{"id":16219,"date":"2023-11-22T23:04:05","date_gmt":"2023-11-22T22:04:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=16219"},"modified":"2023-11-28T21:49:38","modified_gmt":"2023-11-28T20:49:38","slug":"si-costituisce-lassemblea-un-altro-piano-per-torino-un-piano-regolatore-dal-basso-per-una-citta-pubblica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2023\/11\/si-costituisce-lassemblea-un-altro-piano-per-torino-un-piano-regolatore-dal-basso-per-una-citta-pubblica\/","title":{"rendered":"Si costituisce l\u2019assemblea \u201cUn altro Piano per Torino \u2013 un piano regolatore dal basso per una citt\u00e0 pubblica\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p>Comunicato stampa di <em>Un altro piano per Torino<\/em> del 17 novembre 2023<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Se questa la chiamate partecipazione, vogliamo un altro piano per Torino!<\/h2>\n\n\n\n<p>\u201c<em>Con oltre 300 interventi al via grazie ai 600 milioni di fondi PNRR e ai 148 milioni di risorse Pn metro plus e l\u2019avvio della progettazione per la metro 2, la Citt\u00e0 di Torino entra in una nuova importante fase di trasformazione, tra grandi opere e manutenzioni. Torino cambia e, per accompagnare adeguatamente questo cambiamento e progettare la citt\u00e0 del futuro, la Giunta comunale ha approvato oggi le linee guida per dotarsi di un nuovo Piano Regolatore Generale<\/em>.\u201d <strong>Il 6 Giugno 2023, con questi auguri venivano introdotte le linee guida con cui scrivere un nuovo PRG in sostituzione del precedente, approvato nel 1995<\/strong>, quasi trent\u2019anni fa. Da giugno ad oggi, sono iniziate a comparire per le strade della citt\u00e0 di Torino insegne e cartelloni pubblicitari con messaggi precisi: \u201c<em>Per una citt\u00e0 che cambia<\/em>\u201d, \u201c<em>Il piano va veloce<\/em>\u201d, \u201c<em>Per tornare a crescere<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La <strong>campagna pubblicitaria<\/strong> \u00e8 arrivata alle circoscrizioni di tutta Torino all\u2019inizio di ottobre, dove, in soli tre giorni, l\u2019assessore all\u2019urbanistica Mazzoleni ha voluto \u201c<em>incontrare<\/em>\u201d la cittadinanza per diffondere l\u2019idea di un nuovo piano in grado di stare \u201c<em>al passo con i tempi<\/em>\u201d: ma quali? Quelli di chi non ha tempo da perdere, quelli del mercato e delle sue offerte, del \u201c<em>mordi e fuggi<\/em>\u201d del turismo di massa. Niente di pi\u00f9 distante dal tempo che la cittadinanza vive nella sua quotidianit\u00e0, con le sue esigenze, le sue differenze e le sue difficolt\u00e0, compreso provare a capire e partecipare alla progettazione di un piano che, nonostante spesso cos\u00ec non sembri ad amministratori, tecnici e grandi investitori, riguarda tutti e tutte.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il Piano Regolatore Generale \u00e8, insieme al bilancio, uno dei pochi strumenti tecnici a disposizione del Comune per governare la citt\u00e0<\/strong> nella sua organizzazione, futuro ed equilibrio, dalla gestione dello spazio urbano, del verde, della distribuzione dei servizi per la sanit\u00e0 alla mobilit\u00e0, all\u2019abitare, le attivit\u00e0 formative, culturali e commerciali: aspetti basilari quanto essenziali, capaci di influenzare il benessere di ogni cittadino e cittadina, garantendo inclusione e sostegno affinch\u00e9 la citt\u00e0 rimanga un ambiente vivibile per ognun*.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando nell\u2019attivit\u00e0 pubblicitaria dell\u2019assessore per il nuovo Piano Regolatore Generale troviamo <strong>slogan connessi alla crescita, al futuro e all\u2019appetibilit\u00e0<\/strong>, come cittadini e cittadine ci chiediamo: <strong>chi potr\u00e0 godere di questa crescita? Di quale futuro stiamo parlando? Per chi deve diventare appetibile questa citt\u00e0?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Di fronte a queste domande, molti e molte di noi non si sono sentit* coinvolt* e rappresentat* per et\u00e0, per provenienza, per estrazione socio-economica, ma soprattutto perch\u00e9 <strong>due ore di conferenza ad ascoltare le parole vuote di un assessore senza poter alzare la mano non soddisfano la nostra voglia di partecipazione politica in un percorso che sentiamo fondamentale<\/strong> per la citt\u00e0 in cui viviamo e per il valore democratico che dovrebbe rappresentare.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019inasprirsi della crisi sociale, economica ed ecologica nel mondo come nel nostro paese, rende un\u2019idea di futuro dalle possibilit\u00e0 di crescita infinita non solo un\u2019illusione ma soprattutto un progetto capace di accentrare grandi guadagni nelle mani di poche persone, lasciando dilagare precariet\u00e0, vulnerabilit\u00e0, insicurezza e difficolt\u00e0 nelle vite di una fetta sempre pi\u00f9 vasta della popolazione. Considerati i <strong>numeri vertiginosi di alloggi sfitti (circa 50.000 solo a Torino), il continuo consumo di suolo, la svendita e l\u2019incuria verso il patrimonio pubblico \u2013 dalle case popolari alle poche aree libere rimaste e tutte quelle ancora occupate da ruderi industriali \u2013 il caro bollette e il rischio sfratti (2008 il loro numero del 2022), i tagli alla sanit\u00e0 e l\u2019inquinamento dell\u2019aria<\/strong>, parlare di crescita rimane un paradosso. Ci\u00f2 soprattutto se, <strong>a crescere, sono i patrimoni privati di palazzinari, catene di supermercati come Esselunga, banche filantrope come Intesa Sanpaolo<\/strong>, solo per citarne alcuni, mentre <strong>a diminuire sono le prospettive di vita dell* pi\u00f9 giovani, de* pi\u00f9 pover* e de* pi\u00f9 fragili<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Una citt\u00e0 che <strong>pu\u00f2 mostrarsi bella e moderna agli occhi di un turista benestante o di un imprenditore interessati a passare solo qualche giorno in citt\u00e0<\/strong>, per le vie del centro, in taxi o in metro, in hotel o nel proprio appartamento affittato su Airbnb, diventa un incubo per chi, invece, giorno dopo giorno si confronta con i propri problemi esistenziali, dove speculazione e <strong>trasformazione di quartieri popolari, una volta periferici, in zone di pregio e conseguente espulsione della popolazione a basso reddito<\/strong>, tengono distanti persone, idee e realt\u00e0 sociali considerate \u201cindesiderate\u201d usando violenza e ricatti.<\/p>\n\n\n\n<p>Per questi motivi, come cittadini e cittadine contrarie alla narrazione propagandistica e insoddisfatt* delle possibilit\u00e0 di partecipazione che il Comune sta offrendo in questo percorso<strong>, abbiamo deciso di formare un\u2019assemblea pubblica desiderosa di raccogliere, condividere e difendere l\u2019idea e la necessit\u00e0 di avere Un ALTRO PIANO per TORINO, un PRG dal basso per una citt\u00e0 pubblica<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il piano regolatore che vogliamo provare a immaginare insieme deve rimanere per noi uno <strong>strumento di tutela e non una dichiarazione di svendita della citt\u00e0 per mezzo di compensazioni, accordi opachi e interessi esclusivi<\/strong>. Contro il supporto finanziario e tecnico di<strong> fondazioni miliardarie come Bloomberg Associates e Compagnia di San Paolo<\/strong>, consapevoli delle capacit\u00e0 tecniche che questo processo richiede, vogliamo poter beneficiare di un maggiore spazio decisionale e progettuale, affinch\u00e9 pi\u00f9 persone possibili siano rappresentate dal suo risultato, perch\u00e9 il <strong>Diritto alla citt\u00e0 <\/strong>parte anche da qui. Se ad andare veloci sono le orecchie del mercante, noi contrapponiamo la<strong> necessit\u00e0 di un tempo diverso, perch\u00e9 \u00e8 arrivato il momento di prendersi cura della citt\u00e0, riconoscere i problemi e le disuguaglianze che la caratterizzano, senza ignorarne voci e volti<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><em>UN ALTRO PIANO PER TORINO &#8211; un Piano Regolatore dal basso per una citt\u00e0 pubblica<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Per la foto si ringrazia Csoa Gabrio<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Comunicato stampa di Un altro piano per Torino del 17 novembre 2023 Se questa la chiamate partecipazione, vogliamo un altro piano per Torino! \u201cCon oltre [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":16221,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[43,6],"tags":[122,71,3825],"class_list":["post-16219","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-leggi-e-piani-regolatori","category-piemonte","tag-piano-regolatore","tag-torino","tag-un-altro-piano-per-torino"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16219","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16219"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16219\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/16221"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16219"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16219"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16219"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}