{"id":16068,"date":"2023-09-23T07:03:49","date_gmt":"2023-09-23T05:03:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=16068"},"modified":"2023-10-05T12:50:34","modified_gmt":"2023-10-05T10:50:34","slug":"il-398-dei-reati-ambientali-in-italia-e-legato-al-ciclo-illegale-del-cemento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2023\/09\/il-398-dei-reati-ambientali-in-italia-e-legato-al-ciclo-illegale-del-cemento\/","title":{"rendered":"Il 39,8% dei reati ambientali in Italia \u00e8 legato al ciclo illegale del cemento"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il <em>Rapporto Ecomafia 2023<\/em> di Legambiente fa il punto sulla criminalit\u00e0 ambientale nel nostro Paese e denuncia la crescita degli illeciti legati al cemento<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>di Maria Cariota<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le<\/strong> <strong>violazioni delle norme poste a tutela dell\u2019ambiente continuano a crescere<\/strong>. Considerando l\u2019anno 2022 esse sfiorano quota 100.000 (97.716 quelle contestate). Di queste i reati contro l\u2019ambiente accertati sono 30.686, in lieve crescita rispetto al 2021 (+0,3%), alla media di 84 reati al giorno, 3,5 ogni ora. Mentre gli illeciti amministrativi toccano quota 67.030 (con un incremento sul 2021 del 13,1%). Il fatturato illegale resta stabile a 8,8 miliardi di euro. A certificarlo \u00e8 il <strong><a href=\"https:\/\/shop.edizioniambiente.it\/catalogo\/ecomafia-2023\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/shop.edizioniambiente.it\/catalogo\/ecomafia-2023\"><em>Rapporto Ecomafia 2023<\/em><\/a>, <\/strong>realizzato dall\u2019<strong><em>Osservatorio nazionale Ambiente e legalit\u00e0 di Legambiente<\/em><\/strong> sulla base dei dati forniti dalle Forze dell\u2019ordine e dalle Capitanerie di porto, pubblicato nel luglio 2023, edito da\u202fEdizioni Ambiente.<\/p>\n\n\n\n<p>Ciclo illegale del cemento, reati contro la fauna e ciclo dei rifiuti sono le tre principali filiere su cui nel 2022 si \u00e8 registrato il maggior numero di illeciti. <strong>A farla da padrone sono gli illeciti relativi al cemento illegale<\/strong> (abusivismo edilizio ed appalti) che ammontano a 12.216, pari al <strong>39,8% del totale<\/strong>, con una <strong>crescita del 28,7% rispetto al 2021<\/strong>. In questo ambito crescono del 26,5% le persone denunciate (sono 12.430), del 97% le ordinanze di custodia cautelare (65), addirittura del 298,5% il valore dei sequestri (1.530) e delle sanzioni amministrative, per oltre 211 milioni di euro.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Campania, Puglia e Sicilia le Regioni pi\u00f9 colpite<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>La Campania si conferma al primo posto per numero di reati legati al cemento (ben 1.747, pari al 14,2 % del totale nazionale, con un incremento del 31% rispetto al 2021), persone denunciate (1.855) e sequestri (283). Seguita dalla Puglia, con 1282 reati (10,5% del totale), 1.370 persone denunciate e 281 sequestri. Terza la Sicilia, con 1.057 reati (8,7% del totale), 1.036 persone denunciate e 141 sequestri. L\u2019Emilia Romagna sale in classifica, con 553 reati accertati (+ 127% rispetto all\u2019anno precedente). A livello provinciale Avellino si conferma quella con pi\u00f9 reati (445), seguita da Napoli e Cosenza.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"512\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Ciclo-illegale-del-cemento-Andamento-storico-Fonte-elaborazione-Legambiente-su-dati-forze-dellordine-e-Capitanerie-di-porto-1024x512.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-16073\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Ciclo-illegale-del-cemento-Andamento-storico-Fonte-elaborazione-Legambiente-su-dati-forze-dellordine-e-Capitanerie-di-porto-1024x512.png 1024w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Ciclo-illegale-del-cemento-Andamento-storico-Fonte-elaborazione-Legambiente-su-dati-forze-dellordine-e-Capitanerie-di-porto-300x150.png 300w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Ciclo-illegale-del-cemento-Andamento-storico-Fonte-elaborazione-Legambiente-su-dati-forze-dellordine-e-Capitanerie-di-porto-768x384.png 768w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Ciclo-illegale-del-cemento-Andamento-storico-Fonte-elaborazione-Legambiente-su-dati-forze-dellordine-e-Capitanerie-di-porto-1536x768.png 1536w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Ciclo-illegale-del-cemento-Andamento-storico-Fonte-elaborazione-Legambiente-su-dati-forze-dellordine-e-Capitanerie-di-porto.png 1777w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Ciclo illegale del cemento &#8211; Fonte: elaborazione Legambiente su dati Forze dell&#8217;Ordine e Capitanerie di porto<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Cresce l\u2019abusivismo edilizio<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Viene stimato in crescita, da 1,8 a 2 miliardi di euro, anche il business dell\u2019<strong>abusivismo edilizio<\/strong>. Una piaga che, tra costruzioni ex novo e ampliamenti significativi, produce migliaia di case ogni anno, devasta i luoghi pi\u00f9 belli del Paese e si lega a doppio filo alle cave fuorilegge, alla movimentazione terra, al calcestruzzo e alle imprese dei clan.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo il <em><a href=\"https:\/\/www.istat.it\/it\/archivio\/282920\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.istat.it\/it\/archivio\/282920\">Rapporto Bes 2022: il benessere equo e sostenibile in Italia<\/a><\/em> i numeri del cemento abusivo sono preoccupanti: in base alle stime del Cresme <strong>la proporzione fra nuove abitazioni abusive e autorizzate \u00e8 di 15,1 ogni 100<\/strong>. L\u2019abusivismo edilizio colpisce soprattutto il Sud, con 42,1 abitazioni abusive ogni 100 autorizzate (36,3 nelle Isole). <strong>Nelle regioni del Sud la maggior parte delle case illegali non viene abbattuta<\/strong>. Secondo l\u2019indagine di Legambiente sulle demolizioni edilizie riportata nel dossier <em><a href=\"https:\/\/www.legambiente.it\/campagna\/abbattilabuso\/\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.legambiente.it\/campagna\/abbattilabuso\/\">Abbatti l\u2019abuso 2021<\/a><\/em> dal 2004 al 2020 \u00e8 stato abbattuto solo il 32,9% degli immobili colpiti da un provvedimento amministrativo, con profonde differenze tra le regioni: in Campania, Sicilia, Puglia e Calabria sono state eseguite solo il 17,4% delle ordinanze di demolizione emesse; cio\u00e8 cinque volte su sei l\u2019abusivo ha la quasi matematica certezza di farla franca.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Mafia e corruzione<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Il Rapporto Ecomafia 2023 evidenzia che <strong>ciclo illegale del cemento non vuol dire solo costruire dove non si pu\u00f2, ma anche appalti truccati, opere dai costi esorbitanti per alimentare giri di mazzette, corruzione e speculazioni immobiliari con le carte truccate<\/strong>. La distinzione tra l\u2019operato delle famiglie mafiose tradizionali e quello dei sodalizi criminali tra grandi imprese e mala politica si \u00e8 ormai fatta sempre pi\u00f9 labile.<\/p>\n\n\n\n<p>I numeri sulla <strong>corruzione<\/strong> ambientale preoccupano: considerando non solo il cemento ma anche i reati contro la fauna, quelli legati ai rifiuti, ai roghi, al settore agroalimentare e all\u2019archeomafia Legambiente dal 1\u00b0 agosto 2022 al 30 aprile 2023 ha censito 58 inchieste su fenomeni di corruzione connessi ad attivit\u00e0 con impatto ambientale. Ma c\u2019\u00e8 anche allarme per il numero e il peso dei<strong> Comuni sciolti per mafia <\/strong>(nel rapporto ne sono stati analizzati 22) e la crescita dei <strong>clan <\/strong>mafiosi (dal 1994 ad oggi sono 375 quelli censiti).<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Le decisioni di chi ha responsabilit\u00e0 politiche aggravano il fenomeno<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Secondo Enrico Fontana, responsabile dell\u2019Osservatorio ambiente e legalit\u00e0 di Legambiente, questi dati \u201c<em>dovrebbero sollecitare risposte coerenti ed efficaci da parte di chi ha <strong>responsabilit\u00e0 politiche e istituzionali<\/strong>. Accade purtroppo spesso il contrario: deregulation, invece di semplificazioni; condoni edilizi pi\u00f9 o meno mascherati, invece di ruspe<\/em>\u201d.&nbsp; Consentendo la distruzione irreversibile di suolo e paesaggi e sottoponendo a stress ulteriore territori esposti al rischio idrogeologico o sismico.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra le <strong>soluzioni proposte<\/strong> nel Rapporto viene sottolineata l\u2019importanza della prevenzione e del controllo (ad esempio nell\u2019attuazione del PNRR), di un quadro normativo condiviso su scala internazionale (a fronte di una criminalit\u00e0 che non conosce confini), della revisione del subappalto a cascata introdotto dal nuovo Codice degli Appalti, di una tutela normativa adeguata in tema di agromafie, fauna e accesso gratuito alla giustizia.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/noecomafia.legambiente.it\/cemento\/\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/noecomafia.legambiente.it\/cemento\/\">Qui <\/a>ulteriori approfondimenti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Rapporto Ecomafia 2023 di Legambiente fa il punto sulla criminalit\u00e0 ambientale nel nostro Paese e denuncia la crescita degli illeciti legati al cemento di [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":16071,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[29,126,3801,3802,260],"tags":[124,1651,117],"class_list":["post-16068","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-abusivismo","category-consumo-di-suolo-tematiche","category-illeciti-ambientali","category-illeciti-ambientali-tematiche","category-inquinamento","tag-consumo-di-suolo","tag-ecomafia","tag-legambiente"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16068","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16068"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16068\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/16071"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16068"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16068"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16068"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}