{"id":16105,"date":"2023-10-05T12:50:10","date_gmt":"2023-10-05T10:50:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=16105"},"modified":"2023-10-17T10:41:24","modified_gmt":"2023-10-17T08:41:24","slug":"tav-a-vicenza-un-disastro-ambientale-e-sanitario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2023\/10\/tav-a-vicenza-un-disastro-ambientale-e-sanitario\/","title":{"rendered":"TAV a Vicenza: un disastro ambientale e sanitario"},"content":{"rendered":"\n<p><em>di Antonella Caroli, Presidente nazionale Italia Nostra e  Maria Grazia Pegoraro, Presidente Italia Nostra Vicenza<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>La recente approvazione del progetto definitivo del secondo lotto funzionale della <strong>TAV-Alta Capacit\u00e0<\/strong>, da parte del commissario straordinario, <strong>che prevede l\u2019attraversamento di Vicenza<\/strong>, citt\u00e0 UNESCO,\u00a0da ovest (Altavilla Vicentina) fino alla Stazione Centrale, allarma l\u2019Associazione Italia Nostra che ritiene questa drastica decisione un cambiamento con conseguenze devastanti per Vicenza e per i suoi cittadini. Per risparmiare solo pochi minuti sulla linea Milano- Venezia, la citt\u00e0 di Vicenza verr\u00e0 spaccata in due.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2003 il progetto preliminare di RFI prevedeva che la TAV attraversasse l\u2019area di Vicenza&nbsp;in affiancamento all\u2019autostrada A4&nbsp;ma la Regione Veneto ha dato parere contrario a questa ipotesi (DGR 5 dicembre 2003, n. 3735). Il Ministero delle Infrastrutture, di concerto con la Regione Veneto, aveva quindi scelto l\u2019ipotesi di attraversamento della citt\u00e0 di Vicenza&nbsp;in galleria profonda, decisione approvata dal CIPE con delibera del 2006 con un costo globale preventivato in 1,1 miliardi di euro, cinque anni di lavori e impatto modesto (<em>Delibera n. 94 del 29.3.2006 del Ministero delle Infrastrutture e Trasporto<\/em>).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Oggi invece ci troviamo davanti ad un nuovo progetto<\/strong> suddiviso in lotti&nbsp;funzionali&nbsp;di cui il secondo e terzo lotto interessano Vicenza per un costo complessivo di circa 3,2 miliardi di euro<em>&nbsp;(CdP MIT-RFI 2022-2026))<\/em>. In particolare il progetto definitivo della prima tratta di 6,2 km prevede un costo di 2.180 milioni&nbsp; di euro&nbsp;<em>(Ordinanza n. 15 del 13 luglio 2023 del commissario straordinario)<\/em>, 9 anni preventivati di lavori che diventeranno sicuramente dai 12 ai 15, l\u2019attraversamento totalmente in superficie nel centro della citt\u00e0, l\u2019abbattimento di&nbsp; pi\u00f9 di 100 unit\u00e0 immobiliari di cui 40 condomini e case, l\u2019abbattimento e rifacimento di due importanti viadotti, l\u2019installazione nei quartieri della citt\u00e0 di 24 cantieri operativi giorno e notte con l\u2019occupazione complessiva di 250 mila metri quadri di territorio.&nbsp; Il risultato sar\u00e0 9 anni, che rischiano di raddoppiare, di inquinamento atmosferico, acustico ed un completo capovolgimento urbanistico e sociale della citt\u00e0, con lo&nbsp;smembramento di tre quartieri centrali e altamente popolati della citt\u00e0 (Ferrovieri, San Felice, San Lazzaro).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019impatto paesaggistico sar\u00e0 devastante:<\/strong> verr\u00e0 costruito un nuovo cavalcaferrovia lungo 220 m e alto 15 nei pressi della stazione centrale, collocato tra tre importanti aree vincolate: il parco di Campo Marzo, l\u2019area della basilica&nbsp;di San Felice e Fortunato e le pendici di Monte Berico. Tra le prescrizioni che l\u2019UNESCO aveva posto c\u2019era anche la richiesta di non costruire un ponte ma si chiedeva&nbsp;di realizzare un tunnel. Verranno innalzate barriere antirumore alte 9 metri tenendo conto del piano viabile e della banchina dei binari, lungo tutto il percorso urbano contiguo al centro storico, per ridurre l\u2019inquinamento acustico. Preziosi monumenti storici come la Basilica di San Felice e Fortunato verranno sfregiati dalla promiscuit\u00e0 delle barriere antirumore. Vicenza non \u00e8 solo patrimonio dell\u2019umanit\u00e0 UNESCO per le eccezionali architetture del Palladio, ma \u00e8 anche una citt\u00e0 ricca di musei, teatri, giardini storici.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Con l\u2019abbattimento di pi\u00f9 di cento edifici verranno espropriate 200 famiglie<\/strong> che renderanno necessario consumare altro suolo in una citt\u00e0 come Vicenza che, secondo il rapporto ISPRA 2021, \u00e8 la terza citt\u00e0 d\u2019Italia per consumo di suolo. I lavori di abbattimento, i cantieri operativi in citt\u00e0, le opere di costruzione aumenteranno in modo esponenziale l\u2019inquinamento dell\u2019aria a Vicenza, che detiene il primato di essere tra le 15 citt\u00e0 europee pi\u00f9 inquinate (<em>EEA dati pubblicati il 23 aprile 2023<\/em>). L\u2019ISDE, Associazione internazionale medici per l\u2019ambiente, sostiene che le ricadute sulla salute dei cittadini saranno devastanti per l\u2019aumento delle polvere sottili (PM 2,5 e PM 10) come \u00e8 ufficialmente riconosciuto, e la presenza di Pfass (sostanze perfluoroalchiliche) nelle falde acquifere di Vicenza Ovest, dove inizieranno i lavori (<em>All, al DGR nr. 691 del 21 maggio 2018<\/em>). L\u2019acqua, in enorme quantitativo, verr\u00e0 utilizzata per abbattere le polveri sottili nebulizzando, per\u00f2, nell\u2019aria i Pfass. (<em>Dati del Convegno organizzato a Vicenza il 18 marzo 2023: La tempesta perfetta<\/em>).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Questa drammatica situazione non si rinviene in nessuna altra citt\u00e0 italiana<\/strong> e nessuna opera pubblica deve essere costruita ad un prezzo cos\u00ec alto per la storia di una citt\u00e0, il suo paesaggio, i vincoli che lo tutelano e la salute dei suoi cittadini.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Antonella Caroli, Presidente nazionale Italia Nostra e Maria Grazia Pegoraro, Presidente Italia Nostra Vicenza. 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