (cio\u00e8 terreno naturale) &#8211; ovviamente anche con un &#8220;premio&#8221;, cio\u00e8 un incremento volumetrico &#8211; non c&#8217;\u00e8 consumo di suolo. E non c&#8217;\u00e8 alterazione paesaggistica: un&#8217;operazione in stile &#8220;photoshop&#8221;, peccato che il paesaggio non sia virtuale! Nessun danno, niente di male. Potremmo dire che se il chirurgo vi amputa per sbaglio una gamba, c&#8217;\u00e8 sempre pronta la chance di una protesi e smettetela di lamentarvi&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>E poi potremmo ricordarci &#8211; e ricordare ai nostri amministratori e normatori &#8211; ci\u00f2 che il dottor <strong>Claudio Campobasso (Direttore Dipartimento per il Servizio Geologico d\u2019Italia dell\u2019Ispra-Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)<\/strong> comunic\u00f2 tre anni fa ai membri delle commissioni congiunte Ambiente e Agricoltura del Senato in relazione ai disegni di legge sul consumo del suolo: <strong><em>\u00abQuanto tempo ci vuole per rigenerare il suolo? Non anni, ma secoli: per formare 1 cm di suolo occorrono infatti dai 3 ai 4 secoli. E 3 mila anni per raggiungere uno spessore utile ai fini agricoli\u00bb.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>E poi potremmo ricordarci &#8211; e ricordare ai nostri amministratori e normatori &#8211; che, <strong>secondo i monitoraggi dell&#8217;ISPRA, quasi il 94% dei comuni italiani \u00e8 a rischio dissesto e oltre 8 milioni di persone abitano nelle aree ad alta pericolosit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>E poi potremmo ricordarci &#8211; e ricordare ai nostri amministratori e normatori &#8211; che secondo l&#8217;ISTAT in Italia si registrano circa 36 milioni di abitazioni, il 29,73% delle quali rientra nel novero delle abitazioni &#8220;non abitate&#8221;. <strong>Quasi 10 milioni di edifici pronti per svolgere la loro funzione sociale eppure tristemente inutilizzati.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>E poi potremmo&#8230; Potremmo fare tante, davvero tante scelte intelligenti. <strong>Ma l&#8217;intelligenza \u00e8 ancora quella definita dalla Treccani<\/strong> (<em>&#8220;complesso di facolt\u00e0 psichiche e mentali che consentono all\u2019uomo di pensare, comprendere o spiegare i fatti o le azioni, elaborare modelli astratti della realt\u00e0, intendere e farsi intendere dagli altri, giudicare, e lo rendono insieme capace di adattarsi a situazioni nuove e di modificare la situazione stessa quando questa presenta ostacoli all\u2019adattamento&#8221;<\/em>)?<\/p>\n\n\n\n<p>Tratto da: <a href=\"https:\/\/www.altritasti.it\/index.php\/asti-e-provincia\/5723-modi-di-dire-non-possiamo-piu-permetterci-di-consumare-suolo\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.altritasti.it\/index.php\/asti-e-provincia\/5723-modi-di-dire-non-possiamo-piu-permetterci-di-consumare-suolo\">altritasti.it<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery columns-0 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\"><ul class=\"blocks-gallery-grid\"><\/ul><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Alessandro Mortarino Quante volte negli ultimi anni avete sentito pronunciare la frase con cui intitoliamo queste riflessioni? 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