{"id":16061,"date":"2023-09-13T17:27:59","date_gmt":"2023-09-13T15:27:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=16061"},"modified":"2023-09-29T10:41:12","modified_gmt":"2023-09-29T08:41:12","slug":"lemilia-romagna-cancella-la-valutazione-ambientale-strategica-il-cemento-governa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2023\/09\/lemilia-romagna-cancella-la-valutazione-ambientale-strategica-il-cemento-governa\/","title":{"rendered":"L\u2019Emilia-Romagna cancella la Valutazione ambientale strategica: il cemento governa"},"content":{"rendered":"\n<p><em>di Paolo Pileri, da <a href=\"https:\/\/altreconomia.it\/lemilia-romagna-cancella-la-valutazione-ambientale-strategica-il-cemento-governa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Altreconomia<\/a><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>All\u2019Emilia-Romagna non sono bastati gli argini dei fiumi spazzati via dall\u2019alluvione. La Giunta Bonaccini ha voluto con le sue mani abbattere altri argini, gli unici rimasti a frapporsi tra le ragioni della natura e del suolo e gli artigli del cemento: quelli cio\u00e8 della Valutazione ambientale strategica (Vas). Il 7 agosto il governo regionale ha infatti approvato una delibera che toglie competenza all\u2019Agenzia ambientale regionale (Arpae): non si pronuncer\u00e0 pi\u00f9 sulle Valutazioni ambientali strategiche dei piani urbanistici comunali (Valsat). Gravissimo. Hanno messo il lucchetto all\u2019agenzia ambientale dove lavorano geologi, agronomi, biologi, ecologi, climatologi, fisici dell\u2019ambiente, insomma tutte quelle competenze preziose per la transizione ecologica che mancano a Province e Comuni e che quindi possono accompagnare, correggere e\/o, se occorre, respingere le proposte di trasformazione del suolo fatte dai Comuni.<\/p>\n\n\n\n<p>Un vero e proprio bavaglio, anche umiliante per tutti quegli esperti pubblici che dovrebbero essere valorizzati e ai quali, anzi, andrebbe dato pi\u00f9 spazio proprio nelle fasi in cui il piano si forma, per limitare i danni che l\u2019uomo-betoniera continua a fare. La decisione di azzerare la funzione di Arpae \u00e8 ancor pi\u00f9 grave perch\u00e9 avviene qualche mese dopo lo sfascio alluvionale che, sappiamo bene, \u00e8 stato aggravato di parecchio a causa proprio del super consumo di suolo in questa Regione, nonostante la millantata legge 24\/2017 che, solo a detta di quel governo regionale, \u00e8 la migliore di sempre (ma non \u00e8 affatto cos\u00ec). Grave anche perch\u00e9 frutto di una Regione governata dal presidente del pi\u00f9 grande partito di opposizione teorica alle destre e quindi c\u2019\u00e8 pure il rischio che venga presa come \u201cbuona pratica\u201d politica. Come buona pratica ci saremmo aspettati un rafforzamento degli staff tecnici ed ecologici dell\u2019agenzia ambientale regionale, una stretta ai cordoni dell\u2019urbanistica consumista, un\u2019autoverifica dopo i fatti delle alluvioni, un nuovo corso politico ed ecologico. E invece \u00e8 arrivata la mannaia della semplificazione (cio\u00e8 della deroga) che decapita nei fatti la Valutazione ambientale strategica (peraltro voluta dall\u2019Unione europea).<\/p>\n\n\n\n<p>Italia Nostra regionale, onorando la sua missione statutaria e il suo buon nome, ha scritto pochi giorni fa una lettera al presidente Stefano Bonaccini invitandolo ad annullare quella delibera (lo far\u00e0? Ne parler\u00e0? Altre associazioni ambientaliste si uniranno alla richiesta di Italia Nostra? Le voci della cultura si faranno sentire?). Nell\u2019attesa andiamo a vedere nel dettaglio i fatti.<ins><a href=\"https:\/\/revive.altreconomia.it\/www\/delivery\/ck.php?oaparams=2__bannerid=1050__zoneid=58__cb=11dd1566d8__oadest=https%3A%2F%2Faltreconomia.it%2Ftipologia%2Fabbonamenti%2F\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><\/a><\/ins><\/p>\n\n\n\n<p>Partiamo dalla legge regionale 24\/2017 e per la precisione dall\u2019art. 19 comma 4 (scritto in burocratese) nel quale, traduco, si legge che chi fa un piano urbanistico (ad esempio un Comune) deve acquisire il parere di Arpae proprio sui temi della sostenibilit\u00e0 ambientale riguardanti le previsioni di piano. In soldoni, la legge obbliga gli enti locali a tener conto, come \u00e8 corretto che sia, del parere esterno e qualificato in materia ambientale dell\u2019Agenzia. Se gli enti locali non sono d\u2019accordo con le valutazioni di Arpae devono prendere carta, penna e responsabilit\u00e0 tecnica e politica per motivare il disaccordo. Un atto che obbliga il valutato a prendersi una forte responsabilit\u00e0 qualora voglia opporsi. Tutto questo che, come vedete, \u00e8 gi\u00e0 poca roba per incamminarsi nell\u2019era della conversione ecologica, \u00e8 stato spazzato via d\u2019imperio dalla Giunta regionale il 7 agosto 2023 con la&nbsp;<a href=\"https:\/\/altreconomia.it\/app\/uploads\/2023\/09\/205713_2_Testo_delibera_GPG20231468-1.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">delibera 1407<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel concreto, i punti uno e due della delibera dicono (sempre in burocratese) che gli eventuali pareri di Arpae su piani e varianti non devono comprendere la \u201cvalutazione circa la positivit\u00e0 o negativit\u00e0\u201d dei pareri dati da Province e dalla Citt\u00e0 metropolitana di Bologna le quali, purtroppo, hanno meno \u201cexpertise\u201d ecologico-ambientali rispetto ai tecnici di Arpae e, sappiamo tutti, sono affaticate da un processo di depotenziamento amministrativo dopo l\u2019infelice riforma del Governo Renzi. Insomma: non ce la fanno. La valutazione di Arpae era quindi ancor pi\u00f9 fondamentale e, invece, viene silenziata. L\u2019Agenzia non pu\u00f2 dire n\u00e9 s\u00ec n\u00e9 no, il che equivale a non dire pi\u00f9 nulla. Ma la spallata decisiva arriva al punto tre, dove espressamente si mette fuori gioco Arpae dicendo che \u201cnei procedimenti di approvazione dei piani urbanistici comunali e delle loro varianti attivati ai sensi della L.R. n. 24\/2017, la previa istruttoria di Arpae ai fini del rilascio del parere motivato di Valsat da parte della Citt\u00e0 metropolitana di Bologna e delle Province non \u00e8 dovuta\u201d. Disastro: fine dell\u2019esistenza di Arpae, fine dell\u2019esistenza di un controllore qualificato e indipendente (e gi\u00e0 faticava a esserlo per le pressioni politiche a cui era sottoposto), via libera ai pruriti di cemento locali. Se non \u00e8 grave questo non so pi\u00f9 che cosa lo sia.<\/p>\n\n\n\n<p>A onor del vero una piccola porta l\u2019hanno lasciata aperta: se le Province e la Citt\u00e0 metropolitana fanno una convenzione onerosa (tradotto, soldi) con Arpae, allora l\u2019Agenzia pu\u00f2 dare dei pareri. Ma sappiamo tutti che le Province sono in sofferenza finanziaria e che ci vogliono mesi per avviare una convenzione. Insomma, \u00e8 come dire a un indigente che se vuole trovare una casa deve pagare un consulente e pagare pure chi redige la convenzione con il consulente. La porta che hanno lasciato aperta ma di fatto \u00e8 chiusissima dalla burocrazia e dalla mancanza di denaro, una tattica che conosciamo per dire no nei fatti, ma apparentemente non del tutto.<\/p>\n\n\n\n<p>Detto tutto ci\u00f2 -che ritengo essere un attacco vero e proprio alla natura, alla cultura della valutazione ambientale e alla cultura ecologica in politica-, c\u2019\u00e8 da chiedersi che cosa spinga una Regione come l\u2019Emilia-Romagna a uccidere l\u2019ultimo baluardo ambientale che ancora abbiamo. Come possono andare in giro a farci lezioni di transizione ecologica, di leggi perfette e di non consumo di suolo? Anzich\u00e9 usare la loro storia infelice di disastri romagnoli per far girare pagina al governo del territorio ed essere di esempio per tutti, gettano in una stanza buia quel poco di argine al declino che avevano e buttano pure le chiavi a mare. In fondo \u00e8 proprio vero che il cemento \u00e8 una livella politica: rende uguali i governi della Lega a quelli del Partito democratico, quelli della destra a quelli della sinistra (o centrosinistra, o come li si chiami). Ultimissima cosa: perch\u00e9 non discutere un fatto di tale grave portata in Consiglio regionale? Vuoi dire che in tutto questo possiamo leggere anche un\u2019erosione della democrazia?<\/p>\n\n\n\n<p><em>Paolo Pileri \u00e8 ordinario di Pianificazione territoriale e ambientale al Politecnico di Milano. Il suo ultimo libro \u00e8 \u201cL\u2019intelligenza del suolo\u201d (Altreconomia, 2022)<\/em>. <em>Questo articolo \u00e8 stato pubblicato da <a href=\"https:\/\/altreconomia.it\/lemilia-romagna-cancella-la-valutazione-ambientale-strategica-il-cemento-governa\/\">Altreconomia.it<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Paolo Pileri, da Altreconomia All\u2019Emilia-Romagna non sono bastati gli argini dei fiumi spazzati via dall\u2019alluvione. 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